“Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio” Incontro dedicato alla riscoperta e valorizzazione dell’artigianato tradizionale abruzzese Rotonda di San Francesco Sulmona(AQ)
da sin.Chiara Buccini, Sara Galterio,
statuine: donna in costume di Scanno(AQ) del ‘500 e donna in costume di Cansano(AQ) dell ‘800
LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA
invito e sensibilizzazione alla lettura e anche
promozione di ogni forma d’arte e artigianato artistico del territorio
“Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio”
Incontro dedicato alla riscoperta e valorizzazione dell’artigianato tradizionale abruzzese
Rotonda di San Francesco Sulmona(AQ)
Una giornata speciale per il festival «Leggo per legittima difesa»: l’artista Sara Galterio a Sulmona per un incontro dedicato alla tradizione del presepe abruzzese del maestro Peppino Avolio. Che cosa è la tradizione e quanto è importante tramandare e rispettare il valore del passato è stato il tema della serata. L’artista ha accompagnato la conversazione con una lezione dimostrativa che ha coinvolto e attratto il pubblico, anche di turisti, nella Rotonda di San Francesco a Sulmona, realizzando una statuetta di argilla con uno dei numerosi stampi del presepe di Giuseppe Avolio, che ancora oggi raccontano la tradizione del presepe di Pacentro.
E’ lei infatti che ha acquisito da tempo gli stampi originali del maestro Avolio e porta avanti la sua arte con uno studio, sempre più approfondito negli anni, dei costumi abruzzesi e degli usi e costumi delle popolazioni rurali dei secoli tra ‘500 e ‘900.
Sara Galterio, orafa di formazione, realizza inizialmente gioielli e creazioni originali partecipando a concorsi e mostre dove si aggiudica premi e riconoscimenti. Ma i costi della materia prima la portano ad esplorare varie strade e soluzioni fino alla terracotta che diventa la base per le sue nuove creazioni. Oltre al recupero degli antichi stampi in gesso del presepista d’Abruzzo, a cui ha ridato vita dopo quasi un secolo, Sara diventa “capofila” nella riscoperta a Pacentro della produzione presepistica che oggi conta cinque botteghe artigiane. E’anche per questo che il borgo medievale di Pacentro è inserito sulla Via dei Presepi, un progetto natodall’idea dello storico e ricercatore Enrico Di Carlo e oggi in fase di concretizzazione grazie al suo grande lavoro di ricerca e poi di coinvolgimento di varie realtà abruzzesi. Sarà un viaggio attraverso i luoghi dove vive ancora l’attività presepistica della tradizione.
Nel corso dell’incontro a Sulmona Sara Galterio ha raccontato anche le nuove strade percorse nella sua attività di ricerca continua sui costumi, principalmente femminili, dei vari territori d’Abruzzo, nelle varie epoche. E infine la strada percorsa cimentandosi in una serie di sperimentazioni di successo che oggi danno vita ai “muri parlanti”: spazi murali riqualificati che ospitano grandi dipinti con creazioni tridimensionali. Nascono così Storia d’amore d’altri tempi (4 personaggi), ritorno dalla montagna (4 personaggi), donne al lavoro (3 donne), le lavandaie(3 personaggi), famiglia al sole (5 personaggi), al lavatoio. Con una tecnica che richiede un grande lavoro di progettazione,ad oggi sono circa 200 mq il totale di paesaggi animati da personaggi in terracotta, tridimensionali, a grandezza naturale, in costumi d’altri tempi, che si incontrano passeggiando per il borgo. Sicura attrazione per i turisti e occasione unica per un selfie immersi nel passato.
«Leggo per legittima difesa» con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini, oltre che invito e sensibilizzazione alla lettura è anche promozione di ogni forma d’arte e artigianato artistico del territorio.
A fine incontro foto con Chiara Buccini, Sara Galterio, donna in costume di Scanno del ‘500 e donna in costume di Cansanodell ‘800.