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Cuba: aiuti ai bambini oncologici nel percorso del Convoy organizzato da Let Cuba Breathe

A admin
12 de agosto, 2026
Cuba: aiuti ai bambini oncologici e a ospedali e scuole di montagna nel percorso del Convoy organizzato da Let Cuba Breathe 
Santiago de Cuba, 12 agosto 2026 – Prosegue l’attività del Convoy solidale organizzato dalla campagna Let Cuba Breathe sull’isola: nelle ultime tappe attraverso la provincia di Santiago de Cuba, sono stati consegnati aiuti a strutture sanitarie ed educative, includendo una donazione destinata ai bambini oncologici della città.La delegazione ha consegnato donazioni ai minori malati di cancro assistiti a Santiago de Cuba, città che ospita l’Hospital Infantil Sur Docente «Dr. Antonio María Béguez César», punto di riferimento regionale per l’oncologia pediatrica nell’Oriente del Paese. La provincia è tra i territori cubani con la maggiore incidenza di casi di cancro, in un contesto in cui le istituzioni sanitarie locali segnalano da tempo scarsità di farmaci, materiali e tecnologie mediche.Nei quartieri di Antonio Maceo e Los Olmos, la delegazione ha poi partecipato ad attività ricreative e culturali con famiglie e bambini, in un contesto segnato dalle difficoltà di approvvigionamento di carburante ed energia elettrica che il Paese sta attraversando e che si ripercuotono sui servizi pubblici e sulla vita quotidiana.Nei giorni precedenti, a Boca de Mícara, il Convoy aveva già fatto tappa all’Ospedale Generale Rurale Emilio Bárcenas, che garantisce pronto soccorso, ricovero e reparti di ostetricia, medicina interna e pediatria a un territorio prevalentemente montuoso dove distanza e trasporti complicano l’assistenza; e alla Scuola Primaria Mártires del Moncada dove sono stati consegnati materiale scolastico e farmaci essenziali per l’ambulatorio della comunità.Il percorso è proseguito nella comunità di Manaca, nel Consejo Popular Comecará, dove la delegazione ha consegnato medicinali essenziali e materiali sanitari al consultorio del medico e dell’infermiere di famiglia, e ha visitato la Scuola Primaria Antonio Maceo Grajales. Nella comunità è in fase di avvio anche una «casita infantil«, pensata per i figli dei produttori di caffè e dei lavoratori locali, con l’obiettivo di ampliare l’assistenza ai bambini in tenera età e favorire l’inserimento delle madri nel lavoro.«A Cuba abbiamo visto medici e insegnanti che continuano a garantire assistenza e istruzione nonostante mezzi sempre più limitati», ha raccontato Giorgia Vernetti, di Let Cuba Breathe. «Far funzionare un ospedale rurale o una scuola di montagna con le difficoltà imposte dal bloqueo è un impegno quotidiano che qui nessuno si risparmia. Nei prossimi giorni il nostro convoglio proseguirà verso Maisí e Baracoa, attraverserà tutta l’isola fino a L’Avana per continuare a portare gli aiuti raccolti in Europa e raccontare quello che stiamo vedendo. È una situazione che deve necessariamente trovare una soluzione, perché 11 milioni di persone hanno il diritto di decidere del proprio futuro senza subire le conseguenze di una politica imposta dall’esterno».
Silvia BellucciUfficio Stampa Let Cuba Breathe +39 3461561637
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