I “ragazzi del 13 giugno” sono tornati a vivere



Il bodypainting di Maurizio Fruzzetti ha compiuto il miracolo:
MASSA – Quei ragazzi del ’44 sono tornati a vivere come spiriti nella notte, tornati ad ascoltare quello che , a distanza di 82 anni, ancora si ricorda dell’eccidio nazifascista di Forno. Maurizio Fruzzetti, maestro body painter, non li chiama modelli ma ragazzi tornati da lontano per raccontare quello che accadde: Luciano Manfredi, Sara Chiara Strenta e Giacomo Borghini hanno reso la serata del 7 agosto, a Forno, un momento indimenticabile nella sua drammaticità. “ Guardare quei corpi prendere forma sotto i miei pennelli è stato un colpo al cuore – commenta Fruzzetti – . Ho cercato di interpretare quelle sculture dipinte come se fossero loro, quei ragazzi. Quelle giovani vite spezzate, fucilate. E mentre il colore si stendeva sulla pelle, trasformando i corpi in una tela viva, ho avuto la sensazione netta che stessero tornando a respirare. Il bodypainting ha compiuto il miracolo: li ha strappati al freddo silenzio della pietra per restituirli alla carne, al calore, alla vita”. Un’emozione che ha toccato profondamente il pubblico presente soprattutto quando le statue viventi hanno preso voce interpretando Albano, il ragazzo trucidato sotto gli occhi della mamma, e Guerrina, la donna coraggio, incinta di nove mesi, che va a riprendersi il marito dalla fila dei rastrellati e lo salva. Pochi giorni dopo mette al mondo sua figlia, un inno alla vita. Le testimonianze sono state rielaborate da Angela Maria Fruzzetti, che ha recuperato fonti orali dei sopravvissuti alla strage nazifascista del 13 giugno 1944. Tra gli ospiti, Loreno Vivoli con il suo libro Racconto apuano (Tara editoria); Egizia Malatesta, Matteo Nerbi, Massimo Norti, e infine il giovanissimo Leonardo Nerbi il quale ha interpretato Elio Del Sarto, il bambino di 10 anni ucciso in quella strage. Arte, colore, musica, narrazione e impegno per restituire un battito ai ragazzi del 13 giugno 1944. Nella strage nazifascista furono massacrata 68 persone, tra cui una donna e un bambino. “Forno non dimentica – commenta Angela Maria Fruzzetti, organizzatrice dell’evento, sulla scia del premio Maresciallo Ciro Siciliano -. Il passato deve insegnarci che dobbiamo lottare per un mondo migliore, affinchè quello che è successo non accada mai più. Fare memoria significa coltivare i semi della pace. Ringrazio Maurizio Fruzzetti e tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento”. La serata è stata condotta da Silvana Cannoni con l’accompagnamento musicale di Marco Alberti e Letizia Bonsignore. Sono intervenuti: Gianni Lorenzetti, consigliere regione Toscana, Dina Dell’Ertole, consigliera provinciale, Valeria Della Pina, assessore alla cultura e memoria del Comune di Massa, Daniele Tarantino, vice presidente del consiglio comunale, Ludovica Battelli dell’Anpi di Massa. E’ stato esposto il drappo di Maria Giulia Cherubini, dove i nomi delle vittime diventano ricami. Un ringraziamento ai fotografi presenti che hanno seguito l’evento , Walter Sgadò e Roberto Vetrugno. Le opere renderanno possibile la realizzazione della seconda edizione del calendario artistico 2027. La manifestazione, realizzata dall’associazione Eventi sul Frigido, è stato patrocinato dal Comune di Massa, Provincia Massa Carrara, Regione Toscana, associazione Insieme, Anpi, Fivl, Anvcg, Anfcdg, Occhioni&Magrini, Circolo Arci XIII Giugno.
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