Información

Il Movimento di Volontariato Italiano aderisce alla missione civile europea per la pace e sostiene la proposta dei Corpi Civili di Pace Europei

A admin
26 de agosto, 2026
IL MoVI IN UCRAINA CON IL MEAN: TRE VOLONTARI NELLA MISSIONE “ADESSO, ODESSA”Il Movimento di Volontariato Italiano aderisce alla missione civile europea per la pace e sostiene la proposta dei Corpi Civili di Pace Europei.
ODESSA, 26 AGOSTO 2026 – Il MoVI – Movimento di Volontariato Italiano partecipa, con tre propri volontari, alla missione “Adesso, Odessa”, promossa dal 25 al 28 agosto 2026 dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, una rete di 35 associazioni) insieme ad un network della società civile ucraina. Un gesto di presenza e solidarietà concreta, accanto al popolo ucraino, nel cuore di una città colpita dall’invasione russa.Per il MoVI, mettere a disposizione tre volontari significa dare corpo, concretamente, a ciò che il movimento sostiene da sempre: il volontariato non è solo prossimità verso chi è in difficoltà nei territori italiani, ma può e deve farsi presenza attiva anche nei luoghi di conflitto, come strumento di pace e di responsabilità civile europea. Andare a Odessa significa esserci, non delegare la solidarietà, non limitarsi a osservare la guerra da lontano.La missione rappresenta anche un nuovo passo nella proposta che il MEAN porta avanti da anni per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei (CCPE), riprendendo l’intuizione di Alexander Langer e trasformandola in uno strumento concreto della politica europea di pace. Il MoVI condivide e sostiene questa proposta: l’Europa ha bisogno, accanto alla diplomazia e agli strumenti di difesa e sicurezza, di una capacità civile permanente di intervento nelle aree di crisi, fatta di donne e uomini adeguatamente formati per la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la tutela dei diritti umani, la riconciliazione tra comunità e la ricostruzione del tessuto civile e democratico.Chiediamo, insieme al MEAN, che i Corpi Civili di Pace Europei abbiano una linea di bilancio dedicata nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, una collocazione istituzionale definita presso il Servizio europeo per l’azione esterna, un percorso di formazione riconosciuto e uno statuto giuridico per chi opera sul terreno. E chiediamo che si parta subito con un nucleo pilota, reclutato insieme alle organizzazioni della società civile europea e operativo entro questa legislatura.Anche quando le armi tacciono, la pace non nasce automaticamente: restano città distrutte, comunità divise, traumi, famiglie separate, territori contaminati, istituzioni da ricostruire e fiducia da rigenerare. È in questo spazio che il volontariato italiano, insieme alla rete europea del MEAN, sceglie di esserci: con formazione, competenza e presenza fisica nei luoghi del conflitto, come strumento di solidarietà e azione nonviolenta.Non basta chiedere la pace: bisogna organizzarla, prepararla e costruirla. È questo il senso della partecipazione del MoVI alla missione “Adesso, Odessa” e dell’impegno dei suoi tre volontari, insieme alle donne e agli uomini del MEAN e della società civile ucraina.
Silvia BellucciUfficio Stampa MoVI – Movimento di Volontariato Italiano+39 3461561637
IL MoVI IN UCRAINA CON IL MEAN: TRE VOLONTARI NELLA MISSIONE “ADESSO, ODESSA”Il Movimento di Volontariato Italiano aderisce alla missione civile europea per la pace e sostiene la proposta dei Corpi Civili di Pace Europei.
ODESSA, 26 AGOSTO 2026 – Il MoVI – Movimento di Volontariato Italiano partecipa, con tre propri volontari, alla missione “Adesso, Odessa”, promossa dal 25 al 28 agosto 2026 dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, una rete di 35 associazioni) insieme ad un network della società civile ucraina. Un gesto di presenza e solidarietà concreta, accanto al popolo ucraino, nel cuore di una città colpita dall’invasione russa.Per il MoVI, mettere a disposizione tre volontari significa dare corpo, concretamente, a ciò che il movimento sostiene da sempre: il volontariato non è solo prossimità verso chi è in difficoltà nei territori italiani, ma può e deve farsi presenza attiva anche nei luoghi di conflitto, come strumento di pace e di responsabilità civile europea. Andare a Odessa significa esserci, non delegare la solidarietà, non limitarsi a osservare la guerra da lontano.La missione rappresenta anche un nuovo passo nella proposta che il MEAN porta avanti da anni per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei (CCPE), riprendendo l’intuizione di Alexander Langer e trasformandola in uno strumento concreto della politica europea di pace. Il MoVI condivide e sostiene questa proposta: l’Europa ha bisogno, accanto alla diplomazia e agli strumenti di difesa e sicurezza, di una capacità civile permanente di intervento nelle aree di crisi, fatta di donne e uomini adeguatamente formati per la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la tutela dei diritti umani, la riconciliazione tra comunità e la ricostruzione del tessuto civile e democratico.Chiediamo, insieme al MEAN, che i Corpi Civili di Pace Europei abbiano una linea di bilancio dedicata nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, una collocazione istituzionale definita presso il Servizio europeo per l’azione esterna, un percorso di formazione riconosciuto e uno statuto giuridico per chi opera sul terreno. E chiediamo che si parta subito con un nucleo pilota, reclutato insieme alle organizzazioni della società civile europea e operativo entro questa legislatura.Anche quando le armi tacciono, la pace non nasce automaticamente: restano città distrutte, comunità divise, traumi, famiglie separate, territori contaminati, istituzioni da ricostruire e fiducia da rigenerare. È in questo spazio che il volontariato italiano, insieme alla rete europea del MEAN, sceglie di esserci: con formazione, competenza e presenza fisica nei luoghi del conflitto, come strumento di solidarietà e azione nonviolenta.Non basta chiedere la pace: bisogna organizzarla, prepararla e costruirla. È questo il senso della partecipazione del MoVI alla missione “Adesso, Odessa” e dell’impegno dei suoi tre volontari, insieme alle donne e agli uomini del MEAN e della società civile ucraina.
Silvia BellucciUfficio Stampa MoVI – Movimento di Volontariato Italiano+39 3461561637
Publicidad

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada.