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31 de agosto, 2026
LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE
Tre giorni di eventi gratuiti che intrecciano scienza e arte,tra corpi, macchine e nuove forme di meraviglia: la quarta edizione del festival sarà dedicata al tema Cyborg. 
Ospite d’eccezione Neil Harbisson, il primo individuo al mondo ad aver ottenuto lo status legale di cyborg. E ancora Barbara Henry e Salvatore Aglioti; Silvia Gallerano; Chiara Becchimanzi e Roberto Paura; Teresa Numerico, Laura Triglia e Niccolò Fettarappa; Gabriele Ghisellini; Michele Munafò e Chiara Montalti; Francesco Giorda; Eleonora Fisco e molti altri.
DALL’11 AL 13 SETTEMBRE 2026 A ROMA(Piazzale delle Gardenie)
Roma, 31 agosto 2026 –  «Preferisco essere cyborg che dea»: dalla celebre provocazione di Donna J. Haraway, prende forma la quarta edizione di LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE. La filosofa statunitense, caposcuola della teoria del cyborg, ha insegnato a leggere l’ibridazione tra corpo e macchina come una possibilità, e non come una perdita: è proprio questa prospettiva a dare il tema CYBORG alla rassegna che, da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, torna ad animare Piazzale delle Gardenie a Centocelle (Roma) con tre giorni di appuntamenti totalmente gratuiti pensati per un pubblico di ogni età.
Tutti gli eventi – organizzati da Insiemi di Scienza APS, in collaborazione con TeatroaVista – raccontano l’intreccio sempre più profondo e quotidiano tra biologico e tecnologico:  dai dispositivi che estendono le nostre capacità sensoriali e cognitive, alle infrastrutture digitali che organizzano lavoro, tempo libero, cura e comunicazione, fino alle tecnologie che ci permetteranno di affrontare la transizione energetica e monitorare in tempo reale la nostra impronta ambientale.
«I corpi diventano sempre meno separabili dalle macchine che li accompagnano, li attraversano e, in alcuni casi, li modellano» spiega l’astrofisica Edwige Pezzulli dell’Associazione Insiemi di Scienza. «Un processo che è sotto i nostri occhi, ma non è né neutro né inevitabile: per questo Là Fuori sceglie di chiedersi chi è in grado di comprenderlo, chi può prendere parte alle decisioni che guidano questa ibridazione, quali interessi vengono messi al centro. Perché il tema del cyborg non riguarda solo ciò che stiamo diventando, ma chi decide che «cyborg» saremo e in che modo scegliamo, come collettività, di realizzare ciò che desideriamo davvero diventare.»
Ospite d’eccezione di questa edizione, Neil Harbisson, riconosciuto come il primo cyborg al mondo. Harbisson, dalla nascita, non può vedere i colori: per «sentirli», ha progettato e si è fatto impiantare un’antenna sensoriale, un’interfaccia cibernetica che trasforma le frequenze luminose in frequenze sonore, trasmesse al cervello attraverso la conduzione ossea. Sabato 12 settembre (ore 21), dopo aver raccontato al pubblico cosa significhi vivere da cyborg, darà vita a una performance partecipata con la piazza di Centocelle, «musicando» i volti delle persone presenti, in un dialogo inedito tra corpo, percezione e tecnologia.  Tanti saranno gli appuntamenti in questi tre giorni di festival: gare di poesie, esperimenti collettivi, approfondimenti e riflessioni su un tema che diventa ogni giorno più attuale. E poi ancora scienza, laboratori per bambini e ragazzi e osservazioni al telescopio: ogni sera il festival trasformerà Piazzale delle Gardenie in uno spazio vivo, con un palco centrale e una costellazione di attività diffuse.Tra le novità del 2026, due passeggiate astronomico-artistiche per riscoprire il quartiere e il cielo sulle nostre teste e un’interazione itinerante del cyborg Ada (il personaggio ideato dall’attrice Sabrina Silvestri per il festival), che raccoglie i ricordi in procinto di svanire per farne un dispositivo di memoria collettiva del quartiere, riascoltato nell’ultima giornata.

Gli incontri sul palco centrale
Ogni sera, dalle ore 18, il palco centrale sarà animato da performance artistiche e spettacoli teatrali, dialoghi, gare di poesia ed “esperimenti collettivi” per spiazzare umanamente l’intelligenza artificiale.  
Si comincia venerdì 11 settembre con Efesto – mani che creano mondi, lo spettacolo di burattini per ogni età, realizzato dalla compagnia Divisoperzero, sul mito del primo, antichissimo corpo aumentato; subito dopo, alle 19.30, Corpo a corpo. Cos’è un cyborg?, un dialogo tra la filosofa Barbara Henry, il neuroscienziato Salvatore Aglioti e Silvia Gallerano, l’attrice che ha magistralmente portato in scena lo spettacolo La merda, sulla necessità di imparare a guardare fino in fondo i corpi che abitiamo già prima di poter immaginare come saranno i nostri corpi aumentati, ibridi e tecnologici. Alle 21 spazio anche alle risate con la performance scientifico-umoristica Ecco come sarà il nostro futuro! (forse) – Incursioni comiche sul mondo che verrà, con la stand-up comedian Chiara Becchimanzi e il futurologo e fisico Roberto Paura: come saremo, che corpi avremo, in che modo ci relazioneremo e su cosa litigheremo online tra vent’anni cioè quanto saremo diventati cyborg senza nemmeno accorgercene?

Sabato 12 settembre sul palco centrale ci si sfiderà per la Cyborg poetry slam, la gara di poesia performativa condotta da Gabriele Ratano, campione italiano di poetry slam, con Eleonora Fisco, Martina Lauretta, Giuliano Logos e Antonio Amadeus Pinnetti; alle 19:30 Lo sapevi di essere già cyborg? con la filosofa Teresa Numerico, l’ingegnera Laura Triglia e l’attore Niccolò Fettarappa: come funziona davvero la fusione quotidiana con le nostre estensioni tecnologiche e, soprattutto, in mano a chi si trova il timone di ciò che un po’ alla volta ci rende sempre più cyborg?  La serata di sabato, a partire dalle 21, sarà dedicata all’attesissimo incontro con Neil Harbissonil primo cyborg al mondo incontra Roma a Centocelle. Sarà l’occasione per ascoltare il suo racconto su cosa significhi vivere davvero fuori dai confini abituali del corpo umano. Dopo un momento dedicato alle domande più curiose e dirette che arriveranno dal pubblico, Harbisson  «musicherà» dal vivo i volti delle persone in piazza, trasformando i colori dei loro visi in suono, in un’esperienza rara di arte che si fa carne, e carne che si fa arte. 
Non può mancare l’incontro dedicato all’intelligenza artificiale. Domenica 13 settembre alle 18 via a Interrogate la macchina! Come mettere alla prova ChatGPT in diretta, esperimento collettivo con l’attore e regista Francesco Giorda in cui il pubblico della piazza diventa protagonista e interrogherà ChatGPT dal vivo, metterlo alla prova, tentare di spiazzarlo, capire dove si ferma e perché. Un gioco che è anche una piccola indagine, per scoprire come ragiona (o come non ragiona) un modello linguistico, cercando i suoi limiti, i suoi bias, le sue zone d’ombra. Alle 19:30 l’attenzione si sposta sui luoghi che abitiamo con il dibattito Società cyborg. Quanto di naturale è presente nei luoghi che abitiamo? in cui si confronteranno l’ingegnere ambientale Michele Munafò e la filosofa Chiara Montalti, partendo dall’interrogativo su come siano davvero fatti i contesti che viviamo e su come gli sguardi spesso lasciati fuori dal centro possano aiutarci a ripensare le nostre città non più come macchine da ottimizzare, ma come organismi vivi, fatti insieme di umano e non umano. Alle 21 il concerto-lezione per la serata finale di questa edizione di Là Fuori Festival,  Immaginare altri futuri – istruzioni per l’uso, con l’astrofisico Gabriele Ghisellini e la band Moka: un viaggio tra leggi della fisica e libertà di finzione, mettendo alla prova alcune delle profezie più famose della fantascienza – viaggi nel tempo, buchi neri, intelligenze artificiali, corpi alieni. Ultimo evento, alle 22:15, la performance Backup Centocelle – Salvataggio Ricordi, attraverso la quale la cyborg Ada (Sabrina Silvestri) restituirà alla piazza i ricordi del quartiere raccolti durante il festival.
Esplorare la profondità dello spazioA dominare lo spazio, un’emozionante installazione artistica e scientifica curata dall’Università di Trieste porterà la Luna a terra: una spettacolare sfera illuminata a led del diametro di circa 4 metri che riproduce fedelmente la superficie del nostro satellite, regalando al pubblico la sensazione di poter toccare il cielo con un dito.Per tutta la durata della manifestazione, gazebo, installazioni e postazioni animano la piazza a partecipazione libera, molti pensati per bambini e ragazzi. Tra questi: la Big Bang Machine dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO), un van-installazione immersiva che porta grandi e piccini in un viaggio virtuale fino all’origine dell’Universo, tra buchi neri e fusioni di stelle; i laboratori dell’Università di Trieste, tra spettroscopi da costruire, astrolabi, coding e pixel art astronomica; il laboratorio investigativo CSI e le postazioni su Arduino e onde gravitazionali di Sapienza e INFN-Roma I; gli esperimenti dell’INFN-LNFScienza e fumetti del CNR-IAC con Comics&Science; le esperienze di embodiment in realtà virtuale immersiva dell’IIT; le attività di coding di Science Breath; i quiz scientifici a premi di Insiemi di Scienza; l’osservazione di Venere al telescopio a cura di Un salto nel cielo; e Lambe Lambe, il teatro in miniatura per un solo spettatore alla volta dell’artista Torita Suelta. Ad attraversare la piazza per tutti e tre i giorni sarà anche il cyborg Ada (Sabrina Silvestri) con Note di scordanza, un’interazione itinerante – tra le novità di quest’anno – che raccoglie i ricordi in procinto di svanire per farne un dispositivo di memoria collettiva del quartiere, riascoltato nell’ultima giornata.
Laboratori e attività per i più piccoli (e non solo)
Accanto al palco, ogni pomeriggio la piazza si popola di laboratori e attività gratuite pensati soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie (per i laboratori a posti limitati è consigliata la prenotazione).Tra i laboratori per i più piccoliL’orchestra della vita, laboratorio di musica, teatro e scienza sulla cellula (venerdì, 8-10 anni); A colpo d’orecchio, sul suono e sui rischi dell’ascolto in cuffia (sabato, 10-13 anni); Si può vedere attraverso il suono?, dedicato all’ecolocalizzazione e all’inquinamento acustico (domenica, 10-13 anni). Aperti a tutte le età i laboratori scientifici Essere o non essere (per distinguere che cosa rende un essere vivente, venerdì), Fruit park, con l’estrazione del DNA dalla frutta (sabato), e Che cavolo di pHmetro, per costruire un indicatore di acidità naturale (domenica).
Tutto il programma su www.lafuorifestival.it
Là Fuori è realizzato con la partnership scientifica di INFN-Roma I, INFN-LNF, ISPRA, CNR-IAC, Comics&Science, EGO, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Fisica e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e dell’Avviso Pubblico «Quartieri in scena – Cultura, Comunità e Tradizione nel Municipio Roma V». L’iniziativa è sostenuta dal finanziamento del Municipio V, da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, e da Fondazione Deloitte
Info: www.lafuorifestival.it – info@lafuorifestival.it – 351 430 0453Ufficio stampa: Silvia Bellucci – silviabellucci@bellspress.com – 346 1561637 | Veruska Motta – v.motta78@gmail.com – 349 2908162Claudia Cervellini  – claudia.cervellini.92@gmail.com –  320 4245502 | Giulia Capotorto giuliacapotorto.press@gmail.com  – 339 2325416
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