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14 de septiembre, 2026

LE STAGIONI DI CONCERTI E DANZA 2027

DEL TEATRO REGIO DI PARMA

CONCERTI

Il Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker inaugura la Stagione Concertistica, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con il Teatro Regio, grazie al sostegno di Comune di Parma, Ministero della Cultura, Fondazione Cariparma, Sinapsi Group, Chiesi Group e Cooperativa La Giovane.

La Stagione Concertistica prende il titolo di Radici e porterà sul palco gli artisti Jordi Savall con l’ensemble Hespèrion XXI, la pianista Eva Gevorgyan, il pianista Louis Lortie, l’ensemble vocale Voces8 e, in anteprima del Paganini Guitar Festival, il chitarrista Giampaolo Bandini con Cesare Chiacchiaretta e l’Orchestra L’Appassionata.

PARMA DANZA

Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, il CCN/Aterballetto, la São Paulo Companhia de Dança, il Balletto di Roma e l’Orchestra e il Ballo della Fondazione Arena di Verona sono protagonisti di Parma Danza 2027, cinque spettacoli da marzo a dicembre al Teatro Regio di Parma, tra cui due nuove creazioni firmate da Marcos Morau e Philippe Kratz.

La danza dietro le quinte a cura di Valentina Bonelli con incontri, classi aperte e masterclass

CALENDARIO DI VENDITA

Prelazione dal 28 ottobre al 3 novembre 2026

Nuovi abbonamenti dal 4 novembre presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma e dal 5 novembre online

Biglietti dall’11 novembre 2026 presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma e dal 12 novembre online su teatroregio.it.

Agevolazioni per under 35, over 65, allievi scuole di danza, soci abbonati alla Società dei Concerti di Parma

CONCERTI 2027

Sei concerti, da gennaio ad aprile 2027, compongono la nuova Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con il Teatro Regio. Un percorso che quest’anno prende il titolo di Radici e che porta sul palco il Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, Jordi Savall con l’ensemble Hespèrion XXI, la pianista Eva Gevorgyan, il pianista Louis Lortie, l’ensemble vocale Voces8 e, in anteprima del Paganini Guitar Festival, il chitarrista Giampaolo Bandini con Cesare Chiacchiaretta e l’Orchestra L’Appassionata.

Non una semplice suggestione poetica, ma un vero paradigma di indagine musicologica: interrogare le radici della musica significa cercare il punto di contatto tra la terra – intesa come humus culturale, discendenza storica e tradizione popolare – e il genio creativo che da essa trae la propria linfa per elevarsi verso l’assoluto. I sei appuntamenti si snodano come un viaggio sotterraneo e ramificato attraverso i secoli, a dimostrazione di come ogni avanguardia, ogni slancio profetico e ogni migrazione estetica affondi le proprie radici in un terreno preesistente: dal classicismo che si fa monumento della memoria fino alle danze antiche capaci di attraversare gli oceani, la musica si conferma organismo vivo, inseparabile dalle proprie origini.

La Stagione debutta martedì 26 gennaio 2027, ore 20.30, nel bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, con il Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, formazione nata in seno a una delle compagini orchestrali più prestigiose del mondo, composta da Dorian Xhoxhi e Helena Madoka Berg (violino), Julia Gatermann e Martin Stegner (viola), David Riniker (violoncello). Il concerto d’apertura guida il pubblico nel cuore della musica da camera beethoveniana con un programma che ne attraversa l’intera parabola stilistica: dal solare Quintetto op. 29, ancora debitore dei modelli mozartiani, alla densità contrappuntistica e al pathos in Do minore del tardo Quintetto op. 104, in una serata che restituisce il momento esatto in cui l’equilibrio settecentesco si apre all’irruenza protoromantica dell’Ottocento – le radici, appunto, del Romanticismo e del mito beethoveniano.

Martedì 16 febbraio 2027, ore 20.30, la ricerca delle radici si sposta su un terreno storico, geografico e antropologico con Jordi Savall e il suo ensemble Hespèrion XXI, ambasciatori assoluti della musica antica: Savall alla viola da gamba, Xavier Díaz-Latorre alla chitarra barocca e Davide Mayoral alle percussioni propongono Il giardino delle Esperidi, un programma di danze, lamenti, folías e improvvisazioni dell’antica tradizione iberica in cui le forme musicali più antiche si rivelano capaci di viaggiare per mare, collegando la Vecchia Europa al Nuovo Mondo.

Lunedì 22 febbraio 2027, ore 20.30, la pianista Eva Gevorgyan, tra le giovani interpreti più contese dalle istituzioni musicali internazionali, porta in scena Gaspard de la nuit, un recital che addentra la radice nei territori del fantastico e della memoria letteraria: dalla materia sulfurea e visionaria di Ravel al folklore slavo, malinconico e terragno, di Chopin e Čajkovskij, fino all’estasi mistica di Skrjabin.

Sabato 20 marzo 2027, ore 20.30, il secondo omaggio del cartellone a Beethoven, nel bicentenario della sua scomparsa, è affidato al pianoforte di Louis Lortie, interprete franco-canadese di fama internazionale, apprezzato dalla critica per la lucidità del pensiero musicale: attraverso le Variazioni “Eroica” op. 35 e la monumentale Terza Sinfonia nella storica trascrizione di Franz Liszt, l’ascolto si trasforma in un’operazione di scavo che, spogliata la sinfonia della sua veste orchestrale, ne rivela l’ossatura primordiale.

Giovedì 15 aprile 2027, ore 20.30, l’ensemble vocale Voces8 – una delle formazioni di punta della coralità a cappella a livello mondiale, candidato ai Grammy Awards 2023 – propone Give me your stars: un percorso polifonico che intreccia le pagine sacre di Bach e Orlando di Lasso alle sonorità pop e contemporanee di Holst e di Simon & Garfunkel, con Savannah Porter ed Eleonora Poignant (soprano), Katie Jeffries-Harris e Barnaby Smith (contralto, quest’ultimo anche direttore artistico del gruppo), Blake Morgan ed Euan Williamson (tenore), Christopher Moore (baritono) e Dominic Carver (basso).

La Stagione si chiude mercoledì 21 aprile 2027, ore 20.30, con l’anteprima del XXVII Paganini Guitar Festival: il chitarrista Giampaolo Bandini e il bandoneonista Cesare Chiacchiaretta, con l’Orchestra L’Appassionata, portano sul palcoscenico Astor Piazzolla, l’italiano, nel centenario della nascita del tango nuevo. La musica di Piazzolla evoca la dimensione più struggente della radice, quella sradicata della nostalgia e della migrazione: il legame con l’italianità rivela come il tango sia la musica di chi ha dovuto lasciare la propria terra, custodendone la memoria nel pianto del bandoneon, a sintesi di un’intera stagione che unisce la sapienza polifonica colta d’Europa alle pulsazioni ritmiche e sanguigne dei sobborghi di Buenos Aires.

PARMA DANZA 2027

La tecnica come strumento di libertà espressiva

Dalla grande tradizione accademica alle più innovative espressioni della danza contemporanea. Parma Danza 2027 riunisce al Teatro Regio di Parma artisti e compagnie che, pur provenendo da esperienze e linguaggi differenti, condividono una stessa radice: una solida formazione tecnica che diventa il punto di partenza per la ricerca, la sperimentazione e la costruzione di nuove forme espressive.

Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, la São Paulo Companhia de Dança e il Balletto di Roma compongono una stagione che attraversa repertori, estetiche e sensibilità diverse, dimostrando come la tecnica accademica rappresenti uno strumento capace di ampliare il vocabolario del corpo e di dare forma a visioni artistiche sempre nuove.

Un percorso che mette in dialogo tradizione e contemporaneità, grandi classici e nuove creazioni, confermando la danza come arte viva, in continua evoluzione.

Ad aprire la stagione, giovedì 25 marzo 2027, ore 20.30, sarà La gioia di danzare, gala ideato e diretto dall’étoile del Teatro alla Scala Nicoletta Manni e dal primo ballerino scaligero Timofej Andrijashenko, protagonisti insieme ai ballerini del Teatro alla Scala. Il titolo richiama quello dell’autobiografia di Nicoletta Manni e racchiude il significato più profondo dello spettacolo: la danza come esperienza artistica e umana capace di accompagnare la crescita di una persona, plasmandone il carattere, la sensibilità e il percorso di vita. In programma passi a due, variazioni del repertorio classico e creazioni contemporanee che testimoniano la vitalità di un’arte capace di rinnovarsi continuamente senza perdere il legame con la propria storia.

Venerdì 30 aprile, ore 20.30, all’indomani della Giornata Internazionale della Danza, torna a Parma il CCN/Aterballetto, compagnia ammiraglia della danza contemporanea italiana diretta da Gigi Cristoforetti, con Sveva Berti direttrice di compagnia. In scena un dittico composto da due nuove produzioni. Ceneri, nuova creazione di Marcos Morau, segna il ritorno al Regio del pluripremiato coreografo spagnolo dopo il successo di Notte Morricone. Ispirato alle Ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini, il lavoro prende avvio da una celebrazione collettiva che si trasforma progressivamente in una cerimonia di commiato, interrogandosi sul rapporto tra memoria, appartenenza e identità collettiva. A seguire DOPPIOGIOCO, nuova creazione di Philippe Kratz, già danzatore di punta di Aterballetto e oggi tra i coreografi più interessanti della scena europea. Con la drammaturgia di Fabio Cherstich, lo spettacolo utilizza il linguaggio e l’immaginario del basket per raccontare dinamiche di competizione, alleanza e conflitto. In scena due canestri delimitano uno spazio che diventa terreno di incontro e scontro, dove i corpi si cercano, si dividono, si riconoscono e continuamente ridefiniscono le proprie relazioni.

Mercoledì 5 maggio, ore 20.30, approda a Parma la São Paulo Companhia de Dança, una delle principali compagnie brasiliane, impegnata nel suo tour italiano. Fondata nel 2008 e caratterizzata da una solida formazione accademica dei propri interpreti, la compagnia presenta un trittico che attraversa culture, poetiche e generazioni differenti. Ad aprire la serata sarà Gnawa di Nacho Duato, ispirato alla mistica confraternita islamica dei Gnawa e costruito attorno a una dimensione rituale in cui musica e movimento conducono il pubblico in una sorta di trance collettiva. Segue Le Chant du Rossignol di Marco Goecke, sulle musiche di Igor Stravinskij, un lavoro che esplora la fragilità e la forza della natura attraverso la metafora dell’uccello e del volo, evocando il desiderio universale di libertà. Chiude il programma Umbó di Leilane Teles, una riflessione sul potere generativo dell’ispirazione: l’essere ispirati produce nuova ispirazione in un ciclo continuo che coinvolge artisti, interpreti e pubblico.

Venerdì 3 dicembre, ore 20.30, sarà la volta del Balletto di Roma, diretto da Francesca Magnini, con Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde, uno degli spettacoli più applauditi della danza italiana degli ultimi decenni. Nato nel 1989 per il Balletto di Toscana e ripreso dal Balletto di Roma nel 2002, il balletto rilegge il capolavoro shakespeariano in un’Italia del dopoguerra sospesa tra macerie e desiderio di rinascita, restituendo tutta la forza e l’urgenza di una storia d’amore senza tempo.

La stagione si inserisce inoltre in un percorso più ampio che vede consolidarsi la collaborazione tra il Teatro Regio di Parma e la Fondazione Arena di Verona. Dopo Il lago dei cignicon le coreografie di Evgenij Poljakov accompagnate dall’orchestra dal vivo (27 e 29 dicembre 2026), esperienza sempre più rara nel panorama teatrale italiano, il rapporto prosegue nel dicembre 2027 con un nuovo titolo del grande repertorio classico, interpretato dall’Orchestra e dal Ballo della Fondazione Arena di Verona. Il titolo del balletto verrà annunciato poco prima dell’apertura delle vendite dei biglietti dalla stessa Fondazione Arena di Verona.

Accanto agli spettacoli torna anche La danza dietro le quinte, il ciclo di incontri, classi aperte e approfondimenti curato dalla giornalista e critica di danza Valentina Bonelli, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta degli artisti, delle opere e dei processi creativi che animano la stagione. Il calendario è sul sito teatroregioparma.it

PARTNER E SPONSOR

La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, CePIM, Dallara, Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, GloveICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac. Safety Partner Rainieri.Mobility partner Tep. Educational partner Parmalat. Security partner Metronotte. Wine partner Oinoe. Identity Partner Parma Calcio. Fair Play partner Zebre. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. I Concerti sono realizzati con il sostegno di Sinapsi Group Sostenitori tecnici De Simoni, Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, Atit, Agis, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999

biglietteria@teatroregioparma.it

orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00 – 13:00; mercoledì e venerdì 10:00 – 13:00, 16:00 – 18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Chiuso lunedì, domenica e giorni festivi.

Agevolazioni e riduzioni sono rivolte a Under30, gruppi, aziende. Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it

 

CALENDARIO DI VENDITA

Gli abbonati alla Stagione Concertistica e di Parma Danza 2027 potranno esercitare la prelazione per l’acquisto del nuovo abbonamento, dal 28 ottobre al 3 novembre 2026.

I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 4 novembre 2026 presso la Biglietteria e dal 5 novembre 2026 online su teatroregioparma.it.

I biglietti per tutti i concerti e spettacoli saranno in vendita dall’11 novembre 2026 presso la Biglietteria e dal 12 novembre 2026 online su teatroregioparma.it.

Parma, 10 settembre 2026

Walter Vitale

Ufficio Stampa

Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 3335243419

w.vitale@teatroregioparma.it

stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

   

CONCERTI 2027

Teatro Regio di Parma

martedì 26 gennaio 2027, ore 20.30

In occasione dei 200 anni dalla morte di Ludwig van Beethoven

QUINTETTO D’ARCHI DEI BERLINER PHILARMONIKER

Musiche di Ludwig van Beethoven

martedì 16 febbraio 2027, ore 20.30

JORDI SAVALL QUARTET

HESPÈRION XXI

Il giardino delle Esperidi

Lunedì 22 febbraio 2027, ore 20.30

EVA GEVORGYAN pianoforte

Gaspard de la nuit

Musiche di Fryderyk Chopin, Maurice Ravel,

Aleksandr Skrjabin, Pëtr Il’ič Čajkovskij

sabato 20 marzo 2027, ore 20.30

In occasione dei 200 anni dalla morte di Ludwig van Beethoven

LOUIS LORTIE pianoforte

Musiche di Ludwig van Beethoven

Teatro Regio di Parma

giovedì 15 aprile 2027, ore 20.30

VOCES8

Give me your stars

mercoledì 21 aprile 2027, ore 20.30

Anteprima XXVII Paganini Guitar Festival

GIAMPAOLO BANDINI chitarra

CESARE CHIACCHIARETTA bandoneón

ORCHESTRA L’APPASSIONATA

Astor Piazzolla, l’italiano

Musiche di Astor Piazzolla

PARMA DANZA 2027

Teatro Regio di Parma

giovedì 25 marzo 2027, ore 20.30

NICOLETTA MANNI, TIMOFEJ ANDRIJASHENKO

La gioia di danzare

venerdì 30 aprile 2027, ore 20.30

CCN/ATERBALLETTO

Ceneri

Doppiogioco

mercoledì 5 maggio 2027, ore 20.30

SÃO PAULO COMPANHIA DE DANÇA

Gnawa

Le Chant du Rossignol

Umbó

venerdì 3 dicembre 2027, ore 20.30

BALLETTO DI ROMA

Giulietta e Romeo

mercoledì 22, giovedì 23 dicembre 2027, ore 20.30

ORCHESTRA E BALLO

DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Lo schiaccianoci

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