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21 de septiembre, 2026

DONIZETTI OPERA 2026

SARÀ FABRIZIO MARIA CARMINATI A SALIRE SUL PODIO PER L’ESULE DI ROMA

Il direttore d’orchestra bergamasco, esperto belcantista, tornerà al Teatro Donizetti dopo più di vent’anni per sostituire il collega Antonino Fogliani, venuto a mancare improvvisamente a fine agosto

A Carminati il ringraziamento del direttore artistico e musicale Riccardo Frizza per avere accettato l’incarico a poche settimane dall’inizio delle prove

Comunicato stampa, 21 settembre 2026

A seguito dell’improvvisa scomparsa del direttore d’orchestra Antonino Fogliani, avvenuta a fine agosto, Riccardo Frizza, direttore artistico e musicale del Donizetti Opera, affida il podio dell’Orchestra Donizetti Opera a Fabrizio Maria Carminati per l’esecuzione del titolo inaugurale del festival 2026 L’esule di Roma.

«La scomparsa di Antonino Fogliani – dichiara Riccardo Frizza – è stata un durissimo colpo, prima di tutto personale. Cercare chi potesse prendere il suo posto è stata un’operazione emotivamente complessa, oltre che professionalmente difficile: la scelta di Fabrizio Maria Carminati, che ringrazio per aver accettato l’incarico a poche settimane dall’inizio delle prove, è stata poi la più naturale anche per il legame che c’era fra lui e Antonino, a cui sarà dedicata la recita inaugurale. Carminati è un esperto belcantista e conosce benissimo il repertorio degli anni Trenta dell’Ottocento, che sta avendo modo di approfondire ulteriormente anche da direttore artistico del festival belliniano di Catania. Inoltre, è un bergamasco doc e, pertanto, ha un legame profondissimo con Donizetti e con il teatro della città, dove sono contento ritorni dopo oltre vent’anni».

Fabrizio Maria Carminati, diplomato in pianoforte con Carlo Pestalozza e in composizione con Davide Anzaghi e Vittorio Fellegara, è direttore d’orchestra dal debutto nel 1992 con La bohème al Teatro Regio di Torino. Dal 2018 è primo direttore ospite al Teatro Verdi di Trieste, dove ha diretto quattro inaugurazioni di stagione e titoli come Maria Stuarda, Aida e Macbeth. Da gennaio 2020 è direttore artistico dell’Ente Regionale Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, incarico rinnovato fino al 2027, che gli ha permesso di rilanciare l’attività dell’Ente etneo, oggi tra le realtà teatrali-musicali più interessanti del territorio nazionale. Vanta oltre 61 titoli d’opera diretti nei maggiori teatri italiani e internazionali: Opera di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino, dove nel gennaio 2025 ha diretto L’elisir d’amore, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Petruzzelli di Bari, oltre a importanti palcoscenici internazionali come l’Opera di Marsiglia, la Royal Opera House di Muscat e i teatri di Tokyo e Osaka. In precedenza è stato direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo dal 2000 al 2004 e della Fondazione Arena di Verona dal 2004 al 2007. Interprete di riferimento del belcanto italiano e donizettiano, ha inciso per etichette come BMG Ricordi, Dynamic e Bongiovanni.

«Sono estremamente emozionato di tornare a Bergamo e per questo ringrazio il direttore artistico Riccardo Frizza che mi ha voluto al Donizetti Opera – dichiara Fabrizio Maria Carminati. In questi anni in cui sono stato artisticamente lontano dalla mia città ho comunque sempre vissuto Bergamo come la mia casa. Nel mio cuore Donizetti ha un posto d’onore e il mio repertorio ne è una chiara testimonianza: sono legato al belcanto, e Donizetti e Bellini sono infatti fra i miei compositori d’elezione, insieme agli altri grandi compositori italiani, da Verdi a Puccini, che ho l’onore di eseguire in tutto il mondo. Purtroppo questo mio ritorno, da me tanto atteso, è segnato da una tragedia: con Antonino Fogliani ho tantissimi ricordi legati proprio al Teatro Donizetti, dove lo invitai a dirigere Ugo, Conte di Parigi quando ero direttore artistico nei primi anni Duemila. Poi una tournée in Giappone con le masse artistiche del Donizetti e le lunghe chiacchierate notturne nella hall dell’hotel. Porterò sul podio tutta l’amicizia e la stima che ho per Antonino: il mio principale intento sarà trasformare la tristezza che provoca la chiusura di questo cerchio in una grande attestazione di affetto per lui».

L’esule di Roma aprirà il festival venerdì 13 novembre alle ore 20.00 al Teatro Donizetti (con repliche sabato 21 novembre, ore 20.00 e domenica 29 novembre, ore 15.30; Anteprima Under 30 martedì 10). Il melodramma eroico in due atti è stato composto da Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni per il Teatro di San Carlo di Napoli, dove andò in scena il 1° gennaio 1828. L’edizione critica che sarà eseguita al Donizetti Opera è curata da Roger Parker e Ian Schofield per Casa Ricordi, con la collaborazione e il contributo della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo.

L’azione si svolge nella Roma imperiale ai tempi di Tiberio: il generale Publio, tornato vittorioso dalla campagna contro i Sarmati, si trova coinvolto in una storia di tradimenti e nobiltà d’animo che ruota attorno all’amore tra Argelia e il tribuno Settimio, fatto ingiustamente esiliare dal padre di lei, Murena. Attraverso rimorso, redenzione e coraggio, la vicenda si risolve in un lieto fine che restituisce giustizia a tutti i personaggi.

La regia è affidata alla creativa tedesca Katharina Thoma, al suo debutto al Donizetti Opera, che ha firmato produzioni al Glyndebourne Festival, alla Royal Opera House di Londra e nei maggiori teatri europei (Francoforte, Colonia, Lipsia, Malmo) ed è responsabile del dipartimento di arte scenica alla Hochschule für Musik di Wurzburg. Il team creativo comprende le scene di Devin McDonough, i costumi di Irina Bartels, le luci di Fiammetta Baldiserri e i video di Luca Scarzella, con la drammaturgia curata dalla stessa Thoma. Nei ruoli principali spiccano il soprano Lidia Fridman (Argelia), il tenore Sergey Romanovsky (Settimio) e il basso-baritono Luca Pisaroni (Murena); accanto a loro Vittoria Vimercati (Leontina), Marcelo Solís (Publio) e Matteo Mollica (Lucio/Fulvio), con il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala preparato da Salvo Sgrò.

Ufficio stampa nazionale Donizetti Opera

Walter Vitale +39 3335243419 pressopera@fondazioneteatrodonizetti.org

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