Cultura

Comunicato stampa premio del Menotti Art Festival a Nicolò G. Brancato e Eugenia Serafini in un evento tenutosi a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura

A admin
24 de septiembre, 2026

COMUNICATO STAMPA

NICOLÒ GIUSEPPE BRANCATO ED EUGENIA SERAFINI

TRIONFANO AL MENOTTI ART SESTIVAL 2026

NICOLÒ GIUSEPPE BRANCATO ED EUGENIA SERAFINI formano una di quelle coppie straordinarie che l’arte e la cultura unisce da una intera vita.

Entrambi Artisti e Docenti, fondatori della Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM a Roma sin dal 1972, hanno coltivato per decenni le loro passioni creative, di studio e docenza, travalicando il Novecento e gettandosi con tutta la loro energia nel nuovo millennio.

La loro dedizione alla ricerca, allo studio, alla diffusione delle svariate forme che la creatività umana assume nel tempo, ha consentito ai professori e artisti BRANCATO E SERAFINI di realizzare eventi multimediali, pubblicazione e presentazioni di libri propri e altrui, mostre, Kermesse (Accademie in mostra, Biennale dell’Ex Libris, Passaggi non obbligati, La finestra dei poeti, L’albero delle nostre parole tra i tanti), nonché il prestigiosissimo Premio Biennale Internazionale Artecom-onlus Per La Cultura, ospitato nel prezioso Salone Borromini Della Biblioteca Vallicelliana di Roma, con il Patrocinio del Ministero della Cultura.

A partire dal 2008 per decenni grandi personalità italiane ed estere si sono alternate in questo alto riconoscimento di Eccellenza: da Maria Adriana Gai a Dacia Maraini a Mario Verdone, da Elio Pagliarani all’ambasciatore Gaetano Cortese, al Presidente Dei Galleristi Romani Carmine Siniscalco, agli Archeologi proff. José D’encarnação e Silviu Sanie, al Prof. Carlo Franza e l’artista Marisa Settembrini, il critico Prof. Giorgio Di Genova e altri illustri nomi. Infine nel 2026 il Premio è stato assegnato con una straordinaria apertura al futuro, agli Studenti siciliani delle classi pilota: 3C L. S. “A. Volta” CL, IV AS L.S. “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL), IV G I.I.S.S. “S. Mottura” Caltanissetta, vincitori del PRIN- indagine nazionale orientamento nella scuola, docente formatore e referente scientifico Prof.ssa Maria Concetta Petitto, CAFIS – Università Roma Tre.

Il Presidente del Menotti Art Festival 2026, prof. Luca Filipponi, ha inteso dare un forte rilievo ai valori espressi in tanti decenni di impegno artistico e culturale, ritenendoli autenticamente votati all’Arte e alla Cultura e ha voluto insignirli del Premio Menotti Art Festival dell’Arte, Cultura e della Pittura.

Nicolò Giuseppe Brancato è professore, epigrafista di formazione archeologica, artista e storico dell’arte. Presidente della Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM di Roma. www.artecom-onlus.org

Nato a Caltanissetta nel 1944, ha collaborato, durante gli anni del Liceo, con la cronaca locale del quotidiano «La Sicilia» con articoli di carattere archeologico-artistico; giovanissimo studente, ha presieduto l’A.C.A.N. (Associazione Culturale Artistica Nissena) dal 1962 al 1965 e ne è stato Membro del Comitato Direttivo sino al 1970: con questa Associazione ha approfondito le indagini sui siti greci del centro-Sicilia, e storico-artistiche sui monumenti medievali e barocchi di Caltanissetta, maturando il suo profondo interesse per l’Archeologia classica. Conseguita la maturità presso il prestigioso Liceo Classico «Ruggero Settimo» (il Liceo di Luigi Russo, Pier Maria Rosso di San Secondo e Salvo Randone), il suo interesse per l’Archeologia e l’Arte lo porta a Roma, a studiare Archeologia a livello specialistico. Laureatosi in Lettere Classiche, gruppo Archeologia, a «La Sapienza» con una poderosa tesi sperimentale su La scultura non funeraria palmirena. Partecipa agli scavi di Pyrgi al «Tempio di Giove» con il prof. Massimo Pallottino,  contribuendo alla messa in luce di alcune strutture del tempio etrusco di Giove, e di Ostia («Terme del nuotatore» con il prof. Carandini) e, come osservatore esterno, agli scavi di Sabucina; collabora con i Gruppi Archeologici d’Italia per i quali ha eseguito importanti ricognizioni archeologiche prima nel settore «Monti Cimini» e poi, come capo-settore, allo «Aeroporto Savini», nonché come redattore della rivista «ARCHEOLOGIA»

Contemporaneamente nasce l’interesse per la pittura e iniziano le prime mostre ed esperienze che troveranno dagli anni Settanta in poi una intensa affermazione nell’ambito della corrente della “Nuova figurazione”, dove si impone per originalità espressiva, ricerca cromatica e visione della figura, attraverso l’uso maestrale dell’olio su tela. Fondamentale l’amicizia con Ennio Calabria.

Frequenta la Scuola delle Arti Ornamentali del Comune di Roma di S. Giacomo e, con la guida esperta della ben nota professoressa Adriana Gai, apprende insieme a Eugenia Serafini l’Arte della Incisione su metallo, legno e linoleum. Approfondisce poi con Serafini, che diventerà a breve sua moglie, l’incisione serigrafica e subito si distingue per raffinatezza, originalità e gusto nella fluidità del segno inciso, tanto da essere chiamato dall’editore Armando Ginesi a pubblicare la famosa “Cartella di 5 serigrafie di Nicolò Giuseppe Brancato”, Jesi 1972, collezionata nei più grandi musei del mondo. Così lo interpreta la scrittrice Serena D’Arbela nel testo critico: “Brancato recupera una «condizione collettiva» dell’uomo che spesso è anche il soggetto delle sue tele. Il tratto nervoso, dinamico e scavante compone una situazione di rapporti che hanno una loro intensità epica.

L’uomo soggetto alla violenza, la violenza interpretata come «assecondamento», come alienazione, cosificazione, prostituzione, espropriazione dei propri valori fondamentali. Discorso grafico sociale molto essenziale e vibrante che si ritrova nelle grandi tele degli anni Settanta, del Ciclo contro la guerra, dove la sua arte trova una delle massime espressioni.”

Sono del 1965 le mostre a Enna ,1^ Rassegna d’Arte, a Roma (V Mostra Universitaria Internazionale di Arti Figurative; XVII Fiera di Via Margutta; Collettiva alla Galleria Il Capitello; ad Ancona, VI Mostra d’Arte dello Studente dove ottiene il Diploma d’Onore. Quindi, la lunga serie di Mostre personali a Roma, Cassino, Frosinone, Maglie, Lecce, Tolfa, Enna, Foggia, Milano e oltre: in una sorta di grand tour artistico che attira l’attenzione costante della Stampa, dai quotidiani Il Messaggero, Il Tempo, La Gazzetta Ciociara, Paese Sera, Il Popolo, Teleuropa, alle riviste e cataloghi specializzati, Le Arti, L’Arpi, Alla Bottega e l’inserimento a titolo onorifico nel Catalogo Nazionale Bolaffi d’ Arte Moderna, n. 6, Torino 1970. Quindi negli anni Ottanta prosegue nella sua produzione alternando le tele ad olio alle incisioni di acquaforte e linoleum con grandi apprezzamenti di pubblico e critica.

Dagli anni Novanta la sua produzione diventa più discreta, seleziona le singole occasioni espressive, si tramuta in segno alternante alla grande ricerca di studi sulla Epigrafia Romana del Periodo Imperiale, alla quale dedica tutta la sua attività principale scrivendo tomi di importanza mondiale per il rinnovamento dell’Epigrafia.

Partecipa con Eugenia Serafini ai Simposi di Arte e Cultura indetti dal Maestro Horea Cucerzan in Romania negli anni Novanta e Duemila, e con loro fonda il Museo di Arte Contemporanea Micu Klein di Blaj, è invitato a tenere lezioni magistrali nelle Università di Jaşi, Craiova e Bucarest dove Serafini espone in contemporanea le sue Installazioni artistiche e performa per gli studenti universitari, in una sorta di gioco dove i due sembrano rincorrersi a vicenda.

Si dedica all’attività didattica concludendola con l’insegnamento di Archeologia ed Urbanistica classica e medioevale. Nel campo dell’Epigrafia latina è fondamentale la sua compilazione di un corpus per gli studi universitari internazionali delle epigrafi relative agli alumni e dopo le distruzioni operate dall’ISIS a Palmira, ha ritenuto suo dovere morale compilare un catalogo delle sculture religiose palmirene, in ciò riprendendo ed aggiornando quanto da lui già raccolto nella tesi di laurea.
Nel 2015 è stato insignito da parte del Circolo della Stampa di Milano del Premio delle Arti/Premio della Cultura per la Saggistica; nel 2017 del Premium International Florence Seven Stars per l’Archeologia, Premium International Florence dodici stelle e Federico II International Award nel 2024.

Eugenia Serafini è artista multimediale, Docente Universitaria, scrittrice performer e giornalista conosciuta e apprezzata a livello internazionale. Scrive racconti e poesie tradotte in numerose lingue, ama l’Arte come strumento di comunicazione pacifica e sviluppo dei popoli, gira il Mondo invitata in Simposi e Università. Esplora e costruisce installazioni e forme di Arte contemporanea fuori dai canoni già percorsi.

Numerosissimi i Premi dei quali è stata insignita e le Mostre e Installazioni performative. www.eugeniaserafini.org

Tra i numerosi recenti premi:

Premio Il Salotto del Premio Bancarella 2026, a cura del prof. Luca Filipponi

Premium International Florence Seven Stars Regina dei poeti 2026

Premio Comunicare l’Europa, Roma 2026, Menotti Art Festival

Premio International Florence Seven Stars per la Performance 2025, a cura del prof. Carlo Franza

Premio Leone d’Oro Menotti Art Festival Venezia, 2025

Premio internazionale DivinamenteDonna per la Narrativa 2025, VerbumlandiArt,

2^ Ediz., Senato della Repubblica, Roma;

Premio Internazionale D’Eccellenza Citta’ Del Galateo- Antonio Ferraris, 2024 XI Edizione, Milano;

Premio Internazionale Menotti Art Festival Spoleto per la Letteratura 2024 alla raccolta “Il Preside che camminava sui rami di pino e I Racconti della Luna”, Roma 2019.

Premio Menotti Art Festival Spoleto-Art in the City 2024, per la Mostra “Omaggio A Puccini: Madama Butterfly”

Premio Internazionale Spoleto Art Festival 2024 Alla Carriera Artistica

Premium International Florence 12 Stelle per l’Arte 2024;

Menzione Speciale Al XXXV Premio Letterario Camaiore -Francesco Belluomini 2023, per Il Poemetto “Canto Dell’effimero”, Roma 2022, ed. bilingue, italo-romena;

Premio IPLAC 2023 per l’Eccellenza, fuori concorso,

Premio Biennale Internazionale per il Libro d’Artista e la Grafica 2022, Firenze;

In occasione del Centenario della Romania, Riconoscimento del Centro Culturale Romeno Italiano di Roma, come Membro d’Onore e Messaggero della Cultura Romena in Italia, 2018;

Premio Le rosse pergamene del nuovo umanesimo: Silloge inedita-Poesia&Pittura,2018;

Premiata con il Leone d’Argento per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia;

Riconoscimento della Segreteria di Stato Vaticana e Benedizione di Papa Francesco, 2013;

Red carpet alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, interprete nel film “POETI” di T. D’Angelo 2009;

Lettera Del Consigliere Direttore Dell’ufficio Di Segreteria del Presidente della Repubblica Napolitano e della Signora Clio, Con Ringraziamento per Il dono della scultura “Farfalla leggera” 2009.

Ecco l’elenco dei Premiati : Eugenia Serafini (scrittrice e artista), Nicolò Giuseppe Brancato ( professore ed artista), Sabrina Morelli ( Scrittrice e vice presidente del Menotti Festival), Maria Concetta Borgese ( scrittrice e presidente del comitato), Maurizio Orsolini ( artista e scultore), William Tode ( Artista, scrittore, musicista), Mauro Capitani ( Artista e professore),  Alessandro Nardelli ( Giornalista), Maurizio Maglio ( artista), Alessandro Mistretta ( Presidente Ass. Veneti), Floria Bufano ( Scrittrice e professoressa),Roberto Croce ( Scrittore e poeta), Aurelio Bettini ( Scrittore e poeta), Sandro Costanzi ( storico e critico dell’arte),Floriana Rignanese ( presentatrice), Francesco Giovanni Ruggero Plutino ( artista).

L’Aquila ha vinto con il massimo punteggio il titolo di capitale della cultura, grazie anche al progetto nel quale il prof Luca Filipponi ed il dott. Umberto Giammaria sono stati parti attive sia nella parte di progettazione sia nella parte di esecuzione dei lavori e delle attività culturali. Così il Presidente Filipponi : ” La cultura è fatta anche di risultati concreti, che ti permettono di fare le cose, e spesso il merito c’è.”

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