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ALZIRA:UNA DELLE OPERE PIÙ RARE DI VERDI APRE LA XXVI DEL FESTIVAL
Assente dal Festival Verdi dal 2002, il titolo sarà diretto da James Conlon e sarà eseguito con l’edizione critica a cura di Stefano Castelvecchi e Jonathan Cheskin per The University of Chicago Press e Casa Ricordi.
Il nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma è firmato dal registaManuel Renga, con le scene e i costumi di Aurelio Colombo, le luci di Emanuele Agliati e le coreografie di Paola Lattanzi.
Protagonisti, tutti debuttanti nei rispettivi ruoli, Marta Torbidoni (Alzira), Antonio Poli (Zamoro) e Daniel Luis de Vicente (Gusmano), quest’ultimo anche al suo debutto assoluto al Festival Verdi.Debuttano al Festival anche Alessio Cacciamani (Alvaro), Erica Cortese (Zuma), Federico Bonghi (Ovando) e Long Ning (Otumbo).
Teatro Regio di Parma
giovedì 1 ottobre 2026, ore 20.00
giovedì 8 ottobre 2026, ore 20.00
sabato 17 ottobre 2026, ore 18.00
Prova Under30 venerdì 25 settembre, ore 20.00
Prova aperta lunedì 28 settembre, ore 20.00
Il XXVI Festival Verdi si apre con uno dei titoli meno eseguiti di Giuseppe Verdi, Alzira, rarità del Cigno di Busseto che dal debutto napoletano del 1845 è tornata in scena al Festival una sola volta, nel 2002, e che adesso inaugura l’edizione festivaliera dal titolo Mondi lontani: per la sua ambientazione in Perù al tempo dei Conquistadores, è infatti l’opera geograficamente più lontana dall’Europa mai scritta da Verdi. Le luci del Festival Verdi si accenderanno sulla nuova produzionegiovedì 1° ottobre alle ore 20.00 (recite giovedì 8 ottobre ore 20.00 e sabato 17 ottobre ore 18.00): sarà sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani,il direttore statunitense James Conlon. La regia del nuovo allestimento, realizzato nei laboratori di scenografia e sartoria del Teatro Regio di Parma, porta la firma di Manuel Renga, con le scene e i costumi di Aurelio Colombo, le luci di Emanuele Agliati e le coreografie di Paola Lattanzi.
Protagonisti del nuovo allestimento sono tutti specialisti del repertorio verdiano:il soprano Marta Torbidoni, che vestirà i panni di Alzira, il tenoreAntonio Poli (Zamoro) – fra i cantanti italiani più apprezzati della loro generazione – e Daniel Luis de Vicente (Gusmano), baritono ispano-americano oggi fra i più richiesti nel repertorio, reduce da debutti alla Wiener Staatsoper e alla Royal Opera House di Londra. Tutti e tre debuttano nei rispettivi ruoli, e per De Vicente si tratta anche del debutto assoluto al Festival Verdi. Al loro fianco, Alessio Cacciamani (Alvaro), Erica Cortese (Zuma), Agostino Subacchi (Ataliba), Long Ning (Otumbo) e Federico Bonghi (Ovando).
Alzira, ottava opera di Verdi, venne composta nel 1845 sul libretto di Salvadore Cammarano tratto dalla tragedia di Voltaire Alzire, oulesAméricains (1736): scritta per il Teatro di San Carlo di Napoli, debutta il 12 agosto di quell’anno, nei cosiddetti «anni di galera» del compositore. La vicenda è ambientata nel Perù del Cinquecento, al tempo della conquista spagnola: Alzira, figlia del cacicco Ataliba, ama il guerriero inca Zamoro, creduto morto, ma è costretta a sposare il governatore spagnolo Gusmano per garantire la pace. Quando Zamoro riappare e viene catturato, Alzira accetta le nozze con Gusmano per salvare la vita all’amato, ma durante la cerimonia è lo stesso Zamoro che colpisce a morte il rivale. Sul punto di morte, Gusmano perdona il guerriero inca e benedice gli amanti.
Sulla partitura di Alzira pesa da sempre il giudizio sferzante che la tradizione attribuisce allo stesso Verdi, ma quella frase, ricostruisce Giuseppe Martini nel programma di sala del Festival, nasce da un sentito dire di seconda mano, riferito decenni dopo da un biografo che l’avrebbe raccolta da un’amica del compositore: «È chiaro che in queste condizioni non si può avere certezze sulla forma e sul tono in cui fu pronunciata quella frase», scrive Martini, per poi ridimensionare il verdetto: «nel giudizio retrospettivo di Verdi, Alzira non tanto possedeva titoli di demerito, quanto semmai non possedeva particolari titoli di merito». Un verdetto che oggi, a quasi due secoli di distanza, la critica tende a rivalutare: l’opera conserva pagine di autentica ispirazione melodica – la sinfonia, la cavatina di Zamoro, il finale del primo atto – nelle quali, scrive ancora Martini, «il valore di alcuni dei suoi addendi è superiore alla loro somma».
«Alzira è la mia diciottesima opera verdiana – dichiara il direttore James Conlon –, non avevo mai pensato di dirigerla: anch’io ero fra quelli che avevano accolto l’opinione secondo cui non valesse il tempo e lo sforzo necessari ad affrontarla. Questa occasione di dirigerla al Festival Verdi rappresenta per me una gradita opportunità per mettere in discussione quel mio preconcetto, e spero che possa esserlo anche per altri. Ciò che non viene eseguito è destinato a essere sconosciuto, ciò che è sconosciuto non può essere amato, e ciò che non è amato languisce ai margini dell’esistenza, invece di vivere. I suoi punti di forza risiedono in quell’ispirazione melodica tipica del primo periodo verdiano, nell’energia giovanile e nella forza dell’impeto drammatico, soprattutto nella scrittura per soprano e baritono: preparano il terreno al decennio successivo, Luisa Miller, Leonora, Violetta, Amelia ed Hélène».
«Il Nuovo Mondo in Alzira – spiega il regista Manuel Renga, che firma il nuovo allestimento con le scene e i costumi di Aurelio Colombo – va pensato non solo come luogo geografico, uno spazio sconosciuto da “scoprire”, ma come metafora carica di valori etici e morali, su tutti il rapporto con il diverso, l’altro, l’alterità dei mondi, dei popoli, dei generi. L’opposizione tra il barbaro e il cristiano si rovescia, e i veri barbari sembrano essere gli europei. Alzira è una donna sola in un mondo oppresso e gestito da uomini: merce di scambio, oggetto pacificatore, sacrificio per l’ultimo barlume d’amore, per la speranza della sua terra, per sé stessa».
PROVE APERTE, PROVE UNDER30 E AFTERSHOW
Il pubblico potrà assistere alle ultime prove dell’opera prima del debutto: la prova aperta di Alzira è lunedì 28 settembre alle ore 20.00 e i biglietti per questa data saranno acquistabili al costo di 10 euro (non più di due a persona), da sabato 26 settembre esclusivamente presso la Biglietteria del Teatro Regio, aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00.
Per la prova riservata agli Under30 di venerdì 25 settembre alle ore 20.00, i biglietti sono invece già disponibili presso la Biglietteria e online al costo di 10 euro. I ragazzi e le ragazze che parteciperanno alla prova Under 30 di Alzirapotranno prendere parte all’Aftershowcon un’integrazione del biglietto di 5 euro e concludere così la serata a Teatro con un aperitivo nelle sale del Ridotto con dj set, foto a tema e tante altre sorprese.
BIGLIETTI
Biglietti a partire da 10 euro, in vendita in biglietteria e online su teatroregioparma.it.
BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999
biglietteria@teatroregioparma.it
orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10.00-13.00; mercoledì e venerdì 10.00-13.00, 16.00-18.00; nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio della recita. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.
PARTNER E SPONSOR
Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo diMinistero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Reggio Parma Festival, Comune di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. MainpartnerChiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Mainsponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Opem, Dallara, Agugiaro e Figna, Mutti, Amoretti. Identity Partner Parma Calcio. Educational partner Parmalat. Premium Partner Parmigiano Reggiano. Safety Partner Rainieri.SostenitoriLa Giovane, Glove ICT, Grasselli, Cavalca, CePIM, Polo Parma, Sicim, Colser, Delicius, Milosped.Mobility partner Tep. Tour Operator Partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Fairplay Partner Zebre Parma. Wine partner Oinoe. Digital counsellingUnsocials. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Legal counselling Villa&Partners. Partner scientifico Istituto Nazionale di Studi Verdiani.Special thanks to International Friends of Festival Verdi. Con il contributo di Comune di Busseto, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monte Parma.Production Partner di Verdi Off e Sostenitore tecnicoDS Solutions. Sostenitori tecniciTeamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città ClimateNeutral2030,Atit,Agis, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.
Parma, 24 settembre 2026
Walter Vitale
Ufficio stampa del Festival Verdi
Teatro Regio di Parma
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www.teatroregioparma.it
Teatro Regio di Parma
Giovedì 1 ottobre, ore 20:00
Giovedì 8 ottobre, ore 20:00
Sabato 17 ottobre, ore 18:00
Prova under 30Venerdì 25 settembre, ore 20:00
Prova aperta Lunedì 28 settembre, ore 20:00
Durata: 2 ore compreso intervallo
ALZIRA
Tragedia lirica in un prologo e due atti su libretto di Salvadore Cammarano, da Alzire ou les Americains di Voltaire.
Prima rappresentazione il 12 agosto 1845 al Teatro di San Carlo di Napoli
Musica GIUSEPPE VERDI
Edizione critica a cura di Stefano Castelvecchi, con la collaborazione diJonathan Cheskin, The University of Chicago Press e Casa Ricordi
Direttore James Conlon
Regia Manuel Renga
Scene e costumi Aurelio Colombo
Luci Emanuele Agliati
Coreografie Paola Lattanzi
Alvaro Alessio Cacciamani
Gusmano Daniel Luis de Vicente
Ovando Federico Bonghi*
Zamoro Antonio Poli
Ataliba Agostino Subacchi*
Alzira Marta Torbidoni
Zuma Erica Cortese*
Otumbo Long Ning
*già allievi di Accademia Verdiana
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coroMartino Faggiani
Nuovo allestimento
Teatro Regio di Parma
Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese
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