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Eredità delle Donne, il festival di Serena Dandini torna dal 20 al 25 novembre e sarà dedicato a Emma Bonino. Annunciate le prime ospiti

A admin
29 de septiembre, 2026
L’Eredità delle Donne 2026 è dedicata a Emma Bonino.Annunciate le prime ospiti della nuova edizione Dal 20 al 25 novembre 2026, la IX edizione del festival ideato da Serena Dandini torna a Firenze e debutta a Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, con tante ospiti italiane e internazionali. Prorogata fino al 31 ottobre la call per il Cartellone OFF, il programma diffuso della manifestazione
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La IX edizione dell’Eredità delle Donne, il festival sull’empowerment femminile diretto da Serena Dandini, quest’anno sarà dedicata a Emma Bonino. Politica, attivista e femminista, Bonino è stata amica e ospite della manifestazione, è stata una delle voci di “Ferite a morte”, lo spettacolo teatrale sul femminicidio scritto da Serena Dandini con Maura Misiti, che sarà riproposto quest’anno come serata di chiusura del festival, il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza di genere. “Paura non avremo” il titolo dell’edizione di quest’anno, volta a celebrare il valore, la necessità e l’indomabilità del coraggio femminile. La nuova edizione si apre anche con una grande novità: grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che ha scelto il festival come manifestazione simbolo del proprio impegno per le pari opportunità e contro la violenza di genere, il programma si arricchisce di nuove tappe a Bologna, Reggio Emilia e Ravenna. L’obiettivo è fare del festival, ricco come sempre di ospiti italiane e internazionali, un punto di convergenza per le energie, le esperienze e le progettualità di un territorio da sempre particolarmente attivo sui temi dei diritti delle donne, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà che da anni operano in Emilia-Romagna su questi fronti. Le nuove città si uniscono a Firenze, luogo dove la manifestazione è nata e che continuerà a ospitare una parte della programmazione anche quest’anno. L’edizione 2026 dell’Eredità delle Donne, con la sua diffusione in quattro città diverse, segna una svolta nel mondo dei festival letterari italiani: con oltre 40 presentazioni di saggi e romanzi, EDD diventa uno degli appuntamenti più ampi e prestigiosi di tutto il panorama editoriale. Una grande festa del libro che si porta dietro il tratto distintivo – e inconfondibile – di ascoltare la voce delle scrittrici. IL DEBUTTO DELL’EMILIA-ROMAGNA Bologna, Reggio Emilia e Ravenna saranno i luoghi della conversazione, dove L’Eredità delle Donne porterà nel dibattito pubblico una prospettiva femminista, inclusiva e radicale attraverso il pensiero di donne di scienza, cultura e letteratura che se ne fanno portavoce in tanti modi diversi. Prospettive femminili sul presente. Come la scrittrice Lidia Ravera autrice di “Porci con le ali”, che porterà al festival una riflessione sull’evoluzione dei comportamenti relazionali e sessuali cinquant’anni dopo l’uscita del romanzo che rivoluzionò il racconto del sesso e dei giovani. Isabella Pierantoni, esperta di studi generazionali e consulente di leadership, parlerà di demografia e futuro, mentre l’artista visiva che ha dedicato la sua intera opera allo studio dei flussi migratori, Lucy Orta, affronterà il tema del diritto delle persone a spostarsi. Al festival anche la giornalista israeliana Amira Hass con una testimonianza della guerra in Medio Oriente e la scrittrice italo palestinese Widad Tamimi che affronterà i temi legati al conflitto. Non poteva mancare un momento di riflessione sul cambiamento climatico con Ida Caracciolo, giurista e giudice del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo dal 2020 e Stefania Divertito, giornalista d’inchiesta, scrittrice e attivista ambientale. Al centro della manifestazione anche lo sport, si parlerà di leadership con Novella Calligaris, ex nuotatrice, prima fra le atlete e gli atleti italiani a vincere una medaglia olimpica nel nuoto, e presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia. Medicina di genere e salute. Uno dei temi cruciali per la salute femminile è la medicina che tiene conto delle differenze di genere: ne parlerà Antonella Santuccione Chadha, neuroscienziata di fama internazionale nella ricerca sull’Alzheimer e cofondatrice del Women’s Brain Project, organizzazione internazionale non profit che porta al centro della ricerca medica le differenze di sesso e genere nella salute del cervello e nella salute mentale. Con lei, Alberta Basaglia, psicologa e attivista impegnata nel contrasto della violenza contro le donne e nella tutela dei diritti umani. Non mancheranno voci maschili importanti per arricchire il dialogo da una prospettiva inclusiva e intersezionale. Le voci maschili fuori dal coro. Tra le prime confermate, quella di Damiano Rizzi, psicoterapeuta e fondatore di Soleterre – Strategie di Pace, l’organizzazione non governativa italiana che realizza progetti di cooperazione internazionale, tutela dei diritti e assistenza sanitaria e sociale e quella del filosofo Lorenzo Gasparrini, autore tra le varie pubblicazioni del saggio «Perché il femminismo serve anche agli uomini» (Eris, 2020).  I libri. Tante le novità letterarie che saranno presentate nell’edizione emiliano-romagnola. A Reggio Emilia la giornalista e scrittrice Serena Bortone presenterà il suo ultimo romanzo «Le dirimpettaie» (Rizzoli, 2026), la storia di tre donne imprigionate nel matrimonio che sognano la felicità. A Bologna, Claudia De Lillo, in arte «Elasti», presenterà il libro «Diario di una famiglia quasi normale» e Andrea Delogu racconterà la sua esperienza all’interno della comunità di San Patrignano, raccolta nel suo romanzo «La collina dei ciliegi» scritto insieme ad Andrea Cedrola. Fumettibrutti, pseudonimo della fumettista e attivista catanese transgender Josephine Yole Signorelli, presenterà a Reggio Emilia «Cigni selvaggi», edito da Feltrinelli. A EDD anche lo scrittore transgender Francesco Cicconetti che presenterà il suo prossimo libro.FIRENZE TRA LIBRI E DOCUMENTARINella città dove il Festival è nato, la programmazione si concentra alla libreria Giunti Odeon, partner della manifestazione.L’apertura. La programmazione fiorentina si apre  venerdì 20 novembre con il rilancio di Astrea, la rivoluzionaria collana sul mondo narrato dalle donne, nata nel 1986 con la direzione di Roberta Mazzanti, che sarà presente assieme ad alcune autrici. A condurre la serata, Serena Dandini. A quarant’anni dal suo debutto, la collana è stata rilanciata da Giunti a settembre di quest’anno con la pubblicazione di due importanti titoli: «Lady Oracolo» di Margaret Atwood, terzo romanzo della scrittrice icona di fama mondiale, a lungo introvabile in Italia, e «Male d’amore» della giornalista messicana Ángeles Mastretta, che diventerà una serie su Netflix. A seguire la proiezione del documentario “Se domani non torno” sul femminicidio di Giulia Cecchettin e l’eredità culturale e spirituale del movimento che ne è derivato, anche grazie all’attivismo del padre Gino. I documentari. Nei giorni della manifestazione saranno inoltre proiettati «Witches» di Elizabeth Sankey e «A Dark Place» sulle minacce rivolte alle giornaliste, tra odio e molestie digitali. I libri. Essere donna tra identità e sfide sociali, il pendolo tra cui le donne oscillano da sempre, tra dovere e ambivalenza, è l’oggetto di conversazione ricorrente in molti libri usciti quest’anno e che saranno presentati dalle autrici durante i giorni del festival. Paola Mastrocola presenterà a Firenze la sua raccolta di poesie «Per l’infinito occorrerebbe uscire», edita da Guanda nel 2020, che esplora il desiderio di superare i confini del proprio io, per raggiungere l’infinito. Attesa anche la scrittrice, già Premio Campiello, Simona Vinci che porterà a EDD il suo libro «Madonna di rabbia» (edito da Einaudi). LA CALL PER IL FESTIVAL DIFFUSOProrogata al 31 ottobre la call per il Cartellone OFF. Continua lo scouting di progetti da tutta Italia da inserire nel Cartellone OFF della manifestazione. Prorogata la fine della call: c’è tempo fino al 31 ottobre per candidare la propria idea attraverso l’apposito form di partecipazione che si trova sul sito della manifestazione. Associazioni, cittadini, imprese e istituzioni possono concorrere a popolare il programma diffuso su tutto il territorio italiano dell’Eredità delle Donne.L’ANTEPRIMAL’anteprima del festival è affidata a “I Monologhi della vagina” di Eve Ensler, in programma lunedì 16 novembre al Teatro Duse di Bologna in collaborazione con Mismaonda. A trent’anni dal debutto, Lella Costa torna in scena con un testo che ha cambiato il modo di parlare del corpo, del desiderio e dell’esperienza femminile, accompagnata da Angela Finocchiaro, Beatrice Schiros e Viola Marietti. Lo spettacolo apre idealmente il percorso del festival inaugurandone simbolicamente temi e sguardo: il coraggio delle donne, la libertà di parola e la voce femminile come strumento di consapevolezza e cambiamento.
L’Eredità delle Donne è un progetto di Elastica, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con il supporto dei main partner Gucci, Gruppo Hera e Fondazione CR Firenze; con la partnership di Coop Alleanza 3.0 e il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Manodori di Reggio Emilia, SYNLAB, Nespresso, Granlatte, Azienda di Promozione Turistica dell’Emilia-Romagna e Giunti Odeon. Con la collaborazione dei Comuni di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze.
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