Serena conduce operaclassica eco italiano
comunicato stampa
ANTEPRIMA DI STAGIONE PER I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO CON L’OPERA CHATTERTON DI RUGGERO LEONCAVALLO
Al Teatro Dal Verme continua la scoperta di pagine operistiche rare con un titolo del compositore di Pagliacci
Andreas Gies sul podio e il tenore Stefano La Colla protagonista
Milano, Teatro Dal Verme
sabato 3 ottobre 2026, ore 17 – anteprima di stagione fuori abbonamento
Un’opera rara di Ruggero Leoncavallo, Chatterton, legata alla giovinezza del compositore e poi profondamente ripensata dopo il successo di Pagliacci, costituisce sabato 3 ottobre alle ore 17 al Teatro Dal Vermel’anteprima dell’82ª Stagione dei Pomeriggi Musicali.
Dramma lirico con libretto dello stesso Leoncavallo, Chatterton sarà eseguito in forma di concerto nell’ultima versione elaborata dall’autore, a cura di Andreas Gies, sul podio anche dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Protagonista è il tenore Stefano La Colla, accanto a Natasa Katai (Jenny Clark), Robert Kolar (Giorgio), Andrea Borghini (Lord Klifford), Valerio Morelli (John Clark), Giulia Mazzola (il piccolo Eddy), Lorenzo Martelli (Skirner / Lord Lingston) e Mattia Ribba (Lord Strafford / Un servo).
Dopo la riscoperta nella scorsa stagione di Marina di Umberto Giordano, I Pomeriggi Musicali tornano così a indagare gli esordi di uno dei compositori destinati a segnare il teatro musicale italiano tra Otto e Novecento. Il rapporto con il luogo dell’esecuzione è, in questo caso, particolarmente significativo: proprio al Teatro Dal Verme, il 21 maggio 1892, Leoncavallo vide andare in scena Pagliacci, l’opera che gli avrebbe assicurato fama internazionale. Chatterton conduce invece alle origini del suo percorso creativo, quando il compositore era ancora un giovane alla ricerca della propria strada. Nel 1876, conclusi gli studi con Lauro Rossi al Conservatorio di Napoli, Leoncavallo si trovava nella Bologna wagneriana, dove seguiva le lezioni di Giosuè Carducci e frequentava Giovanni Pascoli. La passione per la letteratura e l’idea, di ascendenza wagneriana e boitiana, di un compositore responsabile anche della parola drammatica lo portarono a scrivere personalmente il libretto. Nel settembre 1877 Chatterton, la sua prima opera, era terminata, ma il progetto di rappresentarla al Teatro del Corso di Bologna non arrivò a compimento e la partitura rimase ineseguita per quasi vent’anni.
Il soggetto è legato alla figura di Thomas Chatterton, poeta inglese morto suicida a Londra nel 1770 a soli diciassette anni, divenuto nell’Ottocento simbolo dell’artista incompreso e della giovinezza consumata dal conflitto con la società. Leoncavallo trovò il riferimento drammaturgico soprattutto nel Chatterton di Alfred de Vigny, rappresentato a Parigi nel 1835: una vicenda nella quale il poeta, incapace di adattarsi alla mediocrità e alle logiche economiche del mondo che lo circonda, trova soltanto nell’amore di Jenny un possibile riparo. Un personaggio che appartiene alla stessa costellazione romantica del giovane Werther e nel quale il diciannovenne Leoncavallo poteva riconoscere il paradigma dell’artista chiamato a difendere la propria vocazione.
Quella che il pubblico ascolterà al Dal Verme, è la partitura revisionata dall’autore che debuttò il 10 marzo 1896 al Teatro Nazionale di Roma e conobbe successivamente una discreta circolazione europea. Leoncavallo rimase legato al titolo al punto da dirigerne personalmente a Milano, nel 1908, una delle prime registrazioni integrali di un’opera.
La partitura permette di osservare insieme lo spirito e gli ideali del giovane compositore, passati sotto lo sguardo dell’autore ormai maturo. La varietà dei registri è uno dei suoi elementi caratteristici: alla dimensione quotidiana e quasi da commedia di alcune scene si contrappone il lirismo del protagonista, mentre l’orchestra accompagna il rapido avvicendarsi delle situazioni con una scrittura mobile e raffinata. Nel corso dei tre atti emergono l’ampia scena di Chatterton all’inizio del secondo atto, l’intermezzo sinfonico, la lettura della Bibbia affidata al piccolo Eddy e, nell’ultimo atto, il momento lirico di «Addio, tranquillo asil». Comico, sentimentale e tragico convivono in un linguaggio nel quale si possono già riconoscere alcuni tratti della versatilità teatrale che Leoncavallo avrebbe pienamente manifestato proprio al Dal Verme con Pagliacci.
Sul podio salirà il curatore di questa riscoperta, Andreas Gies; nato a Marostica nel 1993, formatosi tra Venezia e Milano e perfezionatosi con Daniele Gatti all’Accademia Chigiana, affianca alla direzione d’orchestra lo studio delle fonti del teatro musicale italiano. Ha curato, tra l’altro, l’edizione di Elfrida di Paisiello e quella di Marina di Giordano, presentata dai Pomeriggi Musicali nella scorsa stagione.
Nel ruolo di Chatterton sarà Stefano La Colla, tenore presente nei principali teatri internazionali, dalla Scala alla Wiener Staatsoper, dalla Bayerische Staatsoper alla Deutsche Oper Berlin, con un repertorio che comprende i maggiori ruoli di Verdi e Puccini, oltre a Canio nei Pagliacci e al protagonista di Andrea Chénier. Jenny sarà interpretata dal soprano Natasa Katai, mentre completano la compagnia Robert Kolar come Giorgio, Andrea Borghini come Lord Klifford, Valerio Morelli come John Clark, Giulia Mazzola come il piccolo Eddy, Lorenzo Martelli nei ruoli di Skirner e Lord Lingston e Mattia Ribba in quelli di Lord Strafford e del servo.
Con Chatterton prende dunque avvio il percorso dell’82ª Stagione dei Pomeriggi Musicali, “Accordo perfetto”. L’inaugurazione ufficiale sarà giovedì 8 ottobre alle ore 20, con replica sabato 10 ottobre alle ore 17: Pietari Inkinen dirigerà l’Orchestra I Pomeriggi Musicali con la giovane pianista Sophia Liu solista in un programma dedicato a Chopin e Brahms.
Il calendario dei concerti della 82ª Stagione 2026-2027
Il concerto inaugurale dell’8 e 10 ottobre vede Pietari Inkinen dirigere l’Orchestra con la pianista Sophia Liu in un programma che accosta il Concerto n. 2 di Chopin alla Prima Sinfonia di Brahms. Il 15 e 17 ottobreFederico Mondelci, al sax e alla direzione, propone un programma che attraversa Puccini, Rota e suggestioni del Novecento, mentre il 24 ottobre l’Orchestra della Toscana con Diego Ceretta affronta il Concerto per violino di Brahms solista e Francesca Dego e la “Patetica” di Čajkovskij. A novembre, IVirtuosi Italiani diretti da Alberto Martini (5 e 7) propongono un itinerario tra Čajkovskij, Saint-Saëns, Respighi e Rota, mentre il 19 novembreGiovanni Sollima nel Concerto di Schumann e poi in pagine sue e di suo padre Eliodoro oltre alla “Classica” di Prokof’ev con l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia. Il concerto di Natale del 17 e 19 dicembre è affidato a Nicolò Jacopo Suppa con i valzer degli Strauss. Nel nuovo anno, il 14 e 16 gennaioLouis Lortie riprende il ciclo mozartiano con i concerti K175 e K459, mentre il 21 e 23 gennaioAlexander Lonquich prosegue con i K449 e K503. Il 28 e 30 gennaioAlessandro Cadario propone Mozart per pianoforte a quattro mani di Carl Czerny (i pianisti sono Valentina Gabrieli e Loris Bonetti) e altre pagine sinfoniche, mentre il 4 e 6 febbraioGeorge Pehlivanian guida un programma novecentesco tra il Boléro di Ravel, le Danze Sinfoniche da West Side Story di Bernstein e Un americano a Parigi di Gershwin. A febbraio prende avvio il ciclo beethoveniano affidato alla bacchetta di Stefano Montanari, che dirige le Sinfonie n. 1 e n. 3 (11 e 13 febbraio), seguite dalla n. 2 e dalla n. 6 “Pastorale” (18 e 20 febbraio). Il 25 e 27 febbraioMichail Pletnëv torna sul palcoscenico del Teatro Dal Verme per il Terzo Concerto di Rachmaninov diretto da Ryan McAdams che dirigerà anche pagine di Sibelius. Ancora Mozart il 4 e 6 marzo con Lortie impegnato nei concerti K450 e K595 e poi l’11 e 13 marzo con Lonquich nei K453 e K482 cui si aggiunge il K242 insieme a Martina Meola. Il 18 e 20 marzoMarco Angius dirige invece il Secondo concerto per pianoforte di Ivan Fedele affidato ad Emanuele Arciuli cui segue una particolarità beethoveniana, l’Egmont con Paolo Rossi voce recitante e il soprano Nicole Wacker. L’1 e il 3 aprile Lonquich prosegue il ciclo mozartiano con i Concerti K456 e K537 accanto alla Fantasia K397 e l’Adagio K540. L’8 e il 10 aprile, dopo i successi nell’81ª stagione torna Dardust con Alberto Cipolla sul podio. Il 15 e 17 aprileLouis Lortie affronta i primi tre Concerti di Beethoven, mentre il 22 e 24 aprileMcAdams e Pletnëv concludono il ciclo Rachmaninov con il Quarto Concerto e la Rapsodia su Paganini. A maggio si avvia a compimento il percorso beethoveniano: il 6 e 8 maggioMontanari dirige le Sinfonie n. 7 e n. 8; il 13 e 15 maggioLonquich interpreta i Concerti n. 4 e n. 5; il 20 e 22 maggio Montanari chiude la stagione con le Sinfonie n. 4 e n. 5.
Orchestra I Pomeriggi Musicali
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven, Stravinskij e Prokof’ev. Nel fervore della ricostruzione post bellica, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra con un solido repertorio classico e una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione in Italia della musica del Novecento censurata durante il fascismo. Si avvia, inoltre, una tenace attività di commissione musicale che perdura ancora oggi, arricchendo un repertorio che si estende all’indietro sino al Barocco. Celebri interpreti e giovani esordienti trovano spazio nelle Stagioni dell’Orchestra milanese. È il caso di Abbado, Accardo, Benedetti Michelangeli, Bernstein, Boulez, Celibidache, Chailly, Gatti, Gavazzeni, Giulini, Magaloff, Menuhin, Mehta, Muti, Pollini, Segovia. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra figurano anche Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, e i milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. I Pomeriggi Musicali svolgono la loro attività principalmente a Milano e nelle città lombarde; quindi contribuiscono alla programmazione di Opera- Lombardia nei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati 2020 ai Pomeriggi Musicali per il concerto di riapertura (15 giugno 2020) dopo il primo lockdown, diretto da Stefano Montanari. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano, del quale nel 2022 si sono festeggiati i 150 anni dalla costruzione.
82ª stagione 2026/2027
Gli abbonamenti a 22 concerti hanno un costo intero da 175 a 290 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 22 concerti hanno un costo ridotto da 130 a 215 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
Gli abbonamenti a 16 concerti “In anteprima” hanno un costo unico di 95 euro + prevendita (posto unico)
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it
La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Tel. +39 02 87905 201
Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista / www.ticketone.it
Ufficio stampa
Floriana Tessitore +39 3387339981
stampa@ipomeriggi.it
Fondazione I Pomeriggi Musicali
www.ipomeriggi.it
Milano, 28 settembre 2026 (f.t.)
FONDAZIONE I POMERIGGI MUSICALI
Ufficio stampa
Via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121 Milano
T. 02 87905; F. 02 87905291
www.ipomeriggi.it
copyright © 2026 Tessitore Vitale, All rights reserved.
foto









