Serena conduce operaclassica eco italiano
AIDA: IL COLOSSAL DI VERDI TORNA IN MINIATURA NELLO SCRIGNO DI BUSSETO
Giuseppe Mengoli, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, dirige per la prima volta l’opera.
Torna in scena il celebre allestimento creato da Franco Zeffirelli per il Centenario Verdiano 2001, ripreso dal regista Stefano Trespidi, con i costumi di Anna Anni ripresi da Lorena Marin, le luci di Andrea Borelli e le coreografie di Luc Bouy riprese da Gaetano Petrosino.
Protagonisti, tutti al debutto nel ruolo, Federica Vitali (Aida), Vincenzo Costanzo (Radamès) e Teresa Iervolino (Amneris), insieme a Hae Kang (Amonasro), Alberto Comes (Ramfis), Adriano Gramigni (Il Re) e ai giovani Francesco Congiu ed Elzbieta Maria Warcaba, entrambi provenienti dall’Accademia Verdiana.
Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
venerdì 2 ottobre 2026, ore 20.00
venerdì 9 ottobre 2026, ore 20.00
venerdì 16 ottobre 2026, ore 20.00
domenica 25 ottobre 2026, ore 15.30
Prova aperta martedì 29 settembre, ore 20.00
I “Mondi lontani” del XXVI Festival Verdi offrono l’occasione di rivedere in scena uno dei titoli più celebri e spettacolari del Cigno di Busseto, Aida, in un allestimento che rievoca fedelmente le atmosfere dell’Antico Egitto ma ne capovolge la fama di opera monumentale: quello firmato da Franco Zeffirelli per il Centenario Verdiano del 2001, pensato apposta per il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, tra i più piccoli teatri d’opera al mondo. Aida torna in scena venerdì 2 ottobre alle ore 20.00 (recite venerdì 9 e venerdì 16 ottobre alle ore 20.00 e domenica 25 ottobre alle ore 15.30), con la regia originale ripresa da Stefano Trespidi. Sul podio, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, sale per la prima volta Giuseppe Mengoli.
Protagonisti, tutti al debutto nel ruolo, sono il soprano Federica Vitali nei panni della schiava etiope Aida, il tenore Vincenzo Costanzo in quelli del condottiero Radamès e il mezzosoprano Teresa Iervolino nel ruolo della principessa egizia Amneris. Completano il cast il baritono Hae Kang (Amonasro), il basso Alberto Comes (Ramfis), il basso Adriano Gramigni (Il Re) e i giovani Francesco Congiu (Un messaggero) e Nicoletta Briguglio (Una sacerdotessa), entrambi già allievi dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma.
Aida, opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni, fu commissionata a Giuseppe Verdi dal Chedivè d’Egitto Ismail Pascià per il Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo, dove debuttò il 24 dicembre 1871, per poi conoscere la prima rappresentazione italiana l’8 febbraio 1872 al Teatro alla Scala di Milano. Il soggetto, ideato dall’egittologo francese Auguste Mariette, intreccia il destino della schiava etiope Aida, del condottiero egizio Radamès e della principessa Amneris in un triangolo amoroso che si consuma sullo sfondo della guerra tra Egitto ed Etiopia, fino all’epilogo nel sepolcro dove gli amanti, sepolti vivi, si congedano dal mondo con il duetto «O terra, addio».
«Grande spettacolone egizio, molta musica memorabile e orecchiabile compresi balletti, inni e marce, sfilate di schiavi, etiopi, soldati in trionfo, templi visti da fuori, da dentro e da sotto» scrive Giuseppe Martini nel programma di sala del Festival, ricordando come gli ingredienti ci fossero tutti per «far sprofondare» la musica di Verdi, che all’estero cominciava a essere percepita come il «contraltare paesano di Wagner». E invece, osserva Martini, «Aida ha rappresentato la vittoria di Verdi sul grand opéra», mescolando «il meglio del palcoscenico francese con il meglio della tradizione musicale italiana», in una musica che «rinuncia alla psicologia, sostituendola con il gesto drammatico che definisce le passioni dei personaggi». Dopo Aida, Verdi si allontanò per anni dal teatro d’opera, dedicandosi alla musica sacra: sarebbe tornato sulla scena solo quindici anni più tardi, con Otello.
«Il Preludio si spegne proprio come farà il Finale – scrive nelle note di direzione il maestro Giuseppe Mengoli – con una linea di puro anelito, simile allo spirito dei due amanti in “O terra addio”, che tenta di colmare la distanza fra la tomba e il cielo sfiorando il traguardo con l’intervallo più tragico e vicino al compimento, la settima maggiore; per poi scivolare via di nuovo, lieve come una piuma, sul fondo del sepolcro, lasciandosi consumare da un destino che ha già tracciato per loro ogni passo».
Un allestimento nato da una scommessa che lo stesso Franco Zeffirelli raccontava, nelle sue note di regia, come una sfida contro ogni previsione: «Aida a Busseto con la regia di Zeffirelli? Invecchiando ammattisce?», scriveva il regista, ricordando come avesse scelto di inseguire «una storia molto privata e molto intima» dentro le proporzioni minuscole del Teatro Verdi, in un’operazione che definiva «una riduzione drastica del “gran macchinone”». Al debutto, il 27 gennaio 2001, «il pubblico, commosso, si alzò in piedi e applaudì per cinque minuti»: un trionfo che Zeffirelli considerava, a suo stesso dire, il più riuscito e il più felice spettacolo d’opera che avesse mai creato.
PROVA APERTA
Il pubblico potrà assistere all’ultima prova dell’opera prima del debutto: la prova aperta di Aida è martedì 29 settembre alle ore 20.00 al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto.
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orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10.00-13.00; mercoledì e venerdì 10.00-13.00, 16.00-18.00; nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio della recita. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.
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Parma, 26 settembre 2026
Walter Vitale
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Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
Venerdì 2 ottobre, ore 20:00
Venerdì 9 ottobre, ore 20:00
Venerdì 16 ottobre, ore 20:00
Domenica 25 ottobre, ore 15:30
Prova aperta martedì 29 settembre, ore 20:00
DURATE
I ATTO 45’
Intervallo 15’
II ATTO 40’
Intervallo 15’
III ATTO 35’
Intervallo 20’
IV ATTO 35’
TOTALE: 3H 25’ CIRCA
AIDA
Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni.
Prima rappresentazione il 24 dicembre 1871 al Teatro khediviale dell’Opera del Cairo
Prima rappresentazione italiana l’8 febbraio 1872 al Teatro alla Scala di Milano
Musica GIUSEPPE VERDI
Casa Ricordi, Milano
Direttore Giuseppe Mengoli
Regia Franco Zeffirelli ripresa da Stefano Trespidi
Scene Franco Zeffirelli
Costumi Anna Anni ripresi da Lorena Marin
Luci Andrea Borelli
Coreografie Luc Bouy riprese da Gaetano Petrosino
Aida Federica Vitali
Radamès Vincenzo Costanzo
Amonasro Hae Kang
Amneris Teresa Iervolino
Ramfis Aleksei Kulagin
Il Re Lorenzo Mazzuchelli
Un messaggero Francesco Congiu*
Una sacerdotessa Elzbieta Maria Warcaba*
*già allievi di Accademia Verdiana
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Allestimento creato per il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese
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