Economía

Confimpresa Massa Carrara: «Il futuro di Massa si costruisce con una visione comune, tutelando imprese e lavoro»

A admin
2 de octubre, 2026

«Le prossime decisioni urbanistiche che il Consiglio comunale di Massa sarà chiamato ad affrontare riguardano il futuro economico e sociale della nostra città. Per questo riteniamo indispensabile un confronto concreto e trasparente con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e i cittadini».

A intervenire è Amedeo Guadagnucci, a nome di Confimpresa Massa Carrara, che richiama la necessità di una programmazione capace di tenere insieme sviluppo, tutela delle attività produttive, commercio di prossimità e qualità della vita.

«Massa ha bisogno di una visione complessiva del proprio territorio. Le imprese hanno bisogno di certezze, infrastrutture, servizi e spazi adeguati per investire e creare occupazione. Procedere attraverso singole varianti e cambi di destinazione d’uso, senza un progetto condiviso, rischia di produrre squilibri che la città pagherà negli anni a venire.

La trasformazione delle aree destinate alla manifattura e all’industria in spazi commerciali, residenziali o per altre attività deve essere valutata con grande attenzione. Occorre capire quali conseguenze comporti per il tessuto produttivo, quali posti di lavoro possa generare e quali opportunità possa invece compromettere. Gli spazi per le attività produttive sono una risorsa da tutelare: perderli significa ridurre le possibilità di sviluppo delle imprese e di occupazione qualificata».

Un’attenzione particolare deve essere rivolta anche alle piccole attività commerciali e artigiane.

«I negozi del centro storico e dei quartieri, le botteghe e le piccole imprese contribuiscono ogni giorno alla vitalità di Massa. Prima di prevedere nuovi insediamenti commerciali è necessario valutarne l’impatto sulle attività esistenti, sulla viabilità e sull’equilibrio tra le diverse zone della città. Il rilancio del commercio richiede scelte coordinate, accessibilità, parcheggi, decoro e servizi».

Per Confimpresa Massa Carrara, anche il recupero delle aree abbandonate deve inserirsi in questa prospettiva.

«Il degrado richiede risposte tempestive. L’amministrazione deve utilizzare gli strumenti a propria disposizione per chiedere ai proprietari gli interventi necessari alla sicurezza, alla salubrità e alla manutenzione delle aree, tutelando chi vive e lavora nelle vicinanze.

L’abbandono, però, non può diventare la giustificazione automatica per modificare le destinazioni d’uso. Riqualificare significa dare una prospettiva agli spazi, valutando anche il recupero delle loro funzioni produttive e le possibilità di insediamento di nuove imprese».

Da qui la richiesta di un confronto stabile sulle scelte urbanistiche.

«Chiediamo all’amministrazione comunale di aprire un tavolo con le rappresentanze delle imprese, degli artigiani, dei commercianti e dei lavoratori, prima che le decisioni siano già definite. Un confronto utile deve partire dai bisogni del territorio e da una valutazione chiara degli effetti economici, occupazionali, ambientali e sociali delle trasformazioni proposte.

Come Confimpresa Massa Carrara siamo pronti a contribuire con proposte e competenze. Il nostro obiettivo è una città capace di attrarre investimenti, sostenere le imprese esistenti e offrire opportunità ai giovani. Il futuro di Massa merita una programmazione condivisa, nella quale l’interesse della comunità e il valore del lavoro guidino ogni scelta».

Amedeo Guadagnucci

Confimpresa Massa Carrara

Tara comunicazione

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