Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Ufficio stampa
CGIE, verso la Plenaria di novembre: priorità a voto, rappresentanza e servizi per gli italiani all’estero
Le imminenti elezioni per il rinnovo dei Comites, la riforma della legge elettorale, la digitalizzazione dei servizi consolari e i corsi di lingua e cultura italiana all’estero, nonché il dossier, ancora aperto, sulla riforma della cittadinanza, hanno scandito il confronto con la politica e le istituzioni nei tre giorni di lavori del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunito alla Farnesina dal 28 al 30 settembre. L’assise ha costituito inoltre l’occasione per definire l’impostazione dei lavori dell’Assemblea plenaria, in programma a Roma dal 23 al 27 novembre, chiamata a portare a sintesi l’attività svolta durante la Consiliatura e definire le direttrici dell’azione futura.
Nel confronto con il sottosegretario agli Affari esteri Massimo Dell’Utri e i rappresentanti della Direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie del MAECI (DGIT) è stato innanzitutto rimarcato l’impegno delle comunità nella delicata fase, ormai conclusa, di presentazione delle liste per le elezioni dei Comites. Il CGIE aveva chiesto alla politica e al MAECI di individuare modalità che consentano di alleggerire gli adempimenti più gravosi previsti dalle procedure evidenziando come le difficoltà burocratiche ostacolino la partecipazione dell’elettorato attivo e passivo, a partire dalla mancanza di alternative nelle modalità di autenticazione delle sottoscrizioni. Nel corso delle interlocuzioni è stata inoltre evidenziata la criticità derivante da un’applicazione non sempre omogenea delle disposizioni impartite alle sedi. Da parte sua, l’Amministrazione ha dato seguito ad alcune delle sollecitazioni del Consiglio Generale volte a rendere più agevole la partecipazione, prolungando orari e giorni di apertura dei Consolati e disponendo missioni di funzionari consolari per la raccolta delle sottoscrizioni delle liste elettorali.
L’attenzione è concentrata ora sulla fase dell’iscrizione al voto. È essenziale che venga garantita la massima diffusione delle informazioni; allo scopo, il CGIE ha mobilitato tutti i suoi consiglieri sui territori e ha raccomandato un’adeguata campagna di comunicazione istituzionale: per essere inseriti nell’elenco degli elettori è infatti necessario registrarsi entro il 4 novembre, operazione che chi è in possesso di SPID o CIE può compiere direttamente dal portale Fast IT senza dover scaricare il modulo e rispedirlo; un’altra misura di semplificazione richiesta dallo stesso Consiglio Generale.
Si conferma, in questo quadro, la centralità del processo di digitalizzazione dei servizi per migliorare gli strumenti a disposizione degli iscritti AIRE. Resta tuttavia aperta la questione dei ritardi nella trascrizione degli atti di stato civile da parte dei Comuni italiani, criticità che continua a produrre ostacoli concreti nei rapporti tra i connazionali residenti all’estero e la pubblica amministrazione, con ricadute anche sul pieno esercizio del diritto di partecipazione alla vita pubblica.
Ampio spazio è stato dedicato alla riforma della legge elettorale, in via di approvazione definitiva alla Camera dei Deputati. Il Consiglio Generale ha ribadito la propria contrarietà alla modifica della Circoscrizione Estero prevista dalla riforma – dalle attuali quattro ripartizioni per entrambi i rami del Parlamento a una per il Senato e due per la Camera – già espressa nelle raccomandazioni trasmesse al Parlamento durante l’estate. Tale accorpamento privilegia il criterio numerico rispetto a quello geografico comprimendo la possibilità di rappresentare in Parlamento le specificità delle diverse aree territoriali e delle comunità italiane nel mondo. È stato invece espresso apprezzamento per le misure per la messa in sicurezza del voto contenute nella riforma, che recepiscono alcune indicazioni formulate dal Consiglio Generale.
Resta aperto anche il confronto sulla cittadinanza, tema che continua a presentare rilevanti profili sia sul piano politico sia su quello applicativo; nel corso del dibattito è stata richiamata la necessità di valutare gli effetti concreti della normativa sulle comunità all’estero e sulle nuove generazioni. Aspetti che continueranno a formare oggetto delle interlocuzioni avviate con le forze parlamentari, cui è stata ribadita l’esigenza di garantire pienamente il rispetto della previsione di legge relativa alla richiesta del parere obbligatorio del CGIE in merito ai provvedimenti che incidono direttamente sui cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Particolare rilievo ha assunto il capitolo dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Il Comitato di Presidenza ha espresso apprezzamento per le nuove modalità di confronto avviate con la DGIT attraverso il tavolo tecnico dedicato agli enti gestori e per i quattro webinar realizzati con i territori, che hanno consentito agli enti di rappresentare direttamente esigenze e criticità. Il percorso proseguirà con l’aggiornamento della disciplina di riferimento e con l’entrata a regime del nuovo portale destinato a semplificare le procedure amministrative. È stata al contempo richiamata la necessità di assicurare adeguate risorse alle politiche di promozione linguistica e culturale nel quadro della prossima legge di bilancio.
La firma del protocollo d’intesatra il Consiglio Generale e l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE) ha consentito inoltre di consolidare la rete delle collaborazioni istituzionali finalizzate a integrare nel sistema Italia il grande potenziale delle comunità all’estero. L’accordo punta a rafforzare i rapporti tra gli enti territoriali nazionali e le comunità italiane e di origine italiana in Europa e nel mondo, e si inserisce nel percorso già avviato con il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) – nell’ambito del quale è stato confermato il sostegno al progetto “La Fune Azzurra” – lo sport italiano nei cinque continenti”, dedicato alla memoria e alla valorizzazione dello sport come veicolo d’identità e di legame con l’Italia – e con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Nell’ambito del protocollo interistituzionale con quest’ultimo, il CGIE ha partecipato al “Rapporto giovani expat – come farli tornare”, volto a fornire dati e strumenti utili per valorizzare il capitale umano italiano nel mondo e rafforzarne il rapporto con il sistema economico e produttivo nazionale.
