Cultura

Pasquale Colucci, “Art in Music”: il colore si fa musica

A admin
10 de octubre, 2026

Si chiude a Taranto la mostra personale dell’artista, ospitata nella Galleria
Comunale del Castello Aragonese dal 19 settembre al 4 ottobre 2026
Si conclude il 4 ottobre 2026, nella suggestiva cornice della Galleria Comunale
del Castello Aragonese di Taranto, la mostra personale di Pasquale Colucci,
Art in Music, a cura di Patrick Djivas e Shou Kobayashi. L’esposizione,
patrocinata dal Comune di Taranto e dall’Associazione Turistica Pro Loco di
Taranto APS, ha proposto al pubblico un percorso artistico nel quale pittura e
musica si incontrano, dando vita a un dialogo tra colore, ritmo e sensibilità.
Al centro della ricerca di Colucci c’è una visione dell’arte come linguaggio
universale, capace di superare i confini tra le diverse discipline. Le sue opere
trasformano sensazioni musicali in forme e armonie cromatiche, invitando lo
spettatore non soltanto a osservare, ma anche a percepire e ascoltare
attraverso lo sguardo.
Il critico d’arte internazionale Shou Kobayashi propone una chiave di lettura
suggestiva di questa ricerca, richiamando il kintsugi, l’antica arte giapponese
che ripara la ceramica valorizzandone le fratture attraverso l’oro. Una
metafora che, applicata alla pittura di Colucci, suggerisce come elementi,
forme e colori differenti possano incontrarsi senza perdere la propria identità,
componendo un’armonia nuova, più ricca di significati.
Come accade nel kintsugi, la bellezza non nasce necessariamente
dall’uniformità, ma dalla capacità di accogliere le differenze e trasformarle in
una nuova unità espressiva. Nelle opere di Colucci, il colore diventa così il
luogo d’incontro tra sensibilità diverse, mentre la musica ne amplifica le
risonanze, dando vita a un’esperienza in cui vedere e ascoltare diventano gesti
complementari.
La mostra trova nel Castello Aragonese una cornice di particolare valore
simbolico: un luogo in cui la memoria storica di Taranto incontra la
contemporaneità della ricerca artistica.
Con la chiusura di Art in Music, si conclude un percorso espositivo che
riafferma la forza dell’arte come spazio di dialogo, contaminazione e armonia.
Una ricerca che lascia al pubblico un invito a guardare oltre le forme e i colori,
per scoprire le connessioni invisibili che uniscono le arti e le emozioni.

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