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10 de octubre, 2026

RAMIFICAZIONI

IL FESTIVAL VERDI ARRIVA IN SIRIA CON RONCHETTI E ALBINONI: AL TEATRO FARNESE ZENOBIA REGINA NELLA NUOVA VERSIONE IN ARABO E ITALIANO

Nata nel 2023 su commissione della Münchener Biennale come progetto sulla migrazione contemporanea, l’opera intreccia la storia di una giovane archeologa siriana in esilio con la memoria dell’antica regina di Palmira e con i frammenti della Zenobia di Tomaso Albinoni.

Susanne Blumenthal dirige l’Ensemble Filarmonica Arturo Toscanini; in scena l’attrice Sara El Debuch, ilsoprano Alice Rossi, la vocalist Mais Harb e il percussionista Elias Aboud.

Martedì 13 ottobre al Gran Caffè del Teatro Regio l’incontro a ingresso libero Scoprendo Zenobia: Alessio Vlad, direttore artistico del Teatro Regio di Parma, dialoga con Lucia Ronchetti e gli artisti dell’opera.

Lo spettacolo, penultimo appuntamento di Ramificazioni, rientra nel cartellone di Reggio Parma Festival 2026.

Teatro Farnese

giovedì 15 ottobre 2026, ore 21.00

Gran Caffè del Teatro Regio –Scoprendo Zenobia

martedì 13 ottobre 2026, ore 17.00, ingresso libero

In prima esecuzione nella versione in lingua italiana e araba, Zenobia Regina di Lucia Ronchetti debutta al Teatro Farnese di Parmagiovedì 15 ottobre alle ore 21.00, penultimo appuntamento di Ramificazioni, la sezione del Festival Verdi che, giunta alla terza edizione, mette in dialogo l’eredità verdiana con la creatività di altri compositori e che quest’anno segue le suggestioni di Mondi lontani, il tema del XXVI Festival. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Complesso monumentale della Pilotta, con la Filarmonica Arturo Toscanini e con il Ready Made Ensemble, con il sostegno di SIAE, e fa parte del cartellone di Reggio Parma Festival 2026.

Teatro musicale per attrice, vocalist, mezzosoprano, ensemble vocale femminile, ensemble d’archi e percussioni, su libretto di Mohammad Al Attar e con frammenti da Zenobia, regina de’ Palmireni di Tomaso Albinoni su libretto di Antonio Marchi (1694), Zenobia Regina è nata nel 2023 su commissione della Münchener Biennale come progetto dedicato alla migrazione contemporanea, sviluppato insieme a tre artisti siriani rifugiati a Berlino: lo stesso Al Attar, la cantante Mais Harb e il percussionista Elias Aboud. Per il debutto della nuova versione, proposta dal Teatro Regio in forma di concerto scenico, tutti gli artisti berlinesi della produzione originale saranno protagonisti a Parma: sul podio dell’Ensemble Filarmonica Arturo Toscanini sale Susanne Blumenthal, mentre in scena, accanto al soprano Alice Rossi, ci sono l’attrice Sara El Debuch, la vocalist Mais Harb e il percussionista Elias Aboud.

Ad accompagnare il pubblico alla scoperta dell’opera è Scoprendo Zenobia, incontro di presentazione e approfondimento in programma martedì 13 ottobre alle ore 17.00 al Gran Caffè del Teatro Regio, a ingresso libero. Alessio Vlad, direttore artistico del Teatro Regio di Parma, dialoga con Lucia Ronchetti e con gli artisti dell’opera per raccontare la genesi del progetto, il lavoro sulla nuova versione in arabo e italiano e il percorso che ha portato Zenobia Regina dalla Münchener Biennale al Teatro Farnese.

Cuore della nuova versione è la scelta di restituire l’opera alla lingua araba in cui Al Attar ha scritto il libretto, voluta dal direttore artistico del Teatro Regio, Alessio Vlad, che ha pensato una produzione in cui l’evocazione di Zenobia del giovane Albinoni trova nello spazio del Teatro Farnese, completato nel 1622, una cassa di risonanza ideale, mentre la Zenobia storica, indagata dall’archeologa protagonista, si esprime nella lingua parlata dagli archeologi di Palmira. Ne è nata una nuova partitura, pubblicata da Casa Ricordi, che affianca l’arabo originale all’italiano: uno strumento interpretativo versatile, capace di raggiungere pubblici diversi e lontani e di far dialogare due tradizioni musicali millenarie.

Al centro del racconto c’è Zeina, giovane archeologa siriana di oggi, la cui storia si ricompone attraverso il diario lasciato alla figlia Leyla prima di morire. A Palmira Zeina ha studiato la figura di Zenobia, l’antica regina che combatté per rendere il suo popolo indipendente dall’Impero Romano, e nelle sue scelte difficili ha ritrovato un riflesso delle proprie. Impegnata contro le ingiustizie del governo di Bashar al-Assad e travolta dalla guerra, è costretta a rifugiarsi in Germania, ma non riesce a separarsi dalla memoria di Palmira, dai suoi studi e dalla presenza costante della regina. L’attrice dà corpo a questa donna sospesa tra le radici siriane e il presente europeo, in dialogo segreto con le voci del passato; soprano e vocalist evocano Zenobia nel confronto intimo di Zeina con le sue paure e le sue speranze; l’ensemble vocale femminile dà voce alle tante donne siriane senza nome, vittime delle guerre e costrette a migrare, e commenta la vicenda con registri vicini alla voce naturale, fino alle emissioni dettate dall’ansia e dal panico.

Sul piano musicale, la Zenobia antica prende forma tra brani ispirati alla tradizione siriana dell’area di Palmira e frammenti rielaborati dall’opera di Albinoni, testimonianza di un intenso scambio tra le culture europee e mediorientali. Secondo Franco Rossi, archivista della Fenice, e Francesco Erle, che ha diretto una recente produzione del titolo di Albinoni, il continuo della prima veneziana del 1694 potrebbe essere stato realizzato anche con percussioni giunte a Venezia dall’area di Palmira al tempo delle Guerre di Candia e oggi conservate al Museo Correr. Un’eco che rivive nel percussionista siriano, presenza silenziosa che si esprime attraverso suoni concreti e formule di cadenza arabe, evocando il paesaggio sonoro perduto da Zeina e sopravvissuto nei suoi ricordi.

Il tema nascosto dell’opera è il viaggio della stessa partitura di Albinoni. Zenobia, regina de’ Palmireni, la sua prima opera, andata in scena al Teatro dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia nel 1694, è l’unica sopravvissuta alla distruzione della Biblioteca di Stato sassone di Dresda nei bombardamenti del 1945, grazie all’antiquario musicale tedesco Leonhard Liepmannssohn, che la acquistò e la cedette poi alla Biblioteca del Congresso di Washington. Una vicenda che dialoga con la Palmira di oggi, luogo dell’atroce prigione di Tadmur e del sito archeologico devastato dall’ISIS nel 2015, quando fu decapitato l’archeologo Khaled al-Asaad che cercava di proteggerne i resti. «La partitura – spiega Lucia Ronchetti – è diventata un campo di azione in cui si intrecciano diverse impressioni provenienti dai diversi percorsi migratori di persone e opere, oggi come in passato».

Ultimo appuntamento con Ramificazioni è Mantra di Karlheinz Stockhausen, giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 20.30 all’Auditorium del Carmine, con i pianisti Ciro Longobardi e Andrea Rebaudengo.

BIGLIETTI

Biglietti acquistabili online oppure la sera stessa degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio, presso la biglietteria allestita alla base dello scalone monumentale del Complesso della Pilotta.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma   Tel. +39 0521 203999

biglietteria@teatroregioparma.it

orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10.00-13.00; mercoledì e venerdì 10.00-13.00, 16.00-18.00; nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio della recita. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Reggio Parma Festival, Comune di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Opem, Dallara, Agugiaro e Figna, Mutti, Amoretti. Identity Partner Parma Calcio. Educational partner Parmalat. Premium Partner Parmigiano Reggiano. Safety Partner Rainieri. Sostenitori La Giovane, Glove ICT, Grasselli, Cavalca, CePIM, Polo Parma, Sicim, Colser, Delicius, Milosped. Mobility partner Tep. Tour Operator Partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Fairplay Partner Zebre Parma. Wine partnerOinoe. Digital counsellingUnsocials. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Legal counsellingVilla&Partners. Partner scientifico Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Special thanks to International Friends of Festival Verdi. Con il contributo di Comune di Busseto, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monte Parma. Production Partner di Verdi Off e Sostenitore tecnico DS Solutions. Sostenitori tecniciTeamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città ClimateNeutral2030, Atit, Agis, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

Parma, 9 ottobre 2026

Walter Vitale

Ufficio stampa del Festival Verdi

Teatro Regio di Parma

strada Garibaldi 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 0521 203969 / 333 5243419

stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

RAMIFICAZIONI

Parma, Teatro Farnese

giovedì 15 ottobre, ore 21.00

ZENOBIA REGINA

Teatro musicale per attrice, vocalist, mezzosoprano, ensemble vocale femminile, ensemble d’archi e percussioni.

Con frammenti da Zenobia, regina de’ Palmireni di Tomaso Albinoni su libretto di Antonio Marchi (1694).

Libretto di Mohammad Al Attar.

Casa Ricordi, Milano

Musica LUCIA RONCHETTI

Direttore Susanne Blumenthal

Attrice Sara El Debuch

Soprano Alice Rossi

Voce Mais Harb

Percussi Elias Aboud

ENSEMBLE FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

READY MADE ENSEMBLE

Con il sostegno di SIAE

In collaborazione con

Complesso monumentale della Pilotta

Lo spettacolo rientra nel cartellone

Reggio Parma Festival 2026

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