Il Centro Studi Federico II porta la storia del diritto siciliano ai vertici delle Istituzioni: a Roma il prestigioso convegno sulla gestione del patrimonio pubblico
Dalle radici storiche del «Liber Augustalis» di Federico II alle sfide contemporanee: un vertice di alto profilo giuridico e culturale presieduto dal giudice costituzionale Angelo Buscema
Si è tenuto presso il Circolo dei Magistrati a Roma l’importante convegno giuridico dal titolo “Beni Pubblici, Attualità e Prospettive”, promosso dal Centro Studi Internazionale di Palermo Federico II e dal Circolo dei Magistrati. L’evento ha riunito i vertici della magistratura, delle istituzioni e del mondo accademico attorno a un tema di straordinaria attualità, partendo proprio dalle radici storico-giuridiche nate nella Sicilia di Federico II.
L’iniziativa, presieduta e conclusa dal giudice costituzionale Angelo Buscema, ha visto in apertura gli interventi del vice procuratore generale della Corte dei Conti (e presidente del Circolo) Stefano Castiglione, del presidente nazionale della Corte dei Conti Guido Carlino, e del presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco.
A sottolineare il profondo valore storico e l’eredità giurisprudenziale che lega la Sicilia alla nascita dello Stato moderno è stato lo stesso presidente del Centro Studi Federico II.
“L’evento – ha dichiarato nel suo intervento il presidente Giuseppe Di Franco, rientra tra le iniziative di approfondimento su argomenti giuridici che hanno un collegamento con il “Liber Augustalis”(noto anche come costituzioni di Melfi), promulgato da Federico II nel 1231 dove proprio la gestione dei beni pubblici rappresenta una pietra miliare per la nascita dello stato moderno. Con questo testo normativo – ha così proseguito Di Franco – si assiste all’introduzione del termine “demanium” (demanio) nel vocabolario legislativo occidentale, segnando il passaggio da una concezione patrimoniale-feudale a una concezione pubblica e centralizzata dei beni della corona e dello stato”.
Il convegno ha visto la partecipazione di relatori di primissimo piano, tra cui Barbara Cavallo (consigliere TAR), Paolo Ricci (professore ordinario di Economia aziendale all’Università Federico II), Laura d’Ambrosio (consigliere della Corte dei Conti) e Alessandra Dal Verme (direttore generale dell’agenzia del Demanio). Tra il numeroso e selezionato pubblico presenti personalità come l’ex presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio, il vice segretario generale della Presidenza del Consiglio Marco Villani, l’ambasciatore Gaetano Cortese e lo scrittore e giornalista Goffredo Palmerini (presidente del comitato scientifico).
A conclusione dell’incontro, il vice procuratore generale della Corte dei Conti e presidente del Circolo dei Magistrati ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento e per il lavoro svolto dal Centro Studi. «Un sentito ringraziamento – ha detto – al presidente Giuseppe Di Franco per aver promosso il convegno sui beni pubblici, tema sempre centrale e attuale. Un ringraziamento particolare per la partecipazione del giudice costituzionale Angelo Buscema, del presidente della Corte dei conti Guido Carlino e della direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, che testimonia l’attenzione delle istituzioni verso un tema di grande rilievo per la collettività”.
Con questo importante appuntamento, il Centro Studi Internazionale Federico II conferma il suo ruolo di primo piano nel promuovere e diffondere la cultura giuridica e storica, facendo da ponte tra la grande tradizione del territorio e il dibattito istituzionale nazionale.
Nella foto da sinistra: Barbara Cavallo, Stefano Castiglione, Laura d’Ambrosio, Alessandra Dal Verme, Angelo Buscema, Guido Carlino, Giuseppe Di Franco e Paolo Ricci.
