IL GESUITA PADRE MASSIMO RASTRELLI E LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE MOSCATI A NAPOLI
Pierfranco Bruni
Il gesuita padre Massimo Rastrelli (1). Un sacerdote che ha lottato per porre un limite all’usura. Era nato a Portici, ma Napoli era la sua casa, dalla quale il laboratorio contro l’usura aveva posto una discussione forte, tanto che il suo impegno e il suo lavoro hanno imposto una legge. La legge contro l’usura del 1996 (2).
Una Fondazione affidata al nome di San Giuseppe Moscati (3) aveva permesso in circa trent’anni di realizzare altre Fondazioni in tutto il territorio nazionale, trenta Fondazioni. La sua Fondazione con la Chiesa dell’Immacolata al Gesù Nuovo di Napoli (4) costituisce un punto di riferimento non solo nel centro storico di Napoli, ma un incontro con tutto un esercizio pastorale che lega l’impegno cristiano a quello sociale.
Non si tratta di una chiesa sociale. Ma di una cristianità nella Tradizione della Fede. Entra nella Compagnia di Gesù ed è ordinato sacerdote nel 1958 (5). Sulla linea di San Giuseppe Moscati, il sacerdote è nella centralità dell’uomo che osserva nella modernità la decadenza di alcuni principi base, che restano nel cuore del cristiano.
Ho avuto modo di conoscerlo, di viverlo, di discutere con padre Massimo Rastrelli. Al tempo di quando il fratello Antonio è stato presidente della Giunta Regionale della Campania (6) e, soprattutto, quando decisi, insieme ad alcuni amici e soprattutto a Micol, mia figlia, di scrivere e pubblicare un saggio su San Giuseppe Moscati.
È stato lui a spingermi ad approfondire la figura e il messaggio evangelico di Giuseppe, come più volte egli stesso lo chiamava. Ha seguito con molta attenzione il nostro lavoro. Insieme con il mio antico amico napoletano Giulio Rolando e con Micol, abbiamo più volte presentato il nostro libro dedicato appunto a San Giuseppe Moscati (7).
Libro che porta la presentazione proprio di padre Massimo Rastrelli. Lo presentammo in diverse città e a Napoli parlò proprio lui sostenendo che con questo libro si apre un’altra pagina nella illustrazione di San Giuseppe Moscati: dopo la illustrazione di quello che San Giuseppe Moscati fu in se stesso, dopo la illustrazione di quello che San Giuseppe Moscati fece e fa nei corpi dei malati, ecco che ci viene data illustrazione di quello che San Giuseppe Moscati fa nel cuore dei credenti.
Ci diceva sempre: non scoraggiarti mai, abbiamo sempre cose belle da vivere.
Infatti nella sua Presentazione scrisse: ringraziamo questi Autori che ci possono illuminare, e che illuminandoci ci confortano, ci avvalorano nella vita che conta, e aiutano a salvarci, nella vita temporale ed eterna, ci aiutano a salvarci l’anima. Essi stessi sono, per noi, modelli e testimoni. Ho visto fare quello che non avrei mai pensato di fare, e che non avrei saputo fare, trarre valori di vita dall’analisi letteraria degli scritti di Moscati, dalle provvidenziali scadenze del suo tempo ormai trascorso, che, per Moscati, non fu tempo semplicemente perduto, ma tesorizzato, ed evangelicamente teorizzato. A tutti, il mio affetto, grande e gioioso. A tutti dico, abbiamo cose belle da vivere.
Parole che restano incise nel cuore, nell’anima, nel nostro andare lento per le strade della vita.
Lungo il mio camminare ho incontrato diverse persone. Mai ho smesso di innamorarmi dei veri camminatori di fede. Al di là di ciò che egli pensasse di me, eretico e cristiano, cristiano e libero di non consegnarmi alla teologia, dentro la filosofia bruniana e zambraniana e mai dentro il percorso razionalista gesuitico, per me è stato un maestro di coraggio in un tempo in cui la coerenza è tempestata dalla leggerezza del nulla e dalle città invisibili. Noi, tra Moscati e San Francesco di Paola (8), abbiamo sempre cercato una città visibile nel cuore dell’uomo.
Padre Rastrelli parlando sul nostro libro ebbe a dire e a scrivere: io consiglio a tutti la lettura di queste pagine documentarie, come candela si accende da candela accesa e la luce si propaga gioiosa, così fede si accende da fede, e santità si comunica da santità.
Ci fu un giorno, insieme a Grisi, che percorremmo, io, padre Massimo, il fratello Antonio e Francesco, il tratto di strada che da Gesù Nuovo, a Napoli, conduce alla grande Chiesa di San Francesco di Paola, quasi nei pressi della casa di Giulio Rolando. Giunti sui gradini della chiesa ci disse: ecco, vi ho accompagnato sino al vostro Santo. Ma nel cuore di Giuseppe, il Santo calabrese era sempre presente. Non dobbiamo dimenticarlo. Non dobbiamo dimenticare nulla, noi Pellegrini di Fede e per Fede.
Padre Massimo Rastrelli, primo presidente della Consulta Nazionale Antiusura, nata nel 1991 (9), al quale la Chiesa deve molto. Da un po’ di tempo si era ritirato a vivere in Trentino. Un maestro, dunque, che non smette di viaggiare dentro di me ed io ho le sue parole segnate tra le mie. Era nato a Portici il 13 aprile del 1929 e morto a San Biagio di Callalta il 26 febbraio del 2018 (10).
Rileggo spesso il suo Apocalisse. Luci di eternità sulla vita nostra e dell’umanità intera (11) e il suo Medjugorje, speranza del terzo millennio (12). Importante viaggio mariano che tocca il cuore della sua e nostra devozione a Maria. Sino all’ultimo La Madonna di Medjugorje. Sono viaggi che riportano a Moscati e alla Madonna di Pompei (13).
NOTE
(1) Massimo Rastrelli, gesuita, Portici 1929 San Biagio di Callalta 2018, impegnato nella lotta all’usura, fratello di Antonio Rastrelli, cfr. Annuario della Compagnia di Gesù, Borla, Roma 2000.
(2) Legge 7 marzo 1996 n. 108, Disposizioni in materia di usura, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 64 del 16 marzo 1996.
(3) Fondazione San Giuseppe Moscati, istituita a Napoli nel 1990 presso la Chiesa del Gesù Nuovo, per la prevenzione dell’usura, cfr. Fondazione S. Giuseppe Moscati, Trent’anni contro l’usura, Edizioni La Voce, Napoli 2020.
(4) Chiesa dell’Immacolata al Gesù Nuovo, complesso monumentale dei Gesuiti a Napoli, Piazza del Gesù Nuovo, cfr. Carlo De Frede, Il Gesù Nuovo di Napoli, Giannini, Napoli 2004.
(5) Ordinazione sacerdotale nella Compagnia di Gesù nel 1958, cfr. Catalogus Provinciae Neapolitanae Societatis Iesu, Napoli 1959.
(6) Antonio Rastrelli, 1927 2019, presidente della Giunta Regionale della Campania dal 1995 al 1999, cfr. Consiglio Regionale della Campania, Presidenti della Regione, Napoli 2010.
(7) Pierfranco Bruni e Micol Bruni, San Giuseppe Moscati. La scienza, la fede, l’uomo, con prefazione di padre Massimo Rastrelli, Pellegrini, Cosenza 2014.
(8) San Francesco di Paola, 1416 1507, fondatore dell’Ordine dei Minimi, eremita calabrese, cfr. Giuseppe Fiorini Morosini, Il carisma penitenziale di San Francesco di Paola, Rubbettino, Soveria Mannelli 2007.
(9) Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, costituita nel 1991, prima presidenza di padre Massimo Rastrelli, cfr. Consulta Nazionale Antiusura, Atti e documenti, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1995.
(10) Dati anagrafici: nascita Portici 13 aprile 1929, morte San Biagio di Callalta Treviso 26 febbraio 2018, cfr. La Civiltà Cattolica, necrologio anno 2018, quaderno 4025.
(11) Massimo Rastrelli, Apocalisse. Luci di eternità sulla vita nostra e dell’umanità intera, Edizioni Piemme, Casale Monferrato 1998.
(12) Massimo Rastrelli, Medjugorje, speranza del terzo millennio, Edizioni Piemme, Casale Monferrato 1999, e successive edizioni.
(13) Madonna di Pompei e Santuario della Beata Vergine del Rosario, devozione mariana cara a Moscati e ai Gesuiti napoletani, cfr. Santuario di Pompei, Storia e spiritualità, Edizioni Pompei 2005.
