COMUNICATO STAMPA
RAPINO APRE LE PORTE AI BAMBINI UCRAINI: UN PROGETTO DI SOLIDARIETÀ E SPERANZA
Dal patto di amicizia con Sarny e Balakliia all’iniziativa per accogliere 15 bambini. Un appello alla solidarietà per raccogliere 25.000 euro
L’iniziativa nasce da un percorso di cooperazione internazionale avviato dal Comune di Rapino in occasione della Ukraine Recovery Conference 2026, svoltasi a Danzica, in Polonia, il 25 e 26 giugno. Durante la conferenza Rapino ha avviato rapporti istituzionali con le comunità ucraine di Sarny e Balakliia, sottoscrivendo lettere d’intenti per sviluppare collaborazioni nella cultura, nell’istruzione, negli scambi giovanili e nella solidarietà.
Un patto di amicizia che supera i confini
L’8 agosto 2026, in occasione della tradizionale Festa dell’Emigrante, Rapino ha ospitato i sindaci delle due città ucraine per la sottoscrizione di un patto di amicizia. L’incontro ha posto le basi per iniziative concrete a favore delle popolazioni colpite dal conflitto. Tra le richieste più urgenti è emersa quella di offrire ai bambini un luogo sicuro dove trascorrere il difficile periodo invernale.
Quindici bambini, una scuola e una speranza
Il Comune di Rapino sta valutando la disponibilità di una struttura comunale e di abitazioni in affitto per ospitare circa 15 bambini ucraini, consentendo loro di frequentare temporaneamente le scuole del territorio. L’obiettivo è offrire protezione e accoglienza, ma anche un’esperienza di integrazione, amicizia e scambio culturale.
Il progetto si avvale della preziosa collaborazione dell’Associazione Gioia di Pescara, con Piero Natale e Nataliya Nevalenna, e dell’Associazione Friends of Ukraine, con Dasha Kalimon.
Servono 25.000 euro: un appello agli abruzzesi nel mondo
Per realizzare questa iniziativa è necessario reperire risorse economiche stimate in circa 25.000 euro, attualmente non disponibili nel bilancio comunale per il progetto. L’appello è rivolto alle istituzioni, alle associazioni culturali, agli imprenditori, ai cittadini e alle comunità abruzzesi presenti in Italia e all’estero, dal Canada agli Stati Uniti, dall’Argentina all’Australia.
La generosità delle comunità emigrate può trasformarsi in un aiuto concreto per quindici bambini che hanno conosciuto troppo presto la sofferenza della guerra.
Anche un piccolo Comune può fare una grande differenza
L’iniziativa dimostra come la cooperazione internazionale possa nascere anche dall’impegno delle piccole comunità. La ricostruzione dell’Ucraina non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma anche la protezione dei bambini, la continuità dell’istruzione e la speranza delle nuove generazioni.
Un invito alla solidarietà
Quindici bambini rappresentano quindici storie, quindici famiglie e quindici speranze per il futuro. In un mondo segnato da guerre e divisioni, Rapino vuole dimostrare che anche un piccolo paese può diventare un grande esempio di umanità.
Per informazioni e per sostenere il progetto: Comune di Rapino (CH); Associazione Gioia – Pescara; Associazione Friends of Ukraine.
Le modalità ufficiali per effettuare il versamento di eventuali contributi economici dovranno essere comunicate dagli organizzatori.
