Historias

Testimonianze sulla Grande Guerra alla Biblioteca Roncioniana

A admin
29 de octubre, 2026

PRATO – A oltre un secolo dalla sua conclusione, la Grande Guerra non è un capitolo esaurito, perché dagli archivi, anche privati, continuano ad uscire storie di soldati che contribuiscono a completarne il vasto mosaico. È il caso del Sergente Maggiore Giovanni Cipriani, nato il 5 ottobre 1892 a Prato da Amos (classe 1869, di professione tessitore) e Maddalena Bigagli (classe 1862, casalinga), il cui epistolario e le relative fotografie inviate dal fronte alla famiglia dal 30 aprile 1915 al 24 ottobre 1918, sono ancora oggi conservati dagli eredi con straordinaria cura, e grazie a loro è possibile ricostruire la figura di un sottufficiale che ebbe la passione per la musica e la fotografia, e che fu insignito di Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

L’epistolario, e le relative fotografie, sono state pubblicate in un volume curato dallo storico militare pratese Niccolò Lucarelli, e pubblicato presso le Edizioni dell’Assemblea. Il volume verrà presentato mercoledì 4 novembre alle ore 17 presso la Biblioteca Roncioniana, alla quale va il ringraziamento del curatore per aver voluto sostenere il progetto presso la Regione Toscana. L’evento, patrocinato dall’Esercito Italiano, sarà moderato da Paolo Caselli, giornalista e cultore di storia militare, e vi prenderanno parte il curatore Lucarelli, Giovanni Pestelli della Biblioteca Roncioniana, e il Sig. Bruno Pacetti, nipote acquisito di Govanni Cipriani.

Nonostante le lacune temporali purtroppo presenti per lo smarrimento di varie lettere, dovuto alle vicende vissute nel corso del tempo (non ultima, nel 1943, l’occupazione dell’abitazione della famiglia da parte di alcuni soldati tedeschi), l’archivio costituisce comunque ancora oggi materia d’interesse sia dal punto di vista militare sia dal punto di vista sociale, offrendo uno spaccato sulla vita e i pensieri di un giovane pratese durante gli anni della Grande Guerra. Dalla lettura dell’epistolario, infatti, traspare un uomo dalla retta personalità, affezionato alla famiglia, un lavoratore e un militare scrupoloso, acuto osservatore degli altri, coraggioso nei momenti difficili al fronte, con l’animo sempre disposto a un certo ottimismo.

Ed è la dimensione umana che questa pubblicazione vuole sottolineare, per riflettere sul fatto che la tragedia della guerra cancella sempre migliaia di vite, spezza legami e segna i destini dei sopravvissuti; non casualmente, tra le fotografie più belle incluse nella pubblicazione, quella del giovane militare pratese in compagnia delle sorelle Giulia, Giovanna e Maria, scattata nel giardino di casa, in via Bologna a Prato, il 18 maggio 1917, durante una licenza.

È stato scelto di presentare questo libro il 4 novembre non tanto per celebrare la vittoria militare del 1918, quanto perché il 4 novembre del 1921 fu tumulata a Roma la salma del Milite Ignoto. E anche attraverso la figura del Sergente Maggiore Giovanni Cipriani si è voluto commemorare tutti i Caduti della Grande Guerra, italiani e stranieri, noti e ignoti.

La presentazione del  novembre rientra nelle iniziative di commemorazione del Sergente Maggiore Cipriani, che comprendono anche la mostra La Grande Guerra di Giovanni Cipriani, anch’essa curata da Niccolò Lucarelli, in svolgimento fino all’8 novembre presso la Sala della Costituzione di Via Benedetto Cairoli 8. Le iniziative sono inserite nel cartellone di Un autunno da sfogliare.

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