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A admin
31 de octubre, 2026

FESTIVAL VERDI 2026:

INCASSI AI MASSIMI DAL POST-COVID,

PUBBLICO IN CRESCITA E SERATE DA RECORD

La XXVI edizione del Festival Verdi si chiude con un incasso che sfiora i 920mila euro e più di 17.100 spettatori, arrivati da 60 Paesi dei cinque continenti: rispetto al 2025 la biglietteria cresce di quasi il 20% e il pubblico di oltre il 13%.

Messa da Requiem realizza il miglior incasso e Nabucodonosor del 24 ottobre il record di presenze.

Verdi Off con oltre 200 spettacoli gratuiti sul territorio supera quota 20.000 presenze.

Coinvolti nella produzione 184 persone fra amministrativi, tecnici e personale stagionale e serale, 141 artisti, 168 artisti del coro e 242 professori d’orchestra.

Grande anche l’attenzione della stampa internazionale, presente con oltre 30 testate provenienti da tutto il mondo.

Nei prossimi mesi i dati di chiusura saranno approfonditi nel Report d’impatto del Festival Verdi 2026, redatto dall’Università di Parma.

Cala il sipario sul XXVI Festival Verdi, insignito anche quest’anno della Medaglia del Presidente della Repubblica, con un primo bilancio che conferma e rilancia la crescita della manifestazione. L’edizione 2026, andata in scena a Parma e Busseto dal 1° al 25 ottobre nel segno del tema Mondi lontani, ha registrato un incasso complessivo di biglietteria che sfiora i 920mila euro – il risultato più alto degli ultimi cinque Festival – e più di 17.100 spettatori. Oltre che al Teatro Regio di Parma e al Teatro Verdi di Busseto, il pubblico ha seguito gli spettacoli al Teatro Farnese, alla Biblioteca Petitot, all’Auditorium del Carmine, all’Auditorium Paganini e nei numerosi luoghi della cultura diffusi in città. Il confronto con il 2025, chiuso con 767.259 euro di incasso e 15.137 presenze, restituisce l’immagine di un Festival in netta crescita: la biglietteria cresce di oltre 150mila euro, pari a un incremento di quasi il 20%, mentre il pubblico aumenta di più di 2.000 spettatori, con una crescita superiore al 13%.

«I numeri di questa edizione – dichiara Luciano Messi, sovrintendente del Teatro Regio di Parma – confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Un Festival costruito attorno a un tema che dà unità e senso al cartellone, capace di affiancare nuovi allestimenti e produzioni storiche, di aprire con titoli rari come Alzira al fianco di capolavori amatissimi come Nabucodonosor e Aida, sempre nel rigore delle edizioni critiche e con un’attenzione costante ai giovani interpreti. Accanto alle opere del Maestro, la programmazione di Ramificazioni mette l’eredità verdiana in dialogo con altri linguaggi e repertori, mentre gli oltre 200 appuntamenti di Verdi Off hanno portato Verdi in ogni angolo delle sue terre. Sono queste le anime che insieme danno vita all’articolata proposta artistica del Festival Verdi, nel segno del massimo rispetto per la pagina verdiana, della multidisciplinarietà e del valore sociale. Il pubblico ha risposto con numeri importanti e con altrettanto entusiasmo, incoraggiandoci esplicitamente con la propria partecipazione, serata per serata. Ringrazio gli artisti, le maestranze e tutte le persone che lavorano al Festival, il Consiglio di Amministrazione, le istituzioni e i sostenitori pubblici e privati, gli International Friends of Festival Verdi e tutta la comunità territoriale e internazionale che si riconosce in noi e in quello che facciamo».

Tra i dati più significativi dell’edizione spiccano alcuni primati. Sabato 24 ottobre la recita di Nabucodonosor, nel nuovo allestimento di Pier Luigi Pizzi diretto da Francesco Lanzillotta, ha richiamato al Teatro Regio di Parma oltre 1.020 spettatori, il numero di presenze più alto di questa edizione. Sempre gremite le sale del Teatro Verdi di Busseto con Aida e del Teatro Regio con Alzira. Venerdì 23 ottobre, infine, la Messa da Requiem diretta da Daniele Rustioni ha totalizzato il miglior incasso con quasi 97mila euro.

Il Festival si conferma una meta di respiro internazionale: quasi 3.600 biglietti, oltre un quinto delle presenze complessive, sono stati acquistati da spettatori stranieri, giunti a Parma e Busseto da oltre 60 Paesi di tutti e cinque i continenti. A fare la parte del leone è l’Europa, con più di 2.600 presenze provenienti soprattutto da Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e Svizzera. Dall’Asia il pubblico è arrivato in particolare da Giappone, Corea del Sud, Cina e Singapore; dalle Americhe da Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile; dall’Africa dall’isola della Riunione, nell’Oceano Indiano. L’Oceania, infine, è rappresentata da Australia e Nuova Zelanda: il “mondo lontano” per eccellenza, letteralmente agli antipodi della città ducale. Il tema Mondi lontani ha trovato un riflesso anche nella platea, con spettatori arrivati dal Perù, dove è ambientata Alzira.

Grande anche l’attenzione dei media: tra le più di 80 testate accreditate, la stampa internazionale ha seguito il Festival con oltre 30 giornalisti provenienti da tutto il mondo. La rappresentanza più numerosa è arrivata dal Regno Unito, con le firme di Opera, Bachtrack, Operalogue e Classical Music Daily, seguita dalla Spagna, presente con El País, Scherzo, Ritmo e Opera Actual, e dalla Germania, rappresentata fra gli altri da Die Welt, Deutschlandfunk, Oper! e das Orchester. Critici e inviati sono giunti anche da Francia, Austria e Svizzera, con la RSI Radiotelevisione svizzera, e da oltreoceano, da Stati Uniti, Canada e Messico, con testate come Musical America, The New Criterion e Pro Opera. Accanto a loro erano presenti la stampa nazionale – dal Corriere della Sera a la Repubblica, da La Stampa al Sole 24 Ore, Avvenire, Il Foglio, Il Fatto Quotidiano, HuffPost –, agenzie ed emittenti come ANSA, Rai News, Mediaset, Sky News e Radio Popolare e le principali riviste specializzate, da Classic Voice al Giornale della Musica, da Musica a l’opera.

Per la realizzazione del Festival Verdi 2026 la macchina produttiva del Teatro Regio di Parma ha impiegato 184 persone fra amministrativi, tecnici e personale stagionale e serale, 141 artisti, 168 artisti del coro e 242 professori d’orchestra. A questi si aggiungono i numeri straordinari di Verdi Off, che ha coinvolto 1.130 artisti, 62 realtà tra associazioni e compagnie e 15 istituzioni, portando la musica di Verdi nelle piazze, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana della città, superando quota 20.000 presenze.

I dati diffusi oggi sono i primi numeri di chiusura dell’edizione 2026: nei prossimi mesi saranno analizzati e presentati in forma scientifica nel Report d’impatto del Festival Verdi, realizzato dall’Università di Parma. Come per le edizioni precedenti, oltre a presenze e incassi, il Report misurerà il valore economico generato e distribuito sul territorio, il Social Return on Investment, la ricaduta turistica, il gradimento del pubblico e l’impatto ambientale della manifestazione. I Report d’impatto sono consultabili integralmente sul sito del Teatro Regio di Parma alla pagina https://teatroregioparma.it/regio-per-tutti/sostenibilita/.

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Reggio Parma Festival, Comune di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Opem, Dallara, Agugiaro e Figna, Mutti, Amoretti. Identity Partner Parma Calcio. Educational partner Parmalat. Premium Partner Parmigiano Reggiano. Safety Partner Rainieri. Sostenitori La Giovane, Glove ICT, Grasselli, Cavalca, CePIM, Polo Parma, Sicim, Colser, Delicius, Milosped. Mobility partner Tep. Tour Operator Partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Fairplay Partner Zebre Parma. Wine partner Oinoe. Digital counselling Unsocials. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Legal counselling Villa&Partners. Partner scientifico Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Special thanks to International Friends of Festival Verdi. Con il contributo di Comune di Busseto, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monte Parma. Production Partner di Verdi Off e Sostenitore tecnico DS Solutions. Sostenitori tecnici Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città ClimateNeutral2030, Atit, Agis, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

Parma, 28 ottobre 2026

Walter Vitale

Ufficio stampa del Festival Verdi

Teatro Regio di Parma

strada Garibaldi 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 0521 203969 / 333 5243419

stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

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