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CESSA IL DIRETTORE MASINI…PIU’ SPAZIO…AL COMPOSITORE MASINI

A admin
1 de noviembre, 2026

di Giorgio Girelli*

Il M.o Fabio Masini è giunto alla conclusione del suo sessennio di direzione del Conservatorio Statale Rossini nonché al suo congedo dall’Istituto. Merita le più sentite e grate espressioni di felicitazioni per il Suo saggio e proficuo operato sottolineato anche dai molti docenti che in questi anni hanno interloquito con lui lodando le Sue iniziative. La Scuola musicale di Pesaro ha avuto la fortuna di trovare in questo musicista non solo un ottimo docente ma pure un artista e compositore che ha arricchito la produzione dell’Istituto e suscitato apprezzamento negli ascoltatori. Tutto ciò è particolarmente meritorio perché si è svolto in parallelo con le notevoli incombenze che le normative che si sono accavallate negli anni hanno posto in capo anche ai direttori distraendoli dalla loro naturale funzione didattico-artistica. Ma Masini ha intelligentemente evitato di essere “risucchiato” nel vortice burocratico. E’ pur vero che siamo lontani dai tempi di…Mascagni, ma se nuovi interventi normativi sono stati inevitabili, la gestione ministeriale della struttura della istruzione artistica avrebbe meglio dovuto salvaguardare la particolare tipicità del settore AFAM e le rispettive competenze dei suoi vari operatori. In questo periodo comunque il ministro Bernini ha messo mano ad un riordino della materia. In ogni caso ora il Direttore sarà “libero”, e potrà dedicarsi a Suo piacimento agli studi, alla composizione ed anche all’allestimento di quanto la Sua creatività potrà ancora donarci.

Aggiungo poi che io personalmente debbo manifestargli sentimenti di viva riconoscenza per tutte le attenzioni che mi ha sempre riservato e anche se adesso la Sua presenza in Romagna (risiede a Saludecio) sarà più assidua, auspico che permangano forme di collegamento con il “Rossini”, e anche con la città di Pesaro se non altro per far scoprire ai miei concittadini il valore…del Santo Amato di Saludecio, terziario francescano del Duecento famoso per la sua vita dedita all’accoglienza e alla penitenza. E’ stato proclamato Santo da Papa Francesco nel novembre del 2014. Instancabile camminatore, compì per ben quattro volte a piedi il lunghissimo pellegrinaggio da Saludecio fino alla tomba dell’apostolo Giacomo a Santiago di Compostela.

Le Poste Italiane ne hanno celebrato gli 800 anni della nascita con l’emissione di un Francobollo speciale.

Masini ce lo ha fatto conoscere perché a suo tempo molto venerato a Pesaro dove peraltro, in una stanza della parrocchia di S.Agostino, è custodito un suo ritratto. A lui Masini ha dedicato una apprezzata opera musicale (“Il Pellegrino delle stelle”) rappresentata anche all’auditorium Pedrotti (Pesaro), oltre che a Saludecio e Rimini ricevendo anche il prestigioso patrociniodell’Arcidiocesi di Santiago di Compostela. L’esecuzione avvenne a cura del maestroFilippo Maria Caramazza, direttore dell’orchestra, del professor Andrea Maria Mazza per la scenografia, della prof.ssa Irene Placci Califano direttrice del coro.

Ebbe notevole successo di pubblico.

Ma il repertorio di Masini è ricco. Non va dimenticato che egli è autore di musica con cui ha riscosso premi in vari concorsi di composizione (G. Noferini ’80, A. Zucchelli ’86, S. Guzzi ’90, ecc.). Ampia e versatile la produzione focalizzata in particolare sulle opere teatrali, spettacoli musicali e la trasposizione in musica di testi poetici. Ha musicato liriche di classici della letteratura italiana quali Eugenio Montale e Vincenzo Cardarelli.  Vasta inoltre la produzione cameristica onorata da esecuzioni in tutta Italia e all’estero (Germania, Francia, Finlandia, Ungheria, Libano) da parte di prestigiosi strumentisti italiani (Il Quartetto italiano di Saxofoni diretto da Federico Mondelci, il clarinettista Guido Arbonelli, il sassofonista Mario Marzi ed altri ancora).

Tra leOpere Teatrali e del Teatro Musicale vanno citate :

L’ultima prova(1985).Rappresenta la prima importante incursione del compositore nel teatro musicale. Si caratterizza per una struttura sperimentale e per la ricerca di un equilibrio tra linguaggio sonoro e azione scenica.

La Fabula di Narciso (1995). Opera profondamente lirica ed evocativa. Mette in musica il celebre mito classico (ispirato alle Metamorfosi di Ovidio), traducendo in tensioni armoniche i temi del doppio, dell’illusione, della bellezza e dell’introspezione psicologica.

Per favore qualcosa di sensazionale(1996) . Lavoro teatrale ironico e moderno, che gioca con i ritmi serrati e le sonorità della contemporaneità, esplorando l’ossessione della società per l’apparire e per la continua ricerca dello stupore.

Ai Naviganti(1998), Nel Blu(2000),Rock band. E’ un Trittico di spettacoli teatrali minori in cui Masini spazia tra i generi. In Rock band sperimenta linguaggi più graffianti e ritmiche distorte, mentre in Nel Blu e Ai Naviganti prevalgono atmosfere più fluide, oniriche e collegate alla tematica del viaggio e del mare.

Kirkos Opera. Composizione in permanente costante evoluzione. È uno dei suoi progetti più originali: una partitura flessibile che ricrea, attraverso musiche avvolgenti e timbriche dinamiche, i colori vivaci, le atmosfere fiabesche e la meraviglia tipica del mondo del circo, esplorando il rapporto uomo-animale e il viaggio tra terre lontane.

Mentre nel settoreMusical, Spettacoli e Opere Comunitarie troviamo: El Matador(2005). Un musical di ampio respiro che unisce una forte componente melodica italiana a ritmi e armonie di stampo ispanico, finalizzati a descrivere la drammaticità, la passione e la ritualità della corrida.

Sa un fil de luc (2016). Si tratta di un vero e proprio «concerto in dialetto». La composizione nasce dall’incontro tra la musica colta del maestro Masini e i testi del celebre poeta e attore vernacolare pesarese Carlo Pagnini. Lo spettacolo unisce la recitazione delle poesie dialettali, introdotte da spiegazioni storiche e musicali («la lingua dei nonni»), a una veste sinfonica e corale orchestrata per valorizzare l’intensa liricità e l’anima della cultura popolare pesarese.

Amaracmand. Uno spettacolo dal carattere spiccatamente irriverente e giocoso. La partitura è pensata per essere interattiva, richiedendo il coinvolgimento attivo del pubblico in sala e destrutturando la classica barriera tra palco e platea.

Si è spento il sol. Spettacolo costruito interamente sul connubio inscindibile tra musica e ballo, caratterizzato da un forte dinamismo ritmico e da contaminazioni tra canoni classici e generi più leggeri o popolari.

E si spegne dunque anche l’attività del Direttore, ma per lasciare più spazio a quella…del compositore. Ed il “pensionato” quindi può attendere…

*Presidente emerito del Conservatorio Statale Rossini

Nelle Foto: 1. L’ambasciatore Giorgio Girelli ed i Direttori Fabio Masini e Ludovico Bramanti. 2. Applausi finali all’opera “Santo Amato”. 3. Francobollo su Santo Amato. 4. Sa un fil de luc: l’autore Carlo Pagnini con Angela Maria Bocci e Gorgio Girelli.

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