NO ALLA GUERRA, MA SENZA CARPIRE DEMAGOGICAMENTE FACILI CONSENSI


di Giorgio Girelli
L’imminente celebrazione della «Giornata dell’Unità d’Italia» e delle Forze Armate è funestata quest’anno dal grave incidente occorso in Bosnia, dove un elicottero CH-47 «Chinook» è precipitato causando la morte di due militari dell’Esercito e due membri della Croce Rossa nonchè il ferimento di altre 11 persone. Vicinanza e profonda solidarietà innanzitutto ai familiari delle vittime e dei feriti ed all’Esercito cui ancora una volta vengono meno coraggiosi militari impegnati in generose missioni di pace. Nel confermare riconoscenti auguri alle Forze Armate va tenuto presente che tutto sta cambiando rispetto ai sistemi di difesa tradizionali. La cibersicurezza militare, ad esempio, configuratasi ormai come un quinto dominio operativo delle F.A. al pari di terra, mare, cielo, spazio.
Il » nostro » 28° «Pavia», posto al competente ed efficace comando del col. Marco Ferrara, pur non occupandosi di sicurezza informatica sistemistica in senso stretto, agisce comunque «nel dominiocognitivo e informativo (sesto dominio)”. Nel giugno 2026 il Reggimento ha assunto la leadership internazionale per l’implementazione della futura Combined Joint Psyops Task Force (CJPOTF) della NATO per l’area Sud-Est (sotto il Joint Force Command Naples), Quindi Pesaro ospita un «unicum» in Italia, che forse andrebbe meglio conosciuto. Ci sono minacce di servizi di intelligence militare stranieri. In Romania l’intercettazione di un drone dal valore stimato tra 20.000 e 50.000 dollari può richiedere a un F-16 l’impiego di un missile del valore compreso tra 380.000 e 500.000 dollari. Pertanto le spese per la difesa non sono frutto di mentalità «guerrafondaia» (i primi a non volere la guerra, come è stato detto, sono proprio i militari, «perchè la conoscono bene»).