Religión

San Francesco d’Assisi sarà ricordato a Bisceglie, il 12 novembre con l’incontro EDIFICARE LA GIOIA. San Francesco d’Assisi con Pierfranco Bruni. Per UNESCO. Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte del Santo d’Assisi 

A admin
4 de noviembre, 2026

La Conferenza Generale dell’UNESCO ha inserito ufficialmente tra le sue ricorrenze del biennio 2026-2027 la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco di Assisi (1226-2026) che  rappresenta un momento storico di rilievo civile e religioso in Italia e nel mondo.

Per sottolineare la dimensione internazionale di San Francesco, la Società Operaia di Mutuo Soccorso “Roma Intangibile” di Bisceglie – (Presidente arch. Pierpaolo Sinigaglia) con il Club per l’UNESCO di Bisceglie – Presidente PHR Pina Catino, hanno organizzato per giovedi 12 novembre presso il Salone di Roma Intangibile, un incontro di riflessione per celebrare e promuovere i valori di pace, fraternità, rispetto e tutela dell’ambiente di dialogo e solidarietà incarnati dal Santo con lo scrittore e italianista prof. Pierfranco BRUNI- Autore del libro EDIFICARE LA GIOIA San Francesco d’Assisi, Pellegrini Ed.

Dialoga con l’autore sul poeta, sul santo, sul patrono d’Italia, sul giullare di Dio, don Matteo LOSAPIO- presbitero dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie

Per comprendere Francesco, afferma l’Autore P. Bruni, occorre accostarlo ad altre due grandi figure che hanno segnato non solo la vita religiosa cristiana ma la vita della cultura, della riflessione e della meditazione. Per Francesco ubbidire è ascoltare. È obbedienza all’ascolto dell’altro, all’ascolto di Cristo. Ritorna questa visione. Quella sofferenza, quel dolore, quel senso del tragico della croce che viviamo, diventa letizia profonda, perché bisogna cogliere la sofferenza e trasportarla come testimonianza nel vissuto. Francesco lo canta così, “Laudato si, mi Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullo homo vivente può scappare”.

C’è in San Francesco il recupero del confronto diretto con le altre esperienze religiose, in particolare il rapporto con il Sultano al Malik al Kamil. Francesco va in Egitto durante la Quinta Crociata perché vorrebbe trovare lì la morte e incontrare una terra santa. Incontra il Sultano. È una storia leggendaria, molto bella e profonda, che ci dice che con il linguaggio, con la parola, si può incontrare l’altro anche se l’altro è vestito di armi. In quel dialogo, di cui non conosciamo il contenuto, emerge un dato principale, la parola, il Verbo. 

Com’è possibile che Francesco possa parlare con il Sultano, parlando lingue diverse, in un contesto di piena Quinta Crociata? Si imbarca da Ancona, dopo diverse prove, e scalzo, in sandali, nel deserto, dopo aver visitato i cristiani della crociata, incontra questo personaggio forte, simbolico, che incontrerà poi anche Federico II. Con il Sultano il dialogo diventa un linguaggio profondo nella spiritualità. Non cerca di convertirlo. Ecco il punto nevralgico sottolinea ancora Bruni: San Francesco cerca di parlare. La tentazione della conversione non c’è, ma c’è la verità della parola. Attraverso la parola si tenta di dare un senso al dialogo. Quando ritorna, dice ai frati di non aver concluso quasi niente, ma un fatto c’è stato, fra me e il Sultano c’è stata la parola. Tommaso da Celano annota, “Benché non avesse convertito il Sultano, tuttavia fu da lui molto venerato”.

Bisceglie, 12 nov. Inizio ore 18:30, Salone di Roma Intangibile- Via G. Bovio, 53.

Brevi note

Pierfranco Bruni calabrese, con una lunga carriera come Direttore del Ministero dei Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della Cultura italiana all’Estero, è Presidente del Centro Studi “Grisi”. Ricopre numerosi incarichi istituzionali inerenti la promozione della Cultura e della Letteratura nei Paesi Esteri. È responsabile, per conto del MiBAC, del progetto di studio sulle Presenze minoritarie in Italia con particolare riferimento alla comunità arbëreshë (di cui ha origini). E stato Presidente della Commissione per la «Capitale italiana del Libro»Taurianova 2024. Dal 2025 su incarico del Ministro della Cultura A. Giuli è Membro del Consiglio di Amministrazione dei Musei e dei Parchi Archeologici di Melfi e Venosa. Autore di oltre 200 testi tra saggistica, poesia e narrativa.  È considerato uno dei massimi esperti di letterature comparate e civiltà del Mediterraneo, con una poetica incentrata sul mito, la memoria e l’antropologia religiosa. 

Matteo Losapio, presbitero dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, è laureato in Filosofia all’Università di Bari e in Teologia nella Facoltà Teologica Pugliese. Si occupa di filosofia urbana, antropologia, sociologia, arte, architettura e urbanistica. È redattore di Logoi.ph e di Cercasi un fine, socio della Società Filosofica Italiana (Sezione di Bari) e responsabile del progetto di ricerca Makovec – Filosofia Urbana (www.makovec.it). Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Dèi respinti. Metafisica degli scarti.

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