Serena conduce Operaclassica Eco Italiano

Ufficio Stampa 13/07/2020

IL REQUIEM DI MOZART
PER LA PRIMA VOLTA ALL’ARENA
Dedicato a tutte le vittime veronesi del Covid-19

Arena di Verona – venerdì 31 luglio, ore 21.30

Fondazione Arena di Verona propone un evento unico per la seconda serata del Festival 2020 Nel cuore della musica: per la prima volta in assoluto le pietre millenarie dell’anfiteatro risuoneranno del capolavoro estremo di Mozart, il Requiem intimo e grandioso, per l’occasione, in collaborazione con Confindustria Verona, specialmente dedicato alle vittime veronesi della pandemia e aperto a tutti i loro familiari. Marco Armiliato dirige Orchestra e Coro areniani e quattro solisti d’eccezione.
È stato istituito l’indirizzo email dedicato mozartrequiem@arenadiverona.it al quale tutte le famiglie colpite dal lutto della pandemia possono scrivere per richiedere di presenziare a questa serata, fino ad esaurimento posti.
La Messa di Requiem in re minore K 626 è l’ultimo numero del ricchissimo catalogo di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), suo capolavoro interrotto dalla prematura morte e completato dall’allievo Franz Xaver Sűssmayr sulla base degli appunti del genio di Salisburgo. Dalla prima esecuzione nel 1793 il Requiem è entrato stabilmente nel repertorio sacro e da concerto, diventando pietra di paragone per tutti i compositori successivi. Dolore, stupore, ira divina, luce, perdono e pace convivono perfettamente in questa pagina universale, che risuona per la prima volta sotto le stelle dell’Arena di Verona. Il cast della serata è composto da artisti di prestigio internazionale, dal maestro Marco Armiliato, alla guida dell’Orchestra areniana e del Coro preparato da Vito Lombardi, alle voci giovani e già esperte belcantiste del soprano Vittoria Yeo, del mezzosoprano Sonia Ganassi, del tenore Saimir Pirgu e del basso Alex Esposito.
Il pensiero commosso del Vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Zenti, va «a tutti coloro che sono stati duramente provati dalla pandemia. Il 31 luglio l’Arena diventerà la Chiesa per commemorare i defunti non solo veronesi, ma di tutto il mondo. Sarà un’occasione di comunione e raccoglimento per tutte le vittime che hanno lasciato questo mondo senza il calore dell’affetto dei propri cari. Il mio auspicio è che sia un Requiem anche per il Covid, affinché questo periodo di profonda sofferenza lasci il posto ad una nuova rinascita».
Il Sindaco Federico Sboarina, Presidente della Fondazione Arena, dichiara: «Dopo l’omaggio agli operatori sanitari nella serata di apertura di questa straordinaria stagione del festival lirico, il nostro pensiero va ora alle numerose vittime della pandemia. A tutti i cittadini veronesi che hanno pagato il prezzo più alto dell’emergenza sanitaria e alle loro famiglie, che hanno doppiamente sofferto la perdita dei loro cari a causa delle limitazioni imposte per contrastare il contagio. Insieme a Fondazione Arena abbiamo pensato ad una serata speciale, un’occasione per ricordare i nostri cari attraverso il linguaggio universale della musica, un momento di vicinanza e riflessione. Ringrazio i 98 sindaci della provincia e Confindustria Verona per aver aderito a questo progetto di grande valore sociale e averne permesso la realizzazione».
«In questa stagione così particolare, fortemente voluta da tutta Fondazione Arena per non lasciare a Verona e al suo pubblico un’estate silenziosa», prosegue il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, «questo Requiem vuole essere un’occasione di commemorazione collettiva, per chi non è più e per chi resta, nel segno della musica immortale di Mozart. Questo suo testamento musicale è un canto tra i più sublimi e insieme umani di sempre e per la sua prima esecuzione in assoluto all’Arena di Verona abbiamo scelto un maestro e quattro solisti d’eccezione, per rendere ancora più speciale questa nostra dedica».
«Sono invitati tutti i Sindaci della Provincia di Verona», spiega il Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto: «insieme abbiamo condiviso i giorni più duri e bui dell’emergenza, per trovare risposte adeguate alle difficoltà quotidiane dei nostri concittadini. Forse per la prima volta i sindaci hanno agito uniti, superando per quanto possibile le diverse sensibilità politiche, in segno innanzitutto di rispetto per le vittime e le loro famiglie, a cui oggi va il nostro primo pensiero. Un grazie alla Fondazione e a chi, con essa, ha reso possibile questa commemorazione, perché la ripartenza non può prescindere dalla memoria di ciò che è accaduto nelle nostre comunità».
Michele Bauli, Presidente di Confindustria Verona, commenta: «Abbiamo accolto da subito la proposta di Fondazione Arena di collaborare alla realizzazione di questa serata. L’Arena per Verona non è solo un simbolo, ma è un’esperienza. Un’esperienza che fa parte della vita di tutti noi. Da sempre ci tiene connessi con la storia e la bellezza del nostro territorio, lega la tradizione e il futuro. Dedicare musica di eccellenza al ricordo di tante persone ci è sembrato il modo migliore di richiamare alla memoria la parte più drammatica dell’esperienza che abbiamo appena vissuto».
Fondazione Arena di Verona desidera ringraziare ancora una volta gli sponsor per la vicinanza, il sostegno e la fiducia nel progetto del Festival d’Estate 2020 Nel cuore della musica: oltre ad Unicredit, Major Partner da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche BAHN, Veronafiere, il Media Partner RTL 102.5 e ancora Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, A4 Holding.

venerdì 31 luglio ore 21.30
MOZART Requiem
Direttore Marco Armiliato
Messa di Requiem in re minore K 626
di W. A. Mozart
Soprano Vittoria Yeo
Mezzosoprano Sonia Ganassi
Tenore Saimir Pirgu
Basso Alex Esposito

Orchestra e Coro dell’Arena di Verona
Maestro del Coro Vito Lombardi



Informazioni
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona
Via Roma 7/D, 37121 Verona
tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891
ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

Biglietti in vendita da 34 a 149 euro.
Indirizzo dedicato ai familiari delle vittime: mozartrequiem@arenadiverona.it

Biglietteria
Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona
tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287
biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it
Call center (+39) 045 800.51.51
Punti di prevendita Geticket
Press and Media Advisor Alessia Capelletti con Marina Nocilla
consulenti@capelletti-moja.com
Tel. +39 347 5801910 / Tel. +39 338 717226

MARCO ARMILIATO

Direttore d’orchestra

Nome di riferimento nel panorama lirico internazionale, Marco Armiliato dirige fin dagli esordi della sua carriera artisti quali Luciano Pavarotti, Placido Domingo e più recentemente Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Angela Gheorghiu. È ospite dei teatri più prestigiosi al mondo e collabora stabilmente con il Metropolitan Opera di New York (dove ha all’attivo più di 400 recite), l’Opéra de Paris e la Wiener Staatsoper. Particolarmente presente in campo discografico, incide per numerose etichette, ricevendo il prestigioso Grammy Award per il suo CD Verismo con Renée Fleming, Jonas Kaufmann e l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

Nel 1995 debutta alla Wiener Staatsoper con Andrea Chénier di Giordano, titolo con il quale farà il suo esordio al Metropolitan di New York l’anno successivo. Inizia così una brillante carriera che lo vede regolare ospite nei teatri Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper a Berlino, Royal Opera House a Londra, Opéra National a Parigi, Opernhaus a Zurigo, Wiener Staatsoper Teatro Real di Madrid, Gran Teatre del Liceu a Barcelona, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Roma, Arena di Verona.

Tra gli impegni delle stagioni passate La Bohème, Il Trovatore, Manon Lescaut, Aida, La Fanciulla del West Cyrano de Bergerac  di Alfano al Met di New York;  La Bohème, Roméo et Juliette, Simon Boccanegra, Manon Lescaut, La Traviata, una nuova produzione de Il Trovatore e de I Capuleti e i Montecchi, L’Elisir d’amoreSimon Boccanegra, Don PasqualeTurandot, Aida,  La Fanciulla del West, Otello, Samson et DalilaRigoletto, Tosca, Andrea Chénier alla Wiener Staatsoper dove ha diretto anche il gala lirico per i 150 anni dell’istituzione musicale;  Lucia di Lammermoor a Barcellona; La Traviata (nuova produzione) Otello, Manon e La Fanciulla del West a Zurigo; La Traviata, Andrea Chénier alla Bayerische Staatsoper; Madama Butterfly a Chicago; La Fille du Régiment e Otello a Parigi.

Dirige una nuova produzione di Faust alla Deutsche Oper di Berlino; Manon Lescaut (versione concertante), Lucrezia Borgia, Adriana Lecouvreur e un Gala lirico al Festival di Salisburgo; inoltre dirige l’orchestra del Teatro alla Scala per il grande concerto di apertura dell’Expo 2015 in Piazza Duomo a Milano dove poi torna per dirigere La Traviata alla Scala. Tra gli impegni più recenti: La Traviata, Andrea ChénierTosca e un concerto di Gala a Monaco di Baviera; Madama Butterfly a Madrid; Rigoletto e Il Trovatore a Chicago. Tra gli altri impegni della stagione 2019/2020 ricordiamo Macbeth, La Bohème, Turandot a New York; Tosca, La Bohème, Aida, Il Trovatore a Vienna; La Bohème a Mosca e Londra; La Bohème, Aida e una serie di concerti a Zurigo; Tosca a Monaco di Baviera e a Salisburgo; Mefistofele ad Amsterdam.

Debutta al Teatro Filarmonico nel 2005 con la direzione di Ernani di Verdi.

All’Arena di Verona fa il suo esordio nel 2010 con Il Trovatore. Nel 2012 dirige Aida e Tosca e nel 2014 Madama Butterfly e nel 2019 ritorna sul podio dell’Arena con La Traviata.

Torna per il Festival d’estate 2020 nel concerto inaugurale, quindi per la prima esecuzione del Requiem di Mozart e per la serata Stelle dell’Opera.

ALEX ESPOSITO
Basso

Alex Esposito nasce a Bergamo nel 1975 ed è considerato uno tra i più interessanti talenti della sua generazione.
Durante la sua carriera collabora con importanti direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Antonio Pappano, Myung-Whung Chung, Kent Nagano, Daniele Gatti, Fabio Biondi e rinomati registi d’opera come Peter Mussbach, Claus Guth, Graham Vick, Damiano Michieletto, Pier Luigi Pizzi. Si esibisce nelle più prestigiose istituzioni teatrali e musicali del mondo: Teatro alla Scala, Fenice di Venezia, Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper Berlin, Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid, Opera National de Paris, Salzburger Festspiele, Aix en Provence Festival, Rossini Opera Festival di Pesaro.
Fine interprete mozartiano, tra le sue migliori esecuzioni sono da ricordare i ruoli di Leporello in Don Giovanni al Teatro alla Scala di Milano, alla Deutsche Oper di Berlino e alla Bayerische Staatsoper di Monaco; Papageno in Die Zauberflöte prima alla Scala e in seguito a Monaco; Figaro ne Le Nozze di Figaro e Guglielmo in Così fan tutte.
Ottiene importanti successi di pubblico e critica al Rossini Opera Festival di Pesaro impersonando alcuni dei maggiori ruoli rossiniani: Fernando Villabella ne La Gazza Ladra, Alidoro nella Cenerentola, Faraone in Mosè in Egitto (nella pluripremiata edizione di Vick), Mustafà ne L’Italiana in Algeri.
Tra i suoi impegni ricordiamo The Rake’s Progress di Stravinsky con la regia di Michieletto e Don Carlo con la regia di Carsen alla Fenice di Venezia, i ruoli rossiniani nel Barbiere di Siviglia a Pesaro, nella Cenerentola e Il Turco in Italia a Monaco, Le Nozze di Figaro alla Royal Opera House di Londra e al Theater an der Wien di Vienna, Faust a Toulouse e Berlino, Les Contes d’Hoffmann a Oslo, Stoccarda, Berlino e Monaco, Don Giovanni a Venezia e alla Deutsche Oper di Berlino e nuovamente a Monaco e a Tokyo, Die Zauberlőte a Monaco, Venezia a Bari, I Lombardi alla prima crociata di Verdi a Torino, L’Elisir d’amore di Donizetti a Londra e il Macbeth verdiano a Macerata.

Al Teatro Filarmonico di Verona si esibisce nell’ambito della Stagione Sinfonica 2007.
Debutta all’Arena di Verona nel 2015 nel ruolo di Leporello in Don Giovanni messo in scena da Franco Zeffirelli.
Torna in occasione del Festival d’estate 2020 per il concerto d’apertura e come basso solista nel Requiem di Mozart.

SAIMIR PIRGU

Tenore

Nato in Albania, Saimir Pirgu studia canto al conservatorio Monteverdi di Bolzano con Vito Maria Brunetti.

Apprezzato dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo, scoperto da Claudio Abbado, è tra i tenori più richiesti e in vista nel panorama della lirica internazionale.

Si esibisce regolarmente presso i maggiori teatri di tutto il mondo fra cui il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala di Milano, il Bolšoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Royal Opera House di Londra, l’Opéra di Parigi, la Staatsoper e la Deutsche Oper di Berlino, l’Opernhaus di Zurigo, la Bayerische Staatsoper, il Liceu di Barcellona, la San Francisco Opera, la Los Angeles Opera, il Festival di Salisburgo e l’Arena di Verona.

Tra i maggiori successi delle ultime stagioni ricordiamo: Carmen di Bizet a Berlino, La Bohème di Puccini a Los Angeles e al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, La Damnation de Faust di Berlioz al Bolšoj di Mosca, Faust di Gounod all’Opera Australia, Rigoletto di Verdi alla Royal Opera House di Londra e alla Staatsoper di Monaco, La Traviata di Verdi al Metropolitan Opera di New York, Vienna e Parigi, Werther di Massenet a Tokyo, Un Ballo in Maschera di Verdi al Teatro Regio di Parma, Roméo et Juliette di Gouond a Barcellona, L’Elisir d’amore di Donizetti alla Staatsoper di Vienna e alla Deutsche Oper di Berlino, di Mozart Il Flauto Magico alla Scala di Milano e La Clemenza di Tito all’Opéra National di Parigi, il Requiem di Verdi al Festival di Salisburgo, al Musikverein di Vienna, alla Bayerische Rundfunk di Monaco, a Torino e al Concergebouw di Amsterdam.

È diretto dalle bacchette più prestigiose come quelle di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Nikolaus Harnoncourt, Mariss Jansons, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, James Conlon, Daniele Gatti, Antonio Pappano e, tra i registi, Franco Zeffirelli, Woody Allen, Peter Stein, Graham Vick, Willy Decker, Deborah Warner, Luca Ronconi, Kasper Holten, David McVicar, Ferzan Ozpetek.

Nel 2013 viene insignito del prestigioso premio “Pavarotti d’Oro”.

Nel 2017 riceve una nomination ai Grammy Award per l’opera Król Roger di Szymanowski, interpretata per la prima volta alla Royal Opera House di Londra.

Vanta numerose registrazioni DVD e discografiche, tra le quali il suo ultimo album di successo Il Mio Canto.

Dal 2013 è ambasciatore di Down Syndrome Albania, una fondazione dedita ad assistere bambini affetti dalla sindrome di Down.

All’Arena di Verona debutta nel 2012 nel ruolo di Don Ottavio in Don Giovanni per la prima assoluta del capolavoro mozartiano nell’anfiteatro veronese.

Prende parte al Gala della lirica 2013 condotto da Antonella Clerici e trasmesso in televisione; al Festival areniano 2013 canta nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto e nel 2015 è ancora Don Ottavio in Don Giovanni. Nel 2017 prende parte alla IX Sinfonia di Beethoven.

Torna per il Festival d’estate 2020 nella serata inaugurale e nella prima esecuzione areniana del Requiem di Mozart.

SONIA GANASSI

Mezzosoprano

Sonia Ganassi, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione, viene regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri del mondo (Metropolitan di New York, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcellona, Bayerisches Staatsoper) dove collabora con direttori quali Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Antonio Pappano, Daniel Barenboim.

A seguito dei suoi innumerevoli successi, nel 1999 i critici musicali italiani le assegnano il “Premio Abbiati”.

Tra i numerosi ruoli interpretati, molti dei quali incisi su CD o DVD, ricordiamo: Rosina ne Il Barbiere di Siviglia, Angelina ne La Cenerentola, Ermione in Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini; Romeo ne I Capuleti e i Montecchi, Adalgisa in Norma, Isoletta ne La Straniera di Bellini; Leonora ne La Favorita, Zaide in Dom Sébastien, Jane Seymour in Anna Bolena, Elisabetta in Maria Stuarda di Donizetti; Idamante in Idomeneo, Donna Elvira in Don Giovanni di Mozart; Eboli in Don Carlo, Fenena in Nabucco, Amneris in Aida, Cuniza in Oberto, Conte di San Bonifacio di Verdi; Charlotte in Werther di Massenet; il ruolo del titolo in Carmen di Bizet; Marguerite ne La Damnation de Faust di Berlioz.

All’impegno operistico alterna un’intensa attività concertistica nelle più prestigiose sale da concerto: Stabat Mater di Rossini al Concertegebow di Amsterdam, all’Avery Fisher Hall di New York, alla Scala di Milano; il Requiem di Verdi alla Philharmonie di Berlino e alla Scala di Milano diretta da Barenboim, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Pappano, al Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Muti e a Parma diretta da Yuri Temirkanov.

Tra i suoi impegni recenti segnaliamo: Roberto Devereux di Donizetti a Madrid, Monaco, Genova e Parma; Don Carlo a Monaco, Tokyo e Marsiglia; Nabucco a Roma e Salisburgo; Aida a Marsiglia, Napoli e Macerata. A Parigi canta in Oedipus Rex di Stravinsky diretta da Daniele Gatti; Anna Bolena a Vienna, Marsiglia e Parma, titolo con cui ritorna ad esibirsi al Teatro alla Scala.

Canta Norma a Lione, Parigi, Siviglia, Berlino e Londra; Carmen a Bilbao e Genova; I Capuleti e i Montecchi a Venezia; Cavalleria rusticana di Mascagni nei teatri di Dresda, Palermo, Genova e Bologna.

Debutta al Teatro Filarmonico di Verona nel 1996 ne La Cenerentola e torna nel 2001 per il Primo Concerto della Stagione Sinfonica, quindi nel 2014 nel ruolo di Elisabetta in Maria Stuarda.

Debutta all’Arena di Verona nel 2020 per il Festival d’estate come solista nel Requiem di Mozart.

VITTORIA YEO
Soprano

Nata a Seoul, Corea del Sud, Vittoria Yeo inizia gli studi musicali nella sua città natale laureandosi in canto lirico presso l’università Seokyeong e si trasferisce in Italia per continuare gli studi. Dopo aver conseguito il diploma in canto presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si perfeziona all’Accademia Chigiana di Siena. Successivamente consegue il diploma di Biennio di Alta Formazione in canto con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, dove studia con il celebre soprano Raina Kabaivanska.
Inizia la sua carriera internazionale con il debutto al Salzburg Festival nell’estate del 2015, sotto la direzione musicale di Riccardo Muti, nella parte di Elvira in Ernani di Verdi. Verrà poi richiamata per la nuova produzione di Aida di Verdi nel ruolo del titolo.
Interpreta vari ruoli d’opera come Lady Macbeth in Macbeth di Verdi al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, al Savolinna Opera Festival, al Stockholm Konzerthaus, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e al Teatro la Fenice di Venezia, Cio cio-San in Madama Butterfly di Puccini al Teatro la Fenice di Venezia, Fiordiligi in Così fan tutte di Mozart all’Aphrodite Festival, Liù in Turandot di Puccini al Teatro Regio di Parma e al Daegu Opera Festival in Corea, Leonora ne Il trovatore di Verdi al Teatro dell’Opera di Roma e Teatro Carlo Felice di Genova. Giovanna in Giovanna d’Arco di Verdi al Teatro Farnese per il Festival Verdi di Parma, Odabella in Attila di Verdi alla Fenice di Venezia, Mimì ne La Bohème di Puccini al Teatro dell’Opera di Roma e al Teatro la Fenice di Venezia, le verdiane Lida ne La Battaglia di Legnano al Maggio Musicale Fiorentino, Amelia in Simon Boccanegra al Teatro Carlo Felice di Genova, Aida in Aida alle Terme di Caracalla a Roma, e Norma di Bellini nel ruolo del titolo al Teatro Dante Alighieri di Ravenna e al Teatro Galli di Rimini.
Interpreta come solista la Messa da Requiem di Verdi con la Chicago Symphony Orchestra, i Berliner Philharmoniker per il Festival di Baden-Baden e la Bamberg Symphony Orchestra.

Nel 2018 debutta al Festival Lirico dell’Arena di Verona interpretando Liù in Turandot.
Torna per il Festival d’estate 2020 come solista nel Requiem di Mozart.

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *