Serena conduce operaclassica eco italiano

Ufficio Stampa                                                                                                                                                                   22/11/2022

 

ORCHESTRA E CORO DI FONDAZIONE ARENA TRA MAGIE SONORE E MELODIE APPASSIONATE

IN CENTOQUARANTA SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO FILARMONICO PER L’ULTIMO GRANDIOSO CONCERTO SINFONICO 2022

Il M° Cilluffo debutta con Orchestra e Coro di Fondazione Arena nell’ultimo appuntamento sinfonico dedicato alla grande musica tra ‘800 e ‘900. La Sinfonia di Salmi di Stravinsky apre il programma, con la fiaba dark Il Gallo d’oro di Rimskij-Korsakov e il raro Concerto di Skrjabin: Strabbioli al pianoforte

 

10° Concerto

Venerdì 25 novembre · ore 20.00

Sabato 26 novembre · ore 17.00

Teatro Filarmonico di Verona

 

Per l’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2022 vengono eseguiti due capolavori russi fra tardo-romanticismo e innovazione per la prima volta al Filarmonico: il concerto del visionario Skrjabin con il pianista Edoardo Maria Strabbioli e la suite dall’opera Il Gallo d’oro del maestro della strumentazione Rimskij-Korsakov. Ai virtuosistici colori dell’Orchestra si aggiunge il Coro per la spiritualità senza tempo della Sinfonia di Salmi di Stravinsky. Il direttore Francesco Cilluffo fa il suo atteso debutto veronese.

Il giovane maestro torinese Francesco Cilluffo, interprete di riferimento dell’opera del ‘900 e di oggi, di casa tanto nei grandi teatri italiani quanto ai Festival di Wexford e The Grange, e nelle sale da concerto dagli Stati Uniti a Tel Aviv, esordisce sul podio dell’Orchestra areniana dopo due anni di rinvii dettati dalla pandemia, con l’ultimo doppio appuntamento della Stagione sinfonica 2022, annunciato lo scorso dicembre ed incentrato sulla musica di grandi compositori russi tra fine Ottocento e primo Novecento secondo tre visioni non troppo lontane nel tempo ma fra loro diversissime. Il primo di questi differenti mondi sonori offerti al pubblico è il più recente, la Sinfonia di salmi creata nel 1930 da Igor Stravinsky per i cinquant’anni della Boston Symphony Orchestra (riveduta nel ’48). Nonostante l’etichetta di “neoclassico”, l’opera guarda ad un passato arcaico, con timbri originali ma austeri e forme polifoniche barocche, nonché ad una spiritualità intima ma non soggettiva, che affonda le radici nella cultura bizantina. All’orchestra di questa originale sinfonia di ieraticità fuori dal tempo, per i tre movimenti concorrono le voci del Coro di Fondazione Arena, preparato da Ulisse Trabacchin, che canta in latino i testi dei salmi 39, 40 e 150.

Segue un omaggio al 150° anniversario della nascita di Aleksandr Skrjabin (1872-1915) con il giovanile Concerto per pianoforte e orchestra (1896), rimasto suo unico esperimento nel genere, tuttora non molto diffuso in repertorio. Si tratta di un raffinato lavoro tardoromantico suddiviso nei canonici tre movimenti, in equilibrio tra influenze chopiniane e ricerca di originalità con empiti melodici e sperimentazioni coloristiche. Sui generis è il punto di partenza dell’impianto tonale in fa diesis minore, una “tinta” cara a Skrjabin anche negli anni seguenti della sua breve vita di pianista e compositore, sempre alla ricerca di ispirazioni extramusicali e sinestetiche opere d’arte totale. Al pianoforte solista siederà Edoardo Maria Strabbioli, più volte applaudito nelle recenti stagioni a Verona in pagine concertistiche di rara esecuzione.

A chiudere il programma è Nikolaj Rimskij-Korsakov (1844-1908), ufficiale di marina, compositore prolifico, docente di una generazione di musicisti russi ed europei, nonché massimo conoscitore dei segreti dell’orchestrazione. Questo fine settimana compare nei programmi di Fondazione Arena con la suite tratta dall’ultima delle sue sedici opere per il teatro: Il Gallo d’oro. Questa “sintesi” sinfonica in quattro quadri esemplifica il genio del suo autore, la ricchissima tavolozza strumentale, la melodia seducente, piegandoli ai fini espressivi della storia, una fiaba di Puškin dagli aspri contenuti satirici. Protagonista è il vecchio zar Dodon, che riceve un magico gallo d’oro come allarme per difendere i propri confini. A minacciarli è un nemico inaspettato: la principessa di Šemacha, la cui bellezza senza paragoni seduce i figli dello zar e poi lo stesso Dodon con un mondo sonoro orientaleggiante dove è riconoscibile la mano del celebre autore di Sheherazade. La vicenda nasconde in sé neanche troppo velatamente una critica all’ingiustizia della guerra e all’abuso del potere zarista, argomenti fortemente sentiti ai tempi di Puškin e anche settant’anni dopo, quando il compositore si trovò in disaccordo con la repressione dei moti del 1905 e il conflitto con il Giappone. Una presa di posizione che non sfuggì al potere di allora, che ostacolò la messa in scena dell’opera, rappresentata postuma e solo dopo interventi di censura). Una musica di raro ascolto, raffinatissima e godibilissima, per una fiaba nera avvincente, grottesca, sempre attuale.

La prima del 10° concerto è venerdì 25 novembre alle 20.00 (turno di abbonamento A), con un programma musicale di 80 minuti circa più un intervallo, e replica sabato 26 novembre alle 17.00 (turno B). Per legge, non è più necessaria la certificazione Covid-19 (Green Pass) né l’uso della mascherina.

La Stagione Artistica 2022 prosegue in dicembre con una nuova produzione dell’opera La Bohème, mentre è già in vendita tutto il calendario 2023, più ricco che mai, con dodici appuntamenti sinfonici e programmi inediti, a cui è possibile abbonarsi a prezzi convenienti.

Continuano in autunno le iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie: tra queste il Ritorno a teatro, percorso di avvicinamento alla musica proposto dalla Fondazione Arena di Verona. Il mondo della Scuola potrà assistere alle rappresentazioni in cartellone al Teatro Filarmonico, con l’opportunità di partecipare ad un Preludio un’ora prima dello spettacolo: un momento di approccio al linguaggio musicale del concerto, che avrà luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana. Si può partecipare all’ultimo Preludio della Stagione 2022 per il 10° concerto sinfonico venerdì 25 novembre alle 19.

Informazioni e prenotazioni: scuola@arenadiverona.it – tel 045 8051933, Ufficio Formazione

 

Informazioni: Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939

ufficio.stampa@arenadiverona.itwww.arena.it

 

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30 – 16.00 | sabato 9.15 – 12.45 | Tel. 045 596517

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo | Tel 045 8002880

Punti vendita TicketOne.it

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151 ∙ www.arena.it

 

PREZZI BIGLIETTI               SINFONICA Posto unico numerato      LIRICA Platea      LIRICA 1^Galleria     LIRICA 2^Galleria        

INTERO                                € 26                                                          € 64                                   € 41                                                                              € 30

RIDOTTO                             € 22                                                          € 54                                   € 34                                                                              € 25

RIDOTTO OVER 65             € 17                                                          € 44                                   € 28                                                                              € 20

RIDOTTO UNDER 30          € 10                                                          € 24                                   € 15                                                                              € 11

 

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Venerdì 25 novembre · ore 20.00 turno A

Sabato 26 novembre · ore 17.00 turno B

10° Concerto SKRJABIN ∙ STRAVINSKY ∙ RIMSKIJ-KORSAKOV

Direttore Francesco Cilluffo

Pianoforte Edoardo Maria Strabbioli

 

Igor Stravisnky (1862-1918)

Symphonie de Psaumes (Sinfonia di salmi). Versione 1948

  1. Exaudi orationem meam Domine (Salmo 38)
  2. Expectans expectavi Dominum (Salmo 39)

III. Alleluia, laudate Dominum (Salmo 150)

 

***

 

Aleksandr Skrjabin (1862-1918)

Concerto per pianoforte e orchestra in fa# minore op. 20

  1. Allegro
  2. Andante

III. Allegro moderato

 

Nikolaj Rimskij-Korsakov (1862-1918)

Suite da Le Coq d’or (Il Gallo d’oro). Quattro quadri musicali

  1. Lo zar Dodon nel suo palazzo
  2. Zar Dodon al campo di battaglia

III. Zar Dodon ospite della Regina di Šemacha

  1. Matrimonio e spiacevole fine di Dodon

 

ORCHESTRA E CORO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Maestro del Coro Ulisse Trabacchin

 

Durata complessiva: 100 minuti circa, compreso un intervallo.

FRANCESCO CILLUFFO

Direttore d’orchestra

 

Francesco Cilluffo nasce a Torino, dove si diploma in Direzione d’orchestra e Composizione e si laurea in Musicologia; prosegue gli studi a Londra, dove consegue il Master in Composizione presso la Guildhall School of Music and Drama e un dottorato di ricerca in Composizione al King’s College.

Gli impegni operistici più recenti e rilevanti includono: Emmaline di Picker all’Opera di Tulsa; La Tempesta di Halévy, Edmea di Catalani,  L’Oracolo di Leoni, Mala vita di Giordano, Risurrezione di Alfano e Guglielmo Ratcliff di Mascagni (trasmesso su BBC Radio 3 e registrato per RTÉ Lyric) al Wexford Festival; Margot la Rouge di Delius e Le Villi di Puccini e Isabeau di Mascagni all’Holland Park; Macbeth di Verdi al The Grange Festival; Manon Lescaut di Puccini e Falstaff di Verdi al The Grange Festival e per la Rete Lirica delle Marche; Cavalleria rusticana di Mascagni e La Voix humaine di Poulenc per OperaLombardia e Bolzano; la prima mondiale di Miseria e nobiltà di Tutino al Carlo Felice di Genova, L’Italiana in Algeri di Rossini a Tolone; Nabucco di Verdi a Kiel.

Debutta negli Stati Uniti a Tulsa con Tosca di Puccini; alla New Israeli Opera dirige Roméo et Juliette di Gounod, La Bohème e Madama Butterfly di Puccini, Rigoletto di Verdi, L’Elisir d’amore di Donizetti; all’Opéra Royal de Wallonie La Traviata di Verdi.

Dirige Aida di Verdi e Sogno di una notte di mezza estate di Britten per OperaLombardia; Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Genova; Il Campiello di Wolf-Ferrari a Firenze e Trieste; L’Elisir d’amore a Parma e Modena; la prima mondiale di Le Braci di Tutino al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca e a Firenze.

Dirige concerti al Festival di Wexford, al Teatro Lirico di Cagliari; si esibisce con le orchestre RTÉ Concert a Dublino, I Pomeriggi Musicali a Milano, Bremer Philharmoniker, Filarmonica di Santiago e Regionale della Toscana.

Tra gli impegni concertistici di rilievo ricordiamo: la prima italiana di Absolute Jest di John Adams con La Toscanini a Parma; il Requiem di Verdi con la Bournemouth Symphony Orchestra al The Grange Festival; Das Lied von der Erde di Mahler al Festival Valle d’Itria; Gala Verdi alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca e al Festival Verdi di Parma; Requiem di Duruflé e di Mozart e la Sinfonia n. 14 di Šostakovič con la Filarmonica di Torino.

Compone e presenta in prima assoluta a New York l’opera Il Caso Mortara, la cantata corale Voci di tenebra azzurra al Festival Valle d’Itria e il ciclo di canzoni The Land to Life Again a Siena e all’UCLA.

Debutta al Teatro Filarmonico con il decimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2022.

EDOARDO MARIA STRABBIOLI

Pianoforte

 

Musicista di grande versatilità̀, la carriera di Edoardo Maria Strabbioli spazia dalla musica da camera, nelle sue più diverse formazioni, al repertorio solistico e all’insegnamento. La sua carriera lo vede ospite di numerose orchestre di prestigio quali l’Orchestra da Camera di Stoccarda, l’Orchestra della Radio di Colonia, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e la Lithuanian Chamber Orchestra.

La sua curiosità̀, sia intellettuale che musicale, gioca un ruolo fondamentale nella sua decisione di dedicarsi sempre di più alla musica da camera; negli ultimi anni ha modo di collaborare con artisti quali Frank Peter Zimmermann, Pierre Amoyal, Sergej Krylov, Kyoko Takezawa, Saschko Gawriloff, Bin Huang, Suyoen Kim, Marco Rizzi, Liana Issakadze, Wen-Sinn Yang, lo Shostakovich Quartet, il soprano Cecilia Gasdia e molti altri. Con loro suona nelle più importanti istituzioni musicali europee, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Gewandhaus di Lipsia, Semperoper di Dresda, l’Auditorium Nacional di Madrid, la Tonhalle di Zurigo, l’Auditorium du Louvre, la Wigmore Hall di Londra, la Kioi Hall di Tokyo.

È ospite di festival internazionali come lo Schleswig-Holstein, il Festival di Ludwigsburg e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Numerose sono le sue registrazioni radiofoniche per NHK, RAI, BBC, DRS 2, AVRO, Bayerischer Rundfunk, Mitteldeutscher Rundfunk e Radio France. Partecipa inoltre all’incisione di Frank Peter Zimmermann dedicata all’integrale delle musiche di Ysaÿe.

È titolare della cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio di Verona.

Nel 2018 debutta al Teatro Filarmonico di Verona con la Petite Messe Solennelle di Rossini.

Torna per il quinto appuntamento della Stagione Sinfonica 2019 e per il decimo concerto sinfonico della Stagione 2022.

 

 

 

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