Cult Lab Torino Academy: gli incontri della seconda metà di febbraio
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admin
8 de febrero, 2023
14.02.23 h.18
Show-room Pittino, str. Biandrate 40, Novara
Le Serate di ArchitetturaNovara
Case sul lago
Al via il secondo ciclo de Le Serate di Architettura Novara. Il primo appuntamento è dedicato al tema progettuale della casa sul lago. Due i progetti presentati, dimore appartate e private che esplorano i temi della trasparenza e del relax, incorniciando il paesaggio e sfumando il confine tra aree abitative e spazio esterno.
Elena Bertinotti presenterà il progetto di ristrutturazione con ampliamento di una casa in legno prefabbricata degli anni sessanta, che ha portato alla realizzazione di una nuova volumetria capace di relazionarsi con il contesto edilizio e paesaggistico . Dario Castellino architetto cuneese, illustrerà invece il progetto di tre residenze unifamiliari a Ghiffa (VB) con affaccio sul lago. Tre unità, caratterizzate da corpi in aggetto al piano primo, che come una sorta di “bow window” cannocchiale vanno a cercare, come un grande occhio, l’affaccio migliore.
L22 Retail diretta da Adolfo Suarez, architetto e Partner di Lombardini22 e
Atmos, brand di L22 dedicato alla percezione degli spazi, che utilizza la fisica degli elementi per governare acustica, aria, lighting e colore presentano il progetto
TO DREAM, un nuovo concetto di offerta commerciale: un vero e proprio Urban District nato dalla riqualificazione dell’ex area industriale Michelin a Torino. Un ambiente unico in cui shopping, food, divertimento, green life, sport, accoglienza e business si incontrano e creano socialità. Il concept progettuale è un Mall a cielo aperto, il cui design assorbe diversi riferimenti storici e naturalistici del contesto e li articola in una lunga promenade. NB: I posti in presenza sono esauriti
Luigi Bartolomei dialoga con Sergio Pace, Bruno Pedretti e Cino Zucchi. È ancora il tempo delle archistar, o è sempre tempo di archistar? Da un lato le modalità di produzione dell’architettura (dal progetto alla realizzazione) premiano la coralità delle competenze. Tuttavia l’architetto resta all’origine della forma in una condizione che appare sostanzialmente demiurgica. Ma ancora, che rapporto ha l’autore con l’artefatto che egli produce? Fin dove egli ne esercita autonomamente il controllo? E infine: archistar come risultato dell’immagine dell’architettura o dell’architetto? Una serata per tentare di capire se siamo in un tempo di svolta o solo di una nuova declinazione di un mito antico.
In tempi recenti, è ormai assodato l’interesse per interventi minimi e minimali, alla piccola scala, ecocompatibili e possibilmente reversibili, inseriti in contesti paesaggistici di pregio. Si tratta di fenomeni che sconfinano nel costume (si pensi al glamping) e influenzano gli stili di vita, ispirati al concetto del green e volti a stabilire un maggior contatto con la natura. La serata presenterà alcune realizzazioni da parte di Officina82, Fabio Vignolo e studio Corbellaro che si sono specificamente dedicati al tema, incrociando anche le istanze di una filiera corta dell’edilizia, e puntando a valorizzare contesti ambientali in precedenza del tutto o parzialmente trascurati.