A COGLIATE 10 ANNI DI POESIA PER RICORDARE DON CARLO SABATTINI – Presieduto da Hafez Haidar, è stato un successo il X Premio intitolato al parroco della cittadina brianzola

 

8 giugno 2023

A COGLIATE 10 ANNI DI POESIA PER RICORDARE DON CARLO SABATTINI

Presieduto da Hafez Haidar, è stato un successo il X Premio intitolato al parroco della cittadina brianzola

di Goffredo Palmerini

COGLIATE – La cittadina di Cogliate si distende placidamente nel Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea, un vasto polmone di verde a ridosso delle colline della Brianza propaggini delle alture che salgono verso Como e il confine svizzero distante poco oltre una ventina di chilometri. La cittadina brianzola, accanto alla Chiesa madre dedicata a San Giuseppe, vanta un bel Centro Culturale Parrocchiale, sorto per volere dell’allora parroco don Carlo Sabattini, che volle intestarlo al suo predecessore Mons. Ferraroli, ed inaugurato l’8 dicembre 1997.

È in suo onore, e per ricordare l’amato parroco, che una decina di anni fa fu istituito, a scopo culturale, il Premio nazionale di Poesia “Don Carlo Sabattini”, giunto alla sua decima edizione e che ogni anno si conclude, grazie all’attenta collaborazione di una qualificata Giuria, con la Serata di premiazione, il 2 giugno, data che ricorda la posa della prima pietra del Centro stesso oltre ad essere Festa della Repubblica.


Da 25 anni il Centro Culturale è condotto da un Consiglio direttivo, il cui Presidente è il parroco pro tempore – attualmente il parroco
Don Mauro Belloni – ed è formato, come tutte le altre figure necessarie alla sua gestione, da volontari. Nei vari anni sono state programmate iniziative di ogni genere, molte volte realizzate in proprio: commedie con compagnie amatoriali o professioniste, spettacoli quaresimali, incontri e dibattiti con personaggi di livello nazionale e internazionale, concerti e musical, mostre con l’ausilio di guide, collaborazioni con associazioni Onlus, intrattenimenti per bambini, scuola di teatro, conviviali in occasione degli anniversari. Il Centro, tra i vari ambienti nella sua disponibilità, vanta una grande sala teatrale con ampio palcoscenico e con una dotazione di 300 posti a sedere.

Il Premio nazionale di Poesia “Don Carlo Sabattini” è andato crescendo di qualità e prestigio nazionale grazie anche alla formula che unisce la Sezione Poeti adulti alla Sezione Scuole, giovani di talento che emergono grazie alla partecipazione al Premio di Istituti scolastici di primo e secondo grado che favoriscono l’avvicinamento alla poesia e promuovono la partecipazione dei giovani al concorso. Fin dall’istituzione, del Premio si occupa assiduamente il poeta Antonio Castelnovo, che ne cura in modo certosino l’organizzazione, in ogni dettaglio, mentre la Presidenza del Premio nazionale di Poesia è affidata al Prof. Hafez Haidar, insigne cittadino di Cogliate e soprattutto un gigante della Poesia e del Dialogo interculturale, candidato al Nobel per la Pace e per la Letteratura.

Chi scrive ha avuto il piacere d’essere ospite della Cerimonia di Premiazione, il 2 giugno scorso, per questo Decennale del Premio. Lo ha voluto ricordare Antonio Castelnovo, presentando e conducendo la cerimonia con grande padronanza sul palcoscenico del Centro, dove il fecondo compositore e pianista William Fossati con l’esecuzione dei suoi brani musicali e dell’eccelso Morricone creava un’atmosfera sospesa di emozioni. La premiazione è andata avanti spedita, con gli intermezzi musicali, riservando la prima parte alla Sezione Scuole, nella quale si sono così classificati ai primi tre posti:

1° – MARIA AURORA CONSIGLIO – Scuola Padre Gemelli Pola di Torino, con la poesia “Distesa nel silenzio delle nuvole”;

2° – MARCO GULLO – Istituto Luigi Castiglioni di Limbiate, con la poesia “Pomodoro”, ed ex aequo

CRYSTAL INES SPADA di Roma, autrice della poesia “Sistemi modificati

3° – RICCARDO MASELLI di Cogliate, con la poesia “Binari

Nella Sezione Poeti Adulti questi i nomi dei classificati ai primi tre posti:

1° – SUALEN RICCARDI di Borgo Veneto (Padova), autrice della poesia “Primavera di vento

2° – RENATO BARONI di Bovisio Masciago (MB), autore della poesia “Come il canto di un usignolo

3°- PAOLA MERONI di Rovello Porro (Como), autrice della poesia “Una carezza gentile”.

Ai primi tre classificati della Sezione Adulti (18 anni compiuti al 31 dicembre 2022), oltre alla Pergamena con la motivazione del Premio è stata assegnato un premio in denaro di 300 euro al 1° classificato, 150 al 2° e 80 al 3°. Nella Sezione Scuole sono stati assegnati ai classificati ai primi tre posti Premi in buoni libri.

Ha pensato il Presidente della Giuria, Hafez Haidar, a commentare il lavoro dei giurati nella selezione e valutazione delle opere classificate per il Premio e decretare i vincitori di questa edizione speciale del Decennale. Ricordando che quest’anno ricorre il 150° anniversario della morte di Alessandro Manzoni, ha chiesto ad una giurata che per cognome ha Manzoni di rendere onore al più grande scrittore italiano leggendo il famoso incipit de I Promessi Sposi Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, …”.

Annunciando infine la presenza di chi scrive, scrittore e giornalista internazionale, ha dato la parola per un saluto, che ho voluto dedicare alle popolazioni della Romagna colpite dalla recente alluvione. Essendo aquilano, ho anche voluto ringraziare la più bella Italia, quella del Volontariato e della Solidarietà, che come si è mobilitata ora in soccorso dei centri colpiti dall’alluvione, nel 2009 lo fece per L’Aquila colpita dal terremoto, con indimenticabili gesti di vicinanza, di affetto e di solidale sostegno per la rinascita della città, una delle più preziose città d’arte del Paese che sta tornando più bella di prima, com’era avvenuto negli otto secoli della sua storia dopo altri terribili sismi. Una città che proprio per questa vicinanza espressa dagli italiani dentro i confini come dalle comunità italiane all’estero, è diventata città universale dove tutti possono sentirsi di casa. Ho espresso dunque a tutti e a ciascuno la gratitudine personale e quella dell’intera comunità aquilana, in forze dell’onore d’aver servito la L’Aquila come amministratore civico per quasi trent’anni.

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