Serena conduce operaclassica eco italiano

comunicato stampa

“Maestro e Allievo”: omaggio ad Aaron Copland e Leonard Bernstein,

il 5-6 aprile, per la Stagione concertistica 2024

Venerdì 5 aprile alle 20.30 (turno A) e sabato 6 aprile alle 19 (turno B) è in programma il settimo appuntamento della Stagione concertistica 2024 del Teatro Lirico di Cagliari che prevede un interessante ed insolito concerto, intitolato “Maestro e Allievo”, dedicato alle due carismatiche figure di Aaron Copland (New York, 1900-1990) e Leonard Bernstein (Lawrence, 1918 – New York, 1990). A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, insieme al Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, ritorna il direttore turco Cem Mansur (Istanbul, 1957) che già firmò un concerto, interamente dedicato a Beethoven, nel 2015.

In qualità di solisti si esibiscono: Fiorenza Cedolins (soprano) e Luca Barbareschi (voce narrante). Il maestro del coro è Giovanni Andreoli, mentre il maestro del coro di voci bianche è Francesco Marceddu.

Il programma musicale prevede: Inaugural Fanfare; Appalachian Spring: suite; El Salón México di Aaron Copland; Sinfonia n. 3 “Kaddish” di Leonard Bernstein.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora e 30 minuti circa compreso l’intervallo.

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Da lunedì 8 gennaio 2024 si possono acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea € 35 (settore giallo), € 30 (settore rosso), € 25 (settore blu); I loggia € 30 (settore giallo), € 25 (settore rosso), € 20 (settore blu); II loggia € 10 (settore unico).

Ai giovani under 35 ed ai disabili sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 5 aprile alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni e prenotazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Giovanni Andreoli – Maestro del coro

Originario di Brescia, studia pianoforte, composizione, flauto, percussioni, musica corale e direzione di coro. Inizia molto giovane l’attività in teatro, dapprima come maestro suggeritore, poi come maestro di sala e quindi come responsabile della preparazione musicale delle compagnie di canto. Già maestro sostituto in importanti teatri italiani e festival lirici, tra cui Rossini Opera Festival di Pesaro, Maggio Musicale Fiorentino e Festival Puccini di Torre del Lago, è stato Maestro del coro in importanti istituzioni musicali italiane fra cui: Rai di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Arena di Verona. Durante la sua carriera collabora assiduamente con la Biennale Musica di Venezia, curando la preparazione di composizioni, presentate in prima mondiale, di autori contemporanei come Adriano Guarnieri, Luis De Pablo, Aldo Clementi, Giacomo Manzoni e Luigi Nono. Negli anni 1997-1998 viene invitato al Teatro Municipal de São Paulo (Brasile), dove dirige Messa dell’incoronazione di Mozart, Nelson Messe di Haydn e Petite Messe solennelle di Rossini; a Rejkjavik per dirigere L’elisir d’amore di Donizetti, al Festival di Orvieto con i complessi del Teatro La Fenice di Venezia per l’esecuzione della Via Crucis di Liszt e a Granada, sempre con La Fenice di Venezia, per Carmina Burana di Orff. È stato invitato, dal Festival Klangbogen Wien, a dirigere Otello di Rossini al Theater an der Wien con l’Orchestra Sinfonica di Varsavia. Dopo l’impegno come Maestro del coro alla Fenice di Venezia (1994-2001), è stato: Direttore artistico del Teatro Grande di Brescia (1994-2005); Maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova (2001-2004); Maestro Titular del Coro al Teatro Nacional São Carlos di Lisbona (2004-2008); Direttore Principale della Orquestra Sinfonica da Op- Companhia Portuguesa de Opera (2004-2008); Maestro del coro alla Fondazione Arena di Verona (2010-2011); Maestro Titular del Coro al Teatro São Carlos di Lisbona (2011-luglio 2020).

Luca Barbareschi – Voce narrante

Attore, regista, traduttore, produttore e direttore artistico di uno dei più prestigiosi poli di cultura italiani, il Teatro Eliseo di Roma. Nasce a Montevideo (Uruguay), il 28 luglio 1956. Appena terminati gli studi in Italia, parte alla volta di Chicago al seguito di Virginio Puecher, dove prosegue la sua attività come aiuto regista nell’opera di Offenbach I racconti di Hoffmann. Desideroso di perfezionare il suo talento, si trasferisce a New York, dove studia per quattro anni con Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Come prima opera, produce, scrive e interpreta il suo primo film Summertime vincitore del Festival di Venezia. Nei suoi quasi 50 anni di intensa e ininterrotta attività, Luca Barbareschi spazia tra teatro, cinema e televisione, ora in qualità di attore, ora in veste di produttore, regista, sceneggiatore o conduttore. Fonda una società nel settore informatico, la Glamm Interactive, e, con Nichi Grauso, la Video Online. Crea una casa di produzione, la Casanova. È ideatore e direttore artistico della prime due edizioni del “Futurshow” di Bologna, fondatore e azionista della Four Point Entertainment, produzione con sede a Los Angeles, per la quale conduce negli anni ‘90 centodieci puntate di That’s amore, show televisivo di enorme successo. Produce più di 500 ore per la Fox in America e per la Think Entertainment a Londra. È fondatore della “Eliseo entertainment”, un brand prestigioso nato dalla fusione di esperienze artistiche diverse e frutto dell’esperienza trentennale di una compagnia leader nel mondo della produzione cinematografica e televisiva. Da un’avventura iniziata nel 1992 con la proposta di prodotti popolari divenuti celebri, ha raggiunto nel 2019 il suo apice con il capolavoro di Roman Polanski L’ufficiale e la spia – interpretato dal premio Oscar Jean Dujardin – vincendo il Leone d’Argento al Festival di Venezia. Attento collezionista di storie vere ed emozionanti, per Luca Barbareschi le sue produzioni sono il connubio di arti e artigianalità che si fondono per creare un’impresa d’eccellenza, dalla scrittura alla regia, alla produzione. La sua forte personalità porta alla produzione di “prodotti culturali” di alto profilo per il teatro, per il cinema e per la televisione. La carriera teatrale comprende oltre trenta spettacoli, nella maggior parte dei quali ricopre il ruolo di protagonista e regista. Attraverso la sua casa di produzione, acquista i diritti di alcune opere di autori ancora poco noti al pubblico italiano, di molte cura personalmente la traduzione e le porta in scena operando una piccola rivoluzione nel teatro nostrano: Oleanna di David Mamet, Piantando chiodi nel pavimento con la fronte di Eric Bogosian, Il cielo sopra il letto di David Hare, Amadeus di Peter Shaffer (uno dei maggiori successi degli ultimi anni, di cui Luca Barbareschi è protagonista, prestigioso allestimento con la regia di Roman Polanski e i costumi del premio Oscar Milena Canonero), Pop Corn – Inferno in diretta di Ben Elton, Harry and me – La grande truffa di Nigel Williams,portato in scena nel 2000 e andato in onda l’anno successivo su Rai Due all’interno del programma “Palcoscenico”. Nel 2001 produce Boston marriage di David Mamet, con Veronica Pivetti e Valentina Sperlì protagoniste. Lo stesso anno, vede premiata la sua costante attività ed il suo impegno con la nomina a Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma, per il quale, nel 2002, dirige lo spettacolo Una relazione privata di Philippe Blasband, con Anna Galiena e Fabio Sartor. Nel 2004, infine, è Billy Flynn nella versione italiana del celebre musical Chicago. Luca Barbareschi viene nominato Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina, per il quale nel 2005 produce e porta su varie piazze italiane lo spettacolo scritto e diretto da Duccio Camerini Scoppio d’amore e guerra con protagonisti Lucrezia Lante della Rovere e Rocco Papaleo. Nel 2006 viene scelto come protagonista della versione inglese del musical Chicago e, nello stesso anno, inizia l’allestimento di Il sogno del Principe di Salina: l’ultimo Gattopardo, liberamente ispirato al romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2009 c’è il ritorno in teatro con un testo importante che Luca Barbareschi, per la prima volta in Italia, ha rielaborato in un musical da camera: Il caso di Alessandro e Maria di Giorgio Gaber. Ha tenuto corsi di recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ed un corso di scrittura creativa alla Luiss Writing School. Dal 2015 è Direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma. Punto di riferimento per il panorama culturale nazionale fin dai tempi di Luchino Visconti e Eduardo De Filippo, il Teatro Eliseo è un’esperienza culturale a tutto campo, un luogo dinamico che vive una policromia di eventi e occasioni di confronto. È energia, la stessa che anima alcune tra le più importanti istituzioni culturali europee e internazionali. Oltre ai protagonisti del cartellone teatrale, tra cui Sergio Rubini, Gianmarco Tognazzi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Anna Galiena, Umberto Orsini, Gabriele Lavia, Carlo Cecchi, Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio, Lello Arena, Michele Riondino, Glauco Mauri, Eros Pagni, Ambra Angiolini, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Alessandro Preziosi, il teatro ospita incontri con scrittori, giornalisti e studiosi per aprire finestre sui grandi temi dell’attualità, intercettare il presente e le necessità delle giovani generazioni. Nelle ultime stagioni come regista e interprete porta in scena gli spettacoli teatrali: Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad di Rajiv Joseph; Cercando segnali d’amore nell’Universo; L’anatra all’arancia versione francese diMarc Gilbert Sauvajon; Il penitente di David Mamet; resta nella memoria anche il suo Cyrano de Bergerac con un cast di oltre 25 attori con cui ha aperto la stagione del Centenario del Teatro Eliseo di Roma; Sky Light di David Hare. Ha ricevuto il Premio come “migliore direzione artistica dell’anno” del Premio Penisola Sorrentina. In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà. Tra i tanti, la conduzione del game show Greed (130 puntate preserali di 30’ su Rai Due), Il Grande Bluff con la conduzione dellaprima e terza stagione e C’eravamo tanto amati, 5 stagioni consecutive di successo per Rete 4, ottenne un Telegatto, il format fu venduto negli Usa e andò in onda con il titolo That’s Amore mantenendo inalterata conduzione e struttura. Nel 2002 l’interpretazione della miniserie in due puntate per Rai Uno Giorni da Leone di Francesco Barilli. Il 2003 lo vede protagonista di due fiction televisive: l’una per Mediaset, Rivoglio i miei figli, diretta da Luigi Perelli e interpretata a fianco di Sabrina Ferilli; l’altra per Raiuno Una vita in regalo, miniserie in due puntate diretta da Tiziana Aristarco, con Irene Ferri, Antonello Fassari e Remo Girone. Nella seconda metà del 2004 interpreta, a fianco di Natasha Stefanenko, la miniserie televisiva in quattro puntate per la Rai Nebbie e delitti diretta da Riccardo Donna, trasmessa su Raidue a novembre 2005. Tra il 2004 e il 2005 gira a fianco di Gérard Depardieu una miniserie per France 2 Télévision dal titolo Les Rois Maudits (“La maledizione dei templari”) diretta da Josée Dayan. Nell’estate 2005 gira il sequel Giorni da Leone 2, fiction in quattro puntate per Rai Uno, nuovamente diretto da Francesco Barilli. Nel 2007 viene trasmessa la seconda serie di Nebbie e delitti, questa volta in 6 puntate e sempre diretta da Riccardo Donna. L’ormai consolidata serie di gialli e le eccellenti critiche, portano la Rai a considerare un cult per la tv Nebbie e delitti e nel 2009 Luca Barbareschi gira la terza serie in quattro puntate, con Anna Valle e la regia di Gianpaolo Tescari. Il 2010 segna il ritorno in televisione con uno show controcorrente in 12 puntate su La 7 dal titolo Barbareschi Sciock. Nel 2014 partecipa al talent show di Rai1 condotto da Carlo Conti, Tale e Quale. Nel 2021 va in onda con la prima edizione del suo show In barba a tutto in cui intervista, in un loft newyorkese, liberi pensatori e ospiti popolari a discutere di temi di grande valenza. La seconda edizione di In barba a tutto è in onda a gennaio 2024. Anche nella fiction Luca Barbareschi riesce ad esprimere la sua passione per le storie aspirazionali. In qualità di produttore, sceglie grandi storie per il piccolo schermo coniugando emozioni, sogni, ideali e coraggio. Non a caso sono spesso racconti di personaggi che hanno lasciato un segno, come: Mia Martini, Rocco Chinnici, Pietro Mennea, Dorando Pietri, Adriano Olivetti, Walter Chiari, Edda Ciano o di eroi sconosciuti come In punta di piedi, L’Olimpiade nascosta o Fino all’ultimo battito. L’ultima stagione ha visto due serie di grande successo: Il Grande Gioco interpretato da Francesco Montanari, Elena Radonicich e Giancarlo Giannini, per la regia di Fabio Resinaro e Nico Marzano, in onda su Sky e dedicato al patinato mondo dei procuratori di calcio; e il seguitissimo BlackOut, andato in onda su Rai1, interpretato da Alessandro Preziosi, Rike Schmid, Marco Rossetti e Aurora Ruffino diretti da Riccardo Donna. Recentemente è stata messa in onda su Rai1, la serie firmata da Giacomo Campiotti La lunga notte – La caduta del Duce, interpretata da Alessio Boni, Duccio Camerini, Ana Caterina Morariu, Aurora Ruffino, Flavio Parenti, Marco Foschi, Lucrezia Guidone, Martina Stella e Luigi Diberti. Un omaggio, infine, alle celebrazioni dei 70 anni di trasmissioni televisive della Rai, con il film tv La luce nella masseria, con Domenico Diele, Aurora Ruffino, Renato Carpentieri, Carlo De Ruggieri, Giusy Frallonardoe il piccolo Giovanni Limite diretti da Riccardo Donnae Tiziana Aristarco. Oltre ad aver ricoperto la carica di Direttore Artistico del Teatro Eliseo nella stagione 2001-2002 e della manifestazione per autori e sceneggiatori internazionali Oltremanica(2000-2001-2003), Luca Barbareschi è stato Membro del CdA del Piccolo Teatro d’Europa di Milano e dell’I.M.A.I.E., Vice Presidente dell’APT Associazione Produttori Televisivi per il biennio 2003-2005. Attualmente è Giurato del David di Donatello e dell’European Film Academy, membro della Commissione Revisione Cinematografica del Dipartimento dello Spettacolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, membro per il triennio 2003-2004-2005 della Consulta Territoriale dell’Ente Teatro Italiano, Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina. Nel 2006 assume l’incarico di responsabile dei contenuti del canale televisivo della media company H3G. Nel 2007 nasce la “Fondazione Luca Barbareschi Onlus – dalla parte dei bambini”, progetto da lui fortemente voluto, a sostegno della prevenzione, sensibilizzazione e intervento a favore delle vittime della pedofilia. Il 5 maggio 2009 viene istituita la “Prima Giornata Nazionale contro la Pedofilia”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 2008 viene nominato dal Comune di Roma membro del CdA della Fondazione Festival del Cinema di Roma e diventa vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni. Dal 2015 è Direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma. Per il cinema, gira trenta film come protagonista e cinque come produttore. Tra gli impegni più recenti, nel 2001 partecipa come produttore associato, alla realizzazione del pluripremiato cortometraggio di Daniele Pignatelli Terzo e mondo. Nel 2002 produce con la Casanova in cooperazione con Rai Cinema il suo secondo lavoro come regista, Il Trasformista, di cui è anche interprete principale accanto a un cast d’eccezione in cui figurano tra gli altri, Rocco Papaleo, Luigi Maria Burruano e Gigi Diberti. Le sue interpretazioni cinematografiche hanno spesso carattere internazionale come The International con Clive Owen e Naomi Watts o come per il suo film girato ad Hong Kong Something Good in cui tratta il delicato tema della sofisticazione alimentare. È protagonista di Dolce Roma per la regia di Fabio Resinaro e fa un cameo nel film di Roman Polanski L’ufficiale e la spia. Una delle ultime grandi fatiche produttive, presentata alla Mostra d’Arte cinematografica di Venezia nel 2023, è l’opera di Roman Polanski The Palace, dove, attore, interpreta il personaggio spassoso di Bongo accanto a protagonisti internazionali quali: Oliver Masucci, Fanny Ardant, John Cleese, Joaquin de Almeida, Milan Peschel, Bronwyn James, Fortunato Cerlino e Mickey Rourke. Sempre a Venezia, ha presentato il suo nuovo film The Penitent, basato sulla sceneggiatura del Premio Pulitzer David Mamet. Il cast internazionale accanto a lui, vanta nomi come Catherine McCormack, Adam James e Adrian Lester. Sono da poco terminate le riprese del suo nuovo film Svenduti con Bruno Todeschini, Donatella Finocchiaro, Domenico Centamore e un ampio cast di attori, girato a Filicudi, nella splendida cornice delle isole Eolie.

Fiorenza Cedolins – Soprano

Nel corso di 30 anni di luminosa carriera, che sono culminati il 3 dicembre 2023 con un Gala alla Carnegie Hall di New York, si è sempre distinta per bellezza, dolcezza e colore caldo della voce, volume, dizione chiara, tecnica vocale raffinata, unite ad una straordinaria capacità interpretativa. Dopo aver vinto il Concorso Internazionale “Luciano Pavarotti” a Philadelphia (1995), dove si esibisce in Tosca con lo stesso Pavarotti, da allora è protagonista nei più importanti teatri d’opera del mondo. Del 2008 è l’inaugurazione della Stagione del Teatro alla Scala di Milano con Don Carlo, preceduto da Madama Butterfly e seguita da Pagliacci. Al Teatro Massimo di Palermo è Tosca e Adriana Lecouvreur, mentre al Bellini di Catania è protagonista in Norma che segna nel dicembre 1999 il passaggio del millennio. Al Maggio Musicale Fiorentino inaugura le celebrazioni verdiane nel 2001 con Il Trovatore e ritorna per Manon Lescaut, Madama Butterfly, La Bohème. All’Arena di Verona debutta nel 1999 con Tosca e ritorna per 14 stagioni come protagonista anche in diverse inaugurazioni, sempre con tutti i più temibili ruoli del soprano lirico-drammatico, Aida, Tosca, Il Trovatore, Madama Butterfly, La Bohème, così come al Festival Verdi di Parma che inaugura due volte con Il Trovatore, seguiti da Luisa Miller e Messa da Requiem. La grande carriera internazionale inizia nel 2011 con il debutto alla Metropolitan Opera House di New York con Madama Butterfly, dove ritorna come Aida, alla ROH Covent Garden di Londra debutta con Il Trovatore, all’Opéra Bastille di Parigi con Tosca e alla Staatsoper di Vienna con Madama Butterfly, al Teatro Real di Madrid è Luisa Miller seguita da Il Trovatore e Andrea Chénier, al Gran Teatro del Liceu interpreta Madama Butterfly poi Tosca, Norma, Il Trovatore, Falstaff, La Bohème. In Oriente, molto amata dal pubblico giapponese e non solo, si esibisce al New National Theater ed alla Suntory Hall, in Cina al Festival di Shanghai con una tournée del Festival di Salisburgo ed in Corea al Seoul Art Center. Si ricordano inoltre le sue esibizioni al Teatro Comunale di Bologna con I Masnadieri e Manon Lescaut; al Teatro Regio di Torino Aida e Luisa Miller; al Teatro La Fenice di Venezia La Rondine, Madama Butterfly, Maria Stuarda e il Concerto di Capodanno; al Teatro Massimo di Palermo Adriana Lecouvreur e Tosca; al Teatro di San Carlo di Napoli Aida, Suor Angelica, Tosca e Fedora. Ha eseguito la Messa da Requiem di Verdi nei più prestigiosi auditorium mondiali, all’Arena di Verona e all’Avery Fischer Hall di New York con Lorin Maazel, alla Royal Albert Hall di Londra e al Festival di Musica Sacra di Roma con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti, all’Auditorium Santa Cecilia in Roma, al Dorothy Chandler Pavillon di Los Angeles con Zubin Mehta, al Wiener Festewochen di Vienna con Riccardo Chailly, alla Suntory Hall di Tokyo con Dániel Oren. A dicembre 2023 si è esibita nel Gala alla Carnegie Hall di New York con la New York City Opera Orchestra diretta da Oleg Caetani. Numerosi i premi prestigiosi ricevuti quali: Premio Abbiati della Critica Italiana, Premio Puccini della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, per ben due volte Premio Zenatello dell’Arena di Verona, Premio Campoamor della Critica Spagnola quale “miglior cantante dell’anno 2008”, anche “Artist of the Year Award 2007” al Liceu a Barcellona da “IV and V Piso Association” e il Premio Muse a Firenze. Nel 2023 le è stato conferito il prestigioso Premio “Pavarotti d’Oro”. La sua discografia comprende, tra gli altri: Aida dal San Carlo di Napoli, Il Trovatore e Luisa Miller al Festival Verdi di Parma, Tosca al Maggio Musicale Fiorentino con Andrea Bocelli e Zubin Mehta, Tosca con la regia di Hugo De Ana e Madama Butterfly con la regia di Franco Zeffirelli all’Arena di Verona, La Rondine regia di Graham Vick e Maria Stuarda con la regia di Denis Krief alla Fenice di Venezia, Norma al New National Theater di Tokyo con la regia di Hugo De Ana e al Gran Teatro del Liceu di Barcellona, Falstaff dal Salzburger Festspiele diretta da Zubin Mehta con la regia di Damiano Michieletto, Pagliacci dall’Opernhaus di Zurigo, il dvd “Dedicato a Puccini” al Teatro del Giglio di Lucca per le Celebrazioni Pucciniane. Dal 2023 è Direttrice Artistica Opera, Operetta e Danza del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e dedica particolare attenzione alla difesa, scoperta e valorizzazione dei talenti della musica italiana, anche contemporanea. Titolare della cattedra di Canto Lirico per i corsi di Laurea Magistrale e Bachelor all’Università “Conservatori del Liceu” di Barcelona, docente delle Accademie del Maggio Musicale Fiorentino e Verdiana del Festival Verdi di Parma, tiene costantemente conferenze e masterclass su tecnica, interpretazione e stile del repertorio italiano e francese in importanti istituzioni quali: conservatori Giuseppe Verdi di Milano e Arrigo Boito di Parma, Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna. Fondatrice della SOI Scuola dell’Opera Italiana, Fiorenza Cedolins segue, da oltre un ventennio, la preparazione e l’avvio alla carriera di giovani cantanti a cui si è aggiunta, dal 2020, la creazione del Concorso di Canto Lirico Virtuale SOI Scuola dell’Opera Italiana Fiorenza Cedolins, ideato, primo al mondo, interamente online che giunge ora alla 5ᵃ edizione.

Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli, dal dicembre 2014 al luglio 2017 da Gaetano Mastroiaco, dal settembre 2017 al settembre 2020 da Donato Sivo e dal settembre 2020 da Giovanni Andreoli. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

Il Coro di voci bianche del Conservatorio di Musica di Cagliari si forma grazie ad un corso integrativo di Canto Corale per bambini ed adolescenti. Per la sua formazione raccoglie l’eredità del Coro del Teatro Lirico di Cagliari che viene integrato con nuovi elementi e, grazie alla continuità di lavoro, sviluppa un repertorio e un’attività artistica autonoma. Un accordo con la Fondazione cagliaritana ha permesso anche di affiancare l’organico corale in produzioni operistiche e sinfoniche dello stesso Lirico di Cagliari. Attualmente diretto da Francesco Marceddu, ha partecipato negli ultimi anni a tutte le produzioni operistiche che prevedono l’impegno del Coro di voci bianche programmate dal Teatro Lirico di Cagliari tra le quali: Carmen (2000, 2011), Tosca (2001, 2014), Opricnik (trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio Tre nel 2003 e incisa per la casa discografica Dynamic), Otello (2003, 2013), La Bohème (nell’edizione del 1998, trasmessa in tutto il mondo, con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo, e nelle produzioni del 2003, 2009, 2016), Tosca (2010, 2014), Pagliacci (2011), Schiaccianoci (2004, 2010), Turandot (2004, 2014. 2017), Hans Heiling (trasmessa in diretta Euroradio nel 2004), produzione nella quale il Coro ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. In ambito concertistico hanno particolare rilevanza le interpretazioni della Spring Symphony di Britten diretta da Gérard Korsten e della Matthäus Passion di Bach, diretta da Peter Schreier. Nel dicembre 2004, nella stagione del Teatro Lirico di Cagliari, è stato protagonista del Concerto di Natale, interpretando A Ceremony of Carols di Benjamin Britten ed i più celebri brani natalizi. In seguito ha cantato nei Carmina Burana di Carl Orff e nei Psalmus Hungaricus di Zoltan Kodaly. Alcuni componenti hanno inoltre sostenuto ruoli solistici in Atlantida di Manuel de Falla diretta da Rafael Frühbeck de Burgos, Elena Egizia di Richard Strauss, Tosca e Chichester Psalms di Leonard Bernstein. Nell’attività concertistica il Coro di voci bianche del Conservatorio si è ormai affermato come un organico in grado di spaziare dal repertorio sacro a quello profano anche del ‘900. Nel luglio 2016 per il Festival “La notte dei poeti”, ha presentato un interessante progetto intitolato “Animal Imagination”, dove sono state eseguiti brani riferiti al mondo animale, mentre nel 2017, nella sala partenze dell’Aeroporto di Cagliari, il Coro di voci bianche ha salutato la partenza del Giro d’Italia con l’esecuzione di composizioni di Chilcott, Britten e Rachel.

Cem Mansur – Direttore

Nato ad Istanbul, ha studiato musica a Londra, alla City University di Guidhall School of Music and Drama. Più tardi ha studiato al Los Angeles Philharmonic Institute con Leonard Bernstein. Cem Mansur guarda al ruolo del direttore d’orchestra come ad una figura fondamentale nella società odierna, in particolare ora nel mondo post-pandemico, per riuscire a ridefnire la musica dal vivo come un momento di socialità maggiormente inclusivo che diventi mezzo di una reale integrazione culturale. È convinto dell’importanza della musica come potente strumento per infuenzare un cambiamento sociale. Attraverso il suo progetto “The Laboratory of Democracy” (costituito anche da sessioni di prove aperte a tutti), Cem Mansur coinvolge sia le orchestre che il pubblico per confrontarsi su diversi temi come la coesistenza, i diversi livelli di leadership, la natura dell’autorità e delle responsabilità individuali e collettive, oltre alla differenza tra l’ascoltare e il sentire, tra il guidare e il seguire. Le sessioni esplorano i concetti di base della democrazia: il valore individuale, le leggi dettate dalle maggioranze e i diritti delle minoranze, i compromessi, la libertà personale e l’eguaglianza prima della legge, tutto analizzato sfruttando l’orchestra come un modello di società in miniatura. Il lavoro di Cem Mansur sul ruolo della musica come strumento costruttore di pace ha trovato espressione grazie anche alla direzione delle orchestre greco-turche e turco-armene nel corso degli anni. Ha diretto infatti la Istanbul State Opera tra il 1981 e il 1989. Ha condotto numerose orchestre e compagnie d’opera in Olanda, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Germania, Svezia, Spagna, Messico, Israele, Croazia, Polonia, Sudafrica, Finlandia, Albania e Russia, dove è stato ospite del Teatro Mariinsky dove, tra le altre opere, ha diretto la prima assoluta di Madama Butterfy. Tra il 1989 e il 1996 è stato Direttore principale della City of Oxford Orchestra e, nel 1998, Direttore artistico della Abank Chamber Orchestra (finché l’Orchestra non è stata sciolta nel 2011), dove ha esplorato il repertorio in grandi programmi innovativi e ha curato festival tematici con focus storici e identitari attraverso il tema della musica. L’impegno di Cem Mansur con i giovani musicisti ha trovato espressione nella fondazione della Turkish National Youth Philharmonic Orchestra nel 2007. L’Orchestra è cresciuta stabilmente a livello internazionale con performance in luoghi prestigiosi quali: Beethovenfest a Bonn, BOZAR a Bruxelles, Brucknerhaus Linz, Konzerthaus Berlin, Konzerthaus a Vienna, Prague Rudolfnum, Sala Santa Cecilia a Roma e Ravello Festival. Il lavoro dell’Orchestra è stato trasmesso anche da Arte, Bayerischer Rundfunk e Deutsche Welle. Fra le orchestre che ha diretto figurano: Moscow Virtuosi, Helsinki Philharmonic, Britten Sinfonia, Royal Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra, London Mozart Players, City of London Sinfonia, BBC Concert Orchestra, George Enescu Philharmonic Orchestra (Bucarest), Concerto Grosso Frankfurt, Mexico City Philharmonic Orchestra, Torre del Lago Puccini Festival e Holland Park Opera Festival di Londra, dove è stato responsabile di quattro produzioni nel corso di cinque anni. Cem Mansur si è esibito con molti artisti solisti fra cui: Murray Perahia, Salvatore Accardo, Ivo Pogorelich, Janos Starker, Midori, Moura Lympany, Dmitri Alexeev, Barry Douglas, Stephen Kovacevich, Mikhail Rudy, Julian Lloyd-Webber, Galina Gorchakova, Christian Lindberg, Hakan Hardenberger, Sergei Nakariakov, Dimitris Sgouros, Evelyn Glennie, Natalia Gutman, Alexander Toradze, Antonio Meneses, Shlomo Mintz, Alice Sara-Ott e Sharon Bezaly. Il repertorio di Cem Mansur include molte opere inusuali. Ha diretto la prima dell’opera incompleta di Elgar The Spanish Lady a Londra e la prima esecuzione (dopo la prima nel XIX scolo) dell’opera Whittington di Offenbach al City of London Festival nel 2000. Nel maggio 2010, Cem Mansur ha diretto la prima mondiale di Veni Creator di Arvo Part in Polonia. A questa esecuzione ha poi fatto seguito la prima europea della Sinfonia n. 4 del compositore con la Helsinki Philharmonic Orchestra in Finlandia. La performance è stata talmente tanto apprezzata dal compositore, da aver poi suggerito Cem Mansur a diversi festival per eseguire la sua musica. Cem Mansur è Presidente della Ipswich Choral Society, la seconda più antica istituzione di questo genere in Inghilterra. Cem Mansur parla inglese, francese, tedesco e italiano, il che lo rende un comunicatore e direttore d’opera altamente efficiente.

Francesco Marceddu – Maestro del coro di voci bianche

Nato a Cagliari si è diplomato in Composizione sotto la guida di Gianluigi Mattietti e Angelo Guaragna, Musica corale e Direzione di coro, sotto la guida di Teresa Carloni, Francesco Bianco, Michele Peguri e Marco Ghiglione e Didattica della musica al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, proseguendo la formazione e perfezionandosi con Tõnu Kaljuste, Gary Graden e Carlo Pavese per la direzione di coro e seguendo le masterclass di composizione di Franco Oppo, Victor Rasgado, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Daniele Bravi. Nel 2003 ha vinto il Primo Premio al Concorso Nazionale di Composizione “città di Nuoro”, con la composizione Il povero ane per voci bianche e il Primo Premio del Concorso di Composizione indetto dal Conservatorio di Cagliari e dall’Agimus con la composizione Frammenti d’onda per ensemble strumentale. Nel 2007 ha vinto il Primo Premio al Concorso “Gian Piero Cartocci” con il brano Riflessi per flauto solo, eseguito successivamente allo Spazio Tadini di Milano. Ha partecipato al Festival Spaziomusica dirigendo Controfirmatus est, una sua composizione per sestetto vocale e con le esecuzioni di 20-3-2003 per pianoforte solo e Imagines vocis per percussioni etniche. È stato maestro del coro nella scuola Orchestra Giovanile Sant’Elia, progetto di cui era capofila il Teatro Lirico di Cagliari, partecipando alla realizzazione dell’opera Romeo et Juliette con musica di Isabelle Aboulker e rappresentata all’Opéra National de Paris nel 2008, all’interno della quale è stato eseguito il suo brano Dov’è sole, per tenore, coro di voci bianche e ensemble strumentale. Ha diretto il Gruppo vocale “Nostra Signora di Monserrato”, con cui ha svolto attività concertistica incentrata su proprie composizioni. Ha collaborato, come compositore e direttore di coro, con il Gruppo vocale femminile “Cantigos” e il Gruppo vocale maschile “In Cantigas”, componendo, tra l’altro, l’Ora dei Ricordi sulle poesie giovanili di Grazia Deledda eseguita nel 2016 a Nuoro. Per il coro di voci bianche del Conservatorio di Cagliari ha scritto il brano Mowgli’s Brothers, eseguito all’interno del progetto “Animal Imagination”. Dal 2006 svolge attività di Maestro collaboratore ai sopratitoli della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari. Dal 2013 insegna Teoria, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio di Cagliari, dove è attualmente direttore del Coro di voci bianche.

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi ultimi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius, mentre nella stagione 2007-2008 George Pehlivanian è stato direttore ospite principale. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna “Italienische Nacht”, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2010 ha partecipato al 98° Festival di Wiesbaden con Lucia di Lammermoor per la direzione di Stefano Ranzani e la regia di Denis Krief, riscuotendo un grande successo. Recentemente, nell’ambito di un progetto di internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna, l’Orchestra è stata invitata dalla New York City Opera per l’esecuzione di La campana sommersa di Respighi, ricevendo il plauso del pubblico e della critica. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele, Michele Dall’Ongaro, Filippo Del Corno, Vittorio Testa, Sergio Rendine, Orazio Sciortino. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali: Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach, La sonnambula di Bellini, I Shardana di Porrino per la Dynamic, Don Pasquale per Rai Trade e La leggenda della città invisibile di Kitež e della fanciulla Fevronija di Rimskij-Korsakov per Naxos. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

Cagliari, 2 aprile 2024

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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