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6 de marzo, 2025
comunicato stampa
PREMIO DELLA CRITICA MUSICALE “FRANCO ABBIATI” 2025:
TANTI GIOVANI PREMIATI E ISTITUZIONI MUSICALI DI TUTTA ITALIAIl presidente ANCM Andrea Estero: «Tra i premiati emerge un’incisiva presenza di giovanissimi. Ancora una volta il Premio Abbiati restituisce una fotografia della vita musicale italiana registrando lo stato di salute dei teatri e delle sale da concerto, camminando sulla strada tracciata 44 anni fa»
 La 44a edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati” ha incoronato artisti e istituzioni musicali di tutta Italia, restituendo uno sguardo complessivo sulla proposta artistica durante il 2024. La giuria, composta dal direttivo dell’Associazione Nazionale Critici Musicali (Andrea Estero, presidente ANCM, Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Angelo Foletto, presidente della giuria, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni e Roberta Pedrotti) e da sette critici eletti dagli iscritti fra i soci dell’ANCM (Attilio Cantore, Susanna Franchi, Cesare Galla, Giancarlo Landini, Gregorio Moppi, Alessandro Rigolli, Lorenzo Tozzi), ha quindi raccolto le segnalazioni dei critici musicali di tutta Italia pervenute nelle scorse settimane, decretando così i vincitori.«Ancora una volta il Premio Abbiati restituisce una fotografia della vita musicale italiana – commenta il presidente Andrea Estero – registrando lo stato di salute dei teatri e delle sale da concerto, camminando sulla strada tracciata 44 anni fa. L’edizione di quest’anno può definirsi come il “Premio Abbiati dei giovani”: sono state infatti segnalate figure di venti e trentenni che stanno dando una forte impronta alla vita musicale contemporanea, fra questi Emmanuel Tjeknavorian, direttore di origini armene ma viennese di formazione, che ha dato una scossa al panorama sinfonico italiano, direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, compagine che si sta imponendo per qualità e contenuti; Ettore Pagano, violoncellista di 22 anni che si è affermato in tutte le stagioni concertistiche con programmi di scoperta, fino al JACK Quartet, quartetto d’archi internazionale proposto dal Festival di Spoleto, il mezzosoprano Cecilia Molinari che ha pienamente convinto per l’interpretazione di Ariodante al Festival della Valle d’Itria. Giovani musicisti e cantanti che danno la misura di un rinnovamento generazionale del panorama musicale italiano. Sul fronte operistico, il Premio Abbiati testimonia invece una vivacità della proposta culturale in tutto lo Stivale: riconoscimenti sono stati infatti dati a vario titolo da Torino a Napoli, da Venezia a Palermo, passando per Jesi e Pesaro con il Rossini Opera Festival che conquista la palma del migliore spettacolo con Ermione, messa in scena da Johannes Erath e diretta da Michele Mariotti».Le motivazioni dei premi e i dettagli sulla cerimonia di premiazione verranno resi noti prossimamente.Di seguito l’elenco dei vincitori.SpettacoloErmione (direttore Michele Mariotti, regia Johannes Erath; Pesaro, Rossini Opera Festival)DirettoreEmmanuel TjeknavorianRegiaMoshe Leiser e Patrice Caurier (Mefistofele, Venezia, Gran Teatro La Fenice)SceneDmitri Tcherniakov (Rusalka, Napoli, Teatro di San Carlo)CostumiEva-Maria Van Acker (Le grand macabre, Palermo, Teatro Massimo)Novità per l’ItaliaSamir Odeh-Tamimi, Roaïkron (Venezia, Biennale Musica)SolistaEttore PaganoEnsembleJACK QuartetCantantiMariangela SiciliaCecilia MolinariPremio “Piero Farulli”Trio RinaldoPremio specialeManon Manon Manon (Torino, Teatro Regio)Premio “Filippo Siebaneck”Progetto Social Opera (Jesi) L’Associazione nazionale critici musicali è nata nel 1986, tra i musicologi e i professionisti dell’informazione musicale che dal 1980 si raccoglievano in libera assemblea per il Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. L’Associazione, autofinanziata con le quote annuali dei soci, conta oggi circa cento iscritti: alla presidenza si sono avvicendati Duilio Courir (dal 1987 al 1993), Leonardo Pinzauti (dal 1993 al 1996), Angelo Foletto (dal 1996 al 2023) e Andrea Estero (in carica dal 2023). Testimone militante e critica della vita musicale italiana, attiva con Lettere aperte, convegni e prese di posizione ‘politiche’, ma senza avere scopi sindacali o corporativi, l’Associazione nazionale critici musicali esprime un suo motivato e riassuntivo giudizio attraverso l’assegnazione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. Il Premio che non prevede attribuzioni in denaro, ha cadenza annuale (I edizione, stagione 1980-81). Accanto alle segnalazioni di merito assoluto – migliore spettacolo, migliori artisti della stagione: in tutti gli ambiti: dall’opera al concerto, dagli enti lirici ai festival, dalla musica eseguita a quella prodotta sotto diverse forme – il Premio Abbiati ha svolto un ruolo attivo nella segnalazione di giovani talenti e di iniziative artistiche o didattiche di particolare significato nazionale. Nel 2001 è stato istituito il “Premio Abbiati per scuola” nato in collaborazione con il Comitato Musica Cultura 2000 di Fiesole, patrocinato dalla Siem e con l’adesione di Scuola Musica Festival e Aslico/Opera Domani…, destinato a segnalare particolari iniziative didattico-educativa della scuola dell’obbligo.Premio della critica musicale “Franco Abbiati” È stato istituito nel 1981, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Bergamo e per l’appassionata volontà progettuale di Filippo Siebaneck allora presidente dell’Azienda Autonoma di Turismo, come momento di riflessione e di analisi sulla vita musicale italiana. Intitolato al bergamasco Franco Abbiati per quarant’anni titolare della rubrica musicale del Corriere della sera, il Premio della critica musicale “Franco Abbiati” è un riconoscimento attribuito ai protagonisti delle singole annualità artistiche. Numerosi i pluripremiati nell’albo d’oro: oltre ai teatri, i direttori Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniele Gatti, i registi Luca Ronconi e Graham Vick, i registi-scenografi Pier Luigi Pizzi e Hugo De Ana, i pianisti Radu Lupu e Maurizio Pollini, i cantanti Anna Caterina Antonacci e Samuel Ramey, gruppi cameristici e compositori per la “novità italiana assoluta”. Le scelte rigorose e indipendenti della giuria hanno guadagnato al Premio Abbiati crescente credibilità. Accanto alle segnalazioni di merito assoluto il Premio ha svolto un ruolo attivo nella segnalazione di giovani talenti e di iniziative di particolare significato politico-culturale. Così i critici italiani hanno sottolineato, e talvolta svelato, il ruolo di piccole realtà locali, autentica ricchezza della vita musicale italiana, e si sono impegnati a segnalare il lavoro spesso isolato e silenzioso di personaggi non riconosciuti. Dando voce a operatori artistici, didatti, editori, maestri (non solo di musica), fatti e manifestazioni che pur non avendo ruoli istituzionali hanno saputo indirizzare in senso autenticamente culturale la vita musicale del nostro paese. Nel 2000, a seguito della scomparsa di Filippo Siebaneck, è stato istituito il Premio Siebaneck destinato a iniziative di particolare significato nell’ambito della didattica musicale e/o dell’avviamento professionale dei giovani. Nel 2001, col sostegno del Comune di Fiesole e del Comitato Musica Cultura, il patrocinio della Siem (Società Italiana Educazione Musicale), l’adesione di Scuola Musica Festival e Aslico/Opera domani…, è nato il Premio Abbiati “per la scuola”, a segnalare i migliori progetti didattico-educativo realizzati nella scuola dell’obbligo. Dal 2007 il Premio Abbiati gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e dal 2008 dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
 Ufficio stampa
Walter Vitale +39 3335243419
walter.vitale11@gmail.comMilano, 6 marzo 2025 (w.v.)
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