Mercatino della Partaccia: a che punto siamo? Il Circolo Bondano, Casone, Ricortola e Partaccia chiede chiarezza sul mercatino: “La stagione turistica è alle porte, ma ancora nessuna certezza per operatori e costi”.
“Il Circolo Pd Bondano, Casone, Ricortola e Partaccia – informa il consigliere comunale, Daniele Tarantino – torna a chiedere chiarezza sulla situazione del mercatino della Partaccia, proprio mentre la stagione estiva è ormai iniziata. L’intervento di riqualificazione dell’area, annunciato da tempo, procede a rilento e senza risposte concrete sulle ricadute per gli operatori commerciali. Inoltre, gli operatori hanno chiesto al consigliere comunale Daniele Tarantino di farsi portavoce delle loro preoccupazioni in Consiglio comunale. “Ci sono stati incontri con l’amministrazione, gli operatori e le associazioni, negli scorsi mesi, ma siamo ad inizio stagione – ha dichiarato Tarantino – e gli operatori chiedono ancora ulteriori spiegazioni.
Servono certezze immediate su tempi e costi, soprattutto per tutelare chi lavora in quell’area da anni”.
Il progetto prevede tre lotti: il primo, già avviato, comprende la costruzione di moduli prefabbricati, la cui apertura è prevista per l’estate 2025. I lotti successivi riguarderanno le coperture, una nuova piazza, aiuole, impianti e servizi. Il costo complessivo dell’opera si aggira sui 2,5 milioni di euro, in parte coperti da fondi comunali e in parte in attesa di finanziamenti statali.
Nel frattempo, gli operatori si dicono preoccupati: la stagione turistica è iniziata, ma ancora non sono noti né i tempi precisi di realizzazione né i costi che dovranno sostenere per lavorare nei nuovi spazi. Per questo motivo, è in fase di organizzazione un nuovo incontro tra gli operatori e il circolo, richiesto con forza da chi da anni anima il mercato estivo della Partaccia.
Il Circolo ribadisce la necessità di trasparenza e partecipazione: “La riqualificazione è positiva, ma non può avvenire calando decisioni dall’alto. Il mercatino è parte del tessuto economico e sociale del territorio e va rispettato. Non è accettabile trovarsi a maggio senza risposte”.
Resta dunque alta l’attenzione su un progetto strategico per l’economia turistica della costa massese, ma che rischia di partire senza aver prima garantito un confronto adeguato con chi ne sarà protagonista.
Tara comunicazione
