SI CHIUDE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE ‘SU BASE DI UGUAGLIANZA’

Università degli Studi di Torino e Fondazione Time2
   SI CHIUDE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE ‘SU BASE DI UGUAGLIANZA’ Dal confronto, molti gli spunti emersi che orientino le pratiche di libertà e per i diritti delle persone con autodeterminazione al lavoro in rete
 Supportare l’agency: supportare l’autodeterminazione delle persone con disabilità.Favorire l’accesso strutturale: supportare azioni avendo come asse centrale la progettazione universale nei luoghi civici, dello sport o della cultura.Cambiamento culturale: vanno contrastati stereotipi e visioni normative del soggetto abile, valorizzando la disabilità come espressione della diversità umana.Lavoro in rete: serve una sinergia tra fondazioni, terzo settore, istituzioni, per trasformare il welfare in senso comunitario e personalizzato.Innovazione metodologica: occorrono nuovi strumenti epistemologici, ispirati alle scienze sociali e umanistiche, per ridiscutere potere e posizionamento nella relazione d’aiuto.Intersezionalità: Il tema delle identità chiama in causa la necessità della diffusione di programmi intersezionali. Torino, 12.06.2025 – Si è chiuso ieri a Torino «Su base di uguaglianza: per un progetto di vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”, il Convegno internazionale organizzato dall’Università degli Studi di Torino e Fondazione Time2, realtà promossa da Antonella e Manuela Lavazza da anni impegnata su un cambio di prospettiva culturale e attuativa che preveda la piena partecipazione sociale delle persone con disabilità.Un appuntamento internazionale che ha visto la partecipazione di istituzioni e studiosi, operatori e dirigenti, ma soprattutto delle persone direttamente interessate con la volontà primaria di creare una rete capace di fondare relazioni come non se ne erano mai create prima negli ambiti di discussione relativi al tema della disabilità. Il convegno ha avuto infatti come tema centrale il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato come strumento di attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo le indicazioni della riforma innescata dalla L.227/21 (Legge delega in materia di disabilità).
 “Il panorama della disabilità si sta trasformando, e siamo convinti che l’innovazione debba attraversare tutti i livelli della società: quello culturale, attraverso nuove rappresentazioni della disabilità; quello socio-assistenziale, mediante sistemi di sostegno personalizzati;  e quello comunitario, promuovendo contesti accessibili e realmente aperti alla diversità. L’obiettivo di queste giornate è stato proprio quello di rafforzare conoscenze, alleanze e connessioni utili a costruire insieme una società più equa e inclusiva.” ha detto Manuela Lavazza, Presidente di Fondazione Time2 che, insieme all’Università di Torino, organizza il convegno. 
 Dal confronto emerso durante le due giornate del Convegno Internazionale proposto da Università di Torino e Fondazione Time2 sono emersi spunti per orientare pratiche di libertà  per i diritti delle persone con disabilità. Una nuova rotta, capace di impostare una strada – battuta sin dal primo momento dalla fondazione istituita da Manuela e Antonella Lavazza – che ha come riferimento la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e tiene conto di tutti gli attori che popolano la rete. 
 Il convegno ha affrontato il tema del progetto personalizzato, che è lo strumento attraverso il quale la riforma della disabilità (D.Lgs 62/2023) garantisce il diritto alla piena partecipazione su base di uguaglianza e pari opportunità. Sono stati esplorati molti degli aspetti concreti e operativi che renderanno possibile l’applicazione della nuova legge e definiti alcuni elementi necessari affinchè il progetto personalizzato sia correttamente applicato. Tra tutti, la piena libertà della persona con disabilità di esprimere le proprie aspirazioni e scelte.  
 Tra i temi agency, sviluppando programmi che promuovono la capacità di autorappresentazione e autodeterminazione delle persone con disabilità con l’obiettivo di aumentare il controllo sulle proprie scelte e la propria traiettoria esistenziale; favorire l’accesso strutturale, supportando azioni che abbiano come asse centrale la progettazione universale nei luoghi civici, dello sport o della cultura e di tutti gli ambienti urbani e sociali; favorire un cambiamento culturale, contrastando stereotipi e visioni normative del soggetto abile, valorizzando la disabilità come espressione della diversità umana. Il tema dell’identità chiama in causa la necessità della diffusione di programmi internazionali che vanno sviluppati e sostenuti; necessaria l’innovazione metodologica: occorrono infatti nuovi strumenti epistemologici, ispirati alle scienze sociali e umanistiche, per ridiscutere potere e posizionamento nella relazione d’aiuto; e, infine, come ha dimostrato il convegno “Su base di uguaglianza”, capace di far dialogare e ascoltare le diverse necessità e istanze, l’obiettivo di lavorare in rete per una sinergia tra fondazioni, terzo settore, istituzioni, per trasformare il welfare in senso comunitario e personalizzato.
 Un convegno innovativo non solo nei contenuti, ma nelle modalità di accoglienza e organizzazione degli spazi di coloro che vi hanno partecipato. Ampliando il più possibile l’accessibilità universale, prevedendo diversi modi di funzionamento: da qui la scelta di proporre il programma e gli interventi dei relatori e delle relatrici anche in versione semplificata, la predisposizione di una sala silenziosa con sedie per rilassarsi e il video senza audio della conferenza per chi ne avesse necessità e di un’area insonorizzata dove è stato proiettato il convegno con l’audio dove ascoltare gli interventi anche in piedi o muovendosi. I video  sono stati audiodescritti per le persone cieche e ipovedenti e la Lingua del Segni italiana è stata proposta nella innovativa tecnica Feeding. Tale modalità prevede due interpretazione più accessibile e fedele alla lingua visiva usata dalla comunità sorda.
 Gli atti del convegno saranno presto pubblicati e disponibili. 
 Il Convegno è promosso da Università degli Studi di Torino e Fondazione Time2, in collaborazione con l’Istituto dei Sordi di Torino. Con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali. Media Partner: La Stampa
 Silvia Bellucci Ufficio stampa Fondazione Time2+39 3461561637silviabellucci@bellspress.com

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