Cultura
Oltre 3000 persone hanno partecipato alla terza edizione di Là Fuori – Festival della Scienza e dell’Arte
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admin
23 de junio, 2025
Si è chiusa a Roma la terza edizione di LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTEIl festival, dal tema TRANSIZIONI, ha riunito oltre 3000 persone di ogni etàin una tre giorni di eventi gratuiti tra cultura, arte, scienza, meraviglia, per una scienza attiva, partecipata, inclusiva e plurale Roma, 23.06.2025. Sono oltre 3000 le persone che da venerdì 20 a domenica 22 giugno hanno raccolto l’invito a partecipare alla terza edizione di Là Fuori – Festival della scienza e dell’arte (iniziativa inserita nel progetto ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte), quest’anno ospitato per la prima volta nel quartiere di Centocelle, a Roma. Una novità che si è rivelata vincente: il quartiere ha accolto con enorme entusiasmo e partecipazione il progetto, che per tre giorni ha animato Piazzale delle Gardenie con eventi gratuiti sul palco, laboratori per bambini e ragazzi, occasioni per scoprire le profonde connessioni tra arte e scienza, dibattiti e dialoghi inaspettati tra artisti e artiste con scienziati e scienziate. Tutti gli appuntamenti erano organizzati dall’Associazione Insiemi di Scienza in collaborazione con TeatroaVista. «Anche in questa edizione abbiamo dimostrato che un’alternativa è possibile, che possiamo cambiare i paradigmi negativi, combattere i pregiudizi e portare nuovi modelli. Insieme agli abitanti di Centocelle, i veri protagonisti del festival insieme agli ospiti presenti, abbiamo realizzato eventi partecipati, attivi, coinvolgenti, in cui non essere solo spettatori passivi ma attori dello sviluppo del proprio quartiere, della propria piazza. Nei diversi eventi, il pubblico è diventato parte del dialogo, lanciando suggerimenti, visioni, desideri» spiega Edwige Pezzulli, dell’Associazione Insiemi di Scienza. «Là Fuori nasce proprio come una serie di appuntamenti che aiutano a creare coesione, a diffondere interesse per una scienza attiva e partecipata, inclusiva, plurale, che elimina le separazioni tra mondi umanistici e scientifici. E per questo ringraziamo naturalmente anche il Comune di Roma – continua Pezzulli – perché con il progetto ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte, di cui il nostro festival è parte integrante, possiamo continuare a portare la scienza nella vita dei quartieri, dimostrando che un altro modello culturale non solo è possibile ma è doverosamente necessario e concretamente realizzabile». Tra gli ospiti che hanno reso così indimenticabile l’appuntamento, personalità come l’astrofisica Pia Astone (a capo del gruppo VIRGO, che ha contribuito alla scoperta delle onde gravitazionali, premiata con il Nobel per la Fisica), il musicista e produttore Max Casacci (fondatore dei Subsonica), l’attrice Paola Minaccioni (globo d’oro per il film Magnifica presenza di Ferzan Özpetek), il fisico Angelo Vulpiani, la poeta Maria Grazia Calandrone, l’attore Lino Musella, la sociolinguista Vera Gheno, il matematico Roberto Natalini, lo scrittore e attore teatrale Claudio Morici, Daniele Parisi, Gioia Salvatori e Ivan Talarico (Le Ripetizioni di Radio 3), il gruppo romano La Scienza Coatta. E ancora l’associazione di divulgazione scientifica Science Breath, l’astrofisica e illustratrice Maria Cristina Fortuna, la fisica Alessandra Filabozzi, il giornalista scientifico Paolo Magliocco, la compositrice Silvia Leonetti, il fisico e giocoliere Federico Benuzzi, la filosofa Teresa Numerico, l’astrofisica Martina Cardillo, l’attrice e autrice Luisa Merloni, la fisica Francesca Attadio, il clown Daniele Antonini, il fisico Piero Martin. Tra le “attrazioni” che hanno maggiormente incuriosito il pubblico, la Big Bang Machine, dove grandi e piccoli hanno potuto vedere quando la scienza si fa installazione immersiva mobile è a cura dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) con il supporto di IVECO, Fondazione Pisa e dei progetti dell’Unione Europea AHEAD 2020 e PICO, al festival anche grazie al supporto del Gruppo Virgo di Roma 1. Un festival all’insegna anche del green, grazie agli allestimenti tecnici a basso impatto ambientale forniti da Saperenetwork, le soluzioni interamente plastic free e a tutta la campagna di advertising fisico fatta su carta riciclata e piantabile. Tra i leit motiv, anche la sostenibilità: grazie ai mezzi pubblici (metro C, tram e bus) il festival poteva essere raggiunto riducendo il consumo di CO2. E non sono mancati gli sguardi al futuro: Pomerium Psicologia ha infatti raccolto con un questionario le opinioni degli abitanti del quartiere che erano presenti, per capire non solo il loro grado di soddisfazione per l’iniziativa, ma soprattutto per valutare l’impatto positivo di questo tipo di iniziative, che nascono per valorizzare i quartieri, le periferie, le piazze che a volte vengono “dimenticate” dalla programmazione culturale o che sono escluse dai classici circuiti di eventi. Là Fuori è stato realizzato con la partnership scientifica di INFN-LNF, Università Tor Vergata, INFN-Roma (Virgo), CNR-IAC con Comics&Science e MaddMaths, EGO, ISPRA con Scienza Insieme, Science Breath, WeSTEAM, Pomerium psicologia, Dipartimento di Fisica Sapienza ed è patrocinato da Municipio V ed ENEA. www.lafuorifestival.it ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte è un progetto che vuole portare la scienza dove spesso non arriva, per sostenere lo sviluppo di una collettività più consapevole e critica, in grado di esercitare appieno i propri diritti e di autodeterminarsi. Attraverso iniziative totalmente gratuite, come festival, laboratori, spettacoli e incontri, ‘Oumuamua costruisce un dialogo tra scienza e arte, superando la tradizionale separazione tra esperienza emotiva e pensiero logico. Le iniziative del progetto, tutte completamente gratuite, si svolgeranno tra giugno e dicembre 2025 all’interno di piazze, teatri, biblioteche e punti di incontro del Municipio V. Il progetto è realizzato da Insiemi di Scienza – APS. Là Fuori è parte del progetto ‘OUMUAMUA Pratiche comunitarie di scienza e arte. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE.L’iniziativa è sostenuta da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, Fondazione Deloitte, Fondazione Brodolini, Fondazione Catalano, ADACI. Info: www.lafuorifestival.it – info@lafuorifestival.it – 351 430 0453Ufficio stampa: Silvia Bellucci – silviabellucci@live.it – 346 1561637 | Veruska Motta – v.motta78@gmail.com – 349 2908162 | Claudia Cervellini claudia.cervellini.92@gmail.com – 320 424 5502 | Giulia Capotorto giuliacapotorto.press@gmail.com – 339 232 5416 |
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Si è chiusa a Roma la terza edizione di LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE
Roma, 23.06.2025. Sono oltre 3000 le persone che da venerdì 20 a domenica 22 giugno hanno raccolto l’invito a partecipare alla terza edizione di Là Fuori – Festival della scienza e dell’arte (iniziativa inserita nel progetto ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte), quest’anno ospitato per la prima volta nel quartiere di Centocelle, a Roma. Una novità che si è rivelata vincente: il quartiere ha accolto con enorme entusiasmo e partecipazione il progetto, che per tre giorni ha animato Piazzale delle Gardenie con eventi gratuiti sul palco, laboratori per bambini e ragazzi, occasioni per scoprire le profonde connessioni tra arte e scienza, dibattiti e dialoghi inaspettati tra artisti e artiste con scienziati e scienziate. Tutti gli appuntamenti erano organizzati dall’Associazione Insiemi di Scienza in collaborazione con TeatroaVista. «Anche in questa edizione abbiamo dimostrato che un’alternativa è possibile, che possiamo cambiare i paradigmi negativi, combattere i pregiudizi e portare nuovi modelli. Insieme agli abitanti di Centocelle, i veri protagonisti del festival insieme agli ospiti presenti, abbiamo realizzato eventi partecipati, attivi, coinvolgenti, in cui non essere solo spettatori passivi ma attori dello sviluppo del proprio quartiere, della propria piazza. Nei diversi eventi, il pubblico è diventato parte del dialogo, lanciando suggerimenti, visioni, desideri» spiega Edwige Pezzulli, dell’Associazione Insiemi di Scienza. «Là Fuori nasce proprio come una serie di appuntamenti che aiutano a creare coesione, a diffondere interesse per una scienza attiva e partecipata, inclusiva, plurale, che elimina le separazioni tra mondi umanistici e scientifici. E per questo ringraziamo naturalmente anche il Comune di Roma – continua Pezzulli – perché con il progetto ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte, di cui il nostro festival è parte integrante, possiamo continuare a portare la scienza nella vita dei quartieri, dimostrando che un altro modello culturale non solo è possibile ma è doverosamente necessario e concretamente realizzabile».