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29 de junio, 2025
comunicato stampaNERVI INTERNATIONAL BALLET FESTIVAL 2025Serata inaugurale al Teatro Carlo Felice con La fille mal gardée nella produzione della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla ScalaDue giornate di masterclass per ragazzi e ragazze dai 10 anni in suGenova, Teatro Carlo Felice
Sabato 28 giugno ore 20:00.
Con un omaggio alla tradizione più antica e uno sguardo al futuro della danza, si inaugura sabato 28 giugno alle ore 20.00 al Teatro Carlo Felice di Genova l’edizione 2025 del nuovo Nervi International Ballet Festival, realizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice con la responsabilità artistica di Jacopo Bellussi.Prima compagnia ospite della rassegna a salire sul palcoscenico genovese sarà la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che porta un classico balletto di repertorio, La fille mal gardée, proposto in una nuova versione del 2023 firmata da Frédéric Olivieri – direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e del Dipartimento Danza della Scuola scaligera – sulla musica di Peter Ludwig Hertel.Si tratta di un appuntamento dal forte valore simbolico: l’apertura del Festival è infatti affidata alle promesse della danza italiana, oltre sessanta  giovanissimi allievi tra il 2° e 8° corso, impegnati in uno dei titoli più antichi della storia del balletto, ripensato per valorizzare tanto la preparazione tecnica quanto soprattutto le capacità attoriali dei giovani interpreti.Nei ruoli principali Laura Farina (Lise), Francesco Della Valle (Colas), Giovanni Bellucci (Alain), Andrea Cipolla (Il padre di Alain) e Gisèle Odile Ghidoli (M.me Simone).L’allestimento, ideato appositamente per questa produzione dell’ensemble scaligero, si avvale delle scene di Angelo Sala, dei costumi di Luisa Spinatelli rielaborati di Maria Chiara Donato e delle luci di Andrea Giretti.Balletto tra i più longevi della storia, La fille mal gardée debuttò a Bordeaux nel 1789, pochi giorni prima della presa della Bastiglia. Fu poi ripreso, modificato e riorchestrato per tutto l’Ottocento fino alla versione musicale di Peter Ludwig Hertel (1864), oggi tra le più usate, come in questa occasione. La partitura di Hertel – brillante, narrativa, animata da temi popolari – è quella su cui appunto Frédéric Olivieri ha costruito la sua nuova versione coreografica, ispirata all’idea di racconto, alla leggerezza comica e al gioco pantomimico che caratterizza il ballet d’action settecentesco.La vicenda si svolge in un villaggio di campagna e racconta l’amore contrastato tra Lise, giovane ragazza indipendente e vivace, e Colas, il ragazzo di cui è innamorata ma che la madre – l’iconica M.me Simone – non vorrebbe come genero, preferendogli Alain, il figlio sciocco di un proprietario terriero. Commedia degli equivoci, del travestimento, della libertà sentimentale, che abbandona parrucche e crinoline in pieno clima rivoluzionario, La fille mal gardée è un piccolo gioiello teatrale, capace di coniugare divertimento, rigore classico e freschezza espressiva.«Ho dedicato molte ore allo sviluppo dei caratteri dei personaggi – spiega Olivieri – Lise, la madre, Colas, Alain, il padre, i ragazzi devono imparare ad articolare bene il loro ruolo, il lavoro sulla pantomima è stato importantissimo in questo balletto, capire come tradurre le parole in gesti, le emozioni in movimento. La tecnica, i passi sono classici, nello stile che i ragazzi ben conoscono, apprendere come raccontare con il corpo in modo credibile, veritiero, è stato un approfondimento che penso sarà loro utile anche in futuro per affrontare i tanti ballets d’action del repertorio classico».Sì apre così il sipario su un Festival molto atteso che, in questa estate 2025, riunisce a Genova sette tra le più importanti compagnie di danza al mondo – dal Royal Ballet di Londra al Ballet de l’Opéra de Paris, dallo Stuttgarter Ballett al Lucia Lacarra Ballet – in un progetto che intreccia paesaggio, memoria e gesto coreografico.Il Nervi International Ballet Festival ospita, inoltre, delle masterclass aperte a ragazze ragazzi dai 10 anni in su, tenute dal Direttore Olivieri e da Paola Vismara per la danza classica e da Emanuela Tagliavia per la danza contemporanea. 27 giugno (Teatro Carlo Felice) Accademia Teatro alla Scala: classico e contemporaneo (allievi 10-13 anni)Ore 14:30 Masterclass di danza classica con Paola Vismara, docente della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla ScalaOre 16:00 Masterclass di danza contemporanea con Emanuela Tagliavia, docente della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala e coreografa 28 giugno (Teatro Carlo Felice) Accademia Teatro alla Scala: classico e contemporaneo (dai 14 anni)Ore 15:00 Masterclass di danza classica con Frédéric Olivieri, direttore della Scuola di Ballo dell’AccademiaTeatro alla Scala e coreografoOre 16:00 Masterclass di danza contemporanea con Emanuela Tagliavia, docente della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala e coreografa NERVI INTERNATIONAL BALLET FESTIVAL 2025Dal 28 giugno al 27 luglio 2025 torna a Genova il Nervi International Ballet Festival, promosso dal Comune di Genova e realizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice con la responsabilità artistica di Jacopo Bellussi. Sette compagnie – tra cui le iconiche Ballet de l’Opéra de Paris, The Royal Ballet e Das Stuttgarter Ballett – daranno vita a undici serate di spettacolo tra i giardini fioriti di Nervi e il palco del Teatro Carlo Felice. Ad aprire il cartellone sarà, il 28 giugno, La fille mal gardée dell’Accademia Teatro alla Scala nella versione coreografica di Frédéric Olivieri. Il 4 e 5 luglio, il Ballet de l’Opéra de Paris presenta una selezione di Signature Pieces, che spaziano da creazioni di Robbins a quelle di Nureyev. Il 12 e 13 luglio, il Royal Ballet celebra il suo storico coreografo Frederick Ashton. Il 19 e 20 luglio, il Balletto di Stoccarda torna dopo quarant’anni con il suo celebre Romeo e Giulietta di John Cranko. Al Teatro Carlo Felice si esibiranno anche il Ballett Kiel (9 luglio) con due coreografie contemporanee firmate Ivanenko e Inger, e il Lucia Lacarra Ballet (16 luglio) con Lost Letters, dedicato alla memoria e al destino. Chiude il ciclo delle compagnie ospiti il Bayerisches Junior Ballett München, il 23 luglio, conMaestri Contemporanei, da Kylián a Gauthier. Gran finale il 27 luglio con il Gala Mario Porcile, omaggio al fondatore del Festival, che vedrà in scena étoile di compagnie di fama mondiale in brani simbolo della storia della danza. FRÉDÉRIC OLIVIERINato a Nizza, dopo il diploma al Conservatorio, nel 1977 vince il Primo Premio del Prix de Lausanne, entrando così di diritto alla Scuola di Ballo dell’Opéra di Parigi. Quindi milita nel Corpo di Ballo dell’Opéra di Parigi sotto la direzione di Violette Verdy, Rosella Highthower e Rudolf Nureyev. All’Opéra di Parigi, come ballerino Solista dal 1981, danza i ruoli più importanti del repertorio classico e lavora con numerosi coreografi ospiti come Maurice Béjart, John Neumeier, Kenneth MacMillan, Alwin Nikolais, Alvin Ailey, Paul Taylor, Glen Tetley, Roland Petit. Nel 1985 si unisce come Primo Ballerino alla neonata compagnia dei Ballets de Monte Carlo sotto la direzione di Pierre Lacotte e Ghislaine Thesmar, diventandone presto Étoile e, sino al 1993, interpreta i maggiori ruoli del repertorio classico ed è protagonista di creazioni pensate espressamente per lui da coreografi quali Uwe Scholz, Jean Christophe Maillot, John Neumeier, Roland Petit. Nel 1993 diviene Principal dell’Hamburg Ballet Company, diretto da John Neumeier, con il quale termina la sua brillante carriera di danzatore. Fra il 1996 e il 2000 è al Maggio Musicale Fiorentino, prima come Maître de Ballet della compagnia MaggioDanza e dal 2000 come Direttore Artistico, assumendo nel 1998 anche l’incarico di Maître de Ballet e consulente artistico per il Balletto dell’Opera di Zurigo diretto da Heinz Spoerli. Sempre nel 2000 è Maître de Ballet principale del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di cui nel 2002 diviene Direttore Artistico, ricoprendo questo ruolo fino al 2007 e, nuovamente, fra il 2017 e il 2020. Nel corso del suo mandato amplia e rinnova il repertorio della compagnia scaligera con nuove produzioni di grandi balletti nonché nuove creazioni di artisti di indiscussa caratura. Bastino i nomi di Frederick Ashton, George Balanchine, Aszure Barton, Maurice Béjart, Mauro Bigonzetti, Vladimir Bourmeister, Jacopo Godani, Jiří Kylián, Wayne McGregor, Fabrizio Monteverde, John Neumeier, Roland Petit, Angelin Preljocaj, Jerome Robbins, Christopher Wheeldon. Dal 2003 è Direttore del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala e dal 2006, in qualità di Direttore della storica Scuola di Ballo scaligera, ha dato l’opportunità ai suoi allievi di frequentare masterclass con danzatori e coreografi di fama internazionale, arricchendo il repertorio con importanti titoli di George Balanchine, Maurice Béjart, Mauro Bigonzetti, August Bournonville, Mats Ek, William Forsythe, Jiří Kylián, José Limón, Roland Petit, Angelin Preljocaj e creazioni di Davide Bombana, Shantala Shivalingappa, Matteo Levaggi, Emanuela Tagliavia, Valentino Zucchetti. Per la Scuola ha firmato anche le coreografie di nuove edizioni di celebri balletti, come Lo Schiaccianoci su musiche di Čajkovskij, Cenerentola, su musiche di Prokof’ev e La fille mal gardée sulla partitura di Peter Ludwig Hertel. Fra i riconoscimenti ricevuti si ricordano il Premio Leonide Massine (1986), il titolo di “Cavaliere dell’Ordine per Meriti Culturali” conferitogli dal Principe Ranieri di Monaco (1992) e quello di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” assegnatogli dal Ministro della Cultura Francese (2005). Torna a dirigere il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nel 2025.l FONDAZIONE ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALAL’Accademia Teatro alla Scala, presieduta da Victor Massiah e diretta da Luisa Vinci, costituisce un polo formativo unico nel panorama europeo ed extraeuropeo grazie a un’offerta didattica che abbraccia pressoché tutte le professioni che ruotano intorno allo spettacolo dal vivo, da quelle artistiche a quelle manageriali a quelle tecniche. Ed è un’istituzione unica perché legata a uno dei teatri lirici più famosi del mondo, i cui artisti e professionisti, oltre ai maggiori esperti nel campo delle performing arts, formano il corpo docente, la cui missione non è solo quella di assicurare un brillante futuro professionale a giovani dotati di talento, ma anche quella di perpetuare una tradizione che deve essere protetta nel segno del costante rinnovamento. Questo sin dal 1813, anno in cui nasce la Scuola di Ballo, che, nel tempo, ha plasmato artisti di caratura assoluta. A quei dodici allievi che componevano la prima classe di danza, nel corso di oltre due secoli, se ne sono aggiunti molti altri, ed oggi sono 1400 i ragazzi che frequentano gli indirizzi didattici più diversi, una trentina, distribuiti nei quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico e Management – in cui si articola la Scuola scaligera: un catalogo che comprende corsi propedeutici, corsi di formazione, di alto perfezionamento, corsi di diploma accademico di primo e secondo livello che conferiscono titoli equipollenti a quelli universitari, nonché Master di primo livello, workshop e stage estivi. L’attuale volto dell’Accademia è stato disegnato negli anni Novanta dal Sovrintendente Carlo Fontana, che nel 2001 ne ha promosso la trasformazione da Dipartimento interno al Teatro in una Fondazione autonoma. L’Accademia vanta percentuali molto alte di inserimento degli ex allievi nel mondo del lavoro, e ciò è possibile grazie a un metodo didattico che garantisce la preparazione più completa, con un approccio teorico-pratico che favorisce l’attività quotidiana in scena e dietro le quinte, arricchita da un ulteriore periodo di tirocinio. Ne sono Soci Fondatori, oltre al Teatro alla Scala, Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di Commercio Milano MonzaBrianza Lodi, Fondazione Berti Onlus, Fondazione Bracco, Fondazione Milano per la Scala, Intesa Sanpaolo e Techbau. DIPARTIMENTO DANZAIl cuore del Dipartimento Danza, diretto dal 2003 da Frédéric Olivieri, che riveste anche il ruolo di direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, è costituito dalla Scuola di Ballo, ancora oggi fra le istituzioni più autorevoli nell’ambito dell’alta formazione coreutica. Fondata nel 1813 da Francesco Benedetto Ricci come “Imperial Regia Accademia di Ballo”, la Scuola scaligera ha visto avvicendarsi alla direzione celebri ballerine e prestigiosi maestri quali Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field, Anna Maria Prina, solo per citarne alcuni. La Scuola ha formato artisti come Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Roberto Bolle, Massimo Murru, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi, Sara Renda, Angelo Greco, Jacopo Tissi, Virna Toppi, Martina Arduino, Alice Mariani. Articolata in otto anni di corso (fra gli 11 e i 18 anni di età), consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Durante gli studi gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione del Teatro alla Scala e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero. Fondamentale per la loro crescita artistica l’interpretazione delle più note coreografie dei maestri di ieri e di oggi come August de Bournonville (Napoli), Marius Petipa (Paquita, La Bayadère), George Balanchine (Serenade, Theme and Variations, Who cares?, Tarantella, Allegro brillante), Anton Dolin (Variations for Four), José Limón (The Unsung), Roland Petit (Gymnopédie), Maurice Béjart (Gaîté parisienne suite, La luna), Mario Pistoni (La strada-suite), Mats Ek (La Bella Addormentata), Jiří Kylián (Symphony in D, Evening Songs, Un ballo), William Forsythe (The Vertiginous Thrill of Exactitude, In the Middle, Somewhat Elevated, New Sleep (Duet), Angelin Preljocaj (Larmes blanches, La Stravaganza), Mauro Bigonzetti (Rossini cards), Demis Volpi (Winter). Inoltre, hanno creato appositamente per la Scuola di Ballo Davide Bombana (Ipnos), Shantala Shivalingappa (Nineteen Mantras), Matteo Levaggi (Largo), Emanuela Tagliavia (Luminare minus, Balthus Variations), Valentino Zucchetti (Canone allegro). Si segnalano, infine, le nuove versioni coreografiche dei grandi titoli del repertorio firmate da Frédéric Olivieri come Lo schiaccianoci, Cenerentola (su commissione della Fondazione Bracco), La fille mal gardée. Negli anni più recenti si sono intensificati incontri e masterclass con coreografi e danzatori di fama internazionale come Kathryn Bennetts, Davide Bombana, Luigi Bonino, John Clifford, Claudia De Smet, Paul Dennis, Vladimir Derevianko, Yvan Dubreuil, Shirley Esseboom, Maina Gielgud, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Akram Khan, Monique Loudières, Piotr Nardelli, Patricia Neary, Pompea Santoro, Suki Schorer, Victor Ullate, Arlette van Boven, Francesco Ventriglia, Aaron Watkin, Jelko Yuresha. Alla Scuola di Ballo si affianca un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un’esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l’attività ritmica e motoria. Nel 2019 il Dipartimento Danza si è arricchito di un Corso di diploma accademico di primo livello in danza classica a indirizzo tecnico-didattico, il cui programma nel 2024 è stato completato dal Corso di diploma accademico di secondo livello in didattica delle discipline coreutiche. Si tratta di un percorso “3+2” che afferisce al sistema AFAM Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica e che conferisce titoli equipollenti a quelli universitari, con un piano di studi molto articolato, che permette non solo di approfondire la tecnica classico-accademica adottata nella Scuola di Ballo scaligera, ma anche di acquisire competenze nella pratica d’insegnamento della danza. Completa l’offerta didattica del Dipartimento, che nel periodo estivo propone anche degli stage settimanali, il Corso di perfezionamento in danza classica e contemporanea, una proposta rivolta a danzatori che intendano affinare la propria preparazione tecnica ed interpretativa grazie all’approfondimento della conoscenza di diversi stili coreutici e metodi coreografici. Il programma prevede lo studio della tecnica classico-accademica e contemporanea e del repertorio classico, neoclassico e contemporaneo sotto la guida di artisti, maître e coreografi di assoluta caratura.
Fondazione Teatro Carlo Felice
Nervi International Ballet Festival
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Floriana Tessitore +39 3387339981
tessitore@carlofelice.it
 Genova, 27 giugno  2025 (f.t.)
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