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Serena conduce operaclassica eco italiano

A admin
2 de julio, 2025

comunicato stampa

NAVIGANTI
LA STAGIONE 2025-2026 DI OPERA, BALLETTO E CONCERTI DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA
Pubblico e artisti idealmente insieme lungo nuove rotte che partono dal repertorio classico per raggiungere nuovi approdi

Dal Don Giovanni di Mozart alla Bohème di Puccini, passando per Tristan und Isolde di Wagner, Il trovatore e Macbeth di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni, Il campiello di Wolf-Ferrari e Il nome della rosa di Filidei. Per la danza Coppélia e undici concerti.
 

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la Stagione di Opera, Balletto e di Concerti 2025/2026: una programmazione che segna l’inizio di un nuovo percorso, caratterizzato non solo dal rinnovamento della guida istituzionale e artistica – con il nuovo sovrintendente Michele Galli e il nuovo direttore artistico Federico Pupo – ma anche da un’idea di teatro sempre più vivace, accogliente, fecondo.

La prima rotta è tracciata: si parte da Don Giovanni a ottobre 2025 e si approda alla Bohème a giugno 2026, due capolavori che aprono e chiudono una stagione fatta di scelte, ritorni d’autore e nuove tappe. È il tempo dei Naviganti, di coloro che cercano nessi di significato lungo l’intero tragitto, non solo quando giungono alla meta. Sulla mappa si succedono i grandi titoli del repertorio e voci meno frequenti della contemporaneità.

«La nuova stagione del Teatro Carlo Felice è un vero e proprio viaggio, un navigare tra tradizione e innovazione, radici e orizzonti nuovi, in cui il teatro diventa uno spazio vivo, inclusivo e generativo, aperto a tutte le voci e a tutte le storie – ha commentato la sindaca di Genova Silvia Salis. Il nostro Teatro si conferma come un luogo di incontro, di comunità e di crescita, dove artisti, cittadini e giovani trovano uno spazio per condividere emozioni e riflessioni. In questo senso, il cartellone è pensato come una carta nautica, con punti cardinali e rotte possibili, che invita tutti a salire a bordo e a scoprire insieme le meraviglie di un teatro che si apre al mondo. Voglio ringraziare il nuovo sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico Pupo per aver immaginato questa stagione come un racconto in più tappe, un viaggio tra epoche e linguaggi diversi, un’occasione per ascoltare, sognare e dialogare».

«Il Teatro Carlo Felice è da sempre simbolo dell’eccellenza ligure in Italia e nel mondo. La programmazione 2025‑2026 – sottolinea il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – conferma il ruolo del teatro come motore culturale e volano economico, tra opera, balletto, concerti sinfonici: espressioni di un’identità viva, proiettata verso l’internazionalizzazione. Grazie al sostegno della Regione Liguria, il Carlo Felice è oggi un polo che genera valore attivando collaborazioni, occupazione, turismo e ricadute concrete sul territorio. La cultura è anche impresa, perché non solo ispira, ma costruisce economie per i giovani. Per questo la Regione continuerà a investire con convinzione, perché investire nella cultura significa cooperare per il futuro e la crescita della Liguria».

«Con questa stagione – dichiara il sovrintendente Michele Galli – il Teatro Carlo Felice inaugura un nuovo corso, che parte dal riconoscimento delle proprie radici per aprirsi al futuro con visione, responsabilità e condivisione. Abbiamo scelto di immaginare la programmazione come un viaggio comune: Naviganti, appunto, su rotte nuove ma tracciate sulla scia della grande tradizione musicale. In questa immagine – quella della navigazione, dell’orizzonte, della luce di un faro che guida e protegge – si riflette anche il senso più profondo del nostro teatro. Un luogo che accoglie e restituisce, che illumina e orienta. La torre che si accende nelle sere di spettacolo è molto più di un simbolo: è un punto di riferimento visibile, fisico ed emotivo, nel paesaggio urbano e nella vita culturale della città».

«Abbiamo pensato questa programmazione in continuità con quella che abbiamo ereditando, facendo alcuni cambiamenti – afferma il direttore artistico Federico Pupo, È un racconto in più tappe, una traversata tra epoche, linguaggi, emozioni. Ogni titolo ha un’identità forte, ogni produzione è frutto di un’idea chiara di teatro musicale. Dall’inaugurazione con Don Giovanni, che esplora il confine tra eros e colpa, fino alla conclusione con La bohème, che affida ai giovani dell’Accademia il compito di chiudere il cerchio, attraversiamo paesaggi sonori molto diversi ma uniti da un filo coerente: la voce come centro dell’espressione, il repertorio come spazio aperto, il teatro come luogo di cittadinanza attiva. In questo senso, Il nome della rosa di Francesco Filidei è una tappa simbolica: un’opera contemporanea che nasce da un grande romanzo italiano e che parla di verità, fede e linguaggio. Anche questo è “navigare”: attraversare la complessità con strumenti nuovi, senza perdere la rotta».

Per Genova, navigare è molto più che un’immagine evocativa: è un codice genetico che la città e la sua storia portano impresso sulle pietre, nel vento, nel profilo del porto, nella mobilità dell’orizzonte. È la sua vocazione: partire, tornare, attraversare. Il Teatro Carlo Felice – posto nel cuore della città, accanto a Piazza De Ferrari che ne è snodo e salotto – incarna da sempre questa dimensione; l’edificio stesso, nella sua architettura, si offre al paesaggio come torre-faro: visibile, severa e rassicurante al contempo. Nelle sere di spettacolo, la torre si accende, scandisce il tempo della comunità che la circonda e le indica nuovi orientamenti e nuovi approdi dell’espressività.

È da questa immagine che nasce la metafora dei Naviganti: gli artisti che oggi mettono in discussione i confini dell’interpretazione; gli spettatori che nella stagione vedono una serie di suggestivi approdi immaginari; o giovani che salgono per la prima volta su un palcoscenico o i veterani che tornano per fare musica insieme; i cittadini che abitano periodicamente questo luogo come uno spazio comune e familiari insieme a quelli che vi entrano per la prima volta.

In questo spirito, la nuova stagione – otto opere, un balletto e undici concerti – non si limita a proporre spettacoli, ma intende evocare visioni tanto agli spettatori più assidui quanto agli sporadici curiosi. Ai più giovani, cui è dedicata La bohème con i solisti dell’Accademia, e ai cultori del teatro d’opera, che troveranno in Tristan und Isolde Don Giovanni occasioni di ascolto e riflessione più rare e complesse. Agli appassionati del melodramma italiano, che vedranno alternarsi Il trovatoreMacbeth e Cavalleria rusticana, e a chi cerca nel teatro anche la sfida della contemporaneità, come accade con Il nome della rosa.

La programmazione si configura così come una carta nautica da esplorare, con punti cardinali e rotte possibili. Il Teatro Carlo Felice invita la sua città a salire a bordo.

Ad aprire la stagione, dal 3 al 12 ottobre 2025, sarà appunto Don Giovanni di Mozart nell’allestimento di Damiano Michieletto, con scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti e luci di Fabio Barettin, che arriva dal Teatro La Fenice di Venezia. Sul podio Constantin Trinks che dirige un cast internazionale guidato da Simone Alberghini e Gurgen Baveyan nel ruolo del protagonista. Accanto a loro, in alternanza Desirée Rancatore e Irina Dubroskaya (Donna Anna), Jennifer Holloway e Monica Zanettin (Donna Elvira), Ian Koziara / David Ferri Durrà (Don Ottavio), Giulio Mastrototaro e Bruno Taddia (Leporello) e ancora Mattia Denti (Il Commendatore), Alex Martini e Chiara Fiorani (Masetto e Zerlina). L’opera, fulcro della trilogia mozartiana con Da Ponte, si muove tra leggerezza e abisso, tra commedia e dannazione. Michieletto ne esplora la dimensione psicologica e sociale con uno sguardo contemporaneo, che accosta al cinismo del protagonista la fragilità delle relazioni e delle identità.

Segue, dal 14 al 23 novembreCavalleria rusticana di Mascagni, in un allestimento in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino, firmato da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi con scene di Federica Parolini. Davide Massiglia sul podio, Marta Torbidoni e Valentina Boi, Luciano Ganci e Leonardo Caimi si alternano nei personaggi di Santuzza e Turiddu mentre Gezim Myshketa e Massimo Cavalletti in quello di Alfio; Mamma Lucia sarà Manuela Custer, Nino Chikovani invece Lola. La regia, intensa e teatrale, sottolinea la ritualità del dramma verista, dove il contrasto tra le ragioni del sentimento e la ferocia del contesto sociale diventano elemento scenico. In musica, Mascagni innesta sui moduli operistici tradizionali una scrittura orchestrale modernissima per tensione e colore, restituendo al canto un’espressività radicale.

Il balletto torna protagonista a dicembre conCoppélia di Delibes, dal 19 al 21. La storica coreografia di Amedeo Amodio, su scene originali di Emanuele Luzzati e costumi di Luisa Spinatelli, rinnova un titolo classico con vitalità narrativa. La partitura di Delibes, trasparente e melodica, sostiene la leggerezza ironica del racconto e accoglie nuove contaminazioni sonore, in un clima onirico e festoso che trasforma il meccanismo in danza. Sul podio Paolo Paroni, mentre in scena ci saranno le stelle e il corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

Dal 15 al 23 gennaio 2026 va in scena Il trovatore di Verdi, capolavoro del repertorio romantico italiano. Giampaolo Bisanti dirige un cast vocale di grande rilievo – con Erika Grimaldi, Clémentine Margaine, Fabio Sartori e Ariunbaatar Ganbaatar come protagonisti (in alternanza con Iwona Sobotka, Chiara Mogini, Samuele Simoncini e Leon Kim) – in un allestimento del Carlo Felice firmato da Marina Bianchi con scene e costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov. Dramma popolare e metafisico, dominato dal fuoco, Il trovatore è costruito come un racconto epico: duelli, notti stregate, vendette, bambini rapiti; ma Verdi lo imposta come un’opera interiore, affidando alla voce e al colore orchestrale il compito di mettere in scena i drammi assoluti dell’umanità.

Febbraio è il mese di Tristan und Isolde, in scena dal 13 al 22 con un nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice diretto da Donato Renzetti. La regia di Laurence Dale con le scene e i costumi di Gary McCann, affrontano il dramma wagneriano per eccellenza: l’amore che si fa destino, il tempo che si spezza, la notte che vince sul giorno. Con Tilmann Unger, Marjorie Owens e Daniela Barcellona tra gli interpreti principali, l’opera diventa un’esperienza quasi sacrale. La musica – di inarrivabile continuità senza fine – scioglie ogni legame con la tradizione per aprirsi al flusso continuo.

Dal 13 al 18 marzo, Il campiello di Wolf-Ferrari in una produzione della Fondazione Arena di Verona con la regia di Federico Bertolani e la direzione di Francesco Ommassini per riscopre una commedia musicale raffinata, che fonde la Venezia settecentesca di Goldoni con una scrittura novecentesca vivace e coloratissima. Bianca Tognocchi, Gilda Fiume, Benedetta Torre e Paola Gandina sono le interpreti femminili di un cast numerosissimo tutto italiano. L’arguzia del libretto si sposa a una partitura luminosa, teatrale, piena di motivi popolari che omaggia la tradizione della commedia dell’arte.

In aprile, dal 10 al 19, debutta a Genova Il nome della rosa nuova opera di Francesco Filidei, tratta dal romanzo di Umberto Eco che ha avuto la prima assoluta a Milano, con grande successo, alcune settimane fa. La commissione e l’allestimento sono frutto di una coproduzione con il Teatro alla Scala e l’Opéra di Parigi; Damiano Michieletto firma regia, con scene di Paolo Fantini, costumi di Carla Teti e drammaturgia di Mattia Palma; sul podio uno specialista della musica contemporanea come Tito Ceccherini. Fanno parte del cast numerosissimo nomi celebri come Daniela Barcellona, Luca Tittoto, Fabio Maria Capitanucci, Giulio Pelligra e Filippo Mineccia. Filidei per la musica e Michieletto per quanto riguarda lo spettacolo costruiscono un racconto denso, fatto di silenzi, fughe, invocazioni, in cui l’enigma e l’eresia diventano temi sonori e visivi di un’opera che si interroga il senso della verità e della conoscenza.

A maggio, dal 15 al 24, va in scena Macbeth di Verdi in un nuovo allestimento coprodotto con un gruppo di teatri che comprende anche quelli di Pisa, Reggio Emilia e Ferrara. La regia di Fabio Ceresa lavora sul tema dell’ambizione e dell’ossessione, con la direzione musicale di Sesto Quatrini e protagonisti George Gagnidze e Lidia Fridman. La scrittura verdiana, ricca di sperimentazioni, cerca nel ritmo e nel timbro l’espressione del potere e del suo rovescio. Il coro diventa presenza collettiva, mentre la voce di Lady Macbeth – antieroina senza pace – traccia una linea nuova per la vocalità e il teatro ottocentesco.

Infine, dal 16 al 21 giugno, La bohème di Puccini conclude la stagione con una produzione che coinvolge i giovani cantanti dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale del Carlo Felice. Sul podio Donato Renzetti, la regia è di Augusto Fornari con scene e costumi di Francesco Musante. Ambientata in una Parigi che pulsa di sogni e di miseria, l’opera racconta la fragilità della giovinezza con la chiarezza narrativa e musicale che ha fatto di Puccini il più grande operista italiano del suo tempo. Una chiusura affidata a chi, domani, sarà chiamato a tenere viva la fiamma dell’opera.

Anche la Stagione Sinfonica 2025/2026 si collega alla suggestione dei Naviganti, proponendo un itinerario tra pagine fondamentali del repertorio, sguardi sul Novecento e rarità contemporanee. Undici appuntamenti da ottobre a giugno, con l’Orchestra e anche il Coro del Teatro Carlo Felice, insieme a direttori e solisti di rilievo.
Il Concerto inaugurale (30 ottobre), diretto da Lü Jia, ospita uno dei più apprezzati solisti italiani di oggi, il violoncellista Ettore Pagano, poco più che ventenne, è acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo. Programma interamente di musiche francesi con Debussy, il concerto di Saint-Saëns e Franck. Il 20 novembre è la volta di Russia & America, un programma che intreccia Čajkovskij e Borodin con il Concerto di Barber affidato ad un un’altra solista di fama internazionale come la violinista Francesca Dego e la direzione di Christopher Franklin. Il 27 novembre, con Berio 100, la stagione festeggia l’anniversario della nascita del compositore ligure, affiancando il suo Rendering da Schubert a una prima genovese del brano di Enrico Scaccaglia, vincitore del Concorso Internazionale di Composizione “Luciano Berio” 2022, quindi si approda sul repertorio più consolidato con la Prima Sinfonia di Brahms; sul podio uno specialista della musica di oggi come Marco Angius. Nel periodo natalizio, l’11 dicembre, una monumentale pagina sacra, Elias di Mendelssohn, affidata alla lettura di Diego Fasolis. Il pomeriggio del 1° gennaio il Teatro Carlo Felice aprirà le sue porte per un grande augurio alla città con il Gran Concerto di Capodanno diretto da Hartmut Haenchen e un programma di pagine da opere e operette celebri. Il 19 febbraio Donato Renzetti è impegnato in un concerto dal titolo Byron & Shakespeare, in cui si ascolteranno l’Ouverture per Manfred di Schumann e le musiche per Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn. Il 16 aprile sarà Beethoven 199: in attesa delle grandi celebrazioni per il bicentenario del compositore di Bonn, un programma costruito attorno a Ouverture e Sinfonie giovanili sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli. Il 24 aprile il pianista Alexander Gadjiev – già finalista del Concorso Chopin – affronta il celebre e virtuosistico Concerto n. 2 di Rachmaninov accanto alla Quinta Sinfonia di Šostakovič, con Samuel Lee (vincitore della Malko Competition) sul podio. Il 21 maggio Sesto Quatrini guida Generazione 80, un concerto dedicato a due compositori italiani appunto della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, cioè Respighi e Casella, mentre il 28 maggio il compositore e violoncellista Giovanni Sollima firma un programma originale tra Haydn e pagine proprie. Appuntamento conclusivo il 25 giugno con Donato Renzetti sul podio per la Sesta Sinfonia di Mahler, una delle opere più imponenti e visionarie della storia sinfonica del Novecento.

La campagna di rinnovo abbonamenti e di acquisto dei nuovi partirà il 4 luglio, mentre i biglietti per i singoli spettacoli e i concerti saranno disponibili dal 21 luglio.

Informazioni Teatro Carlo Felice
Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399
e-mail: biglietteria@carlofelice.it
 
Biglietterie
Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6 – 16121 Genova
Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00.
Per gli spettacoli serali l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
Villa Serra Via Capolungo, 1 (zona giochi) – 16167 Genova
Da mercoledì 18 giugno 2025, ogni mercoledì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 20.00. Nelle giornate di spettacolo a partire dalle ore 16.00 sino a 15 minuti dopo l’inizio.
Teatro Della Gioventù Via Cesarea 16 – 16121 Genova
Consultare sul sito i periodi di apertura
Biglietteria On-Line vivaticket.com (biglietto@printhome)

Fondazione Teatro Carlo Felice
Nervi International Ballet Festival
Ufficio stampa
Floriana Tessitore +39 3387339981
tessitore@carlofelice.it
 

Genova, 2 luglio 2025 (f.t.)

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA

STAGIONE 2025/26

OPERA E BALLETTO

Direttore onorario Fabio Luisi

Direttore emerito Donato Renzetti

Compositore in residenza Francesco Filidei

Orchestra, Coro, Coro di Voci Bianche e Tecnici dell’Opera Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Maestro del Coro di voci bianche Gino Tanasini

Wolfgang Amadeus Mozart

Don Giovanni

Pietro Mascagni

Cavalleria rusticana

Léo Delibes

Coppélia

Giuseppe Verdi

Il trovatore

Richard Wagner

Tristan und Isolde

Ermanno Wolf-Ferrari

Il campiello

Francesco Filidei

Il nome della rosa

Giuseppe Verdi

Macbeth

Giacomo Puccini

La bohème

venerdì 3 ottobre 2025, ore 20 Turno A

sabato 4 ottobre 2025, ore 15 Turno F

domenica 5 ottobre 2025, ore 15 Turno C

venerdì 10 ottobre 2025, ore 20 Turno B

sabato 11 ottobre 2025, ore 20 Turno L

domenica 12 ottobre 2025, ore 15 fuori abbonamento

Don Giovanni

Dramma giocoso in due atti K527

Libretto di Lorenzo Da Ponte dal dramma El burlador de Sevilla y convidado de piedra di Tirso de Molina attraverso il libretto Don Giovanni o sia Il convitato di pietra di Giovanni Bertati per Giuseppe Gazzaniga

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Prima rappresentazione Praga, Nostitz-Theater, 29 ottobre 1787

Inaugurazione della stagione di opera e balletto 2025/2026

Direttore Constatin Trinks

Regia Damiano Michieletto

Scene Paolo Fantin

Costumi Carla Teti

Luci Fabio Barettin

Don Giovanni Simone Alberghini / Gurgen Baveyan (4, 11)

Donna Anna Desirée Rancatore / Irina Dubrovskaya (4, 11)

Don Ottavio Ian Koziara / David Ferri Durà (4, 11)

Il Commendatore Mattia Denti

Donna Elvira Jennifer Holloway / Monica Zanettin (4, 10, 12)

Leporello Giulio Mastrototaro / Bruno Taddia (4, 11)

Masetto Alex Martini

Zerlina Chiara Maria Fiorani

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Allestimento della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia

venerdì 14 novembre 2025, ore 20 Turno A

sabato 15 novembre 2025, ore 15 Turno F

domenica 16 novembre 2025, ore 15 Turno C

venerdì 21 novembre 2025, ore 20 Turno B

sabato 22 novembre 2025, ore 20 Turno L

domenica 23 novembre 2025, ore 15 fuori abbonamento

Cavalleria rusticana

Melodramma in un atto

Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci dalle scene popolari omonime di Giovanni Verga

Musica di Pietro Mascagni

Prima rappresentazione Roma, Teatro Costanzi, 17 maggio 1890

Direttore Davide Massiglia

Regia Teatrialchemici – Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi

Scene Federica Parolini

Costumi Agnese Rabatti

Luci Luigi Biondi

Santuzza Marta Torbidoni / Valentina Boi (15, 21, 23)

Lola Nino Chikovani

Turiddu Luciano Ganci / Leonardo Caimi (15, 21, 23)

Alfio Ivan Inverardi / Massimo Cavalletti (15, 21, 23)

Mamma Lucia Manuela Custer

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Allestimento in coproduzione tra Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

venerdì 19 dicembre 2025, ore 20 Turno A

sabato 20 dicembre 2025, ore 15 Turno F e ore 20 Turno B

domenica 21 dicembre 2025, ore 15 Turno C

Coppélia

Balletto pantomimico in due atti

Musica di Léo Delibes

Libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon dal racconto Der Sandmann (“L’uomo della sabbia”) di E.T.A. Hoffmann

Direttore Paolo Paroni

Coreografia e regia Amedeo Amodio

Scene Emanuele Luzzati e Luca Antonucci

Costumi Luisa Spinatelli

musiche della balera Giuseppe Calì

luci Marco Policastro

Produzione Daniele Cipriani Entertainment

Orchestra del Teatro Carlo Felice

giovedì 15 gennaio 2026, ore 20 Turno A

sabato 17 gennaio 2026, ore 15 Turno F

domenica 18 gennaio 2026, ore 15 Turno C

martedì 20 gennaio 2026, ore 20 Turno L

giovedì 22 gennaio 2026, ore 17 fuori abbonamento

venerdì 23 gennaio 2026, ore 20 Turno B

Il trovatore

dramma in quattro parti

Libretto di Salvadore Cammarano dal romanzo El trovador di Antonio García Gutiérrez

Musica di Giuseppe Verdi

Prima rappresentazione Roma, Teatro Apollo, 19 gennaio 1853

Direttore Giampaolo Bisanti

Regia Marina Bianchi

Scene e costumi Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov

Luci Luciano Novelli

Il conte di Luna Ariunbaatar Ganbaatar / Leon Kim (17, 22)

Leonora Erika Grimaldi / Iwona Sobotka (17, 22)

Azucena Clémentine Margaine / Chiara Mogini (17, 22)

Manrico Fabio Sartori / Samuele Simoncini (17, 22)

Ferrando Simon Lim / Fabrizio Beggi (17, 22)

Ines Irene Celle

Ruiz Manuel Pierattelli

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

venerdì 13 febbraio 2026, ore 18:30 Turno A

domenica 15 febbraio 2026, ore 15 Turno C

venerdì 20 febbraio 2026, ore 18.30 Turno B

domenica 22 febbraio 2026, ore 15 Turno F

Tristan und Isolde

Azione in tre atti

Libretto e musica di Richard Wagner

Prima rappresentazione Monaco di Baviera, Königliches Hof- und Nationaltheater, 10 giugno 1865

Direttore Donato Renzetti

Regia Laurence Dale

Scene e costumi Gary McCann

Luci John Bishop

Tristan Tilmann Unger

König Marke Evgeny Stavinsky

Isolde Marjorie Owens

Kurwenal Nicolò Ceriani

Melot Cristiano Olivieri

Brangäne Daniela Barcellona

Ein Seemann / Ein Hirt Andrea Schifaudo

Ein Steuermann Matteo Peirone

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Nuovo allestimento dellaFondazione Teatro Carlo Felice di Genova

venerdì 13 marzo 2026, ore 20 Turno A

domenica 15 marzo 2026, ore 15 Turno C

mercoledì 18 marzo 2026, ore 20 Turno B

Il campiello

Commedia lirica in tre atti

Libretto di Mario Ghisalberti dalla commedia omonima di Carlo Goldoni

Musica di Ermanno Wolf-Ferrari

Prima rappresentazione Milano, Teatro alla Scala, 11 febbraio 1936

Direttore Francesco Ommassini

Regia Federico Bertolani

Scene Giulio Magnetto

Costumi Manuel Pedretti

Luci Claudio Schmid

Gasparina Bianca Tognocchi

Dona Cate Panciana Leonardo Cortellazzi

Luçieta Gilda Fiume

Dona Pasqua Polegana Saverio Fiore

Gnese Benedetta Torre

Orsola Paola Gardina

Zorzeto Matteo Mezzaro

Anzoleto Gabriele Sagona

Il Cavaliere Astolfi Biagio Pizzuti

Fabrizio Dei Ritorti Guido Loconsolo

Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova

Allestimento della Fondazione Arena di Verona

venerdì 10 aprile 2026, ore 20 Turno A

domenica 12 aprile 2026, ore 15 Turno C

venerdì 17 aprile 2026, ore 20 Turno B

domenica 19 aprile 2026, ore 15 Turno F

Il nome della rosa

Opera in due atti

Libretto di Francesco Filidei e Stefano Busellato con la collaborazione di Hannah Diibgen e Carlo Pernigotti, libero adattamento dal romanzo omonimo di Umberto Eco

Musica di Francesco Filidei

Prima rappresentazione Milano, Teatro alla Scala, 27 aprile 2025

Direttore Tito Ceccherini

Regia Damiano Michieletto

Scene Paolo Fantin

Costumi Carla Teti

Coreografie Erika Rombaldoni

Drammaturgia Mattia Palma

Luci Fabio Barettin

Adso da Melk Anna Goryachova

Guglielmo da Baskerville Lucas Meachem

La Ragazza del Villaggio / Statua della Vergine Katrina Galka

Jorge da Burgos Luca Tittoto

Bernardo Gui Daniela Barcellona

Abbone da Fossanova Fabrizio Beggi

Salvatore Fabio Maria Capitanucci

Remigio da Varagine Giorgio Berrugi

Malachia Owen Willetts

Severino da Sant’Emmerano Giulio Pelligra

Berengario da Arundel / Adelmo da Otranto Filippo Mineccia

Venanzio / Alborea Leonardo Cortellazzi

Un cuciniere / Girolamo vescovo di Caffa Andrea Porta

Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Maestro del Coro di voci bianche Gino Tanasini

Allestimento in coproduzione tra Fondazione Teatro alla Scala, Opéra National de Paris e Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

venerdì 15 maggio 2026, ore 20 Turno A

sabato 16 maggio 2026, ore 15 Turno F

domenica 17 maggio 2026, ore 15 Turno C

venerdì 22 maggio 2026, ore 20 Turno B

sabato 23 maggio 2026, ore 20 Turno L

domenica 24 maggio 2026, ore 15 fuori abbonamento

Macbeth

Melodramma in quattro atti

Libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei

Musica di Giuseppe Verdi

Prima rappresentazione Firenze, Teatro della Pergola, 14 marzo 1847

Direttore Sesto Quatrini 

Regia Fabio Ceresa

Scene Tiziano Santi

Costumi Giuseppe Palella

Coreografie Mattia Agatiello

Luci George Tellos

Macbeth George Gagnidze / Stefano Meo (16, 23)

Banco Riccardo Zanellato / Abramo Rosalen (16, 23)

Lady Macbeth Lidia Fridman / Caterina Meldolesi (16, 23)

Dama di Lady Macbeth Kamelia Kader

Macduff Galeano Salas / Vasyl Solodkyy (16, 23)

Malcom Cristiano Olivieri

Medico Luciano Leoni

Allestimento in coproduzione tra Teatro Verdi di Pisa, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Galli di Rimini, Teatro Pavarotti-Freni di Modena, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

martedì 16 giugno 2026, ore 20 Turno A

mercoledì 17 giugno 2026, ore 20 Turno L

giovedì 18 giugno 2026, ore 17 fuori abbonamento

venerdì 19 giugno 2026, ore 20 Turno B

sabato 20 giugno 2026, ore 15 Turno F

domenica 21 giugno 2026, ore 15 Turno C

La bohème

Scene liriche in quattro quadri

Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger

Musica di Giacomo Puccini

Prima rappresentazione Torino, Teatro Regio, 1 febbraio 1896

Direttore Donato Renzetti

Regia Augusto Fornari

Scene e costumi Francesco Musante

Luci Luciano Novelli

Solisti dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale dell’Opera Carlo Felice Genova

Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Maestro del Coro di voci bianche Gino Tanasini

Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Sinfonica 2025-2026

CONCERTO INAUGURALE

30 ottobre 2025

Direttore Lü Jia

Violoncello Ettore Pagano

Claude Debussy

Petite Suite L 71

Camille Saint-Saëns

Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33

César Franck

Sinfonia in re minore

20 novembre 2025

RUSSIA & AMERICA

Direttore Christopher Franklin

Violino Francesca Dego

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sérénade mélancolique in si bemolle minore op. 26

Samuel Barber

Concerto per violino e orchestra op. 14

Aleksandr Borodin

Sinfonia n. 2 in si minore

27 novembre 2025

BERIO 100

Direttore Marco Angius

Enrico Scaccaglia

Il carro del tempo (commissione al vincitore del Concorso Internazionale di Composizione «Luciano Berio» 2022)

Franz Schubert – Luciano Berio

Rendering

Johannes Brahms

Sinfonia n. 1 in do minore op. 68

11 dicembre 2025

PROFETI

Direttore Diego Fasolis

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Elias Oratorio da parole dell’Antico Testamento per soli, coro e orchestra op. 70 MWV A25

1 gennaio 2026

GRAN CONCERTO DI CAPODANNO

Direttore Hartmut Haenchen

Ouverture e arie da opere e operette celebri

19 febbraio 2026

BYRON & SHAKESPEARE

Direttore Donato Renzetti

Robert Schumann

Ouverture “Manfred” in mi bemolle minore op. 115a

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sogno di una notte di mezza estate musiche di scena op. 21 e op. 61

16 aprile 2026

BEETHOVEN 199

Direttore Federico Maria Sardelli

Ludwig van Beethoven

Ouverture “Coriolano” in do minore op. 62

Ouverture “Le creature di Prometeo” op. 43a

Poco sostenuto-Vivace dalla Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92

Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36

24 aprile 2026

RACH2

Direttore Samuel Lee

Pianoforte Alexander Gadjiev

Sergej Rachmaninov

Concerto n. 2 in do minore op. 18

Dmitrij Šostakovič

Sinfonia n. 5 in re minore op. 47

21 maggio 2026

GENERAZIONE 80

Direttore Sesto Quatrini

Ottorino Respighi

Vetrate di chiesa P 150

Alfredo Casella

Sinfonia n. 2 in do minore op. 12

28 maggio 2026

SOLLIMA STYLE

Direttore e violoncello Giovanni Sollima

Franz Joseph Haydn

A Selection of Original Scots Songs Hob. XXXIa (versione per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima) – prima esecuzione a Genova

Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello ed orchestra Hob:VIIb:2

Giovanni Sollima

Folktales per violoncello e orchestra

25 giugno 2026

MAHLER 6

Direttore Donato Renzetti

Gustav Mahler

Sinfonia n. 6 in la minore «Tragica»

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