Massa Capitale. PD e MAC
Massa Capitale della Cultura”: l’opposizione chiede trasparenza e partecipazione. In merito alla recente approvazione in Consiglio comunale di una «mozione» postuma per la candidatura di Massa a Capitale Italiana della Cultura, e no con un documento ad hoc, votazione forse che serviva per colmare il deficit istituzionale ed irrobustire il dossier, i gruppi consiliari di Massa è un’altra cosa e del Partito Democratico rimangono “ basiti ed interdetti su quanto tale posizione abbia generato, con retropensieri falsi ed inesistenti generando azioni propagandistiche di colleghi fuori luogo e gratuiti”. I gruppi intendono chiarire pubblicamente le ragioni del proprio voto contrario.
“La scelta non è in alcun modo legata a una contrarietà al progetto in sé – che anzi può rappresentare un’opportunità importante per la città – commentano – bensì a un metodo che la maggioranza continua a perseguire, improntato all’esclusione e alla totale assenza di dialogo. Nessuna fase di condivisione è stata attivata: né sul piano politico all’interno dell’assise comunale, né con i portatori di interesse culturali del territorio. Le opposizioni non sono mai state coinvolte né informate sulle tappe del percorso, né tantomeno sulla composizione del comitato promotore o sulla visione progettuale”. E aggiungono: “Il nostro voto contrario è un atto di coerenza e responsabilità: non possiamo avallare un processo costruito unilateralmente, senza alcuna trasparenza e senza il minimo coinvolgimento.”
I gruppi consiliari Mac e PD ribadiscono che” la cultura deve essere un terreno di partecipazione diffusa, non uno strumento di propaganda o un’occasione per affermare un primato politico. Serve un approccio istituzionale serio, in grado di valorizzare le competenze del territorio e costruire un progetto condiviso, credibile e all’altezza di una candidatura nazionale”.
Per questo motivo, avanzano una proposta concreta:” Aprire un tavolo istituzionale allargato a tutte le forze consiliari, con un reale confronto sul percorso; allargare e ridefinire il comitato promotore, con figure autorevoli e rappresentative del panorama culturale massese; coinvolgere attivamente scuole, associazioni, operatori del settore e cittadini, in un percorso partecipato e non calato dall’alto”. Infine: “Non abbiamo bisogno di una candidatura costruita per slogan, ma di un progetto condiviso, radicato nella città e capace di far emergere tutto il potenziale culturale del nostro territorio.”
I gruppi consiliari rinnovano il proprio impegno “per lavorare su tutte le proposte valide per Massa, ma lo faranno sempre nel rispetto dei principi di trasparenza, partecipazione e coerenza istituzionale”. Si firmano: Dina Dell’Ertole, Ivo Zaccagna, Enzo Romolo Ricci, Giovanna Santi, Gabriele Carioli, Stefano Alberti, Daniele Tarantino.
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