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Caltanissetta, chiudere il Parco Dubini è una ferita alla città: il verde storico sbarrato ai cittadini
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admin
3 de febrero, 2026
| Maritato, MoVI Caltanissetta: “Siamo pronti a gestire e riaprire l’area con il volontariato. Da anni abbiamo un progetto sostenibile, non chiudetelo, restituiamolo alla comunità” |
| Caltanissetta, 03.02.2026 – Nato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento come giardino terapeutico annesso all’Ospedale Vittorio Emanuele, lo storico Parco Dubini di Caltanissetta era concepito come sanatorio a cielo aperto per la cura e il recupero dei pazienti. Intitolato al medico ottocentesco Giovanni Battista Dubini, nel tempo è stato frequentato da generazioni di medici, direttori sanitari e autorità civili che hanno segnato la storia dell’assistenza pubblica a Caltanissetta, diventando un luogo simbolico della memoria sanitaria e sociale della città. La decisione di pochi giorni fa dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta – che detiene la proprietà e responsabilità dell’area – di chiudere il Parco Dubini al pubblico, motivata dalla mancanza di risorse economiche e di personale per la manutenzione dell’area verde, ha rappresentato dunque una scelta grave che penalizza l’intera comunità nissena. La sua chiusura non è soltanto un atto amministrativo, ma una ferita sociale che priva i cittadini di uno spazio pubblico essenziale, soprattutto in un contesto urbano che già soffre una cronica carenza di aree verdi fruibili. Il MoVI Movimento di Volontariato Italiano di Caltanissetta sottolinea come da tempo abbia manifestato in maniera formale e concreta la volontà di occuparsi della gestione del Parco Dubini, con l’obiettivo di restituirlo alla cittadinanza. Già negli anni passati era stato elaborato un progetto dettagliato che prevedeva apertura quotidiana, manutenzione ordinaria, cura del verde, decoro e valorizzazione degli spazi, attraverso il coinvolgimento del volontariato e con costi sostenibili. Un progetto pensato non per sostituirsi alle istituzioni, ma per affiancarle, nell’interesse esclusivo della comunità. «Non si può rispondere alla mancanza di risorse chiudendo un bene che appartiene a tutti. Il Parco Dubini non è un lusso, ma un diritto per i cittadini. Da anni diciamo di essere pronti a prendercene cura, a gestirlo, a mantenerlo vivo e aperto. Chiuderlo significa arrendersi; restituirlo alla città, invece, significa investire in salute, socialità e futuro. Lasciare chiuso il Parco Dubini vuol dire condannare all’abbandono un pezzo di storia e di identità della città. Noi del MoVI Caltanissetta continueremo a batterci perché questo spazio torni a essere ciò che è sempre stato: un bene comune, vivo e accessibile a tutti» ha dichiarato Filippo Maritato, presidente del MoVI Caltanissetta ribadendo la propria piena disponibilità ad avviare un confronto serio con Asp, Comune e istituzioni competenti, affinché si possa individuare una soluzione condivisa che consenta la riapertura del Parco Dubini e la sua gestione partecipata. Silvia Bellucci – Ufficio stampa MoVI – Movimento di Volontariato Italiano +393461561637 |
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