Serena conduce operaclassica eco italiano

comunicato stampa

La Regina del nord, operina per ragazzi di Giacomo Riggi,

il 2-3-4 marzo, al Teatro Carmen Melis per Rotte sonore 2026

Mercoledì 4 marzo alle 20 al Teatro Carmen Melis prosegue Rotte sonore, nuova rassegna musicale del Teatro Lirico di Cagliari, con un’interessante proposta scenica e musicale: una nuova composizione rivolta al pubblico, in particolare quello dei giovani e dei giovanissimi.

Si tratta di La Regina del nord, operina per ragazzi in un atto composta da Giacomo Riggi (Barga/Lucca, 1983) che è anche autore del libretto, liberamente ispirato alla celebre fiaba La Regina delle nevi di Hans Christian Andersen.

Per la prima volta viene eseguita un’opera musicale in forma scenica al Teatro Carmen Melis e, in quest’occasione, viene inaugurato il golfo mistico che accoglie il complesso orchestrale. Il Teatro Carmen Melis è, infatti, dotato di una piattaforma elevatrice di circa 70 mq in corrispondenza del golfo mistico, progettata per garantire la massima flessibilità di utilizzo dello spazio scenico.

Questa piattaforma consente diverse configurazioni: 1) estensione del palco nel proscenio (quota 0,00), creando continuità con il piano scenico; 2) realizzazione di un gradone tra palco e platea (quota -0,55); 3) estensione della platea (quota -1,10); 4) configurazione come golfo mistico (quota -2,75), con accesso diretto per i professori d’orchestra dai corridoi dei laboratori attigui. In quest’ultima configurazione è prevista l’installazione di una balaustra lignea amovibile lungo l’intero l’arco del golfo mistico, lato platea, con funzione di protezione per il pubblico e di schermatura visiva dell’orchestra.

Jacopo Rivani (Ravenna, 1989), giovane direttore (ma è anche diplomato in tromba) con una apprezzata carriera già ben avviata, che si esibisce, per la terza volta a Cagliari (ottobre 2023, novembre 2025), dirige l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Il maestro del coro di voci bianche è Francesco Marceddu.

Lorenzo Giossi, giovane e talentuoso artista bolognese, al suo debutto a Cagliari, firma regia, scene, costumi, luci e visual concept di questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, dedicato soprattutto al mondo dei ragazzi notoriamente legato più alle immagini che alla parola, ai supporti tecnologici contemporanei più che al libro cartaceo: nasce così uno spettacolo fatto di immagini in movimento dal carattere onirico e fiabesco, con un riferimento maggiore al mondo del cartone animato che a quello delle illustrazioni tradizionali, soprattutto attraverso lo strumento delle videoproiezioni. Così la storia della protagonista, Gerda, che salva dopo una serie di avventure l’amico Kay, il cui cuore è rapito dal gelo della Regina delle nevi, scorre tra immagini che si muovono su un palcoscenico/schermo che avvolgono i personaggi in un panorama quasi irreale.

Protagonisti dell’opera sono giovani e giovanissimi cantanti e attori, affermati e non, che si alternano nelle recite, tutti al loro debutto nel rispettivo ruolo, quali: Giulia Cuccu/Maica Spiga (Gerda); Davide Laconi/Michele Scano (Kay); Martina Serra (La Regina delle nevi); Luana Spìnola(La signora dei fiori); Leonardo Diana/Alessandro Ligas (Kamo); Matilde Sanna/Beatrice Catte (Mylla); Simeone Latini (Il brigante); Marta Proietti Orzella (La figlia del brigante/Karson); Michela Atzeni (La nonna di Gerda/La renna).

«Avendo lavorato molto con i bambini e avendo sempre avuto una grande passione per la composizione, è nata spontaneamente la voglia di scrivere pensando ad un repertorio dedicato a loro, cercando così di dare vita a opere “nuove” che potessero coinvolgere le nuove generazioni. La musica che scrivo per i ragazzi contiene diversi stili ed atmosfere, richiamando a tratti il periodo romantico, a tratti il musical, a tratti la musica popolare; questo, oltre ad essere indubbiamente anche il frutto del mio background, nasce dalla convinzione che i più giovani vadano avvicinati alla musica “colta” usando vie traverse, più vicine a loro, più “semplici” nel senso buono del termine. Con La Regina del nord spero di suscitare nei ragazzi la curiosità di ascoltare altro, altro di simile o altro di completamente diverso, ma in ogni caso il mio obiettivo è che si incuriosiscano.» (Giacomo Riggi)

Hans Christian Andersen ha scritto “La Regina delle nevi” nel 1844 ed è una delle sue fiabe più lunghe. Narra delle vicende del bambino Kay e della bambina Gerda. Kay e Gerda sono vicini di casa e amici da sempre e le loro finestre, all’ultimo piano di alti palazzi, sono unite da un piccolo giardino pensile, ricolmo di rose. Un giorno, mentre i bambini sono nel giardinetto, lo specchio creato da un troll malvagio e capace di far sparire tutto ciò che di bello si specchia in esso e di accentuare e di deformare tutto il cattivo, si rompe in mille pezzi e un frammento dello specchio entra nell’occhio di Kay. Da quel momento Kay diviene cattivo ed acido con tutti, persino con Gerda. Un giorno, mentre Kay gioca nella piazza del paese, si attacca alla slitta della Regina delle nevi e viene trascinato via, scomparendo nel nulla. Gerda decide così di affrontare un avventuroso viaggio in un mondo incantato, certa di poter ritrovare il suo amico Kay. Attraverso paesi diversi e mondi immaginari, personaggi verosimili e magici, riuscirà Gerda a liberare il suo amico dal terribile incantesimo? Una fiaba senza tempo e ricca di magìa sull’amicizia e il coraggio.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora circa e non prevede l’intervallo.

L’opera viene eseguita per le scuole, sempre al Teatro Carmen Melis, lunedì 2, martedì 3 e mercoledì 4 marzo sempre alle 11 per cercare di creare così un’occasione di formazione per i giovani studenti, allo scopo anche di rinnovare il nuovo pubblico. La Regina del nord infatti rientra nel programma didattico Educational 2026 del Teatro Lirico di Cagliari.

Prezzi biglietti (posto numerato): € 15 (recita serale), € 5 (recite scuole).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo. Lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale educational@tldc.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Cagliari, 27 febbraio 2026

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

foto

Rotte Sonore 2026

La Regina del nord

operina per ragazzi in un atto

musica e libretto Giacomo Riggi

La magìa della trasformazione

note di regia a cura di Lorenzo Giossi

Tutti noi da bambini abbiamo avuto davanti a noi un grande libro e abbiamo chiesto ai nostri genitori di leggerci la nostra storia preferita per farci addormentare. Il genitore in questo caso si trasformava come per magìa in uno splendido attore, dovendo interpretare tutte le voci dei personaggi e doveva essere pronto a rispondere a ogni nostra domanda riguardante alcuni passaggi assurdi o surreali della fiaba. Il giorno dopo la stessa storia riviveva in noi, nei nostri giochi con gli amici; quante volte abbiamo litigato sul ruolo da interpretare, sulla principessa da salvare, su chi doveva fare l’indiano da inseguire o il dinosauro da sconfiggere. Quante file davanti all’edicola o alla cartolibreria per avere in dono la spada dei sogni, la coroncina o il nostro eroe con cui volare con l’immaginazione ogni giorno. E se non c’erano? Bastava un rametto d’albero ed ecco l’oggetto del desiderio con cui combattere il male, un bicchiere vicino all’occhio ed ecco un ottimo cannocchiale per avvistare i pirati. Oggi c’è il mondo degli schermi che sembra vincere su una pratica ormai tramontata, ma la fantasia dei bambini rimane inossidabile nel tempo pur cambiando modi e stimoli, proprio perché su questa fantasia pone le basi la crescita del futuro papà che continuerà a giocare e a fare l’attore della buona notte! Inossidabili nel tempo sono anche i valori e gli insegnamenti che le grandi fiabe ci trasmettono e ci lasciano in eredità: i veri amici che ci aiutano anche se sembrano diversi da noi, andare alla ricerca di qualcosa che pare essere perduto per sempre e non temere nulla se le si vuole davvero bene, la perseveranza nella tempesta, il viaggio che ci cambia dentro, il costante mutamento personale e la gioia nel sentirci completi vicino all’altro. Tutto questo è legato da un filo rosso chiamato GIOCO! Il gioco è alla base di tutto. “La Regina delle nevi” di Andersen ci fa proprio intendere di non dare mai per perso ciò che ci sembra sfuggito di mano: se ci teniamo davvero possiamo intraprendere una grande avventura al fianco di chi amiamo, nel nome dell’aiuto reciproco: cosa oggi di più attuale? Il pianto di una bambina può fare miracoli e può trasformare il male in bene, basta che noi siamo disposti a farci attraversare da questa innocente lacrima, come siamo disposti spesso a farci attraversare dalle schegge della freddezza. Gli amici a volte possono essere diversi da come immaginiamo: un cervo che parla ci può guidare sulla giusta strada, chi ci sembra cattivo come la figlia di un brigante può commuoversi e aiutarci nei momenti duri. Nella fantasia dei bambini gli animali possono parlare, una semplice poltrona può diventare un castello e un secchio può trasformarsi in una barca che solca un mare fatto di tela; e il MIRACOLO sta nel fatto che, grazie a questi piccoli registi, tutto diventa vero ai nostri occhi, perdendo ogni accezione puramente materiale, per portarci nel mondo in cui tutto può avverarsi per davvero. L’immaginazione si fonde con la realtà grazie al gioco e assistiamo al manifestarsi di due mondi paralleli che convivono in armonia: quello che c’è e la sua proiezione nel fantastico. Un lettino a sbarre può diventare una misteriosa prigione da cui fuggire e la Regina delle nevi può arrivare su una carrozza fatta di quello che c’è in casa, ma che per i nostri fanciulli è la più bella carrozza del mondo. Tutto dipende dall’ottica con cui si guardano le cose. Quello che troveremo sulla scena di ordinario si trasformerà in qualcosa di straordinario a seconda dei momenti; la cameretta dei bambini che leggono la storia diventerà il palcoscenico per una grande impresa fatta di fiori parlanti, spiagge, sapienti cornacchie. Ci ritroveremo tutti nella nostra stanza eppure contemporaneamente nel mondo di Gerda e Kay alla ricerca del castello della Regina di ghiaccio.

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