San Francesco d’Assisi nello scavo di Pierfranco Bruni. Un viaggio oltre la storia
Manuale de Cortis
Lo studio si presenta in anteprima nazionale a Grottaglie al Monastero delle Clarisse sabato 21 marzo prossimo con «Il Cantico dell’amore. San Francesco d’Assisi 1226-2026», Solfanelli editore. Volume a coordinamento scientifico di Bruni e cura di Franca De Santis. Il progetto nasce come indagine ontologica: Francesco non trattato come figura devozionale ma come reperto letterario che ha inaugurato il volgare e la prospettiva mediterranea. Tre assi sostengono la lettura.
Primo, Oriente e Occidente: Francesco nel volume è ponte che include il sultano, i Re Magi, la componente bizantina dei crocefissi; il Presepe diventa atto comunicativo con l’Oriente, il Cantico dialogo con Islam ed Ebraismo. Secondo, spiritualità del cuore e teologia del pensiero: la povertà e la perfetta letizia sono lessico che attraversa i contributi, la santità letta come ascesi della parola, spoliazione che apre all’amore-carità. Terzo, scavo letterario e storico: il confronto con le città medievali, le cattedrali, gli Ordini, il federiciano, mostra Francesco come incarnazione della Croce dentro la cultura delle etnie e del Mediterraneo.
Bruni inserisce la ricerca nel proprio metodo: il sacro è antropologia, la letteratura è sogno che conduce al mito. Francesco diventa chiave per leggere l’umanesimo cristiano oltre lo storicismo, modello di intesa che tiene insieme Occidente e Oriente. Il volume raccoglie voci di studiosi in una costruzione a mosaico; ogni contributo è tessera, l’unità resta affidata al lettore, secondo la cifra bruniana per cui la poesia-osservatorio lascia al bianco il ruolo di giuntura. Il risultato è lettura che non celebra ma pone interrogativi: la perfetta letizia francescana continua a misurare la distanza tra parola e potere, e l’isola-Francesco resta punto da cui osservare il buio perfetto della contemporaneità. A Grottaglie saranno presenti oltre a Pierfranco Bruni anche gli studiosi che hanno partecipato al volume: Marilena Cavallo e la madre Badessa del Monastero delle Clarisse suor Pierpaola Nistri che ha realizzato l’icona posta in copertina del volume.
