COMUNICATO STAMPA
Centenario di «Ossi di seppia»
la poesia di Eugenio Montale unisce Italia e Albania
in un ponte culturale tra le due sponde dell’Adriatico


Si è svolto con successo l’incontro di approfondimento letterario e poetico dedicato a Eugenio Montale, che ha visto protagonisti gli studenti di un istituto di Korçë, in Albania, in collegamento con la giornalista e scrittrice Stefania Romito. Un evento che non è stato solo una celebrazione accademica, ma un vero e proprio «ponte» culturale, capace di unire le due sponde del mare nel segno della grande poesia novecentesca.
L’evento si colloca nell’ambito del Progetto Scientifico Internazionale “Montale Ossi di Seppia Centenario”, ideato e curato dalla stessa Romito. Il progetto trova la sua massima espressione editoriale nel volume collettaneo “Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare” (Collana Nuovo Rinascimento Milano, Passerino Editore), opera che raccoglie i contributi di illustri studiosi internazionali.
L’iniziativa è stata organizzata dal prof. Arjan Kallco e dalla dott.ssa Jorida Tolkuci, direttrice della Biblioteca “Thimi Mitko” di Korçë. Entrambi gli intellettuali figurano tra i saggisti del volume collettaneo e rappresentano figure chiave nel dialogo culturale tra Italia e Albania. La loro mediazione ha permesso agli studenti albanesi — che coltivano con straordinaria dedizione lo studio della lingua e della letteratura italiana — di immergersi nella «scabra essenzialità» montaliana.
Durante l’incontro, Stefania Romito ha guidato i ragazzi lungo i sentieri aridi della Liguria montaliana, ripercorrendo la genesi di Ossi di seppia, pubblicato nel 1925 dall’editore Piero Gobetti. Un atto di coraggio intellettuale in un’epoca di oscurantismo. Particolare enfasi è stata posta sul concetto di Correlativo Oggettivo e sulla capacità di Montale di trasformare oggetti umili e quotidiani in simboli universali dell’esistenza umana.
Un momento di profonda commozione ha caratterizzato l’evento quando gli studenti albanesi hanno recitato alcune delle liriche più celebri di Montale. La loro interpretazione, carica di trasporto e partecipazione emotiva, ha dimostrato una comprensione profonda del messaggio del poeta ligure, abbattendo ogni barriera linguistica. Attraverso le loro voci, i «cocci aguzzi di bottiglia» e il profumo dei «limoni» hanno smesso di essere solo letteratura per diventare esperienza viva, dimostrando quanto il messaggio montaliano di onestà e dignità sia universale e senza tempo.
Il legame tra Montale e l’area balcanica vanta radici storiche profonde: nel 1973, infatti, il poeta fu insignito della «Corona d’Oro» al Festival Internazionale della Poesia di Struga (Macedonia del Nord). A suggellare questa importante collaborazione, è stato annunciato che la prossima edizione del volume collettaneo sarà impreziosita dalle riflessioni e dalle analisi prodotte proprio dagli studenti albanesi. I loro contributi rappresenteranno un valore aggiunto alla pubblicazione scientifica, sancendo un legame indissolubile tra le due sponde dell’Adriatico.
Il mare Adriatico, che separa geograficamente l’Italia e l’Albania, si trasforma oggi in un elemento di unione. Non è più il confine invalicabile o il testimone del «mal di vivere», ma una distesa che riflette la luce di un «varco» comune. Perché Montale ancora oggi ci ricorda che anche quando la vita sembra un deserto di pietre aride, esiste sempre la possibilità di un recupero.
Grazie alla passione del prof. Kallco, della dott.ssa Tolkuci e di questi splendidi studenti, la voce di Montale continua a «rifiorire» tra le due sponde, insegnandoci che la vera libertà sta nel guardare la realtà senza filtri e nel non smettere mai di cercare la propria luce.
Il mare, elemento centrale nella poetica di Ossi di seppia, cessa di essere un limite invalicabile per diventare, in questo progetto, lo spazio di un incontro possibile. Il Progetto Scientifico Internazionale proseguirà ora il suo tour toccando città come Torino, Firenze, Savona e la Costiera Amalfitana, con un atteso ritorno a Milano il 25 aprile in occasione del Fuori Salone in un evento organizzato presso l’Associazione «Verso un Nuovo Rinascimento», ente proponente del Progetto insieme all’Associazione culturale Ophelia’s friends Cultural Projects.
Attraverso l’impegno del prof. Kallco e della dott.ssa Tolkuci, e grazie al trasporto degli studenti di Korçë, il mare che separa l’Italia dall’Albania si è fatto oggi ponte di anime e parole. La testimonianza di Montale continua così a vivere e a ispirare, insegnando alle nuove generazioni che la dignità dell’uomo nasce dalla ricerca onesta della verità e dal desiderio inesauribile di trovare la propria luce, anche tra le pietre aride dell’esistenza.
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Segreteria – Progetto Scientifico Internazionale «Montale Ossi di Seppia Centenario»
Associazione culturale “Ophelia’s friends Cultural Projects”
e-mail: opheliasfriendscp@gmail.com