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Dantedì dalle sponde di Taranto con Fornaro e Spagnoletti

A admin
25 de marzo, 2026

C’è un filo che lega Dante Alighieri a Taranto e che passa attraverso il nome di due importanti poeti e critici letterari del Novecento: Giacinto Spagnoletti e Cosimo Fornaro.

Il loro pensiero su Dante ha segnato un passo importante nell’interpretazione della Commedia, distaccandosi in parte dall’esegesi accademica tradizionale per approdare a una lettura di matrice profondamente simbolico-mediterranea e al contempo universale.

Con Fornaro si inaugura la visione di Dante viandante di frontiera, al confine fra Oriente e Occidente, in cui le categorie di tempo, storia e mistero si fondono in un’unica prospettiva magno-greca e mediterranea, come si evince da Costellazione Dante (1989). Dante lascia così i panni di giudice teologico che gli sono spesso stati attribuiti e partecipa ai misteri della vita che trasforma il mito in una ricerca trascendente.

Una lettura più moderna, questa, che distrugge le granitiche certezze degli accademici del Novecento. Un approccio sicuramente più intriso di poesia di altri e che non fa di Dante un monumento immobile, fisso, inscalfibile. A una posizione simile approda anche Spagnoletti, che, proprio come Fornaro, pone Alighieri in dialogo con la contemporaneità.

Spagnoletti rifiuta la lettura nostalgica di Dante, quella che lo vorrebbe relegare a un ambito moralizzatore. Il suo è un Dante che, pur conoscendo la dimensione del peccato, è proteso costantemente alla ricerca di senso che attraversa il crepuscolo per pervenire alla luce.

Né Fornaro né Spagnoletti rifiutano la dimensione dantesca del crepuscolo ma cercano con lui gli astri infiammati perché la vera redenzione non è nel rifiuto dell’umana condizione di peccatori quanto invece nell’aspirazione al volo. Un viaggio alchemico verso l’aurora.

Questo è il Dante di cui si parla in Sulle sponde della Magna Grecia, di cui è prossima la pubblicazione di un terzo saggio. Un Dante che attraversa il tempo, raggiunge il Novecento e lambisce le sponde joniche.

Questa è una lettura della Commedia che vorremmo fosse finalmente integrata nel Dantedì e nelle scuole, soprattutto in quelle del territorio. Invitiamo dunque chi voglia unirsi a noi in questo viaggio a seguirci sui nostri social o a contattarci a spondemagnagrecia@libero.it

Rendiamo insieme onore a Dante ma soprattutto agli intellettuali dimenticati del nostro territorio.

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