Serena conduce operaclassica eco italiano

DONIZETTI OPERA 2026
UNA PRIMA ASSOLUTA, UNA RARITÀ E UNA BRILLANTE VIS TEATRALE PER LA DODICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATO AL COMPOSITORE BERGAMASCO
Al Teatro Donizetti L’esule di Romae Le convenienze ed inconvenienze teatrali e al Teatro Sociale Alahor in Granata presentata nella nuova edizione critica della partitura autografa ritrovata a Palermo nel 2023
Sul podio Antonino Fogliani, Chiara Cattani e Alberto Zanardi;
regie di Katharina Thoma, Benedetto Sicca e Silvia Paoli.
Nei ruoli principali Lidia Fridman, Sergey Romanovsky, Luca Pisaroni, Grisha Martirosyan, Dave Monaco, Mira Alkhovik, Laura Verrecchia e Paolo Bordogna
L’edizione 2026 del Donizetti Opera è dedicata al ricordo di Gianandrea Gavazzeni, in occasione del trentennale della scomparsa, a cui saranno intitolati un Gala al Teatro Donizetti e una mostra documentaria diffusa in città
Completano il programma tre Anteprime Under 30, il ricco palinsesto Donizetti OFF e le proposte Opera Family
Bergamo, dal 13 al 29 novembre 2026
Biglietti in vendita dal 25 marzo
Comunicato stampa, 25 marzo 2026
Una programmazione interamente incentrata su rarità donizettiane e titoli poco rappresentati, oltre al ricco palinsesto del Donizetti Off con al centro le celebrazioni per il trentennale della scomparsa del direttore d’orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni: questa la dodicesima edizione del Donizetti Opera, la seconda con Riccardo Frizza nel doppio ruolo di direttore artistico e musicale. Il festival internazionale dedicato al celebre compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, con il sostegno del Comune di Bergamo, animerà i teatri della Città di Gaetano Donizetti dal 13 al 29 novembre 2026, giorno del dies natalis donizettiano. Il Donizetti Opera è realizzato grazie al supporto di Allianz (Main Partner della Fondazione Teatro Donizetti), Intesa Sanpaolo, SIAD, ATB Mobilità, A2A, Sacbo, Uniacque, Fondazione Cariplo e a un crescente numero di imprese partner e realtà aderenti al progetto Ambasciatori di Donizetti che supportano il festival tramite Art Bonus.
«Il Donizetti Opera 2026 – dichiara Riccardo Frizza – porta con sé un significato profondo e insieme uno sguardo aperto al mondo. Abbiamo voluto dedicare questa edizione del festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della sua scomparsa: un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia musicale di Bergamo e dell’intera scena lirica internazionale. Fu Gavazzeni, con la sua straordinaria visione artistica e il suo rigore intellettuale, a dare impulso decisivo a quella che oggi chiamiamo la «Donizetti Renaissance», restituendo dignità e centralità a un compositore che la storia aveva a lungo trascurato. Senza di lui, probabilmente, non esisterebbe questo festival.
A questa dedica si accompagna un cartellone di alto profilo internazionale: artisti provenienti da tutto il mondo porteranno sui nostri palcoscenici voci e sensibilità diverse, confermando la vocazione del Donizetti Opera a essere un punto di riferimento per il belcanto a livello globale. Tanti i debutti al festival: dalla regista dell’Esule di Roma Katharina Thoma al tenore Sergey Romanovsky, fra i protagonisti nello stesso titolo, al baritono Grisha Martirosyan che sarà Alahor e al soprano Mira Alkhovik – al suo debutto in Italia – nei panni di Zobeida. L’internazionalizzazione, tuttavia, non è data solo dal Paese di provenienza degli artisti, ma soprattutto dal loro valore riconosciuto in tutto il mondo: Antonino Fogliani torna a Bergamo per salire sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera, mentre assisteremo alla prima bergamasca del basso-baritono Luca Pisaroni. Tra i graditi ritorni troviamo il tenore Dave Monaco, premiato all’ultima edizione del concorso Operalia, e il basso-baritono Paolo Bordogna, che sarà il mentore in prova e in scena degli allievi e delle allieve della Bottega Donizetti in Le convenienze ed inconvenienze teatrali. Difatti, rimane centrale il nostro impegno verso le nuove generazioni: la Bottega Donizetti continua a essere il progetto principale per formare giovani artisti capaci di affrontare il repertorio donizettiano con consapevolezza e talento. Lo scorso anno il successo delle voci selezionate è stato riconosciuto unanimemente da pubblico e critica: proseguire su questa strada non è, quindi, solo una scelta artistica ma una responsabilità verso il futuro.
Si confermano, poi, impegnate nel festival le compagini orchestrali Donizetti Opera e Gli Originali, oltre alla consolidata partecipazione del Coro dell’Accademia Teatro alla Scala.
Infine, prosegue la felice collaborazione con Opera Rara, istituzione britannica con cui condividiamo la missione di riportare alla luce pagine dimenticate del catalogo donizettiano e presentare l’esecuzione integrale delle romanze di Donizetti: un lavoro di ricerca e valorizzazione che dona ogni anno nuovi, preziosi frutti».
Il Donizetti Opera 2026 presenta, per tre weekend consecutivi, tre nuovi allestimenti: al Teatro Donizetti andranno in scena L’esule di Roma (venerdì 13, sabato 21 e domenica 29 novembre) e Le convenienze ed inconvenienze teatrali (domenica 15, venerdì 20 e sabato 28 novembre); al Teatro Sociale, in Città Alta, sarà presentato Alahor in Granata (sabato 14, domenica 22 e venerdì 27 novembre). Ciascuna opera è anticipata da un’Anteprima Under 30 (martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 novembre) che, come da tradizione, coinvolgerà centinaia di giovani che avranno l’occasione di assistere per primi e a prezzo speciale alle nuove produzioni del festival.
Il lavoro filologico sulle opere scelte per l’edizione 2026 è stato seguito dal Centro Studi della Fondazione Teatro Donizetti diretto da Paolo Fabbri, che ha contribuito a individuare le edizioni critiche delle partiture pubblicate da Casa Ricordi, realizzate con il contributo e la collaborazione della Fondazione bergamasca.
L’esule di Roma
Aprirà il festival, venerdì 13 novembre alle ore 20.00 al Teatro Donizetti (con repliche sabato 21 novembre, ore 20.00 e domenica 29 novembre, ore 15.30), il melodramma eroico in due atti L’esule di Roma, composto da Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni per il Teatro di San Carlo di Napoli, dove andò in scena il 1° gennaio 1828. L’edizione critica è curata da Roger Parker e Ian Schofield per Casa Ricordi, con la collaborazione e il contributo della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo.
L’azione si svolge nella Roma imperiale ai tempi di Tiberio: il generale Publio, tornato vittorioso dalla campagna contro i Sarmati, si trova coinvolto in una storia di tradimenti e nobiltà d’animo che ruota attorno all’amore tra Argelia e il tribuno Settimio, fatto ingiustamente esiliare dal padre di lei, Murena. Attraverso rimorso, redenzione e coraggio, la vicenda si risolve in un lieto fine che restituisce giustizia a tutti i personaggi.
Il nuovo allestimento vede Antonino Fogliani, direttore dal profilo internazionale, alla guida dell’Orchestra Donizetti Opera. La regia è affidata alla creativa tedesca Katharina Thoma, al suo debutto in Italia e che ha firmato produzioni al Glyndebourne Festival, alla Royal Opera House di Londra e nei maggiori teatri europei (Francoforte, Colonia, Lipsia, Malmo) ed è responsabile del dipartimento di arte scenica alla Hochschule für Musik di Wurzburg. Entrambi sono al loro debutto al Donizetti Opera. Il team creativo comprende le scene di Devin McDonough, i costumi di Irina Bartels, le luci di Fiammetta Baldiserri e i video di Luca Scarzella, con la drammaturgia curata dalla stessa Thoma.
Nei ruoli principali spiccano il soprano Lidia Fridman (Argelia), il tenore Sergey Romanovsky (Settimio), il basso-baritono Luca Pisaroni (Murena) e il mezzosoprano Vittoria Vimercati (Leontina), con il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala preparato da Salvo Sgrò.
Alahor in Granata
Assoluta occasione di riscoperta, al Teatro Sociale andrà in scena il titolo del progetto #donizetti200: Alahor in Granata, opera composta da Donizetti esattamente duecento anni fa, nel 1826, per il Teatro Carolino di Palermo, che al festival debutta sabato 14 novembre alle ore 20.00 (poi in replica domenica 22 novembre, ore 15.30 e venerdì 27 novembre, ore 20.00). Il melodramma in due atti su libretto di M. A. viene proposto nella nuova edizione critica curata da Edoardo Cavalli per la Fondazione Teatro Donizetti, redatta a seguito dell’identificazione della partitura autografa alla biblioteca del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, avvenuta nel 2023.
A Bergamo l’opera sarà rappresentata per la prima volta in tempi moderni così come Donizetti l’ha concepita nel 1826: le riprese del 1998 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e del 1999 al Teatro Massimo di Palermo si sono, infatti, basate sulla partitura della messa in scena del 1830, una versione successiva. La vicenda, ambientata nella Granada del tardo Quattrocento, intreccia la storia del ritorno in incognito di Alahor, fratello di Zobeida, entrambi figli del re assassinato Mohamed, con le trame del potere e dell’amore fra le fazioni in guerra di Abenceraghi e Zegri, in un turbine di vendetta, magnanimità e riscatto.
Come spiega Paolo Fabbri, direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani: «Gaetano Donizetti trascorse un lungo periodo di lavoro a Palermo, al Teatro Carolino, dall’aprile 1825 al febbraio 1826. La scoperta di Cavalli ha permesso di avere una partitura pienamente attendibile di quanto Donizetti scrisse nel 1826 e, a distanza di pochi anni, siamo già in grado di proporre al pubblico il risultato della ricerca scientifica portata avanti dal Centro Studi Donizettiani».
La direzione musicale è affidata a Chiara Cattani, specialista di esecuzioni filologiche su strumenti storici e direttrice musicale dell’Accademia Montis Regalis, per la prima volta alla guida dell’Orchestra Gli Originali, formazione che adotta strumenti d’epoca. La regia è firmata da Benedetto Sicca, al suo debutto al festival, con le scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Marco Piemontese e le luci di Marco Giusti.
Nei ruoli principali il baritono Grisha Martirosyan (Alahor), il tenore Dave Monaco (Alamar), il soprano Mira Alkhovik (Zobeida), il mezzosoprano Laura Verrecchia (Muley-Hassem) e il soprano Cristina De Carolis (Sulima), talento della Bottega Donizetti 2025, insieme al Coro dell’Accademia Teatro alla Scala.
Le convenienze ed inconvenienze teatrali
Chiude il trittico il dramma giocoso Le convenienze ed inconvenienze teatrali, al Teatro Donizetti domenica 15 novembre ore 15.30 (repliche: venerdì 20 novembre, ore 20.00 e sabato 28 novembre, ore 20.00). L’opera, su libretto di Domenico Gilardoni, fu composta da Donizetti per il Teatro Nuovo di Napoli nel 1827, ampliata a Milano nel 1831 e poi nuovamente rimaneggiata per la messa in scena al Teatro del Fondo di Napoli del 26 settembre dello stesso anno; è in quest’ultima versione, la più compiuta, che sarà proposta al festival, nell’edizione critica a cura di Roger Parker e Anders Wiklund per Casa Ricordi.
Una farsa irresistibile ambientata tra le prove di un melodramma in un teatrino di provincia: prime donne capricciose, un librettista poetastro, un compositore mediocre, mariti invadenti e madri impiccione si contendono la scena in un turbine di battibecchi e pretese. Un’opera che, con umorismo inesauribile, mette a nudo le convenzioni e i meccanismi del mondo teatrale dell’Ottocento.
Sul podio salirà Alberto Zanardi, già applaudito nell’edizione 2024 del festival per la direzione musicale di Zoraida di Granata, alla guida dell’Orchestra Donizetti Opera e del Coro dell’Accademia Teatro alla Scala. La regia è affidata a Silvia Paoli, che torna al Donizetti Opera dopo aver firmato l’allestimento di Enrico di Borgogna nel 2018, con le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Ilaria Ariemme e le luci di Fiammetta Baldiserri.
Il ruolo en travesti di Mamma Agata, il più celebre e comico dell’opera, sarà interpretato dal basso-baritono Paolo Bordogna, già beniamino del pubblico del Donizetti Opera, legame rafforzato dalla sua interpretazione di Cardenio nel Furioso nell’isola di S. Domingo al festival dello scorso anno. Accanto a lui i talenti della Bottega Donizetti 2026 che parteciperanno alle masterclass nel mese di maggio, coordinati da Giulio Zappa. Completeranno il cast il soprano Elene Gvritishvili (Daria), il tenore Filip Filipović (Guglielmo) e il basso-baritono Mattia Venni (Impresario).
Donizetti OFF 2026
In attesa del festival, la programmazione si estende oltre il teatro con il ricco programma Donizetti OFF, che accompagna il pubblico durante tutto l’anno, fino ad animare i giorni della manifestazione con incontri, proiezioni, concerti e visite guidate.
CineDOpera
Il ciclo di proiezioni domenicali CineDOpera, in programma a cadenza mensile da maggio a ottobre (con eccezione per il mese di agosto) nella Sala della Musica “M. Tremaglia” del Teatro Donizetti alle ore 15.00, presenta cinque titoli prodotti in diverse edizioni del Donizetti Opera, ciascuno introdotto dai musicologi del Centro Studi Donizettiani: Il castello di Kenilworth domenica 24 maggio con Candida Mantica, Belisario domenica 14 giugno, con Paolo Fabbri, Le nozze in villa domenica 5 luglio, nuovamente con Paolo Fabbri, Lucie de Lammermoor domenica 20 settembre con Candida Mantica e Roberto Devereux domenica 11 ottobre con Livio Aragona e Maurizio Merisio. L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata sul sito del festival.
Festa della Musica
In occasione della Festa della Musica, che ricorre ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il Teatro Donizetti apre le sue porte alla città nella giornata di sabato 20 giugno, dal pomeriggio fino a tarda serata. Si parte con Ti presento il Donizetti,itinerariointerattivo attraverso varie sale e luoghi del teatro, a cura di Clelia Epis, che permette di esplorare il monumento da punti di vista insoliti, tra aneddoti e curiosità del mondo dell’opera e della città. Le visite guidate saranno disponibili a partire dalle ore 16.00 con turni in italiano e, per la prima volta, in inglese (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del teatro).
A seguire, dalle ore 19.30 il DO Happy hour al bar del Ridotto Gavazzeni, riservato ai possessori del biglietto dello spettacolo serale, permetterà di degustare in anteprima il nuovo cocktail dedicato al festival 2026. Infine, alle ore 21.00 sarà la volta dello spettacolo partecipato, capace di coinvolgere, divertire ed emozionare tutto il pubblico, in linea con il tema della Festa di quest’anno: La voce dei luoghi. Dagli 8 ai 99 anni! Apertura prenotazioni per le visite guidate e biglietti in vendita dal 21 aprile.
Gianandrea Gavazzeni experience. Uomo del Novecento
Dal 15 ottobre al 29 novembre il Donizetti Studio, il Teatro Donizetti e vari luoghi della città ospiteranno la mostra documentaria diffusa Gianandrea Gavazzeni experience. Uomo del Novecento, dedicata al grande Maestro bergamasco nel trentennale della scomparsa. Direttore d’orchestra, compositore e scrittore, fra i più fulgidi protagonisti del Novecento musicale, a cui molto si deve nella riscoperta del patrimonio donizettiano e nella ridefinizione del ruolo di Bergamo nella mappa musicale internazionale. La mostra rientra nel progetto A Gianandrea Gavazzeni. La musica, il gesto, la memoria. 1996-2026 che vede coinvolti la Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, la Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato, e il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
Gala “Omaggio a Gianandrea Gavazzeni”
Sempre nel segno delle celebrazioni gavazzeniane, giovedì 19 novembre alle ore 20.30 al Teatro Donizetti, il festival intende rendere omaggio a Gianandrea Gavazzeni con un concerto di voci d’eccezione, diretto da Riccardo Frizza. I biglietti saranno in vendita dal 25 luglio, compleanno del Maestro.
The Donizetti Brunch: Donizetti Songs
Confermata l’apprezzatissima iniziativa dei Donizetti Brunch, formula che propone concerti mattutini le domeniche del festival alle ore 11.00 nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, seguiti da una colazione nella panoramica Sala Allianz. I tre concerti del 15, 22 e 29 novembre sono realizzati in collaborazione con Opera Rara, istituzione culturale britannica che ha come obiettivo quello di restaurare e promuovere con incisioni e performance dal vivo composizioni poco eseguite o obliate. Fra queste rientrano le circa duecento canzoni, arie, barcarole, cantate per voce e piano composte da Gaetano Donizetti che, dal 2023, Opera Rara sta riportando alla luce e che il Festival si è posto l’obiettivo di eseguire dal vivo nell’arco del triennio 2025-2027. Tra i momenti salienti in programma quest’anno figurano una serie di brani che Donizetti compose per voce con l’aggiunta di uno strumento solista. Tra brani più noti e alcuni preziosi inediti, fra cui sei duetti presentati in prima mondiale in epoca moderna, anche quest’anno saranno protagonisti, come per la scorsa edizione, gli allievi e le allieve della Bottega Donizetti accompagnati al pianoforte dal coordinatore del progetto e vocal coach Giulio Zappa.
Opera Family
Ogni sabato del festival il programma Opera Family propone un’attività pensata per grandi e piccoli, capace di avvicinare le famiglie al mondo dell’opera con linguaggi sempre nuovi. Si comincia sabato 14 novembre al Teatro Donizetti, alle ore 15.00, con Qui Maestro Gavazzeni, visita partecipata a cura di Clelia Epis che conduce ragazzi e genitori negli spazi del teatro alla scoperta del ruolo del direttore d’orchestra, attraverso bozzetti, fotografie d’epoca e testimonianze d’archivio degli spettacoli diretti dal grande Maestro bergamasco. La visita si conclude con una sfida all’ascolto: chi saprà ricordare più dettagli si aggiudicherà un premio esclusivo (consigliato dagli 8 anni).
Sabato 21 novembre, nel Ridotto Gavazzeni con inizio sempre alle ore 15.00, debutta Bacchette Magiche, nuova produzione per bambini dai 3 ai 7 anni ideata e diretta registicamente da Mauro De Santis, con la collaborazione artistica di Fabio Cocifoglia. Il direttore di scena sta preparando lo spettacolo, ma l’orchestra è in ritardo e il direttore non è ancora arrivato: tra scherzi e magie, si cercherà tra il pubblico una prode bacchetta capace di salvare la situazione. Precede lo spettacolo un laboratorio che permetterà un maggior coinvolgimento del pubblico nella storia in scena.
Infine, sabato 28 novembre al Teatro Donizetti andrà in scena l’opera partecipata Tornado Agata. Convenienze ed inconvenienze di una mamma all’opera, liberamente tratta da Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, con drammaturgia musicale di Alberto Zanardi in collaborazione con Mariagrazia Mercaldo, la direzione di Nicolò Jacopo Suppa, la regia di Paola Brunello e l’Ensemble Donizetti Opera (consigliato dagli 8 anni). Appuntamento alle ore 15.00 con il laboratorio di canto che precede la messa in scena, per imparare i cori dell’opera. Lo spettacolo sarà, inoltre, proposto per le scuole nei giorni precedenti: mercoledì 25 novembre alle ore 9.30 e alle 11.30, giovedì 26 e venerdì 27 novembre alle ore 9.00 e alle 11.00.
A colazione con Gaetano: musica, latte e fantasia!
Tornano nelle mattine domenicali del 15 e del 22 novembre, alle ore 10.00 nelle sale storiche del Teatro Donizetti, gli appuntamenti per famiglie A colazione con Gaetano: musica, latte e fantasia!che propongono attività per bambini e bambine dai 6 anni con i loro genitori, coronate da una gustosa colazione insieme all’insegna della sostenibilità ambientale e della solidarietà sociale. Domenica 15 è in programma la visita guidata interattiva del Teatro Donizetti con un laboratorio dedicato al costume teatrale; domenica 22 verrà proposta, invece, un’esperienza sonora in collaborazione con Fondazione Dalmine.
Progetto accessibilità
Il Donizetti Opera 2026 conferma e rafforza il proprio impegno verso l’accessibilità intesa come componente strutturale del progetto culturale. Quest’anno il festival concentra la propria attenzione su azioni rivolte a un pubblico di persone sorde, in collaborazione con l’Associazione Fedora, specialista sul tema dell’accessibilità culturale, con cui sta sviluppando un insieme articolato di attività che spaziano dalla mediazione culturale alla formazione del personale. In occasione di una recita di Le convenienze ed inconvenienze teatrali e dell’Opera Family del 28 novembre sarà, dunque, attivo un servizio di accoglienza e fruizione dello spettacolo a supporto di persone sorde. Sono, inoltre, previste specifiche azioni di comunicazione e preparazione alla visione, come una presentazione dell’opera in LIS – lingua dei segni italiana e lingua facile, il laboratorio musicale Il corpo della musica con pedane sensoriali, una visita guidata del Teatro in LIS e un laboratorio per bambini e bambine accessibile nell’ambito di Opera Family. A supporto della fruizione degli eventi, il festival metterà a disposizione anche dei materiali introduttivi e di approfondimento realizzati in diverse lingue e linguaggi, come CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa e lingua facile.
«Il programma del Maestro Riccardo Frizza per il 2026 – dichiara Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Bergamo – è all’altezza della reputazione conquistata dal festival in questi anni: tre nuove produzioni, artisti di caratura internazionale e una dedica a Gianandrea Gavazzeni, figura fondamentale per la storia musicale della nostra città e per il rilancio del nome di Donizetti nel mondo. È un gesto di riconoscenza e di memoria che ci appartiene come comunità.
Valore imprescindibile della manifestazione è anche il suo impegno verso l’accessibilità della cultura – il progetto rivolto alle persone sorde è un’innovazione significativa, capace di ampliare inclusione e partecipazione – e soprattutto verso il coinvolgimento delle nuove generazioni, con uno sforzo notevole indirizzato a stimolare sempre più giovani, bambine, bambini di ogni età, con le loro famiglie, a frequentare il belcanto.
Il Donizetti Opera non è soltanto un festival di altissimo livello artistico: è uno degli investimenti culturali più efficaci che Bergamo abbia sostenuto negli ultimi anni. I dati parlano chiaro: ogni edizione porta in città migliaia di spettatori da tutta Italia e dall’estero, genera presenze turistiche significative e alimenta un indotto che coinvolge l’intera filiera dell’ospitalità e dei servizi. L’Amministrazione comunale sostiene questo festival nella consapevolezza che cultura e sviluppo economico non siano obiettivi in contraddizione, ma due facce della stessa medaglia.
Il nostro ringraziamento va alla Fondazione Teatro Donizetti e a tutto il suo team: il lavoro che svolgono, con competenza e dedizione, è ciò che trasforma una visione artistica ambiziosa in una realtà concreta e accessibile a tutti».
«Il festival Donizetti Opera è il risultato di un lavoro collettivo – prosegue Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti – che ogni anno si rinnova e si arricchisce: istituzioni, artisti, partner, sostenitori e Ambasciatori di Donizetti, tutti uniti attorno a un progetto culturale ambizioso che ha nella voce, nella musica e nella figura di Gaetano Donizetti il proprio centro di gravità. A tutti loro rinnovo la mia più sincera gratitudine, perché senza questo sistema di alleanze un festival di tale livello non sarebbe possibile.
L’edizione 2026 segna, inoltre, un momento particolare: dedicare il festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni nel trentennale della sua scomparsa non è soltanto un gesto di riconoscenza verso un grande Maestro bergamasco, illustre concittadino, ma è anche un modo per ricordare le radici profonde da cui questo festival è nato e da cui continua ad attingere forza. La “Donizetti Renaissance” che Gavazzeni ha contribuito a costruire è la premessa stessa del Donizetti Opera: proseguiamo, dunque, con convinzione nell’impegno di conservazione e divulgazione del patrimonio di cui siamo tra i massimi custodi al mondo.
A questo proposito, con il Maestro Riccardo Frizza stiamo percorrendo un cammino triennale che sta dando frutti concreti e visibili: nella qualità delle produzioni, nell’aumento della dimensione internazionale, nella capacità di attrarre artisti di primo piano, oltre a coinvolgere e formare le nuove generazioni. Siamo al secondo anno di questo percorso e i risultati ci incoraggiano ad andare avanti con ancora maggiore determinazione».
«Ogni edizione del Donizetti Opera è una sfida creativa e organizzativa che la Fondazione affronta con entusiasmo, competenza e professionalità – aggiunge Massimo Boffelli, Direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti -. Con il 2026 siamo al secondo anno del percorso triennale avviato con il Maestro Riccardo Frizza e i risultati in termini di richiamo del pubblico internazionale, attenzione e riconoscimento della critica e dei media confermano che la direzione intrapresa è quella giusta.
Quest’anno vogliamo alzare ulteriormente l’asticella: oltre a un cartellone di altissimo livello, con due autentiche rarità donizettiane e un cast di artisti provenienti da tutto il mondo, il festival si arricchisce di una dimensione nuova e necessaria, quella dell’accessibilità, che stiamo costruendo con metodo e convinzione come parte integrante del progetto culturale e non come intervento episodico. Senza contare la dedica a Gianandrea Gavazzeni: un filo che lega la storia più profonda di questo teatro al presente e al futuro del festival.
Il Donizetti Opera è oggi un sistema che funziona perché sa tenere insieme ambizione artistica, radicamento nel territorio e apertura internazionale. Continuare a farlo crescere, mantenendo alta la qualità e ampliando i pubblici, è l’obiettivo che guida ogni giorno il lavoro della Fondazione».
Un ringraziamento particolare è rivolto ai partner e agli sponsor del festival Donizetti Opera, a partire dai Partner istituzionali: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo.
Il festival è realizzato grazie al contributo delMain Partner Allianz, con il sostegno di SIAD, Fondazione Cariplo e Curnis – Rolex.Partner tecnici ATB, Claypaky, Con.All. di Conte Giuseppe eCommunication partner NT Next – Evolving Communication; media partner Sky Classica (canale 121) e la piattaforma digitale PiùClassica ed Eppen. In collaborazione con Politecnico delle Arti di Bergamo “G. Donizetti – G. Carrara”, Fondazione Mia e Rotary Club Bergamo Terra di San Marco.
Grazie, inoltre, a tutti coloro che sostengono l’attività della Fondazione Teatro Donizetti tramite Art Bonus: Intesa Sanpaolo, A2A, ATB Mobilità, Sacbo, Uniacque e agli Ambasciatori di Donizetti:
IL MAESTRO Siad
LE PIETRE MILIARI Alfaparf Group, Calfin, Curnis Gioielli 3C, Legami, Nuova Demi, Tenaris Dalmine
LE RARITÀ 3V Green Eagle, Allegrini, Arva, Beltrami Linen, Bodega G. & C., Brembomatic Pedrali, Carba, Caseificio Defendi Luigi, Catellani & Smith, CX Centax, Diachem, Dufrital, Fecs, Flow Meter, Fra.Mar, Fratelli Pellegrini, Gemels, Impresa Edile Stradale Artifoni, Intertrasport, Iterchimica, LVF Valve Solutions, Magnetti Building, Milestone, Montello, OMB Valves, Pedrali, Persico, Qintesi, Revi4, Stucchi, Zanetti
Un ringraziamento va anche all’attività degli AFDOF – American Friends of the Donizetti Opera Festival, che contribuiscono a diffondere la conoscenza del compositore e del festival a lui dedicato anche oltreoceano.
Biglietti, Carnet e Abbonamenti
I biglietti per gli spettacoli del Donizetti Opera confermano le medesime tariffe e settori dello scorso anno e sono in vendita da mercoledì 25 marzo 2026:
– L’esule di Roma e Le convenienze ed inconvenienze teatrali: da 120 euro a 20 euro
– Alahor in Granata: da 105 euro a 40 euro
– Opera Family: da 10 euro a 5 euro
Sono già disponibili anche i Carnet weekend e i Carnet sabato con sconto del 25% sul prezzo intero acquistabili alla biglietteria del Teatro Donizetti e prenotabili online sul sito donizettiopera.org.
Gli abbonamenti del Donizetti Opera 2026 comprendono le tre nuove produzioni del festival e due spettacoli del circuito OperaLombardia: Turandot di Giacomo Puccini e Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, in programma a gennaio 2027 al Teatro Donizetti, per un totale di cinque titoli in abbonamento. I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili anche con Carta del docente, Carta della cultura giovani e Carta del merito.
I turni si confermano per le recite del venerdì sera alle ore 20.00 (Turno A) e della domenica pomeriggio alle ore 15.30 (Turno C). I prezzi degli abbonamenti vanno da 130,00 euro (Galleria C) a 340,00 euro (Platea / Palco A).
Grazie al sostegno di ATB, presentando l’abbonamento o il biglietto agli spettacoli al Teatro Sociale si avrà accesso gratuito ai mezzi pubblici urbani ATB (funicolare compresa) da e per Città Alta nei giorni di spettacolo. È disponibile inoltre una navetta in partenza da via Camozzi al costo di 1,00 euro, acquistabile in biglietteria.
Per il programma e ulteriori informazioni: donizettiopera.org
Turni
Abbonamento Turno A – venerdì ore 20.00
Venerdì 13 novembre 2026, ore 20 – Teatro Donizetti – L’esule di Roma
Venerdì 20 novembre 2026, ore 20 – Teatro Donizetti – Le convenienze ed inconvenienze teatrali
Venerdì 27 novembre 2026, ore 20 – Teatro Sociale – Alahor in Granata
Venerdì 8 gennaio 2027, ore 20 – Teatro Donizetti – Turandot
Venerdì 29 gennaio 2027, ore 20 – Teatro Donizetti – Un ballo in maschera
Abbonamento Turno C – domenica ore 15.30
Domenica 15 novembre 2026, ore 15.30 – Teatro Donizetti – Le convenienze ed inconvenienze teatrali
Domenica 22 novembre 2026, ore 15.30 – Teatro Sociale – Alahor in Granata
Domenica 29 novembre 2026, ore 15.30 – Teatro Donizetti – L’esule di Roma
Domenica 10 gennaio 2027, ore 15.30 – Teatro Donizetti – Turandot
Domenica 31 gennaio 2027, ore 15.30 – Teatro Donizetti – Un ballo in maschera
Prezzi Abbonamenti
Posto Platea / Palco A: 340,00 €
Posto Palco B: 269,00 €
Posto Palco C: 202,00 €
Posto Galleria A: 172,00 €
Posto Galleria B: 158,00 €
Posto Galleria C: 130,00 €
BIGLIETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI
Piazza Cavour, 15 – Bergamo
Tel. +39 035 4160 601/602/603 | E-mail biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org
Apertura: da martedì a sabato, ore 16.00-20.00
Ufficio stampa nazionale Donizetti Opera
Walter Vitale +39 3335243419 pressopera@fondazioneteatrodonizetti.org
Ufficio stampa internazionale Donizetti Opera
Irene Sala +39 3391010571 internationalpress@fondazioneteatrodonizetti.org
Responsabile Comunicazione e Marketing Donizetti Opera
Tania Cefis +39 3384022158 cefis@fondazioneteatrodonizetti.org
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