Pierfranco Bruni. La contro ragione del pensiero tra poetica e filosofia. Un anti hegeliano
Patrizia Melchiorre
Sono decenni che poetica e filosofia creano una profonda comparazione nei libri di Pierfranco Bruni. La sua filosofia è un percorso complesso e affascinante che si snoda tra la letteratura, la poesia e la filosofia, con un’attenzione particolare alla condizione umana e alla ricerca della verità. Bruni, scrittore, poeta e critico letterario, ha dedicato la sua vita allo studio della filosofia, della letteratura e della cultura mediterranea, producendo un’opera vasta e variegata che spazia dalla saggistica alla narrativa, dalla poesia alla critica letteraria.
La visione della vita in Bruni è profondamente influenzata dall’esistenzialismo, dalla fenomenologia e dall’ermeneutica, nonché dalle culture orientali come il sufismo, il buddismo e il mondo islamico. Egli sostiene che la vita è un mistero, un enigma che non può essere risolto dalla ragione, ma solo vissuto e compreso attraverso l’esperienza e la riflessione.
Sostiene Pierfranco Bruni:
«La letteratura senza sogno non avrebbe senso perché sogno e viaggio conducono verso il mito».
Questa citazione riassume la concezione di Bruni sulla letteratura e sulla vita: il sogno e il viaggio sono strumenti per accedere al mito, alla dimensione profonda e simbolica dell’esistenza.
Bruni critica la ragione come strumento per comprendere la realtà, sostenendo che essa è limitata e non può cogliere la complessità della vita. Egli si avvicina a Kierkegaard, che considerava la fede come un salto nell’ignoto, un atto di volontà che trascende la ragione. Bruni infatti non accetta la Ragione. I suoi numerosi testi lo dimostrano.
Sostene:
«Hegel è il filosofo della dialettica, un pensatore che ha cercato di comprendere la complessità della condizione umana e di trovare un senso alla vita, ma che ha soltanto sollevato discrepanze sistematiche».
Ciò testimonia come Bruni critichi la filosofia hegeliana, considerandola un tentativo fallito di comprendere la complessità della vita attraverso la ragione.
La poesia e la letteratura sono per Bruni strumenti fondamentali per comprendere la condizione umana e accedere al mito e alla dimensione simbolica dell’esistenza. Egli sostiene che la poesia è «isola» dalla quale poter osservare il buio perfetto, e che la letteratura può nominare l’assurdo e offrire un canto: «La poesia è ‘isola’ dalla quale poter osservare il buio perfetto».
Qursta riflessione riassume la concezione di Bruni sulla poesia: un luogo di contemplazione e di riflessione, dove il buio e la luce si incontrano.
Un’altra componente problematica è il tempo il quale è un tema centrale nella filosofia di Bruni, che lo considera un mistero, un enigma che non può essere compreso dalla ragione. Egli sostiene che il tempo è un’esperienza tattile, che si aggroviglia e si srotola come un filo: «Il tempo srotola i giorni. Tra le dita si legano a far nodo».
La filosofia di Pierfranco Bruni è dunque un percorso complesso e affascinante. Si snoda tra la letteratura, la poesia e la filosofia stessa, con un’attenzione particolare alla condizione umana e alla ricerca della verità.
In sintesi. La sua visione della vita è profondamente influenzata dall’esistenzialismo, dalla fenomenologia e dall’ermeneutica, nonché dalle culture orientali. La poesia e la letteratura sono per Bruni strumenti fondamentali per comprendere la condizione umana e accedere al mito e alla dimensione simbolica dell’esistenza. Mito e filosofia sono segmenti della sua poetica. Una poetica che crea appunto una comparazione con la metafisica.
