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8 de abril, 2026

NOTTE MORRICONE

IL DEVOTO TRIBUTO DI CCN/ATERBALLETTO

FIRMATO DA MARCOS MORAU

Prima dello spettacolo alle ore 15:30, per La danza dietro le quinte a cura di Valentina Bonelli, classe e lezione della compagnia aperta al pubblico e breve incontro con la direttrice Sveva Berti; ingresso libero con prenotazione fino a esaurimento posti

Teatro Regio di Parma

sabato 11 aprile 2026, ore 20.30

Al Teatro Regio di Parma per la stagione di danza, CCN/Aterballetto sabato 11 aprile 2026, ore 20.30, presenta Notte Morricone, l’omaggio al musicista Ennio Morricone commissionato da Aterballetto al regista e coreografo Marcos Morau, produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, coproduzione Macerata Opera Festival, Fondazione Teatro di Roma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali S. Chiara Trento, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, spettacolo insignito del Premio Danza&Danza Miglior Produzione Grand Scale 2024.

«“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morriconeè il mio regalo – scrive Marcos Morau – un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo».

Lo spettacolo condirezione e adattamento musicale di Maurizio Billi, sound design di Alex Röser Vatiché, Ben Meerwein, testi di Carmina S. Belda, scene e luci di Marc Salicrú, costumi di Silvia Delagneau, assistenti alla coreografia Shay Partush, Marina Rodríguez, si svolge al crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo che, solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza, che prendono vita e corpo nei sedici danzatori di Aterballetto Ana Patrícia Alves Tavares, Elias Boersma, Estelle Bovay, Emiliana Campo, Albert Carol Perdiguer, Luigi Civitarese, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Matteo Fogli, Arianna Ganassi, Arianna Kob, Gador Lago Benito, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Gaia Mentoglio, Nolan Millioud.

Per l’olimpo di autori del suo recente repertorio, scrive Valentina Bonelli, Aterballetto è stato lungimirante ad affidarsi a Marcos Morau. L’artista spagnolo, coreografo e regista, ma forse il termine metteur en scène lo qualifica più precisamente, da alcune stagioni è l’hit boy delle scene europee. Le sue creazioni, ambite dalle migliori compagnie di danza, anche giovanili, nascono di pari passo a quelle per il suo ensemble, La Veronal di base a Barcellona, e si riconoscono per gli allestimenti visionari e affascinanti, radicati nella cultura iberica (Luis Buñuel resta il suo nume), stupefacente la sua capacità di comprendere e trasfigurare anche i folklori nazionali dei committenti. Il suo stile coreografico, che conta sull’apporto degli stessi interpreti, tanto più se suoi danzatori, si distingue per la fluidità plastica dei movimenti, sia negli assoli che negli insiemi, già modello per nuove generazioni di autori. Mentre la sua ultima creazione, Étude, lascia a bocca aperta il pubblico dell’Opéra di Parigi, il Teatro Regio di Parma accoglie una delle sue commissioni di maggior successo, Notte Morricone, che dopo il debutto allo Sferisterio di Macerata nel 2024 si sta facendo ammirare in tournée, anche all’estero. Non stupisca la commissione a uno straniero: Morau si è dichiarato sin dall’infanzia fan di Ennio Morricone, interessato a scoprire la personalità e anche le ossessioni del compositore, ben oltre il biopic assolutamente evitato. Il ritratto che emerge è quello di un ottimo artigiano, così appassionato del suo lavoro da avergli dedicato ogni giorno della sua lunga vita, componendo uno sterminato catalogo, di celebri canzoni pop scritte per necessità negli anni Sessanta, parimenti alle notissime colonne sonore degli “spaghetti western”, fino ai soundrack per tanti blockbuster di Hollywood. Poche note, le prime, accennate qua e là lungo la pièce, basteranno al pubblico per riconoscerle: ci si lascerà andare a un sorriso carico di ricordi, perché si tratta del nostro passato comune, così come visto dal figlio di un suonatore di tromba. Il titolo stesso, Notte Morricone, non è generico, ma sembra alludere a tutte le notti e ai giorni senza luce trascorsi in studio di registrazione, a comporre o a rifinire la sua musica. In una scena dal dominante tono nero che si compone e ricompone di stanze multiple, Morricone è identificato con efficacia, in due modi: moltiplicato nei 16 danzatori di Aterballetto, tutti vestiti di grigio, con camicia bianca e bretelle, i suoi tipici occhiali neri, oppure come un assai somigliante piccolo pupazzo (Morau ne usa spesso nei suoi spettacoli) che parla come un ventriloquo e pure si moltiplica. Anche qui la coreografia di Morau è come sempre originale: sembra creata per un unico corpo, intensamente espressivo, che si muove come fosse senza ossa né giunture, quasi un’onda fluttuante, talvolta interrotto da un duetto o da un assolo, finemente composto come una partitura di Morricone. Frammenti della vita e della carriera di Morricone sono evocati attraverso la vera voce del compositore: come il discorso fatto in occasione della consegna di uno dei suoi due Oscar, quando ringraziò soprattutto la moglie Maria, sempre al suo fianco; o come un altro discorso pubblico in cui il musicista, fiero e commosso di essere tanto amato dalla gente, ci diede il suo addio con toccanti parole: «… e mentre io componevo musica per gli altri, ho capito che questa era la musica della mia stessa vita, della mia nascita e del mio funerale». È allora che, con gesti delicati, i danzatori adagiano il pupazzo di Morricone all’interno di un pianoforte somigliante a una bara, circondata da rose scarlatte, in un solenne funerale in miniatura.

LA DANZA DIETRO LE QUINTE

Per La danza dietro le quinte, la rassegna di classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a cura di Valentina Bonelli, dedicata al pubblico e agli allievi delle scuole di danza, sabato 11 aprile ore 15:30

Classe aperta e lezione della compagnia aperta al pubblico in preparazione allo spettacolo. A seguire breve incontro con la direttrice Sveva Berti di introduzione alla pluripremiata creazione Notte Morricone di Marcos Morau per Aterballetto. Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Biglietti da 8 a 55 euro. Riduzioni sono rivolte a Under 35, allievi delle scuole di danza, gruppi, aziende. Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it

orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00 – 13:00; mercoledì e venerdì 10:00 – 13:00, 16:00 – 18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it

PARTNER E SPONSOR

La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, Ce.P.I.M., Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, GloveICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri. Mobility partner Tep. Security partner Metronotte. Wine partner Oinoe. Educational partner Parmalat. Fair Play partner Zebre. Identity Partner Parma Calcio. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. I concerti sono realizzati grazie al contributo di Sinapsi Group. Sostenitori tecnici Ds Solutions, Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

Parma, 7 aprile 2026

Paolo Maier Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio

Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 0521 203969  |  p.maier@teatroregioparma.it |  stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

   

APPROFONDIMENTI

Per l’olimpo di autori del suo recente repertorio, scrive Valentina Bonelli, Aterballetto è stato lungimirante ad affidarsi a Marcos Morau. L’artista spagnolo, coreografo e regista, ma forse il termine metteur en scène lo qualifica più precisamente, da alcune stagioni è l’hit boy delle scene europee. Le sue creazioni, ambite dalle migliori compagnie di danza, anche giovanili, nascono di pari passo a quelle per il suo ensemble, La Veronal di base a Barcellona, e si riconoscono per gli allestimenti visionari e affascinanti, radicati nella cultura iberica (Luis Buñuel resta il suo nume), stupefacente la sua capacità di comprendere e trasfigurare anche i folklori nazionali dei committenti. Il suo stile coreografico, che conta sull’apporto degli stessi interpreti, tanto più se suoi danzatori, si distingue per la fluidità plastica dei movimenti, sia negli assoli che negli insiemi, già modello per nuove generazioni di autori. Mentre la sua ultima creazione, Étude, lascia a bocca aperta il pubblico dell’Opéra di Parigi, il Teatro Regio di Parma accoglie una delle sue commissioni di maggior successo, Notte Morricone, che dopo il debutto allo Sferisterio di Macerata nel 2024 si sta facendo ammirare in tournée, anche all’estero. Non stupisca la commissione a uno straniero: Morau si è dichiarato sin dall’infanzia fan di Ennio Morricone, interessato a scoprire la personalità e anche le ossessioni del compositore, ben oltre il biopic assolutamente evitato. Il ritratto che emerge è quello di un ottimo artigiano, così appassionato del suo lavoro da avergli dedicato ogni giorno della sua lunga vita, componendo uno sterminato catalogo, di celebri canzoni pop scritte per necessità negli anni Sessanta, parimenti alle notissime colonne sonore degli “spaghetti western”, fino ai soundrack per tanti blockbuster di Hollywood. Poche note, le prime, accennate qua e là lungo la pièce, basteranno al pubblico per riconoscerle: ci si lascerà andare a un sorriso carico di ricordi, perché si tratta del nostro passato comune, così come visto dal figlio di un suonatore di tromba. Il titolo stesso, Notte Morricone, non è generico, ma sembra alludere a tutte le notti e ai giorni senza luce trascorsi in studio di registrazione, a comporre o a rifinire la sua musica. In una scena dal dominante tono nero che si compone e ricompone di stanze multiple, Morricone è identificato con efficacia, in due modi: moltiplicato nei 16 danzatori di Aterballetto, tutti vestiti di grigio, con camicia bianca e bretelle, i suoi tipici occhiali neri, oppure come un assai somigliante piccolo pupazzo (Morau ne usa spesso nei suoi spettacoli) che parla come un ventriloquo e pure si moltiplica. Anche qui la coreografia di Morau è come sempre originale: sembra creata per un unico corpo, intensamente espressivo, che si muove come fosse senza ossa né giunture, quasi un’onda fluttuante, talvolta interrotto da un duetto o da un assolo, finemente composto come una partitura di Morricone. Frammenti della vita e della carriera di Morricone sono evocati attraverso la vera voce del compositore: come il discorso fatto in occasione della consegna di uno dei suoi due Oscar, quando ringraziò soprattutto la moglie Maria, sempre al suo fianco; o come un altro discorso pubblico in cui il musicista, fiero e commosso di essere tanto amato dalla gente, ci diede il suo addio con toccanti parole: «… e mentre io componevo musica per gli altri, ho capito che questa era la musica della mia stessa vita, della mia nascita e del mio funerale». È allora che, con gesti delicati, i danzatori adagiano il pupazzo di Morricone all’interno di un pianoforte somigliante a una bara, circondata da rose scarlatte, in un solenne funerale in miniatura.

Marcos Morau

Recentemente nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese e selezionato come miglior coreografo dell’anno scorso dalla rivista tedesca TANZ, la carriera di Marcos Morau (Valencia 1982) continua a crescere come creatore e regista di scena. Formatosi tra Barcellona e New York, in fotografia, coreografia, teoria teatrale e drammaturgia, Morau costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che si nutre costantemente di cinema, fotografia e letteratura. Dal 2004, ha diretto La Veronal, una compagnia presente nei principali teatri e festival in più di trenta paesi: dal Théâtre National de Chaillot a Parigi, alla Biennale di Venezia, al Festival d’Avignone, al Tanz Im August a Berlino, al Festival RomaEuropa, al SIDance Festival di Seoul, al Sadler’s Wells di Londra, al Danse Danse Montreal, ad Oriente Occidente, tra molti altri. Oltre al suo lavoro con La Veronal, è artista ospite internazionale in diverse compagnie e teatri dove sviluppa nuove creazioni, sempre a metà tra arti performative e danza: Nederlands Dans Theater, Lyon Opera Ballet, Les Grands Ballets Canadiens, Royal Danish Ballet o The Royal Ballet of Flanders, tra gli altri. Essendo il più giovane creatore ad ottenere il Premio Nazionale di Danza, il riconoscimento più alto in Spagna, il futuro di Morau e La Veronal ricerca nuovi formati e linguaggi dove opera, danza e teatro dialogano più stretti che mai, cercando nuovi modi di esprimere e comunicare nel nostro tempo presente, sempre turbolento e in continua evoluzione. Dalla stagione 2023/2024, è artista associato allo Staatsballett Berlin.

CCN/Aterballetto

Nato intorno alla storica compagnia Aterballetto, fondata nel 1977 per poi diventare nel 2003 Fondazione Nazionale della Danza (soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia), il CCN/Aterballetto è il primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia nel 2022 per riconoscimento del Ministero della Cultura. È un luogo di creatività, ospitalità, progettualità a 360° intorno alla danza contemporanea e la sua connessione con altre arti. Situato nel nord Italia, a Reggio Emilia, il Centro Coreografico Nazionale ha il suo quartier generale nella Fonderia, spazio industriale dei primi del Novecento dove un tempo venivano fusi i metalli, oggi riqualificato in crogiolo creativo, dotato di cinque grandi sale polivalenti, sartorie, sale riunioni e uffici. Nel promuovere la cultura di danza, il CCN/Aterballetto stimola la connessione dell’arte coreutica con gli altri ambiti della società contemporanea, considerando la danza come occasione di crescita personale e sociale e offrendo al pubblico esperienze uniche. La compagnia Aterballetto è oggi composta da sedici danzatori impegnati per intere stagioni, che lavorano principalmente a nuove produzioni di coreografi di fama internazionale (Johan Inger, Angelin Preljocaj, Marcos Morau, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Iratxe Ansa e Igor Bacovich, Eyal Dadon, Diego Tortelli) e alla riproposizione di un selezionato repertorio d’autore (Jiří Kylián, Ohad Naharin, William Forsythe, Hofesh Shechter, Crystal Pite). Il CCN/Aterballetto è inoltre vocato ad uno sviluppo artistico innovativo e di ampie vedute. Attraverso progetti con corpi che non seguono norme di età, genere e abilità, il Centro Coreografico Nazionale apre la strada ad una danza accessibile e raffinata, che pone interrogativi e individua nuovi canoni di virtuosismo e bellezza, attraverso lavori affidati e curati da coreografi riconosciuti a livello mondiale (Rachid Ouramdane). Oggi il CCN/Aterballetto è una realtà votata alla pluralità di stili e alla ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali, cosmopolita, curiosa, dinamica. Le sue produzioni sono apprezzate nei più importanti teatri e festival italiani e nel mondo.

PARMA DANZA 2026

Teatro Regio di Parma

sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30

LES BALLETS DE MONTE-CARLO

Roméo et Juliette

giovedì 2 aprile 2026, ore 20.30

BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME

Cenerentola

sabato 11 aprile 2026, ore 20.30

CCN/ATERBALLETTO

Notte Morricone

martedì 21 aprile 2026, ore 20.30

BALLETTO DI MARIBOR

Stabat Mater

Carmina Burana

giovedì 14 maggio 2026, ore 20.30

ARTEMIS DANZA

Verdi/Shakespeare

Trilogia della brama Macbeth, Otello, Falstaff

Prima nazionale

domenica 27 dicembre 2026, ore 15.30 fuori abb.

martedì 29 dicembre 2026, ore 20.00 fuori abb.

ORCHESTRA E BALLO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Il lago dei cigni

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