GUIDO MIANO EDITORE
NOVITÀ EDITORIALE


È uscito il volume 1 di:
LEXIKON DELL’ARTE ITALIANA
CONTEMPORANEA
Pubblicato il volume 1 di “Lexikon dell’Arte Italiana Contemporanea”, Guido Miano Editore, Milano 2026. In questo volume gli artisti trattati sono: Margherita Casadei, Tommaso Cevese, Roberta Fava, Michele Frenna, Giancarlo Gioachino Giandinoto, Giuseppe Guidolin, Sebastiano Iervolino, Paola Marchi, Franca Maschio, Lidia Mongiusti, Filippo Pirro, Fabio Recchia, Marco Righi, Mary Tessarolo, Paola Zannoni.
Quando nel 1977 mio padre, Guido Miano, pubblicò il primo Lexikon dell’Arte Italiana Contemporanea, l’intento era chiaro e ambizioso: offrire un repertorio critico capace di documentare, con rigore e apertura, la complessità delle ricerche artistiche in corso nel nostro Paese. Quel volume, oggi considerato un tassello fondamentale nella storia editoriale dell’arte italiana, raccoglieva le opere e i profili di artisti che avrebbero segnato in modo significativo il panorama nazionale e internazionale. Tra essi figuravano pittori e scultori quali Enos Malagutti, Cristoforo De Amicis, Giacomo Manzù, Ibrahim Kodra, Giovanni Conservo, Alessandro Nastasio, Alfredo Mazzotta: personalità che, pur diverse per linguaggio e formazione, contribuivano a delineare un quadro ricco, dinamico e profondamente radicato nella cultura visiva del secondo Novecento.
Riprendere oggi quel progetto significa riaffermare una continuità editoriale che non è semplice riproposizione, ma rinnovamento consapevole. Il Lexikon dell’Arte Italiana torna infatti come strumento di consultazione e come testimonianza viva, capace di accogliere le trasformazioni del presente senza perdere il legame con la propria storia. In questo senso, la presenza in questo primo volume del 2026 di Franca Maschio – già inclusa, giovanissima, nell’edizione del 1977 – assume un valore emblematico: una sorta di continuità meta-temporale che unisce generazioni, linguaggi e sensibilità, e che testimonia la capacità dell’arte di attraversare le epoche mantenendo intatta la propria forza espressiva. Nella tradizione culturale italiana, i repertori d’arte hanno svolto un ruolo decisivo. Dai dizionari biografici rinascimentali alle grandi enciclopedie del Novecento, essi hanno rappresentato strumenti di conoscenza, di legittimazione e di trasmissione. Hanno permesso di fissare nel tempo la memoria delle opere e dei loro autori, di offrire agli studiosi un quadro organico delle ricerche in atto, di costruire un ponte tra la produzione artistica e il pubblico.
Il Lexikon dell’Arte Italiana si inserisce pienamente in questa tradizione, ma ne rinnova la funzione: non solo archivio, ma osservatorio; non solo catalogazione, ma testimonianza; non solo memoria, ma dialogo. In un’epoca caratterizzata da una rapida evoluzione dei linguaggi e da una crescente interazione tra discipline, il repertorio diventa uno strumento indispensabile per orientarsi nella complessità del presente, per riconoscere la qualità delle ricerche individuali e per valorizzare la pluralità delle voci che compongono il panorama artistico contemporaneo.
Gli artisti qui raccolti rappresentano un panorama articolato, plurale, in cui convivono tradizione e sperimentazione, radici e innovazione. La loro selezione non risponde a criteri di appartenenza a movimenti o correnti, ma alla volontà di documentare percorsi individuali coerenti, originali e significativi nel contesto dell’arte italiana attuale. Insieme, questi artisti compongono un mosaico ricco e sfaccettato, capace di restituire la complessità del nostro tempo.
La pubblicazione di questo nuovo primo volume del Lexikon dell’Arte Italiana si inserisce nella missione culturale che da 70 anni caratterizza Guido Miano Editore: documentare, valorizzare e tramandare le espressioni più significative della cultura artistica e letteraria italiana. La casa editrice ha sempre concepito il proprio lavoro come un servizio alla comunità culturale, un impegno volto a sostenere la ricerca, a promuovere il dialogo tra generazioni e a offrire strumenti critici affidabili e autorevoli anche in tempi difficili come quelli attuali.
Accanto a questa tradizione, Miano Officina Editoriale rappresenta oggi il versante più sperimentale e innovativo del progetto: un laboratorio aperto, un luogo di incontro tra artisti, critici, curatori e studiosi, uno spazio in cui l’arte contemporanea può essere osservata, discussa e raccontata nelle sue forme più attuali. L’ Officina non è solo un’estensione della Casa Editrice, ma un ambiente di ricerca, un dispositivo culturale che accoglie le trasformazioni del presente e le traduce in progetti editoriali capaci di dialogare con il pubblico e con le istituzioni. Un vero Centro Sperimentale, così avrebbe detto Guido Miano ricordando il suo Centro Sperimentale Italiano di Giornalismo fondato nel 1957 (ma questa è un’altra storia…).
A rafforzare ulteriormente questa visione si colloca l’istituzione del Premio Nazionale Letterario e Artistico “Guido Miano”, che rappresenta una delle espressioni più alte della missione culturale della casa editrice. Il premio nasce nel 2026 stesso anno della pubblicazione di questo presente volume d’arte e con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le eccellenze nel campo della letteratura e delle arti visive, promuovendo un dialogo fecondo tra discipline e generazioni. La sua istituzione non è un gesto isolato, ma un tassello coerente nella storia della casa editrice: un modo per proseguire l’opera di Guido Miano, che ha sempre creduto nella necessità di sostenere la creatività emergente e di offrire visibilità a talenti capaci di contribuire in modo significativo alla cultura italiana. Il premio diventa così un ponte tra passato e futuro, tra la tradizione editoriale e le nuove forme espressive, tra la memoria di un percorso e la vitalità delle ricerche sperimentali contemporanee.
In questo senso, il Lexikon dell’Arte Italiana e il Premio “Guido Miano” si richiamano reciprocamente: entrambi nascono da un’idea di cultura come bene condiviso, come responsabilità collettiva, come spazio di confronto e di crescita. Entrambi testimoniano la volontà di costruire un archivio vivo, capace di accogliere la complessità del presente e di proiettarla verso il futuro. Il Lexikon dell’Arte Italiana è la testimonianza di un impegno editoriale che attraversa i decenni, ma anche la manifestazione di una volontà di rinnovamento che guarda al futuro dell’arte italiana con attenzione, responsabilità e fiducia. Che questo volume possa contribuire a consolidare un dialogo fecondo tra passato e presente, tra memoria e innovazione, e a valorizzare la ricchezza delle testimonianze artistiche che animano il nostro tempo.
In questo passaggio di testimone, che è insieme editoriale, culturale e familiare, sento di dover esprimere una riflessione personale. Il Lexikon dell’Arte Italiana non è soltanto un progetto editoriale che riprende vita: è un’eredità che si rinnova, un gesto di continuità che attraversa il tempo e che oggi, insieme alla mia famiglia, ho il dovere di custodire e rilanciare.
Mio padre, Guido Miano, ha dedicato la sua vita alla cultura, credendo fermamente che l’arte e la letteratura fossero strumenti di crescita, di dialogo e di libertà. La sua visione non era quella di un semplice editore, ma di un costruttore di ponti: tra generazioni, tra linguaggi, tra mondi creativi diversi. Riprendere oggi il Lexikon significa proseguire quel cammino, con la consapevolezza che ogni opera pubblicata, ogni artista valorizzato, ogni progetto sostenuto rappresenta un tassello di una storia più grande, che non appartiene solo alla nostra famiglia, ma alla comunità culturale italiana.
L’istituzione del Premio Nazionale Letterario e Artistico “Guido Miano” si colloca esattamente in questa prospettiva: non come celebrazione del passato, ma come investimento nel futuro. È un modo per riconoscere il talento, per dare voce a chi costruisce nuove forme di espressione, per sostenere la ricerca e l’innovazione. È un invito a continuare a credere nella cultura come bene condiviso, come responsabilità collettiva, come spazio di incontro.
Allo stesso modo, Miano Officina Editoriale nasce come luogo di sperimentazione, come laboratorio aperto in cui l’arte contemporanea può trovare ascolto, confronto, visibilità. È un ambiente in cui la tradizione dialoga con il presente, in cui la memoria editoriale si intreccia con la vitalità delle nuove generazioni artistiche. L’ Officina è, in fondo, la forma più attuale di quella visione che mio padre ha sempre coltivato: una cultura viva, inclusiva, capace di rinnovarsi in modo sperimentale senza perdere le proprie radici.
Il Lexikon dell’Arte Italiana Contemporanea, Volume I – il primo di una nuova serie – vuole essere un omaggio a quella storia e, insieme, un impegno verso ciò che verrà. Un ponte tra il 1977 e il 2026, tra gli artisti che hanno segnato un’epoca e quelli che oggi ne stanno costruendo un’altra. Un gesto di continuità che non guarda indietro con nostalgia, ma avanti con fiducia.
Con questo spirito consegniamo il volume ai lettori, agli studiosi, agli artisti e a tutti coloro che credono nella forza dell’arte come testimonianza del nostro tempo. Che il Lexikon possa continuare a essere ciò che è sempre stato: un luogo di incontro, un archivio vivo, una voce autorevole e appassionata nel panorama culturale del nostro Paese.
Michele Miano
Lexikon dell’Arte Italiana Contemporanea, vol.1; Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 104, isbn 979-12-81351-75-2, mianoposta@gmail.com.