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Cuba: parte il secondo European Convoy promosso da AICEC. Dall’Europa tonnellate di aiuti sanitari, cibo e tecnologie energetiche per l’isola

A admin
20 de abril, 2026
Roma, 20 aprile 2026 – Partirà domani, 21 aprile, il secondo European Convoy to Cuba promosso da AICEC – Agenzia per l’interscambio Culturale ed Economico con Cuba –  nell’ambito della campagna “Let Cuba Breathe”, proseguendo una missione di solidarietà internazionale che, dopo la prima esperienza di marzo, torna a mobilitare delegazioni europee per portare aiuti concreti alla popolazione cubana.Gli aerei del Convoy decolleranno da Milano, Roma e Madrid nella giornata di domani – 21 aprile – con a bordo i partecipanti alla missione, che trasporteranno oltre 80 scatole di aiuti solidali e medicinali destinati agli ospedali cubani. A questi si aggiunge un importante invio via container, contenente attrezzature sanitarie e beni di prima necessità raccolti nei mesi scorsi grazie alla rete di solidarietà Promossa da AICEC.
La delegazione si recherà non solo nella capitale L’Avana, ma anche nella parte orientale dell’isola, fino alle province di Santiago de Cuba, Guantanamo e Granma, aree già pesantemente colpite dall’uragano Melissa (ottobre 2025) e perciò ancora più bisognose di aiuto. Qui saranno visitati ospedali minori, centri sanitari periferici e scuole che risentono in modo ancora più grave delle conseguenze del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti.
Tra gli aiuti in partenza materiali sanitari di grande rilevanza: sette letti da degenza manuali, ventilatori polmonari Draeger (modelli Evita 2 Dura ed Evita XL), un apparecchio per anestesia Datex Aestiva 5 e uno GE Aysis Carestation, un monitor-defibrillatore e un microtomo Autocut. Accanto a queste attrezzature, partiranno anche consistenti forniture alimentari ospedalieri, tra cui bancali di latte in polvere per neonati da 0 a 12 mesi e carne in scatola.
Un contributo significativo arriva dalla FLAI CGIL, i cui membri prenderanno parte al Convoy portando dieci bancali di generi alimentari per ospedali – tra cui latte in polvere, alimenti ad alto contenuto proteico e beni essenziali per la nutrizione dei pazienti – oltre a quattro sistemi di pannelli solari che saranno installati direttamente durante la missione. L’intervento si inserisce in una più ampia raccolta fondi promossa nei mesi scorsi per sostenere il sistema energetico cubano, fortemente colpito dalla crisi, attraverso l’impiego di generatori e tecnologie rinnovabili.Tra gli aiuti figurano anche attrezzature sportive donate nel corso delle iniziative di raccolta solidale, destinate a scuole e comunità locali, a testimonianza di un sostegno che guarda non solo all’emergenza sanitaria ma anche alla vita sociale e educativa del Paese.
La missione si concluderà il 5 maggio con il rientro della delegazione in Europa.Il secondo Convoy si inserisce nel percorso avviato con la prima missione di marzo, che ha visto la partecipazione di 120 delegati provenienti da 19 Paesi europei, riuniti all’Avana per coordinare le azioni di solidarietà internazionale . L’iniziativa, promossa da AICEC nell’ambito del Nuestra América Convoy coordinato da Progressive International, nasce per portare aiuti concreti ma anche per denunciare le conseguenze dell’embargo sulla popolazione civile cubana.“Il Convoy è parte di un percorso concreto e internazionale di solidarietà che non può fermarsi. Continuiamo a partire perché gli aiuti materiali sono essenziali, ma lo è altrettanto costruire una mobilitazione globale capace di chiedere con forza la fine dell’assedio a Cuba. Ogni viaggio, ogni carico, ogni iniziativa pubblica fanno parte della stessa lotta: sostenere il popolo cubano e rompere il silenzio sulle condizioni che sta vivendo” ha dichiarato Michele Curto, presidente AICEC.Con questo secondo viaggio, AICEC rinnova il proprio impegno nel rafforzare una rete europea di cooperazione civile che unisce organizzazioni, istituzioni e cittadini in un’azione concreta di solidarietà internazionalista, ribadendo che Cuba non è sola.
Silvia BellucciUfficio stampa Let Cuba Breathe+39 3461561637
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