C’è ancora bisogno di “Resistenza” !
di Giorgio Girelli*
Siamo alla ottantunesima celebrazione del «25 Aprile» ed il nostro commosso
e grato ricordo va innanzitutto ai caduti delle varie e gloriose componenti
che insieme all’Esercito Italiano ed alle Forze Alleate presero parte alla lotta
di Liberazione dell’Italia per consentirle il ritorno a democrazia e libertà. In
particolare alle associazioni combattentistiche, d’arma e parigiane “va il
ringraziamento delle istituzioni e della comunità – ha sottolineato il
Capo dello Stato Mattarella – per l’impegno costante con cui custodite e
tramandate la memoria di quanti hanno lottato, sofferto, sacrificato la propria
vita per restituire alla Patria onore e libertà”. E da quella lotta deriva “ Il fermo
rifiuto – è sempre il presidente della Repubblica che parla – di ogni forma di
sopraffazione e di ogni deriva totalitaria quale che ne sia la matrice
ideologica o il preteso riferimento religioso che la ispiri”. Ciò, insieme al
coraggio dimostrato da donne e uomini nel difendere la dignità della persona,
costituisce un patrimonio morale di straordinario valore.
Nel Paese fiorisce un ricco programma di iniziative promosse soprattutto
dagli enti locali nella convinzione che Comunità ed Istituzioni debbano
attivamente concorrere a mantenere vividi i
valori consacrati nella Costituzione Repubblicana contro ogni
loro annebbiamento, specie nelle fasce giovanili, provocato da
indifferenza od ignoranza ovvero, peggio ancora, da malvagie tendenze a
ricondurci nei periodi bui.
*Coordinatore Centro Studi De Gasperi
