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11 de mayo, 2026

VERDI / SHAKESPEARE

TRILOGIA DELLA BRAMA

IN PRIMA NAZIONALE

LA NUOVA CREAZIONE DI MONICA CASADEI PER ARTEMIS DANZA

Oggi alle 17.00, per La danza dietro le quinte a cura di Valentina Bonelli, la coreografa presenta lo spettacolo in debutto con dimostrazioni danzate dei suoi danzatori; ingresso libero con prenotazione fino a esaurimento posti

Teatro Regio di Parma

giovedì 14 maggio 2026, ore 20.30

Al Teatro Regio di Parma, per Parma Danza, Artemis Danza presenta in prima nazionale e in coproduzione con il Teatro Regio di Parma Verdi/Shakespeare Trilogia della brama in programma giovedì 14 maggio 2026, ore 20.30. “Il male è sempre banale e i suoi autori sono meschini, incredibilmente prevedibili” – scrive Monica Casadei, che firma coreografia, regia e luci dello spettacolo, su musiche di Giuseppe Verdi con elaborazioni musicali e musiche originali di Fabio Fiandrini, che vede i 19 danzatori della compagnia protagonisti in scena, nei costumi del Teatro Regio di Parma e del Corso di Alta Sartoria, insieme al live painting di Giuliano Del Sorbo, all’attore Savino Paparella interprete dei testi di Alessandro Gallo. Lo spettacolo vede inoltre la partecipazione di Toscanini Academy-quartetto NEXT con al pianoforte Rosita Piritore, ai saxofoni Isabel Suarez ed Eoin Setti e alle percussioni Leonardo Badiali ed è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura, Comune di Parma, con il ringraziamento a Solares Fondazione delle Arti, Fondazione Arturo Toscanini, CCN Aterballetto, CID Accademia Danza e Spettacolo, Elena Nunziata, Alessandro Cesare Frontoni.

Nessun mistero ma un unico motore comune, una centrifuga emotiva generata dal male maschile per eccellenza: la brama. Otello, Macbeth e Falstaff si ritrovano spogliati della cornice sociale d’origine per raccontare la propria caduta infame. Una commistione delle tre opere verdiane nate dalle parole del geniale Shakespeare: Otello, Macbeth e Falstaff sono il terreno dello scontro individuo-società”.

Monica Casadei si cimenta in un inedito lavoro al maschile dove la forza dei danzatori di Artemis Danza rielabora il tema dell’ambizione psicotica. Un trittico di eroi del melodramma abbandonati di fronte ad alcune delle emozioni più forti che invadono l’animo umano: l’attesa, la brama, il precipitare. Non c’è salvezza o perdono cui affidarsi perché la società stessa gode dello spettacolo: sono le fattucchiere di Macbeth o le comari del Falstaff a ridere della rovinosa caduta dei protagonisti. Le note di Giuseppe Verdi sono ancora una volta nel lavoro di Artemis Danza bussola della rappresentazione dei sentimenti.

“Da un quindicennio ormai Monica Casadei riflette artisticamente sulle storie e sui personaggi del melodramma dell’Ottocento scrive Valentina Bonelli. Con sguardo empatico animato dallo slancio dell’impegno, ha guardato alle figure femminili delle opere di Verdi e Puccini, oltre che di Bizet, allestendo con la sua compagnia Artemis Danza Traviata, Aida, Tosca X, Butterfly, Carmen K (Kimera). Una visione contemporanea la sua, che inevitabilmente include i femminicidi senza fine divenuti fatti di cronaca, così come la violenza occulta della quotidianità domestica, forte delle collaborazioni della compagnia con centri antiviolenza. Ne sono nati spettacoli che entrano nelle vite delle donne, siano eroine del melodramma o compagne, mogli, madri odierne, protagonisti i corpi e le menti violati da soprusi psicologici e abusi fisici, attraverso il gesto e il movimento della danza, con quella sua cifra «incarnata» e per questo «fortemente espressiva». Usa queste parole la stessa coreografa – di origine ferrarese, cresciuta artisticamente in Francia, da tempo residente a Parma – incontrata alla vigilia della sua nuova creazione, Verdi/Shakespeare Trilogia della brama. «Oltre a condividere emozioni attraverso la danza e la musica, ma anche la parola teatrale o l’arte visiva, cerchiamo di entrare nell’animo umano» spiega la coreografa «immergendoci nel suo lato pulsionale ed emozionale, per capire cosa accada in chi è vittima o carnefice di drammi». Donne molto forti nelle precedenti opere di Monica Casadei, uomini protervi invece i protagonisti di quest’ultima creazione, tutti mossi da un’onnipotenza tracotante che improvvisamente si scatena, incurante di leggi morali e civili. La brama è al centro questa volta della riflessione su tre titoli verdiani: Otello, Macbeth, Falstaff; Verdi – lo ricorda la coreografa e regista – fu sempre affascinato da Shakespeare, tanto da trarre dai drammi dello scrittore inglese i libretti di alcune sue opere, fino all’ultima “buffa”. Ben 19 (10 uomini e 9 donne) i danzatori coinvolti nella nuova trasposizione teatrale, affiancati in ognuna delle tre sezioni da artisti di altre discipline: un effetto a sorpresa per lo spettatore della danza. La colonna sonora dell’intera trilogia, firmata da Fabio Fiandrini, è musica contemporanea originale, con (pochi) inserti estratti da Verdi. Di Otello scandaglia il tema della gelosia la coreografa e regista, che nel dramma letterario ravvede un classico caso di femminicidio. «Più che la colpa, mi interessa portare in scena l’ossessione che diventa furia emotiva: tuttora inspiegabile per me in un rapporto d’amore» confida. L’idea artistica è dar vita a un’esperienza scenica emotiva «totalizzante», intensificata dalla presenza in palcoscenico di un pittore, Giuliano Del Sorbo, che la trasferisce live su tela. In Macbeth si fa sentire invece la figura forte sul palco di un attore, Savino Paparella, immerso nella lettura dei testi del drammaturgo Alessandro Gallo ispirati al dramma letterario di Shakespeare. Unico personaggio in scena proprio Macbeth, senza la sua Lady, nella notte dopo il misfatto solo coni suoi pensieri. Tramutati in fantasmi dai danzatori: «come un unico corpo, possente e tragico» prefigura la coreografa. Il quartetto Next della Toscanini Academy, impegnato in un medley di musiche verdiane, è infine il cuore musicale di Falstaff. «Sul “Tutto nel mondo è burla”» anticipa Monica Casadei «concludiamola nostra riflessione su temi artistici di ieri e fatti reali di oggi con una festa carnevalesca in stile verdiano»”.

LA DANZA DIETRO LE QUINTE

Per La danza dietro le quinte, la rassegna di classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a cura di Valentina Bonelli, dedicata al pubblico e agli allievi delle scuole di danza, lunedì 11 maggio, ore 17:00 mentre la compagnia è ancora impegnata nelle prove al Teatro Regio

la direttrice e coreografa Monica Casadei presenta lo spettacolo in debutto

con dimostrazioni danzate dei suoi danzatori. Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Biglietti da 8 a 55 euro. Riduzioni sono rivolte a Under 35, allievi delle scuole di danza, gruppi, aziende. Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it

orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00 – 13:00; mercoledì e venerdì 10:00 – 13:00, 16:00 – 18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it

PARTNER E SPONSOR

La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, Ce.P.I.M., Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, GloveICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri. Mobility partner Tep. Security partner Metronotte. Wine partner Oinoe. Educational partner Parmalat. Fair Play partner Zebre. Identity Partner Parma Calcio. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. I concerti sono realizzati grazie al contributo di Sinapsi Group. Sostenitori tecnici Ds Solutions, Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

Parma, 11 maggio 2026

Paolo Maier Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio

Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 0521 203969  |  p.maier@teatroregioparma.it |  stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

   

APPROFONDIMENTI

Da un quindicennio ormai Monica Casadei riflette artisticamente sulle storie e sui personaggi del melodramma dell’Ottocento scrive Valentina Bonelli. Con sguardo empatico animato dallo slancio dell’impegno, ha guardato alle figure femminili delle opere di Verdi e Puccini, oltre che di Bizet, allestendo con la sua compagnia Artemis Danza Traviata, Aida, Tosca X, Butterfly, Carmen K (Kimera). Una visione contemporanea la sua, che inevitabilmente include i femminicidi senza fine divenuti fatti di cronaca, così come la violenza occulta della quotidianità domestica, forte delle collaborazioni della compagnia con centri antiviolenza. Ne sono nati spettacoli che entrano nelle vite delle donne, siano eroine del melodramma o compagne, mogli, madri odierne, protagonisti i corpi e le menti violati da soprusi psicologici e abusi fisici, attraverso il gesto e il movimento della danza, con quella sua cifra «incarnata» e per questo «fortemente espressiva». Usa queste parole la stessa coreografa – di origine ferrarese, cresciuta artisticamente in Francia, da tempo residente nella nostra città – incontrata alla vigilia della sua nuova creazione, Trilogia della brama. Verdi/Shakespeare, una produzione della compagnia Artemis Danza in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, dove debutta questa sera. «Oltre a condividere emozioni attraverso la danza e la musica, ma anche la parola teatrale o l’arte visiva, cerchiamo di entrare nell’animo umano» spiega la coreografa «immergendoci nel suo lato pulsionale ed emozionale, per capire cosa accada in chi è vittima o carnefice di drammi». Donne molto forti nelle precedenti opere di Monica Casadei, uomini protervi invece i protagonisti di quest’ultima creazione, tutti mossi da un’onnipotenza tracotante che improvvisamente si scatena, incurante di leggi morali e civili. La brama è al centro questa volta della riflessione su tre titoli verdiani: Otello, Macbeth, Falstaff; Verdi – lo ricorda la coreografa e regista – fu sempre affascinato da Shakespeare, tanto da trarre dai drammi dello scrittore inglese i libretti di alcune sue opere, fino all’ultima “buffa”. Ben 19 (10 uomini e 9 donne) i danzatori coinvolti nella nuova trasposizione teatrale, affiancati in ognuna delle tre sezioni da artisti di altre discipline: un effetto a sorpresa per lo spettatore della danza. La colonna sonora dell’intera trilogia, firmata da Fabio Fiandrini, è musica contemporanea originale, con (pochi) inserti estratti da Verdi. Di Otello scandaglia il tema della gelosia la coreografa e regista, che nel dramma letterario ravvede un classico caso di femminicidio. «Più che la colpa, mi interessa portare in scena l’ossessione che diventa furia emotiva: tuttora inspiegabile per me in un rapporto d’amore» confida. L’idea artistica è dar vita a un’esperienza scenica emotiva «totalizzante», intensificata dalla presenza in palcoscenico di un pittore, Giuliano Del Sorbo, che la trasferisce live su tela. In Macbeth si fa sentire invece la figura forte sul palco di un attore, Savino Paparella, immerso nella lettura dei testi del drammaturgo Alessandro Gallo ispirati al dramma letterario di Shakespeare. Unico personaggio in scena proprio Macbeth, senza la sua Lady, nella notte dopo il misfatto solo coni suoi pensieri. Tramutati in fantasmi dai danzatori: «come un unico corpo, possente e tragico» prefigura la coreografa. Il quartetto Next della Toscanini Academy, impegnato in un medley di musiche verdiane, è infine il cuore musicale di Falstaff. «Sul “Tutto nel mondo è burla”» anticipa Monica Casadei «concludiamola nostra riflessione su temi artistici di ieri e fatti reali di oggi con una festa carnevalesca in stile verdiano».

Monica Casadei

Di origine ferrarese e laureata in Filosofia con una tesi su Platone e la danza, Monica Casadei si dedica allo studio della danza classica e moderna, prima in Italia, poi al The Place di Londra, infine a Parigi dove si trasferisce sul finire degli anni ’80. Qui, decisivi nel suo percorso formativo e professionale i coreografi Pierre Doussaint e Isabelle Doubouloz e le contaminazioni derivate dalla pratica delle arti marziali. Frequenta a Parigi l’Académie des Arts Martiaux et Arts Contemporaines diretta dal maestro André Cognard Hanshi So shihan, consegue il grado di 3° dan di Aikido e il diploma di insegnamento di Aikishintaiso all’Académie Autonome d’Aikido Kobayashi Hirokazu. Nel 1994 fonda in Francia Compagnia Artemis Danza, con la quale si trasferisce in Italia nel 1997 e dal 1998 al 2007 è in residenza al Teatro Due-Teatro Stabile di Parma e Reggio Emilia. Dal 2014 al 2019 Artemis Danza è in residenza artistica presso il Teatro Comunale di Bologna. A oggi la Compagnia ha realizzato oltre cinquanta creazioni firmate da Monica Casadei, cui si affianca la produzione e promozione di opere di giovani autori, spesso sostenuti con programmi pluriennali, e numerose iniziative formative, nella duplice accezione di perfezionamento professionale per danzatori e avvicinamento ai codici della danza per il più vasto pubblico. Artemis Danza come associazione gode da 29 anni del sostegno continuativo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma; per i numerosi progetti all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Regione Emilia- Romagna e Cultura d’Europa. A partire dal 2005 nasce “Artemis incontra culture altre” (AICA), un progetto di residenze artistiche e tournée della Compagnia che ha dato vita non solo a spettacoli, ma anche a laboratori con artisti locali, pubblicazioni, video, reportage e mostre fotografiche. La coreografa Monica Casadei ha sviluppato negli anni diversi percorsi di ricerca creativa ispirati alla grande tradizione lirica e ai maestri della cultura italiana. L’esordio è il Progetto Verdi (2011-2013) in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara e il Festival Verdi di Parma (Traviata), il Théâtre de Suresnes Jean Vilar di Parigi (Rigoletto) e il Teatro Comunale di Bologna (La Doppia Notte. Aida e Tristan), il quale, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, commissiona lo spettacolo con l’Orchestra del Teatro dal vivo e le musiche di Verdi e Wagner appositamente elaborate dal Maestro Claudio Scannavini. Nel 2015 Monica Casadei si ispira all’universo poetico femminile di Giacomo Puccini per mettere in scena Tosca X che ha debuttato al Teatro Regio di Parma. Il 2016 ha visto una nuova commissione del Teatro Comunale di Bologna, Carmen K (chimera), che ha avuto un prestigioso debutto con le musiche dal vivo dell’Orchestra del teatro bolognese. Nel 2017 Monica Casadei realizza un progetto incentrato sulla follia femminile nell’opera di Gaetano Donizetti in collaborazione con la Fondazione Donizetti e il Festival Danza Estate di Bergamo mentre il 2018 vede il debutto al Teatro Rossini di Pesaro di un fortunatissimo Barbiere di Siviglia, protagonista di una lunga tournée italiana ed internazionale. Il 2019 è l’anno di Butterfly Colori Proibiti, che ha debuttato al Teatro Verdi di Pisa. Dal 2020 la coreografa si ispira al mondo del cinema, del circo e della letteratura (in particolare a Fellini, Dante e Pasolini) per la creazione di numerose produzioni tra cui Il Circo di Fellini, Felliniana, Circus, Dante Solo Inferno, Pasolini-Fuochi segreti. Nel triennio 22-24 tema centrale delle creazioni è la violenza di genere con le produzioni Corpi Violati#DJOperaNoir, Private Callas e Puccini’s Opera.Voci di donne, coprodotte dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Nel 2025 ha debuttato Stabat Mater al Teatro Rossini di Pesaro, produzione selezionata per la NID Platform 2025.

PARMA DANZA 2026

Teatro Regio di Parma

sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30

LES BALLETS DE MONTE-CARLO

Roméo et Juliette

giovedì 2 aprile 2026, ore 20.30

BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME

Cenerentola

sabato 11 aprile 2026, ore 20.30

CCN/ATERBALLETTO

Notte Morricone

martedì 21 aprile 2026, ore 20.30

BALLETTO DI MARIBOR

Stabat Mater

Carmina Burana

giovedì 14 maggio 2026, ore 20.30

ARTEMIS DANZA

Verdi/Shakespeare

Trilogia della brama

Prima nazionale

domenica 27 dicembre 2026, ore 15.30 fuori abb.

martedì 29 dicembre 2026, ore 20.00 fuori abb.

ORCHESTRA E BALLO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Il lago dei cigni

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