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14 de mayo, 2026

Ufficio Stampa                                                                                                                                                               14/05/2026

Ultimi posti per venerdì 15 maggio alle 20, replica sabato 16 maggio alle ore 17

LA STELLA DEL VIOLINO BOUCHKOV DEBUTTA AL TEATRO FILARMONICO NEL CONCERTO NUOVO MONDO

Francesco Ommassini dirige l’Orchestra di Fondazione Arena

Venerdì e sabato, per la Stagione di Fondazione Arena al Filarmonico, Marc Bouchkov sarà impegnato nel Primo concerto per violino di Šostakovič, pagina preziosa e personale, tenuta nel cassetto per anni. Gran finale trascinante con la Sinfonia “dal nuovo mondo”, la più celebre di Dvořák, con l’Orchestra areniana diretta da Francesco Ommassini. Replica in trasferta a Treviso domenica 17.

DVOŘÁK NUOVO MONDO

Ommassini, Bouchkov

venerdì 15 maggio ore 20.00

sabato 16 maggio ore 17.00

Teatro Filarmonico di Verona

Uno degli appuntamenti musicali più attesi del 2026, il concerto del 15 e 16 maggio al Teatro Filarmonico: l’Orchestra di Fondazione Arena, diretta da Francesco Ommassini, esegue la celebre Nona Sinfonia di Dvořák, “dal nuovo mondo” perché scritta dal boemo negli Stati Uniti nel 1893, unendo in modo indimenticabile la grande tradizione sinfonica mitteleuropea con l’influenza degli spiritual e dei nuovi orizzonti americani. Nuovi mondi avvincenti anche nella prima parte del programma, col debutto veronese di Marc Bouchkov, stella internazionale del violino, nel Primo concerto per violino di Šostakovič, nascosto alla censura sovietica per anni e oggi considerato titanica pagina “shakespeariana” per il violino, tra visioni tormentate e virtuosismi. Teatro che si preannuncia gremito sia venerdì 15 maggio alle 20 sia sabato 16 alle 17, con ultimi posti di palco in vendita il giorno stesso. Replica straordinaria domenica in trasferta a Treviso.

Correva l’anno 1947 e il già affermato Dmitrij Šostakovič (1906-1975) stava completando il suo primo Concerto per violino e orchestra in la minore, dedicato al leggendario David Ojstrach, quando la morsa della censura (che in precedenza aveva attaccato il compositore) si strinse a livello nazionale, inaugurando la dottrina Ždanov nella musica, di fatto bandendo sperimentazioni e idee personali. Non potendo opporsi al regime, l’autore lavorò in silenzio perfezionando l’opera con il virtuoso dedicatario, che poté eseguire il concerto solo nel 1955 (dopo la morte di Stalin), definendolo un “ruolo shakespeariano” per il violino solista. Curiosamente, il numero d’opus sarebbe stato il 77, lo stesso del Concerto di Brahms. Il dialogo con l’orchestra avviene qui in quattro movimenti, quasi una suite insolita rispetto alla forma tripartita classica. E, come in una suite, è la danza ad animare gli ultimi tre movimenti: uno Scherzo (“danza demoniaca”, sul motto DSCH che traduce in note le iniziali del compositore), una Passacaglia e una Burlesca finale. Questo nuovo mondo sonoro, in cui le luci dei virtuosismi convivono con ombre misteriose e grottesche, è ben delineato dal Notturno iniziale, tra grandiosità, intimismo e ironia. Una pagina rara, imprescindibile del Novecento musicale, eseguita a Verona solo dodici anni fa e questo fine settimana. Protagonista sarà Marc Bouchkov, richiestissima stella del violino di oggi nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, con l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona diretta dal Maestro Francesco Ommassini.

Decisamente più celebre e frequente è la Nona sinfonia in mi minore di Antonín Dvořák (1841-1904), quella “dal nuovo mondo” del 1893, ispirata dal soggiorno americano del compositore, boemo di successo, chiamato a dirigere per un biennio il neonato Conservatorio nazionale di New York. Un Allegro di forma-sonata preceduto dalla misteriosa introduzione Adagio, un cantabilissimo Largo, uno Scherzo-Furiant beethoveniano, un Allegro con fuoco finale divenuto leggenda: sono quattro i movimenti come nella più classica delle sinfonie, ma animati da un afflato melodico indimenticabile, che unisce l’ispirazione originale di Dvořák all’incontro col folklore americano, gli spiritual e i grandi orizzonti del Nuovo Mondo. Eseguita tredici volte nella storia della Fondazione dagli anni ’50 ad oggi con bacchette quali Kempe, Fruhbeck de Burgos, Argiris, Honeck e, più recentemente, Lanzillotta e Battistoni, non cessa di attrarre pubblico di ogni età e conquistare anche chi non frequenta la musica ‘classica’. Come i molti giovani che parteciperanno al Preludio introduttivo di venerdì 15, pre-concerto.

Il doppio appuntamento di venerdì 15 maggio, alle 20, e sabato 16 maggio, alle 17, si avvia al tutto esaurito al Teatro Filarmonico: disponibili gli ultimi posti in galleria e, il giorno stesso del concerto, gli ultimi posti di palchetto. Proseguendo la collaborazione con Asolo Musica e le istituzioni venete, è prevista un’ulteriore replica straordinaria, in trasferta al Teatro Comunale ‘Mario Del Monaco’ di Treviso, domenica 17 maggio alle 20.

La Stagione Sinfonica 2026 propone altri due appuntamenti imperdibili con grandi interpreti di oggi: il 22 e 23 maggio debutterà con Fondazione Arena Alexander Malofeev, giovane stella del pianoforte, con Alpesh Chauhan in un programma sinfonico che accosta il romantico Concerto di Grieg e le innovazioni timbriche e formali di Bartok. In novembre pagine di Hummel e Brahms eseguite da Jurowski e Nakarjakov. Biglietti singoli e carmet al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e nella rete Vivaticket.

BCC Veneta è main sponsor della Stagione Artistica 2026 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.

APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI. La programmazione 2026 di Arena Young riguarda anche l’intera Stagione Sinfonica. Ogni venerdì, per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola può assistere ai concerti a tariffe agevolate, partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena. Info e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 0458051933

BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b 

Aperta da lunedì a venerdì (10.30 – 16.00) – sabato (09.15 – 12.45) – chiusa la domenica

Via Roma 1 

Aperta martedì, giovedì e sabato (10.00 – 18.00) – mercoledì e venerdì (13.00 – 20.00) – domenica (12.00 – 15.30) – chiusa il lunedì

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Rete vendita Vivaticket

informazioni

Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona

Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847

ufficio.stampa@arenadiverona.itwww.arena.it

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Teatro Filarmonico 6° concerto

venerdì 15 maggio ore 20.00

sabato 16 maggio ore 17.00

Dvořák NUOVO MONDO Ommassini, Bouchkov

Direttore Francesco Ommassini

Violino Marc Bouchkov

Orchestra di Fondazione Arena di Verona

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič (1906-1975)

Concerto per violino e orchestran. 1 in la minore op. 77

Antonín Dvořák (1841-1904)

Sinfonia n. 9n. in mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo”

Durata complessiva: 95 minuti circa, compreso un intervallo

foto

In alto, l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico e, in basso a sinistra, le stesse comapgini areniane dirette dal Maestro Francesco Ommassini (per entrambe ©EnneviFoto). In basso a destra, il violinista Marc Bouchkov (©NikolajLund)
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