Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Ufficio stampa
Consegnati i premi ai vincitori del Premio Schiavone
Sono stati premiati i vincitori della prima edizione del Premio Michele Schiavone nell’ambito della seconda giornata di lavori della 48ª Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’estero in corso alla Farnesina.
Il Premio Michele Schiavone è un riconoscimento internazionale destinato a valorizzare persone, associazioni ed enti che si sono distinti nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale e culturale della nostra emigrazione ed è intitolato alla memoria di Michele Schiavone, già Consigliere e poi Segretario generale del CGIE dal 2016 al 2024, figura simbolo dell’impegno civile a favore delle comunità italiane oltre confine, scomparso prematuramente dopo una vita dedicata ai connazionali nel mondo con altruismo, generosità e spirito di servizio.
La cerimonia di consegna delle pergamene si è svolta alla presenza dei familiari di Michele Schiavone, la moglie Angela e i figli Yanek e Ismène, del Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, del Direttore generale della DGIT, min. plen. Silvia Limoncini e del Direttore dell’offerta Rai per l’estero Mariarita Grieco, componenti della giuria del Premio.
La vicesegretaria generale Silvana Mangione e il consigliere Tommaso Conte, ideatori e promotori del Premio, hanno dato lettura delle seguenti motivazioni:
per la categoria persona (ex aequo):
Valentino De Rogatis (Austria) per aver creato e messo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno una piattaforma gratuita di consultazione, notizie, informazioni utili e servizi interattivi, in crescita del 6,5% alla settimana, per la comunità degli expat italiani in Austria e non solo;
Lorenzo Peluso (Germania) per aver realizzato un gemellaggio fra gli emigrati italiani da Sanza, in provincia di Salerno, e il Klettgau, in Germania che costituisce un modello di concreta collaborazione proiettata nel futuro e arricchito dalla firma del Patto di Amicizia fra i popoli.
Per la categoria ente:
Comitato Assistenza Italiana (Co.As.It.) di Melbourne (Australia),per aver creato, sin dalla sua istituzione nel secondo Dopoguerra, un modello di diplomazia culturale e linguistica in sintonia e collaborazione con il Governo australiano e di attività assistenziale con l’intervento costante nel dialogo con ambedue i Paesi per la tutela dei diritti della diaspora italiana.
Per la categoria associazione (ex aequo):
Associazione di volontariato Mondo Italiano (Regno Unito) per aver realizzato, dalla sua creazione nel 2000, attività per proteggere i diritti dei cittadini italiani e italodiscendenti, della solidarietà, della pace, dello studio dell’arte, la cultura e le tradizioni italiane e la promozione del turismo sociale, anche della terza età.
Federazione delle Colonie Libere Italiane In Svizzera (FCLIS) per aver sostenuto, fin dalla prima associazione stabilita nel 1925 a Ginevra, un modello di spazio autonomo di socialità, assistenza, servizi e mobilitazione politica, in difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, nei confronti sia dell’Italia che della Svizzera, motivando e ottenendo forme di legislazione più protettive degli emigrati.
In apertura della cerimonia, la segretaria generale del CGIE Maria Chiara Prodi, ringraziando quanti hanno contribuito caparbiamente all’istituzione del Premio Schiavone (“uno dei simboli che ci consentono di aggregare le collettività all’estero”) e la Giuria, ha rimarcato come la loro partecipazione incoraggi il CGIE “per gli sforzi e i sacrifici compiuti allo scopo di rinnovarci e trasmettere l’eredità di Schiavone. I sogni di cambiamento, apertura e partecipazione degli italiani all’estero – ha concluso – non si possono concretizzare senza questo importante imprimatur”.
Il segretario generale della Farnesina Riccardo Guariglia, riconoscendo il ruolo prezioso del CGIE e il taglio operativo impresso ai lavori dell’Assemblea plenaria, ha ricordato che Michele Schiavone è stato insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale dell’ordine della Stella d’Italia e come, nonostante la malattia, abbia dedicato la sua vita agli italiani all’estero “con generosità esemplare”. Ha inoltre sottolineato di aver accettato volentieri di far parte della giuria del Premio, “una lodevole iniziativa fortemente voluta dal CGIE e appoggiata da tutta l’Amministrazione degli Esteri, non solo per ricordare un vero alfiere dell’italianità nel mondo, ma anche per valorizzare gli italiani che mantengono vivo il tessuto sociale della nostra emigrazione, veri e propri ambasciatori del nostro Paese”. Ha infine ringraziato la giuria per “l’alto valore” delle candidature selezionate che “seguendo l’esempio di dedizione e di altruismo di Schiavone testimoniano la moralità e i valori etici propri della nostra emigrazione”.
La direttrice dell’offerta Rai per l’estero Mariarita Grieco ha sottolineato come, pur non avendo conosciuto Schiavone, ha percepito la sua funzione di catalizzatore “di un idem sentire”, la capacità di unificare un sogno, la passione, il coraggio e la forza per custodire l’italianità.
Commosso l’intervento del figlio di Schiavone Yanek, che si è detto “profondamente grato e orgoglioso” e ha ricordato la passione del padre per gli italiani nel mondo “che per lui non erano una categoria, ma persone con una storia e una vita”. “Questo premio – ha sottolineato – non chiude una storia, ma la continua”.
La giuria – il cui Presidente onorario è il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani – è composta dal Comitato di Presidenza del CGIE, dal Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Massimiliano Fedriga, dal Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, dalla direttrice dell’offerta Rai per l’estero, Mariarita Grieco e presieduta dalla Segretaria generale del CGIE, Maria Chiara Prodi.
